13/08/2026
Sei anni fa, aprire una Scuola in Siria sembrava impossibile. Lo abbiamo fatto proprio per questo.
📍 Nel 2018 lavoravamo sull'isola di Samos e ogni giorno vedevamo arrivare bambini siriani, sopravvissuti ai bombardamenti, alla fame, ai trafficanti e al mare. Avevano perso tutto: la casa, la scuola, gli amici, molto spesso anche la famiglia.
👉 Ci facemmo una domanda: perché aspettare che questi bambini arrivassero in Europa, quando potevamo andare noi da loro?
🔴 La Siria era ancora in guerra. Nel Nord-ovest vivevano oltre 4 milioni di persone, quasi 3 milioni erano sfollati interni e otto persone su dieci dipendevano dagli aiuti umanitari per sopravvivere.
Arrivavano ogni giorno notizie di scuole bombardate e di ospedali distrutti, mentre le famiglie continuavano a fuggire. Aprire una Scuola in quel contesto sembrava irrealizzabile: decidemmo di farlo.
⭐️ Nell'agosto del 2020, nel mezzo della pandemia, nasceva la Still I Rise Academy di Al Dana, la prima Scuola d'Emergenza e Riabilitazione del distretto di Harem. Mentre il mondo chiudeva le scuole per il Covid, noi ne aprivamo una nel cuore della guerra, proprio dove era più necessaria.
👉 Nei cinque anni successivi abbiamo imparato una cosa: in Siria la guerra non finisce perché qualcuno firma un accordo. Tra il 2020 e il 2023, attacchi aerei e colpi di artiglieria hanno continuato a colpire città, villaggi, scuole e ospedali della provincia di Idlib. Mentre fuori cadevano le bombe, dentro le nostre studentesse e i nostri studenti continuavano a imparare a leggere; mentre le famiglie fuggivano, gli insegnanti continuavano ad accoglierli.
🔴 Poi arrivò il terremoto. Alle 4:17 del 6 febbraio 2023 la terra iniziò a tremare. Nel Nord-ovest siriano morirono oltre 4.500 persone, centinaia di migliaia persero la propria casa, più di mille scuole vennero distrutte. Gli aiuti internazionali arrivarono in ritardo, e noi continuammo a fare Scuola, documentando e denunciando pubblicamente quei ritardi e chiedendo una risposta all'altezza dell'emergenza. La nostra Scuola rimase in piedi e, ancora una volta, diventò un luogo dove sentirsi al sicuro.
⛓️💥 L'8 dicembre 2024, dopo quasi quattordici anni di guerra, oltre 600.000 morti e milioni di sfollati e rifugiati, accadde ciò che nessuno osava più immaginare. Per la prima volta, la parola libertà sembrò possibile.
✈️ Venti giorni dopo siamo finalmente entrati in Siria. Per quattro anni avevamo costruito una Scuola senza averla mai vista, assunto insegnanti senza averli mai potuti abbracciare, accompagnato bambine e bambini nella loro crescita senza aver mai potuto ascoltare direttamente la loro storia. Poi ci siamo incontrati, nel primo giorno di una nuova Siria.
💪 Oggi la guerra è finita, ma la ricostruzione è appena cominciata. Più di 10.000 scuole sono state distrutte o danneggiate e oltre 4 milioni di bambini sono ancora fuori dalle aule.
🧡 Per la prima volta, però, il futuro non è più ostaggio della guerra. Per questo iniziamo un nuovo capitolo: dopo sei anni nel Nord-ovest, portiamo il nostro lavoro a Damasco, per contribuire alla ricostruzione del Paese attraverso ciò che sappiamo fare meglio, garantire un'istruzione gratuita e di eccellenza a chi ne ha più bisogno.
Perché una guerra può distruggere una scuola, ma è da una Scuola che può rinascere un Paese!