Circolo UAAR di Milano

Chiama Indicazioni Sito Web Contatta l'organizzazione

Circolo UAAR di Milano Circolo di Milano dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti Partecipa anche tu!

Le riunioni del circolo si tengono tutti i giovedì dalle 21, presso la nuova sede di via Brusuglio 70 (zona Affori). Il circolo apre la propria sede a tutti i soci e simpatizzanti e organizza eventi, presentazioni, attività etc.

La nostra società celebra le differenze, il pluralismo, l’identità politica. Anzi, li ritiene caratteristiche emblematic...
10/10/2026

La nostra società celebra le differenze, il pluralismo, l’identità politica. Anzi, li ritiene caratteristiche emblematiche di una democrazia progressista e moderna. Tuttavia negli ultimi anni si è diffusa una certa diffidenza verso il multiculturalismo.
Dopo l’11 settembre e l’escalation del terrorismo islamista, è sorto un intenso dibattito sul grado di diversità che le nazioni occidentali possono tollerare. In Il multiculturalismo e i suoi critici Kenan Malik si interroga se è possibile – o opportuno – provare a costruire un legame sociale coeso sulla base di valori comuni. Scava nell’ansia crescente intorno alla presenza dell’Altro dentro i nostri confini. Provando a identificare le strade realmente percorribili.
Questo libro analizza non solo la relazione tra multiculturalismo e terrorismo ma anche la storia dell’idea stessa di multiculturalismo, assieme alle sue radici politiche e alle conseguenze sociali. Un libro autorevole su un tema che, in Italia, a torto o a ragione non è ancora stato affrontato compiutamente.
Per Nessun Dogma, progetto editoriale dell'Uaar. 👇

La nostra società celebra le differenze, il pluralismo, l’identità politica. Anzi, li ritiene caratteristiche emblematiche di una democrazia progressista e moderna. Tuttavia negli ultimi anni si è diffusa una certa diffidenza verso il multiculturalismo.Dopo l’11 settembre e l’escalation del...

Sbattezzarsi è uno dei modi per manifestare la propria emancipazione dalla Chiesa cattolica e per contribuire al cambiam...
10/10/2026

Sbattezzarsi è uno dei modi per manifestare la propria emancipazione dalla Chiesa cattolica e per contribuire al cambiamento della società italiana in senso laico e plurale.
Come fare ⬇
https://www.sbattezzo.it
E come registrare in forma anonima il proprio sbattezzo ⬇
https://www.sbattezzati.it

La recente multa per bestemmia a un motociclista di Venezia ripropone l’annosa questione della tutela privilegiata del s...
09/10/2026

La recente multa per bestemmia a un motociclista di Venezia ripropone l’annosa questione della tutela privilegiata del sacro contro l’offesa alla religione – in un quadro in cui non esiste più una religione di Stato.👇

https://www.micromega.net/bestemmia-e-illusione-della-laicita

La recente multa per bestemmia a un motociclista di Venezia ripropone l’annosa questione della tutela privilegiata del sacro contro l’offesa alla religione – in un quadro in cui non esiste più una religione di Stato.👇
https://www.micromega.net/bestemmia-e-illusione-della-laicita

A Padova è nata alcuni mesi fa la prima camera arbitrale islamica, cui i musulmani si possono rivolgere in maniera riser...
09/10/2026

A Padova è nata alcuni mesi fa la prima camera arbitrale islamica, cui i musulmani si possono rivolgere in maniera riservata e che promette di risolvere con meno pastoie alcune controversie civili e commerciali «secondo i principi immutabili della Shari’a». Ora se ne parla per l’esposto dell’avvocato Francesco Minutillo, esponente di Futuro Nazionale, che ha paventato il rischio di una giustizia parallela di stampo religioso. Dal canto suo l’avvocato e studioso Omar Vanin, che ha fondato l’associazione Camera arbitrale islamica italiana, rassicura: la legge nazionale viene comunque rispettata, ad esempio in ambiti come le discriminazioni tra uomo e donna, c’è la possibilità di impugnare le decisioni, vengono escluse questioni familiari. Pure da parte islamica arrivano critiche all’iniziativa, c’è da supporre anche per questioni di rappresentatività e concorrenza: l’Ucoii (Unione delle comunità islamiche in Italia), una delle principali associazioni musulmane nel nostro Paese, ha parlato di «sedicente» camera arbitrale, «proposta da soggetti sconosciuti alle comunità islamiche italiane e privi di qualsiasi mandato», ribadendo che la giustizia è amministrata dai tribunali statali.
Da un punto di vista laico è comunque molto problematico che vengano aperti spiragli a una legislazione e a canali paralleli di stampo religioso per risolvere controversie, perché tutto ciò mette in discussione i principi di neutralità religiosa e di uguaglianza di fronte alla legge, che sono alla base degli ordinamenti giuridici moderni. Un’esperienza emblematica è quella delle sharia courts nel Regno Unito, sdoganate nel nome del multiculturalismo politico: alcune inchieste hanno evidenziato casi in cui categorie più svantaggiate come le donne vengono penalizzate, e forme di pressione e tendenza al conformismo religioso su questioni familiari. Infatti le associazioni laiche di ex musulmani hanno promosso la campagna “One Law for All” proprio per denunciare queste storture e invocare una legge laica uguale davvero per tutti.
Nel dibattito nostrano emerge però non solo la classica polarizzazione, ma anche il tradizionale doppiopesismo della destra clericale: sempre solerte nel denunciare invadenze islamiche, ma non in nome della laicità bensì dell’identitarismo cattolico – e infatti tacendo su forme “autoctone” di confessionalismo legislativo.
Proprio in Italia esiste già un consolidato sistema legale parallelo: quello gestito dalla Chiesa cattolica con i tribunali ecclesiastici (finanziati dalle diocesi anche con fondi dell’8x1000), le cui sentenze di nullità matrimoniale basate sul diritto canonico possono essere riconosciute dallo Stato italiano. Anche su questo fronte, come avvenuto in altri ambiti che interessano l’islam, i paventati “tribunali” islamici in Italia rischiano di ve**re giustificati proprio a causa dei privilegi già concessi alla Chiesa cattolica.👇

