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Ti chiedi mai perché alcune voci vengono ascoltate più di altre? O perché ci sono luoghi in cui non ti senti davvero rap...
04/09/2026

Ti chiedi mai perché alcune voci vengono ascoltate più di altre?
O perché ci sono luoghi in cui non ti senti davvero rappresentata, libero o a tuo agio?

A Bologna nasce la Scuola di Politica di Prime Minister e WeWorld: uno spazio per confrontarsi, fare domande, prendere posizione e trasformare le proprie idee in azioni concrete.

Parleremo di corpi, identità, linguaggi, città, relazioni, diritti, democrazia e partecipazione, esplorando anche temi come l’educazione affettiva, gli sguardi decoloniali e i pregiudizi negli algoritmi.

10 incontri gratuiti per 30 giovani tra i 14 e i 19 anni, per costruire insieme uno spazio comune e realizzare azioni sul territorio.

Le candidature sono aperte fino al 4 ottobre.

👉 Scopri il programma completo e candidati!
Link in bio e nelle stories.

Attività realizzata nell’ambito del progetto Global Districts co-finanziato dall'Unione Europea, in sinergia con il progetto WISHING A FUTURE - GARANTIRE IL DIRITTO AL FUTURO PER LE GIOVANI GENERAZIONI - anno 2, sostenuto dal Fondo

📷  Come vedono l'ambiente che li circonda bambini e bambine?Alla Madungu Primary School di Pemba, in  , l'educazione amb...
03/09/2026

📷 Come vedono l'ambiente che li circonda bambini e bambine?

Alla Madungu Primary School di Pemba, in , l'educazione ambientale è già parte della vita scolastica quotidiana: durante le lezioni dedicate a questo tema, gli studenti imparano a conoscere argomenti come la gestione dei rifiuti, l'inquinamento e l'uso della plastica.

Partendo da queste basi, con il progetto Kijani Pemba - co-finanziato da European Union in Tanzania - abbiamo lanciato loro una sfida diversa: non limitarsi a studiare l'ambiente, ma diventarne narratori in prima persona, fotografando ciò che per loro rappresentava un problema ambientale e ciò che, al contrario, poteva essere un'alternativa positiva.

Nelle immagini che raccontano ciò che non va compaiono rifiuti, acqua contaminata e inquinamento. In quelle che mostrano invece il futuro che vorrebbero vivere, trovano spazio alberi, piante e aree verdi.

Un semplice esercizio di fotografia si è trasformato così in un'occasione per dare voce ai bambini e capire come le questioni ambientali si intreccino con la loro quotidianità.

Leggi la storia 👉 https://www.weworld.it/news-e-storie/news/con-una-macchina-fotografica-in-mano-bambini-e-bambine-di-pemba-tanzania-raccontano-lambiente

Oggi ricorrono sei mesi dall’ultima escalation di attacchi in Libano. Nel giro di pochi giorni abbiamo risposto alle esi...
02/09/2026

Oggi ricorrono sei mesi dall’ultima escalation di attacchi in Libano.

Nel giro di pochi giorni abbiamo risposto alle esigenze urgenti delle persone sfollate, adattando la nostra risposta all’evolversi della situazione, come abbiamo fatto nel corso dei nostri 20 anni di lavoro al fianco delle comunità in Libano, in crisi e contesti diversi.

Ma il nostro lavoro non si limita alla risposta alle crisi. Lavoriamo con le persone, ascoltiamo le loro esigenze e colleghiamo gli aiuti emergenziali a soluzioni a lungo termine. Supportiamo le comunità nell'assumere un ruolo attivo nel definire il proprio futuro e collaboriamo con gli attori e le istituzioni locali per costruire sistemi più solidi e inclusivi.

Ecco una panoramica di ciò che abbiamo realizzato insieme in Libano negli ultimi 20 anni.

01/09/2026

Dal 7 all'11 ottobre torna il WeWorld Festival Bologna: cinque giorni di cinema, libri, podcast, fotografia, musica e giornalismo per incontrare persone, idee e racconti che ci aiutano a guardare il mondo da prospettive nuove.
Il filo conduttore di questa edizione è: "Il margine non è lontano. È solo fuori dal nostro sguardo."
Continua a seguirci per tutti gli aggiornamenti!

31/08/2026

Per Irene, Bologna è la città dei fuori sede: un luogo che accoglie, offrendo spazi di studio e lavoro.

Ma quando il costo della vita aumenta e rende tutto inaccessibile, anche il diritto a una vita dignitosa diventa sempre più fragile.

Serve aprire spazi di ascolto e confronto con le istituzioni affinché la società civile possa vedere le proprie istanze trasformarsi in cambiamento reale.

Guarda la testimonianza di Irene e ascolta la voce delle nuove generazioni.

Global Districts è un progetto cofinanziato dall'Unione Europea (Programma DEAR) e realizzato da ACRA, ABD-ONG, ActionAid Hellas, APDD - Agenda21, Anthropolis, Center for Citizenship Education, finep - forum für internationale entwicklung + planung, People in Peril, Südwind e WeWorld.

