24/06/2026
“Hanno nominato un Commissario straordinario per l’edilizia pubblica, scelto su indicazione esplicita di Matteo Salvini.
Il compenso? Quasi 500.000 euro per un anno e mezzo di lavoro, che si traducono in oltre 27.000 euro lordi al mese.
Forse con 27mila euro al mese potrà permettersi una casa nell’Italia del Piano Casa del governo Meloni.
E come se non bastasse, il nuovo Commissario leghista potrà nominare a sua volta un subcommissario e altri esperti profumatamente pagati.
Mentre migliaia di famiglie, studenti e lavoratori fanno i salti mortali ogni mese per pagare affitti insostenibili o mutui alle stelle, qual è la prima vera mossa concreta del governo sul diritto all’abitare?
Creare l’ennesimo poltronificio.
Il ministro Salvini totalmente immobile sul punto delle politiche dell’abitare dovrebbe dimettersi.
È un pasticcione inconcludente.
E questo del Commissario è un vero e proprio schiaffo in faccia ai cittadini.
Da una parte la destra vara un “Piano beffa” vuoto, annunciando centomila alloggi ma stanziando risorse ridicole che basteranno a malapena per sistemare una frazione delle case popolari sfitte.
Dall’altra, quando si tratta di piazzare i propri fedelissimi e moltiplicare gli incarichi d’oro, le risorse e l’efficienza si trovano all’istante.
Che vergogna.” - Pierfrancesco Majorino