Pro Terra Sancta

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Pro Terra Sancta In Medio Oriente per costruire pace e creare legami tra la Terra Santa e il mondo: proterrasancta.org

Pro Terra Sancta è un'organizzazione no-profit con sede a Milano, Londra e Gerusalemme con l'obiettivo di promuovere e realizzare progetti di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, di sostegno alle comunità locali e di aiuto nelle emergenze umanitarie nei territori della Terra Santa in Medio Oriente. Vienici a trovare nella nostra sede milanese per conoscere i nostri progetti.

“La professione medica ha prima di tutto un valore umano. Sapevo di dover tornare a casa: senza questa clinica, la mia g...
18/10/2026

“La professione medica ha prima di tutto un valore umano. Sapevo di dover tornare a casa: senza questa clinica, la mia gente sarebbe costretta a viaggiare per chilometri anche solo per le cure di base.”
Dietro il volto di Marwan Al-Khaled ci sono 35 anni di esperienza in ospedale e una vocazione che non si è mai spezzata. Costretto a fuggire dal suo villaggio di Kafr Halab nel a causa del in , ha continuato a lavorare come infermiere di terapia intensiva durante i durissimi anni dello sfollamento.
Appena il territorio è stato liberato, Marwan ha lasciato un impiego sicuro in ospedale per fare ritorno nella sua terra. Ha trovato un paese distrutto, senza medici o strutture sanitarie. Prima ancora che potesse organizzarsi, gli abitanti bussavano alla sua porta a qualsiasi ora della notte per un’emergenza, e lui non si è mai tirato indietro.
Oggi, grazie al Progetto WIP di Pro Terra Sancta, Marwan ha aperto un vero e proprio ambulatorio. In soli due mesi e mezzo ha già curato oltre 120 pazienti, gestendo in prima linea ferite, ustioni e traumi complessi, e offrendo spesso le cure gratuitamente a chi non può permetterselo. La sua dedizione è diventata un motore per l’intera comunità.

Un’  può nascere ovunque, ma serve supporto per farla crescere. 🌱In Libano e Siria, la crisi economica e sociale continu...
16/10/2026

Un’ può nascere ovunque, ma serve supporto per farla crescere. 🌱

In Libano e Siria, la crisi economica e sociale continua a spingere tantissimi giovani a lasciare la propria terra. Con il progetto WIP – Work in Progress, sosteniamo chi decide di restare e costruire un futuro qui.

Supportiamo progetti di diverso tipo: dai ai imprenditori, dagli ai tecnici specializzati, che sono il futuro per un tessuto locale che prova a ripartire.

Offriamo formazione, risorse e tutoraggio per trasformare le idee, le competenze e il lavoro manuale in un’attività sostenibile.

Perché ricostruire un Paese significa dare , competenze pratiche e opportunità a chi si rimbocca le maniche ogni giorno sul campo.

Ognuno di loro è un tassello fondamentale di un cantiere sempre aperto: una rinascita che è, a tutti gli effetti, un Work in Progress.

15/10/2026

Non solo aiuti, ma un vero futuro. 🌟
In e in , dove il conflitto dura da anni, sopravvivere al presente non basta più. Per ricominciare davvero servono , dignità e speranza.

È da qui che nasce WIP (Work in Progress): un percorso di accompagnamento e formazione per chi vuole avviare o rilanciare la propria impresa.

I primi risultati parlano chiaro:
🩺 Marwan ha riaperto un ambulatorio medico essenziale.
🏥 Amna garantisce assistenza ostetrica alle madri della sua comunità.
🧱 Amir produce ogni giorno 1.500 mattoni per ricostruire le case distrutte.

Restituire autonomia è l’unico modo per superare l’emergenza continua. Vogliamo continuare a investire in queste storie e in questo futuro!

Link in bio per saperne di più!

RIPARTONO I VIAGGI CON NOI! CON NUOVE METE CHE NON TI ASPETTERESTI!A DICEMBRE 2026 ripartiamo insieme per tornare a camm...
10/10/2026

RIPARTONO I VIAGGI CON NOI! CON NUOVE METE CHE NON TI ASPETTERESTI!

A DICEMBRE 2026 ripartiamo insieme per tornare a camminare sui passi della storia, della fede e della memoria.
I nostri itinerari guardano al cuore del Medio Oriente:
📍Terra Santa: per tornare nei Luoghi Santi, riabbracciare le pietre vive e sostenere le comunità locali.
📍Siria: un viaggio di testimonianza, bellezza e profonda rinascita.
📍Libano: tra spiritualità, accoglienza e un patrimonio culturale millenario.

