17/03/2026
Festa di San Giuseppe padre di Gesù e dei poveri al Guado con i volontari per i senza tetto.
Grazie al nostro Jack abbiamo vissuto anche noi già da stasera la bellissima festa di S. Giuseppe in Sicilia...tra Religione, Tradizione e squisita Cucina!!! ;)
Tutto questo è la festa di San Giuseppe. Dalle tavolate alle sfincie, San Giuseppe rappresenta per i siciliani uno dei santi più amati. Rappresentato come il vecchio rassicurante che tiene in braccio suo figlio Gesù, quella di san Giuseppe coincide con la festa del papà.
Festeggiamenti che hanno il sapore di un risveglio dal torpore dell'inverno, dato che il 19 marzo coincide con l'equinozio di primavera. La celebrazione del 19 marzo risale alla fine del 1400. Nei primi del 1600, san Giuseppe compare nel calendario romano universale e, fino all'anno 1977 la data figurava tra le festività religiose nazionali.
San Giuseppe è considerato un padre di provvidenza e un protettore dei poveri. E' anche l'artigiano, protettore della categoria dei falegnami, i quali dedicano una particolare devozione. In diverse parti della Sicilia il giorno di san Giuseppe è festeggiato con le cosiddette tavolate, in relazione al fatto che san Giuseppe è stato identificato anche come protettore dei bisognosi. Moltissime famiglie partecipano alla preparazione di un ricco banchetto collettivo, come segno di abbondanza e per sfamare i poveri.
In alcuni paesi, era solito invitare nelle proprie case questi poveri. A Godrano si organizzano anche rappresentazioni tradizionali: protagonisti figuranti che simulano una Sacra Famiglia.
A Prizzi si svolge il "Convito di San Giuseppe". A Dattilo e a Paceco invece c'è il tradizionale "'Nmitu di San Giuseppe": qui si distribuisce il pane votivo e si svolge la sfilata del Carro dei pani. Anche a Canicattì - in provincia di Agrigento - vige la tradizione di preparare un ricco pranzo così da offrirlo alla Sacra Famiglia.
Sempre nell'Agrigentino, in particolare a Ribera, si prepara la "stragula". Essa consiste in un appariscente carro trainato da buoi, che reca una torre alta 10 metri destinata a portare un quadro del Santo.
Tra le varie usane legate a questa festa, c'è anche quella di preparare una gustosa minestra, detta "la minestra di San Giuseppe", con fagioli e finocchietto di montagna. E ancora, gli altari dove vengono sistemati i pani preparati con il finocchietto e che vengono solitamente fatti benedire prima di essere consumati.
Altra storia sono le "vampe" - ossia falò - che anticamente venivano accese nell'ora del vespro il giorno precedente alla festa, in contemporanea con la vampa principale allestita e accesa davanti alla chiesa Madre.
Le tavolate di San Giuseppe sono una tradizione popolare siciliana. Consistono in alcune tavole imbandite di cibarie di vario genere, offerte come ex voto a San Giuseppe durante i festeggiamenti del 19 marzo, festa del papà.
È una vera e propria arte culinaria diffusa nei paesi dell'entroterra siciliano, dove la devozione al padre putativo di Gesù è particolarmente sentita.
Fra le centinaia di tradizioni per San Giuseppe in Sicilia la più diffusa sono le tavolate di San Giuseppe, in siciliano dette: "Tavuli 'ri' San Giuseppi", vengono preparate nelle case dei devoti che per tutta la giornata rimarranno aperte al pubblico. Questa usanza ricorda così la Sacra Famiglia e lo spirito della ca**tà cristiana nei confronti dei più poveri.
Le tavolate vengono apparecchiate con preziosi merletti, lenzuolini e immagini di San Giuseppe. Ciascun visitatore è libero di gustare le prelibatezze messe a disposizione dal proprietario, che prepara o commissiona i "Pupi 'ri' San Giuseppi", ovvero del pane dalle forme particolari, plasmato appositamente per raffigurare gli oggetti quotidiani del Santo falegname. Oltre a questa assoluta prelibatezza, le tavole sono imbandite di primi piatti, come la pasta con le sarde e finocchi ; di salsicce, salami e formaggi; broccoli, cardi e altre verdure fritte; dolci come i cannoli, le cassate,la pignolata, le cassatelle, bocconcini e babà ripieni...e poi frutta e vivande. Inoltre le tavolate sono arricchite con finocchi e lattughe.
Nella Sicilia occidentale nei paesi di Salemi, Borgetto, Terrasini, vengono chiamate mense di San Giuseppe, nelle case dei devoti o spazi vengono preparati, e addobbati pareti con tanti quadri antichi che ritraggono San Giuseppe e la Sacra famiglia,gli altari i sono impreziositi con tovagliati di lino ricamati dalla donna di famiglia,e con un prezioso quadro con l'immagine di San Giuseppe, da una parte i tavoli lunghi sono decorati da tutte le pietanze tradizionali del luogo caponate frittate polpette di pesce dolci dai ravioli biscotti ecc. In genere i piatti sono un centinaio, e al centro della mensa c'è un tavolo decorato con porcellane cristalli e argenti che ospiterà i tre bambini che rappresentano Gesù Giuseppe e Maria, viene messo a disposizione uno spazio raccolta spesa chi desidera può donare del cibo in scatola alle famiglie più povere. I devoti fanno preparare del pane di forma rotonda di varie misure con sesamo e il taglio nella parte sovrastante con una croce, questo viene benedetto e donato a tutti coloro che visitano la mensa. In alcuni casi fuori dalla mensa c'è del pane con olive, da gustare. I devoti giornalmente pregano e cantano antiche novene a San Giuseppe. Il giorno di San Giuseppe viene celebrato con i bambini.
Tantissime sono i piatti della tradizione legati a questa ricorrenza. Si tratta per lo più di piatti semplici, realizzati con ingredienti poveri, che rispecchiano la figura di S. Giuseppe.
Molti di questi piatti venivano addirittura preparati dalle famiglie più benestanti per essere offerti alle famiglie più povere.