LLP Liberi Lavoratori delle Poste - Cobas pt USB

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Basta compromessi con chi svende i lavoratori all'azienda. Il vero cambiamento parte da NOI.Togli la voce a chi ci ha tr...
19/08/2026

Basta compromessi con chi svende i lavoratori all'azienda.
Il vero cambiamento parte da NOI.
Togli la voce a chi ci ha tradito e riprenditi la dignità e il salario che meriti insieme a chi lotta al tuo fianco!!!
Se ancora non l'avete fatto, aprite gli occhi, il teatrino è finito, ma voi siete ancora in scena.
Ora sta a voi decidere, se continuare a farci dirigere o iniziare a dirigere la Nostra Storia , la Nostra Vita.
Cambiare si può... Cambiare si deve!!!
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Quando il confronto viene ignorato e i lavoratori continuano a pagare il prezzo di scelte unilaterali, la mobilitazione ...
17/08/2026

Quando il confronto viene ignorato e i lavoratori continuano a pagare il prezzo di scelte unilaterali, la mobilitazione diventa una necessità. Cobas pt USB, proclama un nuovo periodo di sciopero per rivendicare dignità, sicurezza, salari e rispetto per tutti i dipendenti di Poste Italiane.
Lo sciopero avrà inizio dal 24/08/2026 e termina il 23/09/2026
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DOPO IMPERIA ARRIVA GROSSETOEnnesima mossa di Poste Italiane che decide di ridimensionare l'ennesima presenza territoria...
13/08/2026

DOPO IMPERIA ARRIVA GROSSETO
Ennesima mossa di Poste Italiane che decide di ridimensionare l'ennesima presenza territoriale, con la soppressione e la contestuale chiusura, dal 1° ottobre 2026, della Direzione di Filiale di Grosseto e il trasferimento delle relative funzioni presso la Direzione di Filiale di Siena. Poste Italiane non può continuare a parlare di attenzione ai territori mentre, contemporaneamente, procede alla cancellazione dei loro presidi organizzativi.
La chiusura della Filiale di Grosseto deve quindi interrogare le istituzioni, le organizzazioni sindacali e soprattutto i lavoratori.
Grosseto non ha bisogno di essere declassata. Ha bisogno di servizi, investimenti, personale e di una presenza aziendale all’altezza del territorio.
Come COBAS pt USB e LLP continueremo a denunciare ogni ulteriore arretramento e a sostenere tutte le iniziative che vadano nella direzione opposta: difendere il lavoro, i servizi pubblici e la presenza di Poste Italiane nei territori.
Perché un’azienda che si definisce vicina ai cittadini non può diventare sempre più lontana dai territori.
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POSTE ITALIANE CHIUDE LA FILIALE DI IMPERIA.UN ALTRO SCIPPO AL TERRITORIO, AI SERVIZI E AI LAVORATORIMentre i vertici di...
13/08/2026