Trovi tutte le informazioni sul nostro sito, ma per qualsiasi dubbio scrivici in DM: proterrasancta.org/it/tour

✨Parti con noi!

Anas ha 11 anni e una disabilità uditiva. Da quando ha dovuto lasciare casa vive in una tenda affollata nel campo sfolla...
09/10/2026

Anas ha 11 anni e una disabilità uditiva. Da quando ha dovuto lasciare casa vive in una tenda affollata nel campo sfollati di Deir Al-Balah e, da figlio unico, resta spesso da solo.

Poi, nello spazio di supporto psicosociale, le sue mani hanno trovato fogli e colori e intorno a lui si è formato un gruppo di amici. Oggi è lui a insegnare la ai compagni udenti: la sua diversità è diventata un ponte.

La storia di Anas non è un caso isolato. Tra marzo e agosto 2026, insieme al partner Aftaluna Society for Deaf Children, ha portato gioco e ascolto in 4 aree della :

E per chi, come Anas, ha dovuto lasciare casa, l’impegno continua con il , accanto alle famiglie sfollate da tre anni nella parrocchia della :

Stare accanto a chi vive a Gaza significa molto più che portare aiuti: significa fare in modo che nessuno resti solo.

“Qui soffriamo e moriamo, ma non odiamo nessuno”. A dirlo è padre Gabriel Romanelli, parroco della Sacra Famiglia, l’uni...
06/10/2026

“Qui soffriamo e moriamo, ma non odiamo nessuno”. A dirlo è padre Gabriel Romanelli, parroco della Sacra Famiglia, l’unica parrocchia cattolica di . Lo ha detto recentemente, in un incontro organizzato assieme a . Noi potremmo aggiungere: “E forse – se non l’unico – è tra i pochissimi luoghi in cui accade”.
Dietro queste parole ci sono fatti precisi. Da tre anni il complesso parrocchiale ospita centinaia di sfollati: famiglie che hanno perso la casa, anziani, bambini con disabilità assistiti dalle suore. Nel luglio 2025 un colpo ha centrato la chiesa, ci sono stati morti e lo stesso padre Gabriel è rimasto ferito.
Chi dice di non odiare ha contato i propri morti uno per uno. Per questo quella frase non è ingenua. L’ingenuità appartiene a chi non sa, e loro sanno tutto. Sanno chi ha sparato e sanno che cosa hanno perso. Non dicono che l’offesa non c’è stata e non chiedono a nessuno di dimenticarla. Dicono un’altra cosa: che l’offesa non deciderà chi diventeranno.
In il rancore si eredita. Ogni generazione riceve dalla precedente un elenco di torti, e a quell’elenco aggiunge i propri. È un debito che passa ai figli con gli interessi. Si può capire l’odio, ma non si può usare: perché l’odio distrugge e basta, e non costruisce nulla. Chi resta prigioniero dell’offesa ricevuta continua a vivere dentro la guerra anche quando le armi tacciono.
Perdonare è l’unico modo per uscire da questo meccanismo. Non è un’amnistia politica, ma la scelta di non restituire il colpo. Quando la guerra finirà, gli abitanti di Gaza e i loro vicini dovranno continuare a vivere sulla stessa terra. E una pace regge solo se ci sono persone capaci di guardare il vicino senza vederci soltanto il nemico. Non parlateci di debolezza o ingenuità, perché è la cosa più difficile da fare. E a Gaza accade.

04/10/2026

800 anni dalla morte di San Francesco. 🕊️
Ma perché questo legame con la Terra Santa?

In questa chiacchierata che abbiamo fatto qualche tempo fa con lui, padre Eugenio Alliata ci racconta come tutto è cominciato: dal desiderio di Francesco "personale" per questa missione, fino al Capitolo delle Stuoie.

I suoi frati non se ne sono mai andati. Essere presenza, da otto secoli, è il loro modo di custodire.

Fra Eugenio ci ricorda che custodire significa anche fare memoria: ogni restauro restituisce voce alla storia di questi luoghi e delle persone che abitano in questa terra.

Buona festa di San Francesco!

