Associazione Naga - Milano

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Associazione Naga - Milano Associazione Naga
Organizzazione di volontariato per l'Assistenza Socio - Sanitaria e per i Diritti di Cittadini Stranieri, Rom e Sinti

Naga è un'organizzazione di volontariato laica, apartitica, privata e indipendente che si è costituita a Milano nel 1987. Gli oltre 400 volontari del Naga garantiscono assistenza sanitaria, legale e sociale gratuita a cittadini stranieri irregolari e non, a rom, sinti, richiedenti asilo, rifugiati e vittime della tortura oltre a portare avanti attività di formazione, denuncia, documentazione e lobbying sulle Istituzioni. Tutti i servizi dell’associazione sono gratuiti e svolti da volontari non retribuiti. Il Naga riceve fondi da privati cittadini, associazioni, aziende, fondazioni, istituzioni, organizzazioni internazionali e realtà religiose. Il Naga non si pone in alternativa né in concorrenza con i servizi pubblici e si augura che la sua funzione possa, un giorno, risultare non più necessaria, quando chiunque potrà godere di pari diritti e pari opportunità di accesso ai servizi.

** COSA SIGNIFICA NAGA**

Naga,serpente a sette teste della mitologia indiana, simbolicamente arrotolato intorno al monte sacro e trattenuto alle due estremità dagli dei della porta del sud e dai demoni della porte del nord, in modo da far ruotare il mondo frullando il mare fino ad ottenere l’ambrosia, alimento dell’immortalità. Il serpente, il principio stesso della vita; colui che anima e che conserva;
che non cessa di srotolarsi di sparire e di rinascere; che è veleno e cura;che è maschio e femmina; che sostiene e avvolge la creazione in un cerchio continuo che ne impedisce la sua distruzione.Archetipo fondamentale legato alle origini della vita e dell’immaginazione, il serpente conserva in tutto il mondo le valenze simboliche apparentemente più contraddittorie. Le più positive di essere,anche se accantonate in un momento della nostra storia, ricominciano ad uscire dalla dimenticanza per ridare armonia e libertà a tutti gli uomini, soprattutto a quelli a cui sono negati i diritti fondamentali.

SE PENSATE CHE REPRIMERE SIA LA RICETTA GIUSTA...Da anni il governo lavora alla costruzione di un nemico a cui attribuir...
20/10/2026

SE PENSATE CHE REPRIMERE SIA LA RICETTA GIUSTA...

Da anni il governo lavora alla costruzione di un nemico a cui attribuire tutte le colpe della
precarietà, dell'insicurezza e del malcontento.
E’ più facile indicare un colpevole che affrontare il problema degli affitti troppo alti, gli stipendi
che non aumentano, i servizi sociali che sono progressivamente smantellati.

Gli spazi di aggregazione giovanile sono sempre meno.
Dove si incontrano e riconoscono i ragazzi e le ragazze, se i centri sociali, gli spazi autogestiti e i
circoli locali vengono chiusi o sgomberati?

Essere nat* e cresciut* in Italia non garantisce la possibilità di vivere e diventare adult* nel proprio
Paese perché la cittadinanza rimane il grande ricatto per ottenere il silenzio.

Anche se parli italiano, vai a scuola, hai qui gli amici e la vita, per lo Stato resti un ospite -
indesiderato - che deve costantemente meritarsi di restare.

A scuola ti dicono che non sei più il benvenuto, che sei un punto percentuale di troppo. Il posto che
dovrebbe insegnarti a essere parte della comunità, ti fa sentire un numero da contenere.

Cresci vedendo i tuoi genitori schiacciati dalla burocrazia e dalla precarietà lavorativa, costretti a
rinnovare a ogni scadenza il permesso di soggiorno, fornendo tutti i singoli dettagli della propria
vita: il lavoro, la casa, perfino la capacità di essere un buon genitore.

Una vita intera sotto esame, in cui basta un contratto perso o il ritardo - sistematico - negli uffici
della Questura per dover ricominciare da capo.

Alla fine, chi protesta viene presentato come un problema di ordine pubblico, e le ragioni della
protesta spariscono dal discorso.
Dai media e dalle istituzioni non arriva una parola su chi ha la responsabilità dei
tagli alla sanità, alla scuola e ai consultori.

Non si parla di chi firma la chiusura degli spazi sociali, chi lascia le case popolari vuote, chi
ordina lo sgombero di chi occupa per necessità, chi interrompe i programmi di educazione sessuo-
affettiva e chi indebolisce i doposcuola.

La verità è che i maranza non esistono.
Esistono i margini e le diseguaglianze.

La Questura di Trieste ha paura della solidarietà.Alla fine il percorso è stato rapido: semantico e sostanziale.Si è pas...
20/10/2026

La Questura di Trieste ha paura della solidarietà.

Alla fine il percorso è stato rapido: semantico e sostanziale.

Si è passati dalla criminalizzazione delle persone straniere - i "vu cumprà", i "baluba", i "clandestini";
poi, si è arrivati alla criminalizzazione della solidarietà - i barconi della speranza, i gommoni, i taxi del mare, gli scafisti.

