30/08/2026
Vi ricordate di Ma’aloula?
Incastonata tra le montagne della Siria, Ma’aloula è conosciuta in tutto il mondo per una rarità straordinaria: è uno degli ultimi luoghi sulla Terra in cui risuona ancora l’aramaico, la lingua parlata ai tempi di Gesù.
Ma la storia recente di questo borgo è segnata da ferite profonde. Nel 2013 l’occupazione dei militanti di Al-Nusra ha stravolto il villaggio: luoghi di culto profanati, icone secolari sfregiate e gran parte della popolazione costretta a fuggire. Negli anni successivi, alla tragedia della guerra si è aggiunta una gravissima crisi socio-economica.
Oggi la minaccia più grande è lo spopolamento. Dei 4.000 abitanti ne sono rimasti poco più di 1.000. L’aramaico neo-occidentale è una lingua viva e orale: vive finché le persone continuano ad abitare il villaggio. Se le famiglie se ne vanno in cerca di lavoro, le nuove generazioni smettono di parlarlo e una catena millenaria rischia di spezzarsi per sempre.
L’intervento di Pro Terra Sancta con il progetto Work in Progress (WIP) si concentra sul lavoro. in particolare al sostegno e all’avvio di micro-imprese, come motore fondamentale per riavviare la comunità locale. Come ci racconta Teresa, Project Manager di ritorno dall’ultima missione in Siria: “Il programma inizia ad essere conosciuto anche attraverso l’esperienza diretta degli imprenditori che ne hanno beneficiato e che hanno avuto successo. Inoltre, in un contesto come Ma’aloula, che per molto tempo è stato occupato ed è stato al centro degli scontri, questo programma ha favorito, nel suo piccolo, l’apertura o lo sviluppo di attività commerciali, sostenendo il rientro della popolazione”. Work in Progress a Ma’aloula è un piccolo segno, ma porta con sé una certezza concreta: questo antico villaggio può continuare a vivere se vi sono opportunità reali di lavoro e di vita.