POSTE ITALIANE CHIUDE LA FILIALE DI IMPERIA.
UN ALTRO SCIPPO AL TERRITORIO, AI SERVIZI E AI LAVORATORI

Mentre i vertici di Poste Italiane continuano a celebrare bilanci da record, utili miliardari e il processo di privatizzazione di un’azienda che dovrebbe continuare a svolgere una funzione pubblica e sociale essenziale, nei territori la realtà è ben diversa.
Si tagliano servizi, si riducono gli organici, si spostano lavoratrici e lavoratori e si procede, pezzo dopo pezzo, allo smantellamento dei presidi territoriali.
Ultima ma non ultima, la chiusura della Direzione di Filiale di Imperia, prevista dal prossimo 1° ottobre, con il trasferimento a Savona delle funzioni e degli uffici oggi presenti sul territorio, rappresenta l’ennesimo colpo inferto alla provincia di Imperia e non può essere liquidata come una semplice riorganizzazione aziendale.
Per Cobas pt USB e LLP non si tratta di un “efficientamento” né di un normale riassetto organizzativo, è una scelta che allontana Poste Italiane dal territorio e che rischia di produrre pesanti conseguenze sulle condizioni di lavoro, sull’occupazione e sulla qualità dei servizi. Ripetiamo per l'ennesima volta dietro parole come “riorganizzazione” ed “efficientamento”, si nasconde una politica fatta di accentramenti, riduzione degli organici e trasferimenti, scaricando sui lavoratori il costo delle scelte aziendali.
Il trasferimento delle attività a Savona significa infatti aumentare le difficoltà per il personale coinvolto, con maggiori tempi di percorrenza, costi e disagi personali e familiari. Ancora una volta l’azienda sembra considerare lavoratrici e lavoratori semplici numeri da spostare sulla propria cartina organizzativa, ignorando completamente le conseguenze concrete delle proprie decisioni.
Quando un azienda come Poste Italiane arretra da un territorio, il rischio è che ad essere progressivamente indebolita sia l’intera rete, gli uffici postali, il recapito, i servizi alla cittadinanza e tutti quei presidi che rappresentano una presenza fondamentale soprattutto nei territori periferici.
E c’è poi la questione dello storico stabile di viale Giacomo Matteotti, patrimonio importante della città di Imperia e sede di una presenza storica di Poste Italiane. Che fine farà quello stabile? Verrà mantenuto al servizio del territorio oppure finirà, come troppo spesso accade, nel circuito delle dismissioni e delle operazioni immobiliari? Anche su questo pretendiamo chiarezza.
Come Cobas pt USB e LLP ribadiamo la nostra fermezza contro gli accordi che consentono all’azienda di procedere con riorganizzazioni e tagli scaricandone le conseguenze sulle lavoratrici, sui lavoratori e sui territori.
Per questo non ci interessa partecipare al consueto teatrino delle lettere e dei tavoli istituzionali convocati quando le decisioni sono già state assunte. Il confronto è utile quando serve a decidere, non quando diventa lo strumento per prendere atto di decisioni già prese e gestirne semplicemente le conseguenze.
Non si difende un territorio con le suppliche e non si difende l’occupazione chiedendo all’azienda di rendere più digeribili i propri tagli. Si difende il lavoro opponendosi alle scelte che mettono il profitto e la privatizzazione davanti alla funzione sociale di Poste Italiane.
Cobas pt USB e LLP chiedono il blocco della chiusura della Direzione di Filiale di Imperia, la piena salvaguardia di tutti i posti di lavoro e delle professionalità presenti, nessun trasferimento coatto e nessuna penalizzazione economica o logistica per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti. Chiediamo inoltre che lo stabile di viale Matteotti continui a rappresentare un presidio pubblico e che Poste Italiane torni ad investire sul territorio attraverso un vero piano di assunzioni a tempo indeterminato, capace di affrontare le gravi carenze di personale che colpiscono gli uffici postali e la rete di recapito.
La chiusura della Filiale di Imperia non è un fatto isolato. È l’ennesimo tassello di una politica che sta progressivamente svuotando Poste Italiane della sua presenza territoriale e della sua funzione pubblica.
Per questo chiamiamo le lavoratrici, i lavoratori e la cittadinanza alla massima attenzione e alla mobilitazione. Difendere la Filiale di Imperia significa difendere il lavoro, i servizi e il diritto di un territorio a non essere progressivamente abbandonato.
COBAS pt USB e LLP
Non firmiamo i tagli. Non li condividiamo. Li contrastiamo
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UNA VITA SPEZZATA SULLA STRADA: LA SICUREZZA NON PUÒ ESSERE SOLO UNA PAROLALa notizia dell'ennesima morte di una lavorat...
11/08/2026