https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/padova-camera-arbitrale-islamica-sharia-indagine_117424284-202602k.shtml

A Padova è nata alcuni mesi fa la prima camera arbitrale islamica, cui i musulmani si possono rivolgere in maniera riservata e che promette di risolvere con meno pastoie alcune controversie civili e commerciali «secondo i principi immutabili della Shari’a». Ora se ne parla per l’esposto dell’avvocato Francesco Minutillo, esponente di Futuro Nazionale, che ha paventato il rischio di una giustizia parallela di stampo religioso. Dal canto suo l’avvocato e studioso Omar Vanin, che ha fondato l’associazione Camera arbitrale islamica italiana, rassicura: la legge nazionale viene comunque rispettata, ad esempio in ambiti come le discriminazioni tra uomo e donna, c’è la possibilità di impugnare le decisioni, vengono escluse questioni familiari. Pure da parte islamica arrivano critiche all’iniziativa, c’è da supporre anche per questioni di rappresentatività e concorrenza: l’Ucoii (Unione delle comunità islamiche in Italia), una delle principali associazioni musulmane nel nostro Paese, ha parlato di «sedicente» camera arbitrale, «proposta da soggetti sconosciuti alle comunità islamiche italiane e privi di qualsiasi mandato», ribadendo che la giustizia è amministrata dai tribunali statali.
Da un punto di vista laico è comunque molto problematico che vengano aperti spiragli a una legislazione e a canali paralleli di stampo religioso per risolvere controversie, perché tutto ciò mette in discussione i principi di neutralità religiosa e di uguaglianza di fronte alla legge, che sono alla base degli ordinamenti giuridici moderni. Un’esperienza emblematica è quella delle sharia courts nel Regno Unito, sdoganate nel nome del multiculturalismo politico: alcune inchieste hanno evidenziato casi in cui categorie più svantaggiate come le donne vengono penalizzate, e forme di pressione e tendenza al conformismo religioso su questioni familiari. Infatti le associazioni laiche di ex musulmani hanno promosso la campagna “One Law for All” proprio per denunciare queste storture e invocare una legge laica uguale davvero per tutti.
Nel dibattito nostrano emerge però non solo la classica polarizzazione, ma anche il tradizionale doppiopesismo della destra clericale: sempre solerte nel denunciare invadenze islamiche, ma non in nome della laicità bensì dell’identitarismo cattolico – e infatti tacendo su forme “autoctone” di confessionalismo legislativo.
Proprio in Italia esiste già un consolidato sistema legale parallelo: quello gestito dalla Chiesa cattolica con i tribunali ecclesiastici (finanziati dalle diocesi anche con fondi dell’8x1000), le cui sentenze di nullità matrimoniale basate sul diritto canonico possono essere riconosciute dallo Stato italiano. Anche su questo fronte, come avvenuto in altri ambiti che interessano l’islam, i paventati “tribunali” islamici in Italia rischiano di ve**re giustificati proprio a causa dei privilegi già concessi alla Chiesa cattolica.👇
https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/padova-camera-arbitrale-islamica-sharia-indagine_117424284-202602k.shtml

Nel 2020 il Tar del Lazio accoglieva il ricorso dell'Uaar e condannava il Ministero dell'Istruzione per i ritardi nella ...
09/10/2026