Mentre da noi si parla di   come di un valore aggiunto o una scelta di  , in Siria è semplicemente l’UNICA possibilità. ...
02/10/2026

Mentre da noi si parla di come di un valore aggiunto o una scelta di , in Siria è semplicemente l’UNICA possibilità. 💡☀️

Non si tratta di guardare al futuro, ma di riuscire a vivere il presente. In un Paese stremato dalla crisi, i dati raccontano una dipendenza ormai insostenibile dai fossili:

🔺Rincari record: +28% sulla benzina e +40% sul diesel nell’ultimo mese.
🔺Infrastrutture al collasso: Circa il 96% dell’energia della rete siriana dipende dai combustibili fossili (Fonte: IEA).
🔺Buio quotidiano: La rete elettrica pubblica eroga corrente per sole 2 ore al giorno.

Avere solo 2 ore di luce significa conservare il cibo a stento, affrontare l’inverno al gelo, studiare al lume di candela e non poter nemmeno azionare le pompe per l’acqua potabile. Con i generatori a diesel diventati inaccessibili a causa dei costi del carburante, il decentralizzato non è una scelta ecologica: è una necessità di sopravvivenza.

Dal 2022, con il progetto “UNA LUCE PER LA SIRIA”, interviene per restituire autonomia energetica e dignità alle comunità locali:
363 impianti fotovoltaici già installati per le famiglie siriane.

☀️360 nuove famiglie da raggiungere nell’arco del 2026.
🏡4 centri educativi ad Aleppo Est sostenuti (36 pannelli solari garantiscono luce e acqua a oltre 4.400 bambini ogni giorno!).
❤️‍🩹2 residenze per anziani (San Vincenzo ad Aleppo e la struttura di Al-Muzieneh), per garantire energia continua a macchinari medici e riscaldamento per 62 ospiti.

Portare il solare in significa molto più che produrre energia pulita: significa proteggere la vita di chi altrimenti resterebbe al buio.

29/09/2026

Jean François, Project Area Coordinator di Pro Terra Sancta in , ci racconta una delle difficoltà che ancora oggi affrontano molte famiglie ad .

⚡️In molte case la corrente arriva solo due ore ogni sei e il suo costo è diventato sempre più difficile da sostenere. In un recente articolo della Banca Centrale del Verde, la Siria è riuscita nella transizione verso l’energia pulita, “non per volontà sua, ma per necessità.”

💡Per questo Pro Terra Sancta sta installando pannelli solari nelle case delle persone più vulnerabili di Aleppo, dando priorità a famiglie numerose, famiglie con persone con disabilità e giovani coppie.

Per loro, un pannello solare significa più autonomia, dignità e la possibilità di guardare al futuro con maggiore speranza.

🔗Sostieni anche tu questo progetto e chi sceglie di restare e costruire il proprio futuro ad Aleppo.

La storia di Amina❤️Amina.Amina ha 14 anni. Per tre di questi ha studiato a Gaziantep, in turco, dopo essere fuggita con...
27/09/2026

La storia di Amina❤️

Amina.

Amina ha 14 anni. Per tre di questi ha studiato a Gaziantep, in turco, dopo essere fuggita con la famiglia da Aleppo.

Quando torna ad Aleppo Est, sa leggere le insegne dei negozi turchi, ma non il nome della propria via. A scuola viene messa in quinta con altri 48 bambini. Il maestro scrive alla lavagna, lei copia i segni come si copia un disegno.

Poi smette di andarci.

È la madre a portarla al centro di Pro Terra Sancta. Amina entra in una classe di 12 bambini, tutti più piccoli di lei. Deve imparare di nuovo a scrivere: l’arabo va da destra a sinistra e la sua mano si blocca a metà riga.

A marzo legge il nome della sua via. Lo legge alla madre, che non sa leggere né in turco né in arabo.

A casa, però, il fratello Khaled non vuole che continui a frequentare il centro. Una sera le strappa il quaderno. Amina ricopia le pagine su fogli sciolti e li nasconde sotto il materasso.

Dal centro continuano a chiamare. Poi incontrano Khaled. Gli mostrano i registri, i progressi di Amina, gli spiegano chi la segue.

La settimana dopo Amina torna in classe.

A giugno supera l’esame di recupero e torna in pari con la sua età. Quando la maestra le chiede dove ha imparato, risponde:

«Al centro».

Da allora continua ad andarci e aiuta i bambini più piccoli con le lettere.

Una sera Khaled torna dall’officina con un modulo dell’anagrafe. Lo appoggia sul tavolo.

Amina lo legge e gli spiega cosa deve scrivere.

Il martedì dopo, davanti alla segreteria del centro, c’è un ragazzo di 19 anni con le mani sporche di grasso e un quaderno nuovo sotto il braccio.

E chiede:

«Posso iscrivermi anch’io?»

Indirizzo

Piazza Sant'Angelo, 2
Milan
20121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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