Già a fine agosto, la Rete dei Fornelli Resistenti di Trieste aveva subito aggressioni e minacce da parte di gruppi di fascisti.
Allora, le istituzioni e le forze dell'ordine erano rimaste silenti.

In questi giorni siamo arrivati al nocciolo, riassunto bene dall’ordinanza di venerdì.

Un’ordinanza con la quale la Questura impedisce alle associazioni di distribuire pasti e beni di prima necessità per garantire le attività di intrattenimento.

Un'ordinanza che dice una cosa tremendamente chiara: non dovete esistere. Ci date fastidio anche solo a vedervi.

E allora bisogna togliervi di mezzo. In fretta. Senza disturbare il decoro, la tranquillità, il rito collettivo.

Dobbiamo fare l’aperitivo.

Solidarietà a Trieste e a chi rende tutti i giorni Piazza Libertà nella Piazza del Mondo.

LUSH sostiene Naga!Per sostenere il centro di accoglienza Naga Har, dove attraverso la socialità si offre alle persone r...
13/10/2026

LUSH sostiene Naga!

Per sostenere il centro di accoglienza Naga Har, dove attraverso la socialità si offre alle persone rifugiate e vittime di torture e persecuzione uno spazio di cura e relazione, LUSH sostiene Naga con una iniziativa di raccolta fondi.

Il 13 e 14 ottobre e dal 29 ottobre al 18 novembre 2026, il 75% del prezzo, al netto dell’IVA, di ogni Charity Pot crema acquistata sarà devoluto a Naga.

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE a tutte le persone che hanno sconfinato con noi!Sabato 10 ottobre, da MOSSO, durante la terza edi...
12/10/2026

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE a tutte le persone che hanno sconfinato con noi!

Sabato 10 ottobre, da MOSSO, durante la terza edizione di Sconfinati Fest, abbiamo attraversato molti confini, intrecciando posture, linguaggi, temi, contenuti, spazi, pratiche e idee.

Grazie a tutte le tantissime persone che hanno partecipato e grazie a tutte le ospiti e gli ospiti che ci hanno regalato il loro tempo, la loro creatività, le loro visioni e i loro pensieri.

Andiamo avanti, insieme oltre ogni confine.

✊ NO AI CPR! DA MILANO A CASTEL VOLTURNO: MOBILITIAMOCI!Il Comitato regionale no cpr Campania, nè qui nè altrove ha lanc...
09/10/2026

✊ NO AI CPR! DA MILANO A CASTEL VOLTURNO: MOBILITIAMOCI!
Il Comitato regionale no cpr Campania, nè qui nè altrove ha lanciato una manifestazione nazionale per il 24 ottobre a Castel Volturno per bloccare la costruzione di un nuovo Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR).
⚠️ Perché è urgente esserci?
Negli ultimi giorni il governo ha accelerato la sua linea dura:
• L'attacco ai medici che non assecondano le direttive di polizia sui certificati di idoneità.
• Il possibile utilizzo di medici militari per sostituirli.
• L'annuncio di 6 nuovi CPR sul territorio nazionale.
• L'approvazione del regolamento rimpatri del Patto Europeo Immigrazione e Asilo.
Tasselli di un razzismo istituzionale a cui dobbiamo rispondere subito. Castel Volturno può e deve essere il momento del rilancio del movimento antirazzista in Italia! 🇮🇹
📣 L'ASSEMBLEA A MILANO
Come realtà antirazziste milanesi stiamo organizzando una partecipazione collettiva e una trasferta comune. Ci vediamo in assemblea per parlarne e organizzarci:
🗓️ Venerdì 16 ottobre
🕘 Ore 21:00
📍 Milano – Sala dell’ARCI provinciale (Via Bellezza 16)
✉️ COME ADERIRE
Scrivici a [email protected] per segnalare la tua adesione o quella del tuo collettivo/associazione e organizzare il viaggio con noi o compila il form di adesione
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdAcsXRyQzo4HaN7NZ-cFUUczowDNfgh2Dz9XNNQNc7GQ7zvg/viewform?usp=publish-editor
🔗 L'appello nazionale da firmare è nel link in bio!
COMITATO 24 OTTOBRE - MILANO

Venerdì 2 ottobre 2026, si è svolta una nuova udienza del processo sulla gestione del  CPR di via Corelli a Milano, all’...
05/10/2026

Venerdì 2 ottobre 2026, si è svolta una nuova udienza del processo sulla gestione del CPR di via Corelli a Milano, all’epoca in cui la società titolare dell'appalto era Martinina srl, tra il 2022 e il 2023. Su richiesta delle parti civili costituitesi nel dibattimento, sono stati ascoltati i funzionari della Prefettura che hanno avuto la responsabilità, prima dell’assegnazione dell’appalto e, in seguito, dei successivi controlli sul rispetto degli impegni presi da parte dell’ente gestore vincitore della gara.

