10/07/2026
Se c’è un’opera che ha cambiato per sempre il mondo del fumetto e il modo di raccontare la Storia, quella è Persepolis. Oggi vogliamo ricordare la vita straordinaria della sua autrice, Marjane Satrapi, un’icona globale di libertà, coraggio e resistenza. 🕊️✨
🧬 Una vita tra due mondi
Nata in Iran da una famiglia progressista, Marjane cresce a Teheran durante la rivoluzione islamica del 1979. Per sfuggire alle crescenti restrizioni del regime, i genitori la mandano a studiare in Europa a soli 14 anni. Un’adolescenza segnata dall’esilio, dalla solitudine e dalla ricerca della propria identità, che la porterà infine a stabilirsi definitivamente a Parigi.
🖤 Il capolavoro: “Persepolis”
Nel 2000 pubblica il suo capolavoro, una graphic novel autobiografica in bianco e nero diventata un cult mondiale da oltre 3 milioni di copie. Con un tratto semplice ma potentissimo, Marjane racconta se stessa: la bambina ribelle che ascolta gli Iron Maiden a Teheran, la ragazza che scopre l’Occidente e la donna che urla al mondo il desiderio di libertà del suo popolo.
🎬 Dalla carta agli Oscar
Nel 2007 Persepolis diventa un film d’animazione capolavoro, co-diretto dalla stessa Satrapi. Conquista il Premio della Giuria a Cannes e una storica candidatura agli Oscar, portando la voce delle donne iraniane sul palcoscenico più importante del mondo.
Marjane Satrapi ci ha lasciati il 4 giugno 2026. è morta di tristezza – recita la nota della famiglia che ha accompagnato la notizia – a meno di un anno dalla scomparsa del suo compagno di vita e di creatività: lo sceneggiatore, produttore e attore svedese Mattias Ripa.
Attraverso l’ironia, il dolore e il disegno, ci ha insegnato che l’arte è l’arma più potente contro l’oppressione. ✊🎨 (doppiozero )
POLLINE - cinema negli Orti
📅 Primo appuntamento 17 luglio ore 21.30
PERSEPOLIS
di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud, 96’
🤝 In collaborazione con gli Orti di via Isocrate Villa Finzi - VIlla Finzi
Iniziativa del Municipio 2
ℹ️ Informazioni: [email protected]
Cinema negli orti polline Cineteca di Bologna il cinema ritrovato