18/07/2026
𝗥𝗜𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗢𝗥𝗗𝗜𝗡𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗜 𝗖𝗢𝗠𝗠𝗘𝗥𝗖𝗜𝗔𝗟𝗜𝗦𝗧𝗜 𝗘 𝗗𝗘𝗚𝗟𝗜 𝗘𝗦𝗣𝗘𝗥𝗧𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗔𝗕𝗜𝗟𝗜: 𝗜𝗟 𝗥𝗜𝗧𝗜𝗥𝗢 𝗗𝗜 𝗔𝗟𝗖𝗨𝗡𝗜 𝗘𝗠𝗘𝗡𝗗𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 È 𝗨𝗡’𝗢𝗖𝗖𝗔𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗠𝗔𝗡𝗖𝗔𝗧𝗔
Roma, 17 luglio 2026. ANC esprime rammarico per il ritiro di alcuni emendamenti presentati dall’On. Centemero nell’ambito dell’esame del disegno di legge delega di riforma dell’ordinamento professionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
Tra le proposte ritirate, particolare rilievo assume l’emendamento 2.25, che avrebbe riaffermato l’autonomia degli Ordini territoriali nella gestione delle procedure elettorali, prevedendo il voto telematico come modalità facoltativa e la libera scelta della piattaforma da utilizzare.
Quanto all’emendamento 2.28, volto a confermare la durata quadriennale dei mandati, il suo ritiro non incide sul contenuto della riforma, poiché tale principio è già previsto dall’articolo 2, comma 1, lettera e), del disegno di legge.
Di particolare interesse era anche l’emendamento 2.31, che attribuiva all’Assemblea dei Presidenti degli Ordini territoriali l’approvazione del bilancio preventivo e del rendiconto del Consiglio Nazionale. Una norma che avrebbe rafforzato trasparenza, partecipazione e responsabilità nella governance della categoria, valorizzando il ruolo degli Ordini territoriali.
Particolarmente significativa, infine, la rinuncia all’emendamento 2.36, che subordinava l’introduzione delle specializzazioni al riconoscimento di esclusive professionali. Una riforma realmente ambiziosa dovrebbe avere il coraggio di rafforzare il perimetro delle competenze riservate ai commercialisti. Il ritiro di questa proposta pesa sulle aspettative della categoria, che da tempo attende un concreto riconoscimento delle proprie specificità professionali.
«Auspichiamo – dichiara il Presidente ANC, Marco Cuchel – che questi temi possano essere nuovamente valorizzati nel prosieguo dell’iter parlamentare, affinché la riforma rappresenti una reale occasione di rafforzamento della professione e della sua autonomia».
ANC Comunicazione