Amaltea Onlus opera in diversi ambiti del sociale: riabilitazione psicosociale, vacanze con accompagnamento, progetti accoglienza per richiedenti protezione internazionale. Polìsola
Polìsola è un nuovo Centro psico-pedagogico progettato su misura per genitori e figli (bambini, adolescenti e giovani adulti).
È un luogo dove trovare orientamento e sostegno nei momenti di crisi.
È uno spazio di inco
ntro e di accompagnamento durante tutto il percorso educativo e di crescita. Turismo sociale
Amaltea vuole occuparsi di turismo sociale in tutte le sue forme e per tutti i diversi destinatari che il concetto di turismo sociale comprende, opponendosi ad ogni forma di diseguaglianza, di esclusione e creando coesione sociale.
È un diritto di qualsiasi persona poter fruire di esperienze turistiche senza ostacoli, senza esclusione e senza discriminazioni. Le nostre vacanze con accompagnamento vogliono agevolare e rendere possibile l’esperienza turistica a persone disabili, anziani e in generale a tutte le persone che vi parteciperanno attraverso un insieme di servizi e attenzioni ai bisogni individuali tali da permettere una vacanza sicura e piacevole. La vacanza diventa un contesto fisico e relazionale mediato da strutture adeguate e da attività assistenziali e di natura ludica che migliorano e tutelano la salute della persona. La Cooperativa mette a disposizione una programmazione di vacanze con l’accompagnamento del nostro personale che garantirà, secondo le esigenze dell’ospite, l’aiuto e l’assistenza necessaria. Il tipo di assistenza sarà scelta e concordata mediante confronti diretti con la famiglia, i servizi e attraverso la compilazione dei nostri moduli per la valutazione del rapporto accompagnatore – ospite della vacanza. Piano urbano
Il “Piano Urbano” è un intervento di riabilitazione psicosociale rivolto a persone con disturbi psichici e alle loro famiglie. Amaltea lo ha creato e gestito sino a settembre 2017. La riabilitazione psicosociale è uno strumento terapeutico che si avvale delle caratteristiche intrinseche di una persona tenendo conto del contesto in cui la stessa agisce o si trova. Lo consideriamo uno strumento terapeutico perché il suo obiettivo è quello di apportare cambiamenti nel soggetto cui è rivolta. Il Piano Urbano ha preso in carico persone per lo più silenti, che non chiedono, anzi spesso rifiutano qualsiasi intervento perchè vissuto come intrusivo, aggressivo e quindi pericoloso: ci siamo posti l’obiettivo di aiutarle ad allentare le difficoltà dovute alla patologia, all’ambiente sociale e talvolta familiare, per fare in modo che queste persone riescano a vivere una quotidianità più ricca e soddisfacente: in questi casi la convenienza di un servizio di questo tipo, domiciliare, flessibile e personalizzato, diventa non solo importante ma indispensabile. Farsi carico delle persone che soffrono di patologie gravi vuol dire dare speranza a loro stesse ed ai loro familiari, cioè dimostrare concretamente e con i fatti che non esistono isole di abbandono e situazioni immodificabili.