Nel 2020 il Tar del Lazio accoglieva il ricorso dell'Uaar e condannava il Ministero dell'Istruzione per i ritardi nella raccolta delle scelte e nell’avvio delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica. Secondo i giudici le direttive ministeriali contrastavano «con la possibilità di tempestiva organizzazione ed idonea offerta delle attività alternative, con conseguente inizio ad anno scolastico ormai avviato e con soluzioni formative inadeguate o inesistenti che possono portare all’effettiva frustrazione del principio di non discriminazione per motivi religiosi e del diritto di insegnamento». In troppe scuole si verificano ancora ritardi nell'avvio delle attività alternative all'IRC, ma questa vittoria legale dell'Uaar costituisce un passo importante per la laicità della scuola pubblica e per i diritti di chi dice NO all'insegnamento religioso «conforme alla dottrina della Chiesa» impartito da docenti scelti dal vescovo e pagati dallo Stato. 👇

https://blog.uaar.it/2020/10/09/insegnamento-religione-cattolica-attivita-alternative-tar-da-ragione-all-uaar

Nel 2020 il Tar del Lazio accoglieva il ricorso dell'Uaar e condannava il Ministero dell'Istruzione per i ritardi nella raccolta delle scelte e nell’avvio delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica. Secondo i giudici le direttive ministeriali contrastavano «con la possibilità di tempestiva organizzazione ed idonea offerta delle attività alternative, con conseguente inizio ad anno scolastico ormai avviato e con soluzioni formative inadeguate o inesistenti che possono portare all’effettiva frustrazione del principio di non discriminazione per motivi religiosi e del diritto di insegnamento». In troppe scuole si verificano ancora ritardi nell'avvio delle attività alternative all'IRC, ma questa vittoria legale dell'Uaar costituisce un passo importante per la laicità della scuola pubblica e per i diritti di chi dice NO all'insegnamento religioso «conforme alla dottrina della Chiesa» impartito da docenti scelti dal vescovo e pagati dallo Stato. 👇
https://blog.uaar.it/2020/10/09/insegnamento-religione-cattolica-attivita-alternative-tar-da-ragione-all-uaar/

L’8x1000 non è influenzato dal numero di battezzati, ma viene distribuito esclusivamente sulla base delle scelte espress...
08/10/2026

L’8x1000 non è influenzato dal numero di battezzati, ma viene distribuito esclusivamente sulla base delle scelte espresse ogni anno durante la dichiarazione dei redditi.
Per saperne di più sull'8x1000. 👇
https://occhiopermille.it

"Pagine laiche" è una raccolta di scritti di Valerio Pocar, tra i presidenti onorari dell'Uaar. Un’occasione per riflett...
08/10/2026

"Pagine laiche" è una raccolta di scritti di Valerio Pocar, tra i presidenti onorari dell'Uaar. Un’occasione per riflettere su questioni ancora aperte nel nostro Paese, in particolare sui temi etici.
Per Nessun Dogma, progetto editoriale dell'Uaar. 👇

Prima ancora che una doverosa caratteristica delle istituzioni, la laicità è uno stile intellettuale, proprio non solo di chi non crede, ma anche di chiunque si ritenga in dovere di pensare con la propria testa, di vagliare criticamente le idee, a cominciare dalle proprie, e di rispettare le idee ...

08/10/2026

Crescono le classi in cui è garantito il libro di testo per l'Attività alternativa: 16 province superano quota 33%, in vetta Asti (64,46%), Teramo (53,37%) e Genova (48,20%). La scuola è iniziata e l'Uaar ha effettuato la quarta indagine sulla diffusione dei libri per il programma dell'attività ...

In tre diocesi del Massachusetts sono stati registrati almeno 900 casi di abusi sessuali, molti dei quali insabbiati, ch...
08/10/2026

In tre diocesi del Massachusetts sono stati registrati almeno 900 casi di abusi sessuali, molti dei quali insabbiati, che hanno coinvolto 275 sacerdoti in circa 70 anni: è quanto ricostruito da un’indagine avviata nel 2019 dalla procura generale dello Stato sulle curie di Worcester, Springfiled e Fall River. Le diocesi non avrebbero adottato misure efficaci per impedire le violenze, ma anzi attuato le abituali strategie di altri episodi di abusi come la mancata segnalazione alle autorità, i trasferimenti dei responsabili in altre parrocchie e i percorsi terapeutici riservati per i preti coinvolti. Risultano anche omissioni da parte della polizia locale che ha ignorato le accuse, e casi in cui le diocesi hanno convinto i giornali a non pubblicare certe notizie. E molte violenze ormai però non sono perseguibili, visti i tempi della prescrizione. La Chiesa locale dal canto suo ha espresso "dolore" e assicurato che dal 2002 ha segnalato i casi alle autorità - ovvero dall'anno in cui la legge ha esteso anche al clero l'obbligo di segnalare gli abusi sui minori.👇

