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Nella tarda serata del 22 settembre scorso, lungo una strada provinciale a Spinazzola, in Puglia, un gattino di circa du...
07/10/2026

Nella tarda serata del 22 settembre scorso, lungo una strada provinciale a Spinazzola, in Puglia, un gattino di circa due mesi e mezzo è stato salvato da una situazione di grave pericolo: si trovava sulla strada, a rischio assoluto e imminente di essere investito.
A vederlo e a intervenire immediatamente è stato Giuseppe, attivista LAV Milano, che in quel momento percorreva quella strada e non ha esitato a fermarsi per metterlo in salvo. Al salvataggio è intervenuta anche una giovane coppia, che ha dato supporto.
Adesso il piccolo è al sicuro, protetto e accudito con tutte le cure e le attenzioni necessarie e presto sarà pronto per una super adozione e per iniziare una nuova vita in famiglia. ❤️🐱

Un attivista LAV opera sempre.
LAV non si ferma mai. 🐾

Comunicato stampa ufficiale per la partecipazione di LAV Milano all'evento Ortica in Festa 2026, trovate piú informazion...
27/09/2026

Comunicato stampa ufficiale per la partecipazione di LAV Milano all'evento Ortica in Festa 2026, trovate piú informazioni nel post precedente!

21/09/2026

Luna, Amstaff di 10 anni, buonissima, microchippata, vaccinata e con passaporto, non sterilizzata, cerca con la massima urgenza stallo/adozione: il proprietario si è trasferito in Germania, dove lei non è ammessa perché considerata cane pericoloso.
Chi fosse interessato chiami per favore il numero 3791465392.

Tre piccoli tesori cercano una famiglia per sempre! 🐾Attila, Penelope e Stella hanno circa tre mesi e sono stati trovati...
13/09/2026

Tre piccoli tesori cercano una famiglia per sempre! 🐾

Attila, Penelope e Stella hanno circa tre mesi e sono stati trovati senza la loro mamma. Grazie alle cure e all’amore ricevuti, sono cresciuti bene e ora sono pronti per essere adottati da persone responsabili e affettuose.

• *Attila*, maschietto, è vivace, curioso ed estroverso.
• *Penelope* fe*******ia, è dolce, socievole ed estroversa.
• *Stella*, fe*******ia, è più timida e ha bisogno di un po’ di pazienza per acquistare fiducia, ma saprà sicuramente conquistare il cuore della sua nuova famiglia.

Cerchiamo per loro adozioni consapevoli, in ambienti sicuri e pieni d’amore. Sarebbe meraviglioso se potessero essere adottati insieme, oppure in coppia, così da non separarsi completamente dopo il difficile inizio che hanno vissuto.

Se desiderate conoscere questi splendidi micini o ricevere maggiori informazioni, contattateci. Anche una condivisione può aiutarli a trovare presto la loro casa! ❤️🐱

Per info: Marina 347 5218940
[email protected]

Il 23 giugno il Senato ha approvato il Disegno di Legge sulla caccia che modifica la legge 157/1992 sulla tutela della f...
03/07/2026

