Fondazione Giannino Bassetti

Fondazione Giannino Bassetti The mission of the Giannino Bassetti Foundation is to promote responsible innovation. To do this we have developed a broad range of activities. Contribute.

Mission della Fondazione Giannino Bassetti è promuovere l'innovazione responsabile. Per il conseguimento di questo obiettivo, abbiamo sviluppato un ampio ventaglio di attività. Anche tu puoi contribuire.

Come in tutte le “Schole”, ci fermiamo un po', perché il pensiero ha bisogno di sedimentare prima di tornare a prendere ...
31/07/2026

Come in tutte le “Schole”, ci fermiamo un po', perché il pensiero ha bisogno di sedimentare prima di tornare a prendere forma.
In questo spazio sottratto all'urgenza continueremo a osservare, rileggere, riconsiderare.
Ci rivediamo presto!
(Nel frattempo, se cercate consigli di lettura per l'estate, sfogliate le nostre newsletter e in fondo a ciascuna troverete succosi suggerimenti) 📖https://www.fondazionebassetti.org/category/newsletter
(in foto: il fiore del cactus Echinopsis Oxigona, che sboccia di notte e dura un giorno o poco più)

A 125 anni dalla nascita di Carlo Cattaneo, sul Sole24ore Piero Bassetti si rispecchia nel pensiero del filosofo/politic...
30/07/2026

A 125 anni dalla nascita di Carlo Cattaneo, sul Sole24ore Piero Bassetti si rispecchia nel pensiero del filosofo/politico e ne percorre i cardini anche alla luce dell'attuale impatto dell'innovazione in termini glocali. L'articolo nella nostra rassegna stampa https://www.fondazionebassetti.org/rassegna/2026/07/cattaneo_intellettuale_radicato_nel_territorio_ma_aperto_al_mondo
Nel testo viene citato l'evento presso il Swiss Corner di Milano di cui diamo sintesi e video: https://www.fondazionebassetti.org/archi_vivo/2026/06/la_soglia_necessaria

Governi e grandi piattaforme tecnologiche dispongono oggi di strumenti capaci di influenzare sistematicamente l'attenzio...
27/07/2026

Governi e grandi piattaforme tecnologiche dispongono oggi di strumenti capaci di influenzare sistematicamente l'attenzione, le preferenze e il comportamento politico dei cittadini. Come possiamo difendere la libertà mentale e l'autonomia decisionale in questo scenario?

Gabriele Giacomini propone il principio di Habeas Mentem: un'estensione contemporanea delle classiche garanzie di libertà, pensata per tutelare l'integrità cognitiva e la privacy dei cittadini nell'era digitale. Il saggio apre il numero speciale su intelligenza artificiale, neurotecnologie e neuroetica della rivista Neuroethics.

La recensione di Jonathan Hankins è sul nostro Archi-vivo, open access 👇

As regular readers will know, Gabriele Giacomini is a long-time friend of the Bassetti Foundation. Alongside his own multi-media production carried on the website, readers can also find a review of his recent book The Arduous Road to Revolution. Resisting Authoritarian Regimes in The Digital Communi...

In Archi-vivo la "stenografia ragionata" di Francesco Monico dell'intervento di Piero Bassetti alla Consulta interreligi...
24/07/2026

In Archi-vivo la "stenografia ragionata" di Francesco Monico dell'intervento di Piero Bassetti alla Consulta interreligiosa di Regione Lombardia, tenutasi il 16 luglio negli spazi della mostra UR-RA di Michelangelo Pistoletto alla Villa Reale di Monza.

Bassetti non si è limitato a commentare i documenti in discussione: l'intelligenza artificiale non incontra soltanto le funzioni esterne dell'essere umano — il movimento, il calcolo, la comunicazione — ma interviene direttamente sulla facoltà di comprendere e, soprattutto, di attribuire valore. La tecnologia ha introdotto un metodo di produzione del pensiero e del giudizio che costringe ogni autorità — religiosa, politica, educativa e morale — a problematizzare se stessa.

👉 Leggi in Archi-vivo:

Pubblichiamo la ‘Stenografia ragionata‘, a cura di Francesco Monico, dell’intervento di Piero Bassetti all’incontro della Consulta Interreligiosa del 16 luglio 2026 a UR-RA – Villa Reale di Monza. ———— In occasione della Consulta interreligiosa di Regione Lombardia, tenutasi il 16 ...

La commemorazione del 10 luglio 1976, che ha portato oggi a Seveso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (sot...
10/07/2026

La commemorazione del 10 luglio 1976, che ha portato oggi a Seveso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (sotto il link al suo discorso), deve ricordarci che nessun processo produttivo o innovazione autorizzano ad abdicare alla responsabilità verso la comunità e verso ciascuno. La cittadina colpita cinquant’anni fa da uno dei più gravi disastri ambientali della storia reagì con coraggio e dignità, e risorse; ma tutta la società italiana - la scienza, la giustizia, le istituzioni - affrontarono incognite che abbiamo il dovere di conoscere a fondo. Le direttive Seveso divenute leggi dell’Unione Europea sono il segno che si può trarre insegnamento dai disastri, prevenirli, attivare partecipazione sulle scelte che hanno ricadute collettive.
La nostra Fondazione ha preso parte alla cerimonia con il presidente Bassetti e il segretario generale Francesco Samorè. Insieme a loro Mara Colombo, autrice del post pubblicato alcuni giorni fa, ricordo e testimonianza degli avvenimenti.
https://www.quirinale.it/it/discorso/intervento-presidente-repubblica-sergio-mattarella-occasione-50-anniversario-disastro-icmesa

06/07/2026

La prospettiva di “Una società per tutte le età” si realizza (o si allontana) al crocevia tra processi demografici, tecnoscienze e istituzioni.
Grazie Fondazione Giorgio Cini per aver accolto anche il punto di vista di Fondazione Bassetti in un seminario internazionale che ha integrato analisi comparate (da vari continenti) e proposte di policy.
Lucia Dal Negro - suo l’intervento “Ageism’s impacts: a workplace perspective across spatial geographies” -, Ludovica Taurisano e Camilla Borghi hanno portato un po’ di “Schola Bassetti” sull’isola di San Giorgio.