https://tg24.sky.it/mondo/2026/10/04/usa-900-casi-presunti-abusi-massachusetts

In tre diocesi del Massachusetts sono stati registrati almeno 900 casi di abusi sessuali, molti dei quali insabbiati, che hanno coinvolto 275 sacerdoti in circa 70 anni: è quanto ricostruito da un’indagine avviata nel 2019 dalla procura generale dello Stato sulle curie di Worcester, Springfiled e Fall River. Le diocesi non avrebbero adottato misure efficaci per impedire le violenze, ma anzi attuato le abituali strategie di altri episodi di abusi come la mancata segnalazione alle autorità, i trasferimenti dei responsabili in altre parrocchie e i percorsi terapeutici riservati per i preti coinvolti. Risultano anche omissioni da parte della polizia locale che ha ignorato le accuse, e casi in cui le diocesi hanno convinto i giornali a non pubblicare certe notizie. E molte violenze ormai però non sono perseguibili, visti i tempi della prescrizione. La Chiesa locale dal canto suo ha espresso "dolore" e assicurato che dal 2002 ha segnalato i casi alle autorità - ovvero dall'anno in cui la legge ha esteso anche al clero l'obbligo di segnalare gli abusi sui minori.👇
https://tg24.sky.it/mondo/2026/10/04/usa-900-casi-presunti-abusi-massachusetts

Un influncer cristiano statunitense racconta di aver visto Gesù in versione “testosteronica” mentre era in coma. Gabe Po...
08/10/2026

Un influncer cristiano statunitense racconta di aver visto Gesù in versione “testosteronica” mentre era in coma. Gabe Poirot, youtuber integralista evangelico, ha raccontato a Fox News la sua presunta esperienza mistica spacciandola come esperienza pre-morte, su cui ha scritto anche un libro. Il giovane nel 2021 era rimasto vittima di un grave incidente mentre correva con il suo skateboard elettrico senza indossare il casco, finendo in coma farmacologico per 18 giorni.
Poirot durante una recente intervista per pubblicizzare il libro ha specificato che quelli che hanno visto Gesù «non hanno incontrato un Gesù donna. Non hanno incontrato un Gesù molle o passivo. Gesù è un uomo»; ha anche criticato il fatto che Cristo a suo dire negli Usa sia rappresentato culturalmente «solo come un tizio tollerante». E provvede quindi a descrivere le fattezze di quello che avrebbe incontrato lui: «un leone», che però «non è arrabbiato contro di me, ma per me», e pure «un mustang, per quanto mi riguarda», ovvero per forza e attitudine simile a un cavallo selvatico. Secondo Poirot Gesù è «puro fuoco», alto «circa un metro e ottanta, eppure era alto come l’eternità. Come un oceano di amore. I suoi occhi però bruciavano di bianco e rosso allo stesso tempo. E, voglio dire, parliamo di testosterone, come un mustang», «è il Leone di Giuda, e nella sua voce c’è un ruggito». 👇

https://www.friendlyatheist.com/p/a-christian-influencer-says-he-went

Un influncer cristiano statunitense racconta di aver visto Gesù in versione “testosteronica” mentre era in coma. Gabe Poirot, youtuber integralista evangelico, ha raccontato a Fox News la sua presunta esperienza mistica spacciandola come esperienza pre-morte, su cui ha scritto anche un libro. Il giovane nel 2021 era rimasto vittima di un grave incidente mentre correva con il suo skateboard elettrico senza indossare il casco, finendo in coma farmacologico per 18 giorni.
Poirot durante una recente intervista per pubblicizzare il libro ha specificato che quelli che hanno visto Gesù «non hanno incontrato un Gesù donna. Non hanno incontrato un Gesù molle o passivo. Gesù è un uomo»; ha anche criticato il fatto che Cristo a suo dire negli Usa sia rappresentato culturalmente «solo come un tizio tollerante». E provvede quindi a descrivere le fattezze di quello che avrebbe incontrato lui: «un leone», che però «non è arrabbiato contro di me, ma per me», e pure «un mustang, per quanto mi riguarda», ovvero per forza e attitudine simile a un cavallo selvatico. Secondo Poirot Gesù è «puro fuoco», alto «circa un metro e ottanta, eppure era alto come l’eternità. Come un oceano di amore. I suoi occhi però bruciavano di bianco e rosso allo stesso tempo. E, voglio dire, parliamo di testosterone, come un mustang», «è il Leone di Giuda, e nella sua voce c’è un ruggito». 👇
https://www.friendlyatheist.com/p/a-christian-influencer-says-he-went

Indirizzo

Via Zurigo 22
Milan
20147

Orario di apertura

21:00 - 23:00

Telefono

+393713284193

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Circolo UAAR di Milano pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Circolo UAAR di Milano:

Scelte rapide

Condividi