18/10/2026
https://www.soroptimist.it/club/it/milano-scala/progetti-di-club/la-rete-per-la-tutela-delle-vittime-di-violenza-di-genere-61021
Il convegno organizzato in data 30 settembre 2026 dall’Ordine degli Avvocati di Milano, dal Soroptimist International Milano alla Scala, dal Soroptimist International Milano Fondatore e da A.D.G.I. Sezione di Milano ha riunito magistratura, avvocatura, forze dell'ordine e professioniste dell'architettura. Obiettivo dell’incontro era fare il punto sul contrasto alla violenza di genere, tra quadro normativo in evoluzione e progetti concreti di accoglienza per le vittime, primo tra tutti "Una stanza tutta per sé", nonché “Una stanza in Procura”, realizzata dai due Soroptimist club milanesi nel marzo 2026. La stanza si trova al quarto piano della Procura ed è intitolata a Francesca Laura Morvillo, magistrata caduta nella strage di Capaci insieme al marito, anch’egli magistrato, Giovanni Falcone. Lo spazio, reso molto accogliente, è pensato per l'ascolto delle vittime di violenza di genere: all'interno si trovano non solo piante e quadri ma anche un piccolo angolo arredato per i bambini che le mamme non possono lasciare soli nel momento della denuncia.
La parte istituzionale del convegno è stata moderata da Antonio Finelli, coordinatore della Commissione Codice Rosso dell'Ordine degli Avvocati di Milano, e vi hanno preso parte, il PM Maria Letizia Mannella, in rappresentanza del Procuratore Generale della Repubblica presso il Tribunale di Milano, Marcello Viola; Costanza Gargano, presidente del Comitato Pari Opportunità dell'Ordine degli Avvocati di Milano; Francesca Ricci, presidente del Soroptimist International Milano alla Scala e Monica Amari, presidente del Soroptimist Club Milano Fondatore; Paola Cerullo, Presidente di ADGI sez.Milano.
È stato ricordato come Soroptimist International, organizzazione mondiale impegnata per il miglioramento della condizione femminile, abbia realizzato in Italia oltre 300 stanze di ascolto, collocate in caserme dei carabinieri e in questure: quella della Procura di Milano rappresenta una delle prime di questo tipo, realizzate all'interno degli uffici di una Procura.
Nel corso degli interventi, Antonio Finelli ha evidenziato come la stanza di ascolto sia stata concepita per mettere a proprio agio le vittime di violenza che rendano le proprie dichiarazioni, in un ambiente che richiama la dimensione domestica piuttosto che quella istituzionale.
Costanza Gargano ha sottolineato come questo tipo di spazio possa aiutare a far sentire protette le vittime che, spesso, sono restie a sporgere denuncia per gli abusi subiti.
La PM Letizia Mannella ha spiegato che la scelta del nome della stanza è in memoria di una magistrata che si è spesa per la tutela dei minori e ha richiamato l'impegno morale della Procura nell'ascoltare con attenzione le vittime di violenza di genere, sottolineando come nell'arco di un anno siano state raccolte oltre 3.200 denunce per maltrattamenti.
Paola Cerullo ha posto l'accento sul fatto che, quando si arriva a una condanna per omicidio, la vittima non c'è più, evidenziando come la stanza dell'ascolto e della denuncia rappresenti invece uno strumento di prevenzione dei femminicidi.
Francesca Ricci ha precisato che il convegno si propone anche di illustrare le novità introdotte dalla legge del dicembre 2025, che ha inserito il reato di femminicidio nel codice penale e ha rafforzato gli strumenti di tutela delle vittime, accelerando i tempi di intervento della magistratura e ampliando le misure di protezione disponibili in questi casi.
Monica Amari ha sottolineato l’importante ruolo che le associazioni possono avere nella lotta alla violenza di genere ponendosi come ponte rispetto alle istituzioni.
La seconda parte del convegno, dedicata agli interventi dei relatori, è stata moderata da Francesca Ricci.
DAL CODICE ROSSO ALLA LEGGE SUL FEMMINICIDIO: L'INTERVENTO DELL'AVV. PATRIZIA PANCANTI
Ad aprire i lavori è stata l'avvocata Patrizia Pancanti, cassazionista, esperta in diritto penale, diritto di famiglia e minorile, diritto delle pari opportunità. Pancanti è Consigliera di Parità supplente della Provincia di Varese.
La sua relazione ha ripercorso il quadro normativo che dal Codice Rosso arriva fino alle novità introdotte dalla legge 181 del 2025 in materia di femminicidio, offrendo ai presenti una panoramica sull'evoluzione degli strumenti di tutela previsti dall'ordinamento italiano.
LA FATTISPECIE DEL “NUOVO” REATO DI FEMMINICIDIO NELL’ILLUSTRAZIONE DELL'AVV. ERNESTO SARNO
È intervenuto poi l'Avvocato Ernesto Sarno, penalista, consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Milano e componente della Commissione Codice Rosso dello stesso Ordine. L'impegno di Sarno sui temi della violenza di genere si estende oltre l'attività forense: ricopre infatti un ruolo di primo piano all'interno dell'Osservatorio Nazionale Indipendente sugli Orfani Speciali (ONISOS) e di Telefono Donna Italia. Sarno ha illustrato il reato di femminicidio sotto il profilo degli elementi costitutivi della fattispecie e del profilo sanzionatorio.