In Archi-vivo il resoconto della mattinata "La soglia necessaria", ospitata il 25 giugno allo Swiss Corner by MEET a Mil...
29/06/2026

In Archi-vivo il resoconto della mattinata "La soglia necessaria", ospitata il 25 giugno allo Swiss Corner by MEET a Milano, promossa dal Consolato generale di Svizzera a Milano in collaborazione con Swiss Chamber e Fondazione Bassetti.
La domanda di partenza, posta dal Console generale Stefano Lazzarotto nella sua keynote, era tanto semplice quanto fondamentale: in una società sempre più immersiva e digitale, a quali condizioni un soggetto può ancora definirsi tale? Attorno a questa domanda si sono incontrate voci molto diverse — Maria Grazia Mattei (MEET), Francesco Samorè (Fondazione Bassetti), Fabio Bocchiola (Swiss Chamber), Angela Simone, Giuseppe Aceto, Selena Brocca — e, in chiusura, Piero Bassetti, che ha portato la riflessione dal digitale alla dimensione valoriale con il racconto di Guglielmo Tell.
🎧 Nell'articolo trovi video, podcast e fotografie dell'incontro.
👉 Leggi in Archi-vivo: https://www.fondazionebassetti.org/archi_vivo/2026/06/la_soglia_necessaria

24/06/2026

Con “The New Atlas of Digital Art”, organizzato da MEET Digital Culture Center in collaborazione con il MNAD - Museo Nazionale Arte Digitale, l’arte digitale ha posto una domanda che va oltre il suo stesso perimetro: a quali condizioni, dentro ambienti sempre più immersivi, un soggetto può ancora comparire come tale?

Il Consolato generale e la Fondazione Giannino Bassetti hanno scelto di raccogliere questa domanda e portarla altrove, fuori dal solo campo dall’arte. Per l’occasione, Swiss Corner diventa “Swiss Corner by MEET” e ospiterà tre voci – dall’economia, dalla politica e dal terzo settore – per parlare di diritti, responsabilità e cittadinanza e misurarsi con la stessa domanda da prospettive diverse.

📍 Vi aspettiamo giovedì 25 giugno alle ore 9 allo Swiss Corner.
Swiss Chamber - Camera di Commercio Svizzera in Italia

Il 10 luglio 1976 una nube di diossina uscì dallo stabilimento ICMESA di Meda e si abbatté su Seveso e i comuni vicini. ...
05/06/2026

Il 10 luglio 1976 una nube di diossina uscì dallo stabilimento ICMESA di Meda e si abbatté su Seveso e i comuni vicini. A cinquant'anni di distanza, Mara Colombo ripercorre quell'evento attraverso una memoria personale e diretta — abitava nella "zona R" — per arrivare a una riflessione più ampia: Seveso non fu solo un disastro ambientale, ma uno spartiacque nella storia della governance del rischio tecnologico.

Da quella tragedia nacque la prima Direttiva Seveso europea, e con essa un principio che vale ancora oggi: il rischio non è un effetto collaterale dell'innovazione, ma una sua componente strutturale, da governare insieme.

Un articolo che parla di passato, ma con domande molto presenti.
👇
https://www.fondazionebassetti.org/archi_vivo/2026/06/seveso_quando_il_rischio_usci_dalla_fabbrica

Il 10 luglio del 1976 avevo da poco compiuto due anni e abitavo a Seveso. La nostra casa ricadeva nella cosiddetta “zona R”, l’area di rispetto dove la contaminazione da diossina appariva meno intensa ma diffusa a macchie1. Dell’incidente non conservo ricordi diretti, ma immagini ricostruite...

Oggi la Schola di Fondazione Bassetti torna in presenza con il secondo appuntamento della sandbox City of Longevity.Appu...
04/06/2026

Oggi la Schola di Fondazione Bassetti torna in presenza con il secondo appuntamento della sandbox City of Longevity.
Appuntamento alle ore 14.30 — 17.00 Fondazione Giannino Bassetti, via Michele Barozzi 4, Milano.

Come si progetta una città che funzioni davvero per tutte le età? La mobilità urbana è uno degli ambiti in cui questa domanda diventa più concreta e più urgente: gli spazi, i tempi e gli strumenti con cui ci muoviamo in città non sono neutri - includono o escludono, abilitano o limitano, a seconda di chi li ha pensati e per chi.

In questo secondo incontro, il gruppo di lavoro - che riunisce la Fondazione Giannino Bassetti con Fondazione Ravasi Garzanti e Voice Italia - prosegue il percorso di co-progettazione avviato nel primo appuntamento, portando le elaborazioni a una fase più propositiva: soluzioni, modelli, scenari praticabili per una mobilità urbana accessibile, intergenerazionale e inclusiva.

Un lavoro che non riguarda solo gli anziani, né solo i giovani. Riguarda la qualità dello spazio pubblico come bene comune.

Fondazione Ravasi Garzanti

Indirizzo

Via Michele Barozzi 4
Milan
20122

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