09/10/2026
Ho 30 anni e sono attualmente in gravidanza (18+0) ottenuta tramite PMA dopo un precedente ab**to spontaneo. Nonostante i controlli regolari, faccio molta fatica a gestire l’ansia legata alla gestazione, probabilmente anche a causa della precedente esperienza di perdita. Per questo motivo, pur sapendo di essere seguita da professionisti competenti, avevo deciso di effettuare un consulto ginecologico aggiuntivo per avere un ulteriore parere e vivere questa fase con maggiore serenità. Durante questa visita è emersa la presenza di una lacuna placentare, che mi ha particolarmente allarmata in quanto pochi giorni prima avevo subìto un trauma addominale accidentale e non mi era stato segnalato alcun problema a carico della placenta. Inoltre, al termine della visita mi sono state consegnate le misurazioni fetali con i relativi percentili, senza avermi dato spiegazioni sul loro significato clinico, e questo ha aumentato ulteriormente le mie preoccupazioni perché il percentile del femore è bassissimo. Vorrei un orientamento sul significato di questi reperti e sulla necessità o meno di ulteriori approfondimenti in attesa dell’ecografia morfologica.
Posso dirle che l'ansia è certamente fonte di tanti guai. Lei ha già fatto diversi controlli, risultati regolari, e ha voluto effettuarne uno aggiuntivo per avere un ulteriore parere. Invece che essere rassicurata, la sua ansia si è accresciuta per via di questa lacuna placentare e del femore più corto del previsto. Chiaramente, occorre verificare in itinere con ulteriori controlli ecografici se questo femore sia stato magari sottostimato oppure se sia effettivamente più corto, magari per costituzione del suo bimbo o bimba. Non di rado i figli ci assomigliano anche nei dettagli! Teniamo presente che lei ha già effettuato il test del DNA fetale, quindi non ci aspettiamo anomalie nel numero dei cromosomi. Per quanto riguarda il suo trauma addominale, può succedere che nell'immediato non si noti nulla all'ecografia, ma nel tempo si veda qualcosa. (Continua nei commenti)