UNA VITA SPEZZATA SULLA STRADA: LA SICUREZZA NON PUÒ ESSERE SOLO UNA PAROLA

La notizia dell'ennesima morte di una lavoratrice di Poste Italiane, avvenuta oggi sulla Nuova Pratese, ad Agliana, ci lascia profondamente colpiti.
Una collega, una lavoratrice, una persona che stava svolgendo il proprio lavoro alla guida di un mezzo aziendale, ha perso la vita in un tragico incidente.
COBAS pt USB E LLP esprimono il proprio cordoglio alla famiglia e alle persone che le erano vicine e la propria vicinanza ai colleghi e alle colleghe che oggi si trovano a dover affrontare questa dolorosa notizia.
Non è questo il momento delle polemiche, né vogliamo anticipare valutazioni sulle cause e sulle responsabilità dell’incidente, che dovranno essere accertate dagli organi competenti.
Ma è proprio davanti a una tragedia come questa che sentiamo il dovere di ribadire una questione che, come COBAS pt USB e LLP, abbiamo posto più volte nei nostri comunicati e nelle nostre iniziative: la sicurezza sul lavoro deve essere una priorità reale e quotidiana.
Chi lavora in Poste Italiane trascorre una parte importante della propria giornata sulla strada, alla guida di mezzi aziendali, spesso in condizioni di traffico, con tempi e ritmi di lavoro che rendono ancora più importante garantire condizioni di sicurezza adeguate.
Per questo abbiamo sempre sostenuto che la sicurezza non possa essere ridotta a procedure, circolari o adempimenti formali.
La sicurezza deve essere concretamente garantita nei luoghi di lavoro, nei mezzi utilizzati, nell’organizzazione del servizio e nei tempi con cui viene svolta l’attività lavorativa.
Questa tragedia ci ricorda, nel modo più drammatico possibile, che dietro ogni lavoratore e ogni lavoratrice c’è una persona, una famiglia, una vita.
COBAS pt USB e LLP continueranno a chiedere che il tema della sicurezza venga affrontato con serietà, senza aspettare che sia una tragedia a riportarlo al centro dell’attenzione.
Una lavoratrice non deve tornare a casa sana e salva perché è stata fortunata. Deve poterlo fare perché il lavoro è stato organizzato in condizioni di sicurezza.

COBAS pt USB e LLP
Per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori di Poste Italiane

09 gennaio 2023 - 6 agosto 2026.Tre anni e mezzo dopo, questo comunicato è ancora terribilmente attuale.All’epoca qualcu...
06/08/2026

09 gennaio 2023 - 6 agosto 2026.
Tre anni e mezzo dopo, questo comunicato è ancora terribilmente attuale.
All’epoca qualcuno lo definì esagerato, pessimista, provocatorio. Oggi basta guardare la realtà per capire che avevamo visto lungo.
I salari continuano a perdere potere d’acquisto, i diritti vengono progressivamente ridotti e chi avrebbe il compito di difendere i lavoratori continua troppo spesso a firmare accordi che favoriscono l’Azienda.
Cambiano i protagonisti, cambiano gli slogan, ma il risultato resta identico: più sacrifici per chi lavora e sempre meno tutele.
Per questo riproponiamo questo volantino, senza cambiare una sola parola del suo contenuto. Perché il tempo, purtroppo, non lo ha smentito: lo ha confermato.
La differenza, oggi, la possono fare solo i lavoratori. Continuare ad accettare significa permettere che tutto peggiori ancora. È il momento di aprire gli occhi, reagire e tornare a lottare per la propria dignità.
CAMBIARE SI DEVE, CAMBIARE SI PUÒ!!!
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UN SINDACATO SI MISURA CON I FATTI, NON CON I PRIVILEGI.A differenza dei sindacati firmatari del CCNL, COBAS pt USB non ...
05/08/2026

UN SINDACATO SI MISURA CON I FATTI, NON CON I PRIVILEGI.
A differenza dei sindacati firmatari del CCNL, COBAS pt USB non dispone di permessi sindacali retribuiti, distacchi o altri privilegi.
Eppure siamo ogni giorno al fianco dei lavoratori grazie ai nostri delegati, che dedicano tempo, passione e competenza senza ricevere nulla in cambio.
Noi non viviamo di privilegi. Viviamo della fiducia dei lavoratori.
Se vuoi un sindacato libero, indipendente e pronto a lottare davvero, unisciti a COBAS pt USB.
Più iscritti. Più forza. Più diritti.
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Pericoloso ed usurante
04/08/2026

Pericoloso ed usurante

Non hanno avuto borracce nè abbigliamento speciale. E, oltre a non essersi visti sospendere i turni negli orari dalle 12.30 alle 16.30, ai postini arrivano anche richieste pressanti di fare straordinario

Indirizzo

Milan
20131

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