Sono emerse chiaramente delle gravi inadempienze sia in relazione ai controlli relativi alla conformità dell'offerta tecnica proposta da Martinina srl per partecipare alla gara, sia allo svolgimento dell’attività ispettiva che avrebbe dovuto verificare l'effettiva erogazione dei servizi proposti nell’offerta che aveva permesso a Martinina srl di aggiudicarsi l’appalto; attività ispettiva che si è avuta oggi ampia conferma sia stata svolta - per quel poco che è stata svolta - solo a livello formale e del tutto superficiale, volutamente ignorando le evidenze da più parte offerte, anche dagli stessi detenuti che negli anni le hanno documentate con immagini e video, e da chi - come parlamentari e associazioni - hanno partecipato a sopralluoghi e presentato esposti.

Arci, ASGI, Befree, Le Carbet, Naga e Spazi Circolari, come associazioni costituitesi parte civile, insieme alla rete Mai più l***r - No ai cpr e alle altre realtà che in questi anni hanno cercato di fare emergere la verità sul CPR di via Corelli, che lo accomunano a tutti gli altri CPR, riteniamo che quanto sia emerso in dibattimento indichi chiaramente come la Prefettura sia stata inadempiente nel realizzare un controllo effettivo della gestione del CPR. Pertanto, riteniamo che non sia meritevole di essere considerata parte danneggiata e, come tale, di costituirsi parte civile, essendosi anzi resa connivente di una situazione che ha creato condizioni di trattenimento disumane e degradanti.

Lampedusa, 3 ottobre 2013Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazioneIl 3 ottobre 2013, al largo di Lam...
03/10/2026

Lampedusa, 3 ottobre 2013
Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione

Il 3 ottobre 2013, al largo di Lampedusa, persero la vita 368 persone, per lo più giovani eritrei ed etiopi, in fuga da guerre e persecuzioni, nel tentativo di raggiungere l’Europa.
Le persone superstiti furono assistite da civili e pescatori locali, in attesa della risposta della Guardia costiera che impiegò più di un'ora ad arrivare. Nessun processo ha portato alla ricostruzione della responsabilità in capo alle forze dell'ordine o della Capitaneria di Porto.

Il naufragio di Lampedusa, tra i più gravi nel Mediterraneo degli ultimi decenni, ha segnato la coscienza collettiva, dando origine alla Giornata nazionale della Memoria e dell’Accoglienza.
Quella tragedia, però, non ha comportato un punto di rottura nelle politiche criminali di gestione del fenomeno migratorio e, a oltre un decennio di distanza, il Mediterraneo continua a essere teatro di naufragi, morti e desaparecidos.

Secondo il Missing Migrants Project dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni, dal 2014 sono oltre 77.000 le vittime delle rotte migratorie di tutto il mondo. Il 2024 è stato l'anno più tragico dell'ultimo decennio, con più di 9.000 persone morte o scomparse durante il viaggio.
Nel 2026, il numero di arrivi è in costante diminuzione, mentre il numero di persone che hanno perso la vita lungo il mediterraneo centrale quasi triplicato.
Quei numeri sono nomi, volti, storie interrotte, famiglie che cercano verità e giustizia.
Molti corpi non hanno mai avuto un nome, né una tomba; per i familiari, l’assenza di identificazione significa una vita sospesa, un dolore senza riconoscimento e l'ennesima negazione dei diritti anche dopo la morte.
.. continua nei commenti.

𝐔𝐧 𝐦𝐨𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐨, 𝐮𝐧 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐚 𝐒𝐜𝐨𝐧𝐟𝐢𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐅𝐞𝐬𝐭✨Sono i tre linguaggi che abbiamo scelto per declinare i confi...
02/10/2026

𝐔𝐧 𝐦𝐨𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐨, 𝐮𝐧 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐚 𝐒𝐜𝐨𝐧𝐟𝐢𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐅𝐞𝐬𝐭✨
Sono i tre linguaggi che abbiamo scelto per declinare i confini negli EXTRA di quest'anno.

𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚 intreccerà storie, testimonianze e racconti per restituire uno sguardo sulle molteplici forme, individuali e collettive, dei confini.

Nell'installazione "𝐓𝐡𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐬 𝐧𝐨 𝐛𝐨𝐫𝐝𝐞𝐫 𝐡𝐞𝐫𝐞", Shilpa Gupta sovverte la rigidità dei dispositivi di sorveglianza attraverso l'uso del nastro adesivo di sicurezza ad alta visibilità. Courtesy: Shilpa Gupta e Galleria Continua

𝐀𝐩𝐢𝐬 proporrà un laboratorio per scoprire il tesoro dei nostri valori condivisi e superare, insieme, ogni confine.

𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟏𝟎 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞, 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟏:𝟑𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟐𝟎:𝟎𝟎 𝐝𝐚 𝐦𝐨𝐬𝐬𝐨. 𝐅𝐫𝐞𝐞 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐲
Il programma completo: https://naga.it/2026/09/04/sconfinati-fest-3a-edizione/
su mosso.org

Indirizzo

Via Zamenhof, 7/A
Milan
20136

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