28/08/2026
🏭 La zootecnia è oggi uno dei comparti a crescita più rapida dell’intero settore agricolo, trainata soprattutto dalla produzione di carne avicola e di maiale.
La crescita globale dal 1961 al 2022 è stata:
🥩 Carne: da 71 a 361 milioni di tonnellate (+408,5%)
🥛 Latte: da 342 a 930 milioni di tonnellate (+171,9%)
🥚 Uova: da 15 a 94 milioni di tonnellate (+526,7%)
Un nuovo rapporto della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura), dal titolo “Fattori determinanti dell’offerta e della domanda di alimenti terrestri di origine animale - Una panoramica delle evidenze e delle politiche sullo stato della conoscenza e delle lacune”, ricostruisce l’evoluzione di domanda e offerta di alimenti di origine animale terrestre dal 1961 al 2022.
La ricerca evidenzia però un disallineamento tra dove si produce e dove si consuma: l’Asia è oggi il primo produttore mondiale di alimenti di origine animale, ma il consumo pro capite più alto resta in Nord America.
Questo squilibrio non è un caso, ma la logica stessa del sistema: la crescita della produzione scarica sui territori e sulle comunità locali i costi sociali, ambientali e sanitari di un modello che punta solo a produrre sempre più carne, e quindi profitto.
A beneficiarne sono aree diverse (spesso nel Nord del mondo) che di quelle conseguenze non subiscono il peso diretto.
Il sistema degli allevamenti intensivi non è solo deleterio per gli animali, l’ambiente e la salute umana: è anche un motore di disuguaglianze globali.
È ora di porre fine a tutto questo 👉 FIRMA LA PETIZIONE su al 🔗 in bio