24/07/2026
💊 Cosa significa davvero l’etichetta “NO ANTIBIOTICI in allevamento” utilizzata da marchi come ?
Dietro questa dicitura si nasconde un equivoco che non possiamo ignorare. È vero che animali allevati in condizioni migliori si ammalano meno. Ma non vale il contrario: l’assenza di antibiotici non implica necessariamente minori sofferenze per gli animali.
Per ottenere questa etichetta senza intervenire realmente sulle condizioni di allevamento, vengono adottate diverse strategie:
- Somministrare agli animali sostanze ad azione antimicrobica, che non rientrano nella classificazione ufficiale degli antibiotici
- Escludere dalla filiera “senza antibiotici” solo gli animali trattati, così da poter etichettare gli altri pur continuando a usare antibiotici in allevamento
- Applicare, in alcuni casi, la dicitura solo al periodo finale della vita dell’animale, anche se gli antibiotici sono stati somministrati nelle fasi precedenti
- Accettare tassi di mortalità più elevati pur di non sottoporre gli animali a trattamenti antibiotici.
Nessuna di queste pratiche, da sola, riduce la sofferenza degli animali. Anzi, puntare a non usare antibiotici rischia di ritardare le cure quando un animale si ammala, spostando l’obiettivo da “zero sofferenza” a “zero antibiotici”.
Inoltre, Esselunga usa per gran parte dei polli allevati nelle sue filiere razze a crescita rapida - frutto della selezione genetica estrema - animali che saranno più vulnerabili alle malattie. È proprio l’uso di queste razze che genera le maggiori sofferenze per gli animali.
E c’è anche un altro problema: senza tracciare quantità e tipologie di antimicrobici utilizzati, manca un presupposto essenziale per costruire un piano serio contro l’antibiotico-resistenza, una delle minacce sanitarie più gravi per il futuro.
Aziende come Esselunga dovrebbero impegnarsi a eliminare le reali cause di sofferenze dei polli - a partire dall’uso di razze a rapido accrescimento - invece di limitarsi a usare l’etichetta “NO ANTIBIOTICI” come garanzia di migliori condizioni di vita in allevamento.
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