IL RUOLO DELLA PROCURA NELLA LEGGE 181/2025: LA RELAZIONE DELLA DOTT.SSA MARIA LETIZIA MANNELLA
La parola è passata quindi a Maria Letizia Mannella, coordinatore del Dipartimento V della Procura della Repubblica, dedicato a violenza di genere, tutela della famiglia, dei minori e dei soggetti vulnerabili. Mannella conosce il progetto "Una Stanza Tutta per Sé": ha partecipato personalmente alle inaugurazioni delle stanze realizzate a Pioltello e a Rho, oltre che all'inaugurazione di "una stanza in Procura", avvenuta il 27 marzo di quest'anno, testimoniando con la sua presenza il valore del progetto e la necessità di fare sistema tra tutti gli attori coinvolti nella tutela delle vittime.
Nel suo intervento ha illustrato il ruolo della Procura della Repubblica così come previsto dalla legge 181 del 2025, soffermandosi sulle implicazioni operative e sulle nuove responsabilità che la norma attribuisce alla Procura.
"RITRATTO DI DONNA": IL RICORDO DI FRANCESCA MORVILLO CON PAOLA FURINI E GIADA ANDRIOLO
Il convegno ha ospitato anche l'intervento dell'avvocata Paola Furini, vicepresidente dell'Associazione Donne Giuriste Italia – Sezione di Milano, e dell'avvocata Giada Andriolo, componente del direttivo della stessa associazione. Furini e Andriolo sono le ideatrici del progetto "Ritratto di Donna", nato all'interno di ADGI Milano, che attraverso testi e approfondimenti racconta figure femminili significative nella storia, nella cultura, nella scienza, nell'arte e nelle professioni, restituendo loro voce e visibilità.
L'intervento è stato dedicato al ritratto numero 59, riservato a Francesca Laura Morvillo, alla cui stesura ha partecipato attivamente anche Maria Luisa Frosio, socia del Soroptimist International Milano alla Scala. L'obiettivo del contributo è stato restituire centralità alla figura professionale di Morvillo, riconoscendone il valore civile, l’impegno per i minori, il coraggio e il rigore come magistrata.
LA TESTIMONIANZA DELL'ARMA DEI CARABINIERI: IL TENENTE COLONNELLO EMANUELA ROCCA
Ha preso quindi la parola il Tenente Colonnello, Comandante del Gruppo Carabinieri di Rho, che ha illustrato il ruolo svolto dall’Arma dei Carabinieri, attraverso professionalità sempre più specializzate, nell’ascolto delle donne vittime di violenza e ha sottolineato l’importanza di "Una stanza tutta per sé": uno spazio protetto dedicato all'ascolto e alla denuncia delle donne vittime di violenza.
L’INTERVENTO DI LUCIA TAORMINA
È intervenuta l'avvocata Lucia Taormina, Presidente del Soroptimist International Unione d'Italia per il biennio 2026–2027, che ha ricordato l’incontro del 18 marzo 2026 presso il Consiglio Nazionale Forense a Roma, per presentare all'Avvocatura il progetto nazionale "Una stanza tutta per sé”. La presidente nazionale di Soroptimist International ha evidenziato l’importanza per l’avvocatura della conoscenza del progetto dei club italiani del Soroptimist International, al quale sono state dedicate nell’arco di dieci anni molte energie da parte delle socie. Ha illustrato la mappa interattiva presente nel sito del Soroptimist International nella quale è possibile visualizzare le stanze di ascolto presenti in tutto il territorio nazionale.
L’INTERVENTO DELLE ARCHITETTE DONATELLA MEUCCI E FRANCESCA TINELLI DI GORLA, SOCIE DEI SOROPTIMIST CLUB MILANESI
A chiudere il ciclo di interventi è stata la presentazione congiunta delle due socie architette del Soroptimist International Club Milano alla Scala e del Club Milano Fondatore, che, con percorsi professionali complementari, che hanno dato forma concreta al progetto “Una stanza tutta per se”: Donatella Meucci e Francesca Tinelli di Gorla.
Le due architette hanno unito le proprie competenze professionali per progettare insieme diversi spazi protetti dedicati all'ascolto e alla denuncia delle donne vittime di violenza: la stanza realizzata a Milano-Garibaldi nel 2017; la stanza inaugurata a Pioltello nel 2024, presso la locale Stazione dei Carabinieri; la stanza presso la Compagnia dei Carabinieri di Rho inaugurata nel luglio 2025; la 295ª "Stanza tutta per sé", inaugurata il 16 maggio 2025 presso la Questura di Milano, in via Fatebenefratelli, realizzata dal Soroptimist Club Milano alla Scala e dal Soroptimist Club Milano Fondatore in collaborazione con la Polizia di Stato; e la prima "Stanza in Procura", inaugurata nel 2026 presso il Tribunale di Milano e dedicata a Francesca Laura Morvillo, destinata alle audizioni delle donne vittime di violenza di genere.
Donatella Meucci e Francesca Tinelli di Gorla hanno dimostrato come l'architettura possa diventare uno strumento concreto di tutela, dignità e accoglienza per le donne che vivono situazioni di violenza, portando nel Soroptimist un contributo professionale che unisce competenza tecnica e profondo impegno civile.
UNA GIORNATA DI CONFRONTO E DI IMPEGNO CONDIVISO
Il convegno ha offerto una visione a tutto tondo del contrasto alla violenza di genere, mettendo in dialogo il mondo della giustizia, dell'avvocatura, delle forze dell'ordine con l'esperienza diretta di chi, come le socie del Soroptimist, lavora quotidianamente per spazi concreti di ascolto, accoglienza e tutela per le vittime.