Questo video è stato cofinanziato dall'Unione Europea. I suoi contenuti sono di esclusiva responsabilità di WeWorld e non riflettono necessariamente il punto di vista dell'Unione Europea.




29/08/2026

Grazie a Daria Bignardi e Chiara Alessi con noi in questi in questi giorni in Tanzania, insieme stiamo visitando i progetti di WeWorld e incontrando donne straordinarie che stanno cambiando il Paese.

Per Constantin, studente di seconda media, imparare l'italiano è stata una delle sfide più ardue da affrontare dopo il s...
28/08/2026

Per Constantin, studente di seconda media, imparare l'italiano è stata una delle sfide più ardue da affrontare dopo il suo arrivo in Italia. Parlava solo russo e orientarsi tra didattica e nuove relazioni non è stato affatto semplice.

Grazie al servizio di doposcuola dello Snodo Hub cittadino e al supporto di educatrici ed educatori, passo dopo passo ha acquisito sempre più sicurezza con la lingua e oggi può raccontare con orgoglio di andare molto bene a scuola.

Da quando frequenta lo Snodo, Constantin non solo ha migliorato il suo rendimento scolastico, ma ha anche scoperto nuove passioni. Tra queste c''è la batteria, che lui stesso definisce "la cosa più bella" lì dentro.

Grazie al maestro Daniele del laboratorio di batteria - che realizziamo grazie al progetto A Regola D'Arte di MEDIAFRIENDS, con cui collaboriamo da diversi anni - Costantin si è avvicinato alla musica, un mondo che prima sentiva distante e che ora guarda con occhi diversi.

Ma il suo percorso è fatto anche di crescita personale. Dopo un litigio con il suo amico Igli, risolto grazie alla mediazione di Antonella, Coordinatrice del Centro Educativo, ha infatti imparato quanto sia importante dare voce alle proprie emozioni. Ha capito che quando qualcosa non va, confrontarsi con le persone adulte può aiutare a trovare una soluzione momentanea e ad acquisire gli strumenti per affrontare con maggior autonomia le difficoltà future.

photo credit: Camilla Miliani

27/08/2026

Dall’inizio dell’invasione su larga scala, andare a scuola in Ucraina è diventato più complicato. Molti edifici scolastici sono stati danneggiati negli attacchi, le lezioni vengono spesso interrotte e, per milioni di studenti, la didattica a distanza è diventata parte della quotidianità.

Per questo, negli ultimi mesi, abbiamo consegnato tablet e laptop alle famiglie affidatarie e ai Centri di Kyiv che si prendono cura di bambini e bambine rimasti orfani o che provengono da situazioni di vulnerabilità.

Avere un tablet o un laptop significa poter seguire le lezioni anche da casa, accedere ai materiali scolastici, fare ricerche e continuare a sviluppare competenze digitali.

In un contesto in cui la guerra rende più difficile frequentare la scuola, avere gli strumenti per continuare a studiare può fare la differenza.

Questa attività fa parte di , un progetto realizzato insieme al 家扶國際服務 TFCF International, ai nostri partner locali e con il sostegno del Governo di Taiwan.

Oggi, Giornata mondiale dell’aiuto umanitario, vogliamo rendere omaggio al lavoro svolto ogni giorno dalle nostre colleg...
19/08/2026

Oggi, Giornata mondiale dell’aiuto umanitario, vogliamo rendere omaggio al lavoro svolto ogni giorno dalle nostre colleghe e dai nostri colleghi in Siria, condividendo le loro riflessioni sul significato di lavorare in questo settore.

Attraverso le loro voci e le loro storie, ci raccontano cosa li spinge a fare questo lavoro e cosa significhi stare al fianco delle comunità siriane durante questi anni di crisi – comunità che, per molti di loro, sono anche quelle da cui provengono.

Leggi le loro riflessioni nel nostro articolo: https://www.weworld.it/news-e-storie/approfondimenti/operare-nel-settore-umanitario-in-siria-le-storie-di-chi-lavora-con-weworld

Dalla Palestina all’Afghanistan, dal Mali all’Ucraina, le operatrici umanitarie affrontano conflitti, discriminazioni, i...
19/08/2026

Dalla Palestina all’Afghanistan, dal Mali all’Ucraina, le operatrici umanitarie affrontano conflitti, discriminazioni, insicurezza e stereotipi di genere. Eppure, continuano ad assumere ruoli di leadership sostenere cause, proteggere e costruire risposte più inclusive insieme alle comunità con cui lavorano.

Oggi celebriamo il loro lavoro e il loro impegno, che portano avanti anche mentre spesso vivono in prima persona le stesse crisi a cui cercano di rispondere.

Le loro esperienze dimostrano che la leadership femminile non può essere ridotta a una mera questione di rappresentanza. Significa sostenere approcci capaci di mettere in discussione norme di genere e rapporti di potere diseguali, valorizzando le conoscenze locali, ascoltando le comunità e lavorando con loro per generare cambiamento.

Scorri per leggere le loro testimonianze, raccolte nella nostra serie di report Her Future at Risk, e scopri perché investire nella leadership femminile è fondamentale per un’azione umanitaria capace di trasformare le disuguaglianze di genere.

Indirizzo

Via Serio 6
Milan
20139

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