27/02/2026
Dal 2 al 7 marzo 2026 torna a Lecce il LecceFantaFest, festival dedicato alla fantascienza, al fantastico e alla ricerca scientifica, ideato e diretto da Alessandro Stajano. L’evento, ospitato presso l’ex Convento degli Agostiniani e sostenuto da numerose istituzioni pubbliche e culturali, propone un programma ricco di proiezioni cinematografiche, mostre, incontri e dibattiti con studiosi, artisti e professionisti del settore.
Tra i protagonisti figurano docenti e ricercatori dell’Università del Salento che affronteranno temi legati a biotecnologie, sostenibilità e innovazione aerospaziale, mentre uno dei momenti principali sarà la tavola rotonda del 7 marzo con il professor Saverio Pascazio, esperto di fisica quantistica.
Il festival ospiterà inoltre scrittori, registi e studiosi, con incontri dedicati alla fantascienza nella letteratura, nel cinema e nella musica. Le proiezioni cinematografiche includono grandi classici del genere come Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, Alien, E.T., Stargate, The Abyss e The Martian.
Un momento speciale sarà dedicato al centenario di Carlo Rambaldi, con una mostra fotografica sulle sue opere e un concorso creativo per studenti ispirato a E.T. e al tema dell’amicizia.
Il festival si concluderà con la cerimonia del Premio LecceFantaFest 2026, destinato a opere di scrittura e audiovisive, con la consegna dei premi da parte della madrina del festival e presidente di giuria Daniela Rambaldi.
Commento della madrina – Daniela Rambaldi
Sono particolarmente felice di partecipare al LecceFantaFest come madrina e presidente di giuria in un anno così significativo, che celebra il centenario della nascita di mio padre Carlo Rambaldi. Questo festival rappresenta perfettamente lo spirito che ha sempre guidato il suo lavoro: l’incontro tra immaginazione, scienza e umanità.
Vedere le nuove generazioni avvicinarsi alla fantascienza attraverso il cinema, la ricerca scientifica e la creatività è un segnale importante per il futuro. Il LecceFantaFest dimostra come la fantascienza non sia soltanto intrattenimento, ma anche uno strumento per immaginare il domani e costruire nuovi ponti tra arte e conoscenza.
Desidero inoltre ringraziare Alessandro Stajano, direttore artistico e fondatore del festival, per la sua straordinaria capacità di seminare sogni nelle nuove generazioni, creando uno spazio in cui immaginazione, cultura e ricerca possono incontrarsi e crescere insieme.
Alessandro Stajano