Il 23 giugno il Senato ha approvato il Disegno di Legge sulla caccia che modifica la legge 157/1992 sulla tutela della fauna selvatica.
Una decisione che suscita profonda preoccupazione, perché amplia in modo significativo le possibilità di caccia. Alcuni esempi: le specie di uccelli che si possono tenere in gabbia come "richiami vivi" (cioè vere e proprie esche viventi per attirare altri uccelli selvatici) passano da 7 a 47; si riduce il peso dei pareri scientifici dell'ISPRA (l'ente pubblico che oggi vigila sulla fauna selvatica) a favore di una maggiore autonomia delle Regioni; e il lupo perde parte della sua protezione, con la possibilità di essere ucciso attraverso piani di contenimento. Misure che rischiano di ridurre le tutele per gli animali selvatici e per la biodiversità, patrimonio di tutti i cittadini e delle future generazioni.
La nostra Costituzione, all'articolo 9, riconosce il valore della tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell'interesse delle generazioni future. Per questo appare legittimo chiedersi se l'uccisione di animali per attività ricreative sia ancora compatibile con una società che afferma di promuovere il rispetto degli esseri viventi e della natura.
Anche oltre i confini della politica italiana, il tema ha trovato un'eco autorevole: rispondendo a una lettera della Lipu-BirdLife Italia, Papa Leone XIV ha definito la questione della tutela della fauna e della biodiversità "una questione di grande rilevanza sociale e morale", assicurando l'impegno della Santa Sede nella promozione del rispetto del creato.
Che valori stiamo trasmettendo ai nostri figli? Una comunità che investe nell'educazione dei bambini e dei ragazzi dovrebbe interrogarsi anche sui valori che trasmette riguardo al rapporto con gli animali e con il mondo naturale che ci circonda.
Gli animali selvatici non hanno voce nelle istituzioni e non possono difendere i propri interessi. La responsabilità di proteggerli ricade interamente su di noi.
Il percorso parlamentare non è ancora concluso. Il Disegno di Legge passerà ora alla Camera dei Deputati.
Auspichiamo che nei prossimi passaggi prevalgano il rispetto per gli animali, la sicurezza delle persone, la tutela della biodiversità, e una visione del futuro fondata sulla convivenza con la natura.

Grande partecipazione oggi al convegno “Le sfide della tutela animale alla luce della riforma della Costituzione e dei p...
11/06/2026

Grande partecipazione oggi al convegno “Le sfide della tutela animale alla luce della riforma della Costituzione e dei progressi scientifici della medicina veterinaria”, organizzato nell’ambito della Milano Green Week.
L’incontro, dedicato alla presentazione della seconda edizione del Manuale LAV–Arma dei Carabinieri “Il diritto degli animali”, ha visto un significativo afflusso di pubblico e un interessante confronto tra rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle forze dell’ordine e professionisti del settore.
Un importante momento di approfondimento e dialogo sulle nuove sfide della tutela degli animali e della biodiversità.

Domenica 31 maggio 2026 si terrà una nuova edizione del Palio di Legnano, una manifestazione che molti continuano a cons...
26/05/2026

Domenica 31 maggio 2026 si terrà una nuova edizione del Palio di Legnano, una manifestazione che molti continuano a considerare parte del patrimonio locale, un rito che si ripete perché “si è sempre fatto così”.
Eppure, come accadeva per altri spettacoli del passato – dai giochi gladiatori alle esibizioni degli schiavi – ciò che appare come tradizione condivisa esiste solo perché qualcuno, privo di possibilità di scelta, ne sostiene il peso.

Il problema non è lo spettacolo in sé, ma la struttura che lo rende possibile: un sistema in cui i cavalli non hanno alcuna voce e nessuna facoltà di sottrarsi.
Un cavallo al Palio non decide di esserci; non decide di correre; non decide di prestare il proprio corpo a una competizione costruita interamente sugli interessi umani. Con un fantino sulla schiena, sottoposto a frustate, a pressioni dolorose esercitate da imboccature severe e a un addestramento che mira alla sottomissione, il cavallo non partecipa: obbedisce.

E ciò che accade in pista è solo la parte visibile di un processo più lungo, che inizia a pochi mesi di vita. Doma, addestramento, allenamenti estenuanti, vita innaturale che trasforma un individuo in un mezzo da
prestazione. I cavalli diventano strumenti: si
impiegano finché garantiscono rendimento e,
quando non sono più funzionali allo scopo, diventano un peso di cui liberarsi. Se le cure richieste superano il valore economico attribuito alla loro vita, i cavalli rimasti feriti nelle gare o negli allenamenti vengono uccisi e dimenticati, cancellati dalla memoria pubblica.
Questa dinamica ha un nome preciso: sfruttamento.

Le tradizioni non cessano di esistere spontaneamente: diventano inaccettabili quando una società riconosce che ciò che chiamava “spettacolo” era, in realtà, la normalizzazione della violenza. È accaduto con i gladiatori, è accaduto con gli schiavi,
accade ogni volta che qualcuno decide che tutto ciò non é più tollerabile.

