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Nuove Radici NuoveRadici.World è una testata registrata al Tribunale di Milano
(n.284 del 15/11/2018)

💔 La cosa che mi ha più colpito non è stato sentire che hanno bombardato Gaza per distruggerla, lo sapevamo già, ma come...
01/10/2026

💔 La cosa che mi ha più colpito non è stato sentire che hanno bombardato Gaza per distruggerla, lo sapevamo già, ma come lo hanno fatto. Di notte, quando le famiglie dormivano e i combattenti di Hamas non c’erano. Entrando nei loro telefoni, ascoltando le parole dei bambini e delle famiglie che dovevano uccidere perchè, per loro stessa ammissione, l’obiettivo era eliminarli. Ucciderli nella loro intimità domestica perché era più semplice di notte. Trasformando un intero popolo in un target
Leggi la mia riflessione personale sul documentario nella newsletter Nuove Radici. Mappe di libertà.
🕊️👉🏼👉🏼👉🏼 Mi chiedo quanto sarà difficile, ora, spiegare che ci sono migliaia di migliaia di persone coraggiose che combattono ogni giorno per difendere la democrazia, mettere fine all’occupazione e alla spirale di violenza.
👉🏼Link in bio

24/09/2026

📣📣📣
Luigi Christopher Veggetti Kanku è un artista affermato che abbiamo seguito sin dal 2019 per la sua capacità di far riflettere sull’identità degli italiani con background migratorio attraverso la pittura e con alcune spassose provocazioni, come quella di mettere all’asta per un mese il suo Salvini Nero.

👉🏼Ora Veggetti Kanku torna a interrogarsi sull’identità italiana con Re-migrazione: un progetto di cento ritratti a olio e acrilico di persone con origini diverse. Per scoprire di cosa si tratta e vedere alcuni dei suoi primi ritratti, leggete la newsletter Nuove Radici. Mappe di liberta.

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16/09/2026

Oggi in tutto il mondo gli attivisti e le attiviste urleranno ancora una volta il suo nome: Jina Mahsa Amini. Arrestata e poi uccisa il 16 settembre del 2022 perché non indossava il velo in modo appropriato. Dalla sua morte, il 16 settembre 2022, è nata una ribellione potente che ha portato migliaia di donne e uomini alla disobbedienza civile quotidiana e a un cambiamento profondo della società.

📣Donna, Vita, Libertà. Abbiamo ripetuto quelle tre parole dirompenti nelle piazze, sui giornali, sui social. Le donne si sono tagliate ciocche di capelli, compresa la sottoscritta

👉🏼Eppure dopo le proteste popolari, gli eccidi, le condanne a morte record, c’è stata anche la beffa oltre all’inganno da parte dell’ICE e degli Stati Uniti. Leggi la newsletter in Link in bio per scoprire cosa è successo.

Iscrivetevi e leggete il nostro sito.

12/09/2026

📣📣Vogliamo dire che basta così, grazie tante! Basta ricordarci quel che secondo voi abbiamo perso. Basta con la guerra scoppiata cent’anni fa per colpa di un computer. O con le migliaia di marinai che si lanciano da una nave che affonda solo per finire divorati dagli squali. Vogliamo parlare di adesso, di quello che abbiamo, non di quello che non abbiamo più, di quel che possiamo sperare, di chi ha delle idee adesso, non allora.»

👉🏼👉🏼Queste sono le parole di uno studente del 2119 in Quello che possiamo sapere, l’ultimo romanzo di Ian McEwan. Vive in un mondo che porta ancora addosso le conseguenze del nostro. E a un certo punto si ribella: non vuole più sentir parlare soltanto di ciò che è andato perduto.

👉🏼👉🏼👉🏼E allora io vi parlo di Bittu che non sa nuotare. Eppure da gennaio passa una parte considerevole delle sue giornate dentro un fiume. Il suo vero nome è Surendra Singh Choudhary, ha 20 anni, studia Scienze all’università e vive a Biaora, una città del Madhya Pradesh, nell’India centrale. Bittu Tabahi è il nome che si è scelto sui social perché tabahi significa distruzione.

Link in bio per leggere e iscriversi alla newsletter Nuove Radici. Mappe di libertà ✌🏽

03/09/2026

Eccomi di nuovo! Siete tutti tornati a “scuola”?
È iniziato settembre e voglio avviare la nuova stagione con una storia buia ma non cupa. Perché è stata l’estate dell’emergenza climatica. Per sfuggire al caldo abbiamo imparato a vivere solo di notte, a cercare l’ombra, l’aria condizionata, a stare fermi. Io, dopo una stasi marina, sono finita sottoterra.

È successo nelle grotte di Frasassi, nelle Marche. Ed è lì che ho conosciuto la storia di Maurizio Montalbini, lo speleonauta che sottoterra ha trascorso quasi tre anni della sua vita. Montalbini non cercava stalattiti, stalagmiti o mondi inesplorati. Cercava qualcosa di molto più difficile da trovare: il tempo. Quello che spesso sprechiamo come se ci fosse sempre un domani.

👉🏼A me, però, interessa soprattutto quello che cercava nell’essere umano. Montalbini ha fatto esattamente il contrario di ciò che facciamo tutti noi: invece di riempire il tempo, ha cominciato a togliergli delle cose.