Ax cerca casaQuesto bellissimo gattone di nome Ax, soprannominato Toni, cerca casa!La sua mamma umana non riesce più ad ...
23/05/2026

Ax cerca casa
Questo bellissimo gattone di nome Ax, soprannominato Toni, cerca casa!
La sua mamma umana non riesce più ad occuparsi di lui e ci ha chiesto auto per trovargli una nuova casa. Ax non è più giovanissimo, ha 11 anni, ma è in splendida forma e in ottima salute (sterilizzato fiv felv negativo ed esami tiroide ok). E’ un gatto di carattere, non pauroso, che si fa rispettare. Ma ama anche strusciarsi, farsi spazzolare e grattare la pancia. E naturalmente farsi coccolarle! Gli piace giocare con la cannetta e nascondersi nelle scatole. Visto il suo carattere un po’ dominante meglio introdurlo come gatto singolo, anche se conviveva con 2 mici di poco più giovani senza problemi.
Vuoi aiutare Ax a trovare la sua casa per sempre?

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Ci sono sofferenze che non fanno rumore. Non arrivano nelle nostre case, non interrompono la nostra quotidianità, non ch...
20/05/2026

Ci sono sofferenze che non fanno rumore.
Non arrivano nelle nostre case, non interrompono la nostra quotidianità, non chiedono permesso.
Eppure esistono, ogni giorno, dietro muri che non vediamo e porte che raramente si aprono.
Quando si parla di allevamenti, spesso si pensa a una realtà lontana, complessa, difficile da comprendere. Ma il punto centrale è semplice: esistono sistemi produttivi in cui la sofferenza animale diventa una conseguenza strutturale del modello stesso. Alcuni modelli sono costruiti per massimizzare la produzione, riducendo al minimo lo spazio, il tempo, la relazione. In questi contesti, gli animali non possono esprimere comportamenti naturali: muoversi liberamente, socializzare, riposare, vedere la luce del giorno. Quando la vita viene trattata come un numero, la sofferenza smette di essere un’eccezione e diventa parte del sistema.
Una gallina che non aprirà mai completamente le sue ali.
Un vitello separato dalla madre sin dalle prime ore di vita.
Un'oca costretta all'ingozzamento.
Un animale costretto a vivere in uno spazio che non gli permette movimento e relazione.
Vite negate, spesso invisibili, che ci aiutano a capire le conseguenze concrete delle scelte collettive.
Ogni sistema produttivo nasce perché esiste una domanda. E ogni domanda è fatta di abitudini, di cultura, di ciò che ci è stato insegnato a considerare “normale”. Per questo, accanto alle azioni legali e alle battaglie necessarie, esiste un lavoro più silenzioso ma fondamentale: la comunicazione e la sensibilizzazione. Quando una persona comprende davvero cosa c’è dietro una scelta, quella scelta cambia.
E quando cambia la scelta, cambia anche il sistema.
Creare consapevolezza non significa imporre una visione, ma offrire strumenti per vedere. È un processo lento, a volte impercettibile, ma profondo. Una coscienza che si apre non torna indietro. Ogni riflessione condivisa, ogni parola scritta con cura, ogni informazione spiegata senza aggressività è un seme. Un seme che può ridurre la domanda di sofferenza e, nel tempo, rendere inutili quelle gabbie che oggi passano per inevitabili. Il cambiamento duraturo nasce così: non dalla contrapposizione, ma dalla comprensione. Non dalla colpa, ma dalla responsabilità. E forse, proprio da qui, può iniziare una libertà più grande, per loro, e anche per noi. Anche una scelta informata al giorno può diventare un seme di libertà per chi non ha voce.
E voi, cosa avete provato leggendo queste parole? Quale piccolo gesto concreto pensate possa aiutare gli animali che ancora vivono in condizioni di sofferenza invisibile? La consapevolezza, a volte, inizia proprio da una domanda condivisa.
Gabriella Monzi - LAV Milano

Indirizzo

Via Bezzecca 3
Milan
20135

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