👉🏼Una bella lezione da non dimenticare per ripartire con il piede giusto. Leggi tutta la sua storia in link in bio e iscriviti alla nostra newsletter Nuove Radici. Mappe di libertà ✌🏽

In attesa della ripresa della newsletter Nuove Radici. Mappe di libertà, martedì prossimo, ecco altri suggerimenti di le...
29/08/2026

In attesa della ripresa della newsletter Nuove Radici. Mappe di libertà, martedì prossimo, ecco altri suggerimenti di letture, recensioni ed estratti. Cominciando da di Roberto Livi per Castelvecchi Editore.
👉🏼L’autore guarda dentro alla società di Cuba: alla crisi di un modello che non riesce più a garantire benessere, alla forza paralizzante della burocrazia, alle disuguaglianze economiche e sociali, alle riforme annunciate e sempre rinviate spesso con la scusa dell’embargo. Il racconto si sposta così nelle strade, nelle case, negli ospedali, sui mezzi pubblici e nei piccoli commerci improvvisati che garantiscono la sussistenza. Pensionati, medici, madri, artigiani e giovani restituiscono il volto quotidiano della crisi, fatto di scarsità di beni necessari, ingegno, rabbia e resistenza. Il resto scopritelo in Link In Bio ‼️📚

📣📣 I LIBRI DELL’ESTATE 2026. All’inizio c’era George Orwell che in 1984, scritto nel 1948 ipotizzando un futuro distopic...
13/08/2026

📣📣 I LIBRI DELL’ESTATE 2026.
All’inizio c’era George Orwell che in 1984, scritto nel 1948 ipotizzando un futuro distopico assai prossimo, lanciava un sasso nello stagno della Storia: «Tutte le cose che accadono sono contenute nella mente e accade veramente solo ciò che è nella mente di tutti». Poi sono arrivate valanghe di film e romanzi sulla manipolazione e il controllo della memoria. Una valanga vieppiù inarrestabile oggi che l’AI pervade le nostre vite, dove il confine tra reale e irreale si fa sempre più sottile e la nostra memoria, visiva innanzitutto, è sottoposta a stimoli talvolta urticanti che ci inducono a vivere un presente, modellato su un passato inesistente.
LA RECENSIONE di e l’estratto di Raffaello Cortina Editore in LINK IN BIO 🔗

06/08/2026

🎙️Non mi interessa questo gramo dibattito costruito in vista delle molte elezioni in arrivo intorno a un’emergenza che non c’è ma serve a fare rumore e, chissà, forse anche a creare consenso (anche se l’arma migratoria è molto spuntata).

Quello che più mi ha colpito e addolorato è stato osservare come 70mila delle circa 72mila persone entrate a Ceuta siano già rientrate. Giovani uomini e donne sono arrivati, rischiando la vita in mare, per un sogno che non era soltanto l’Europa, per quanto malandata, ma il diritto ad avere una vita diversa, a spostarsi, a cambiare il proprio destino. Un diritto che costituisce le fondamenta della nostra civiltà. Passiamo le ore d’ozio sui social media a parlare del viaggio di Ulisse ma assistiamo con indifferenza alla marcia di oltre 70mila persone, molte delle quali non avevano progettato di migrare per sempre.

👉🏼 Penso a Faten Ben Omar El Azizi perché la sua storia rompe la narrazione dominante. Faten aveva vent’anni, giocava a calcio in una squadra di Tetouan e non apparteneva all’immagine stereotipata di chi parte perché non ha nulla. Aveva una vita, una passione, una rete di relazioni. Eppure è morta tentando di raggiungere Ceuta a nuoto.
Non ci saranno più colonne d’Ercole. E nella fine del sogno europeo, muore anche il nostro sogno di libertà.
Poi decidi tu se mettere editoriale di NWR o newsletter Nuove Radici. Mappe per la libertà che va in vacanza per la pausa agostana.

Substack mi ha offerto questa immagine

📣Se metto tutti gli episodi di violenza in fila, senza pause, sembra che il mondo sia crollato in questa torrida estate ...
31/07/2026

📣Se metto tutti gli episodi di violenza in fila, senza pause, sembra che il mondo sia crollato in questa torrida estate del 2026.

👉🏼👉🏼Eppure c’è sempre uno scarto fra la percezione e la realtà. Restiamo sul caso Fakir ad esempio. Nel 2020, quando piazze e social media erano infiammati per il soffocamento brutale di George Floyd, su NRW Cristina Piotti si occupò del caso di Arafet Arfaoui, morto il 17 gennaio 2019 a Empoli durante un fermo di polizia.
👉🏼Le analogie con il caso sono impressionanti. Anche lui era in uno stato di forte agitazione, è stato immobilizzato a terra, ammanettato e trattenuto da più persone mentre chiedeva aiuto e faticava a respirare.
👉🏼📣Se volete sapere come è andata a finire e scoprire tutti gli altri casi di cittadini morti durante un incontro sbagliato con la polizia, documentati fra gli altri da A Buon Diritto, continuate in link in bio dove potete iscrivervi anche alla newsletter
Nuove Radici. Mappe di libertà.

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