SnagMilano

SnagMilano Profilo di S.N.A.G. Milano

19/06/2026

Consentire l'accesso al mercato a prodotti di questo tipo significa mettere in seria difficoltà le nostre imprese, indebolire la rete distributiva e compromettere il lavoro della rete commerciale.

Si tratta di una dinamica distorsiva , completamente sconosciuta al legislatore e ai consumatori, che si trascina dall'inizio degli anni '90 e che, ancora oggi, non ha trovato una soluzione adeguata.

Un fenomeno che altera le regole della concorrenza e crea un conflitto tra le esigenze del mercato e il rispetto di principi etici nei confronti dei consumatori e degli operatori del settore.

Non bastano gli investimenti economici o le risorse pubbliche destinate al comparto. Servono regole chiare, capaci di offrire parità di trattamento, tutela del prodotto editoriale e rispetto della libertà di stampa. Ma serve anche una nuova visione imprenditoriale, orientata alla sostenibilità e alla correttezza del mercato.

In questo processo gli editori hanno una responsabilità fondamentale. Gli editori che producono contenuti e fanno comunicazione devono essere i primi a vigilare su queste distorsioni.
Non possono lasciare alla singola impresa sul territorio la facoltà di fare “resa anticipata” o di aggirare le regole comuni. Le rese anticipate o “rese a compensazione” non generano valore per il sistema: non fanno guadagnare nessuno e producono invece costi e danni per tutti gli operatori coinvolti e non ditemi che se le mandano in conto deposito va tutto bene!!!

Gli editori conoscono perfettamente ciò che accade nella rete distributiva e commerciale e hanno il dovere di porre un argine a queste pratiche.

Solo eliminando tali distorsioni sarà possibile rilanciare realmente il settore, restituendogli equilibrio, credibilità e prospettive di crescita.

Si parla molto delle difficoltà dei ragazzi nella lettura. Ed è giusto farlo. Ma forse è giusto anche fermarsi un moment...
17/06/2026

Si parla molto delle difficoltà dei ragazzi nella lettura. Ed è giusto farlo. Ma forse è giusto anche fermarsi un momento e fare una riflessione su noi stessi.
A essere sinceri, non ricordo che nella mia giovinezza ci fossero schiere di studenti che andavano a scuola con un quotidiano sotto braccio. Qualcuno leggeva la Gazzetta dello Sport, qualche appassionato sfogliava Il Sole 24 Ore e qualcuno più stimolato dal clima politico aveva Repubblica o il Manifesto o la Padania. Ma erano eccezioni, non certo la normalità.
Per questo mi chiedo: siamo davvero sicuri che il problema sia nato con i social e con internet? O forse l'abitudine alla lettura stava già diminuendo molto prima, magari da decenni?
I giovani crescono osservando gli adulti. Prima di chiederci perché leggano poco, dovremmo domandarci quanto leggiamo noi, quale valore attribuiamo alla lettura e quale esempio abbiamo dato nel tempo.
Criticare le nuove generazioni è facile. Più difficile è riconoscere che certe tendenze non nascono dai ragazzi, ma da una società che da anni legge sempre meno.
Prima di puntare il dito contro i giovani, guardiamoci in faccia. Potremmo scoprire che il problema non è soltanto loro. È anche nostro e ciò premesso SNAG si sente in dovere di affrontare questo e altri argomenti legati alla lettura nel suo prossimo convegno

Vi aspettiamo mercoledì mattina, a partire dalle ore 10:30, presso la Fondazione Luigi Einaudi per un momento di confronto sul crescente fenomeno dell’analfabetismo funzionale, con l’obiettivo di comprendere quale ruolo possa svolgere la lettura dei quotidiani nel percorso formativo e culturale degli studenti.

Oltre al Direttore dell’ Andrea Cangini interverranno il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’informazione e all’editoria Alberto Barachini, il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti, il Presidente di Impresa Cultura Italia Confcommercio Carlo Fontana, il Presidente della Andrea Riffeser Monti e il Presidente dello SNAG Nazionale Renato Russo.

Ingresso libero

09/06/2026

FIEG mette sul tavolo 0,004 centesimi di aumento ad inserto per sostenere il settore!
Dispiace constatare che la rappresentanza degli editori italiani non sia stata in grado di mettere sul tavolo una visione concreta per la crescita del nostro settore.
Dispiace ancora di più perché, mentre molte edicole continuano a chiudere, altre stanno cercando nuove strade , allontanandosi sempre più dal mondo editoriale.
Stiamo entrando in una fase delicata: da un lato le chiusure aumentano, dall'altro il giornale viene utilizzato sempre più come strumento di attrazione del pubblico, mentre l'attività si orienta verso modelli imprenditoriali diversi.
Senza una guida e senza una strategia, l'editoria italiana rischia di perdere una rete commerciale dedicata ed esclusiva, sostituita da realtà certamente più produttive, ma sempre più distanti dalla nostra identità. Facendo crollare i fatturati editoriali.

La decisione di non firmare il documento è stata quindi un atto dovuto. Rammarica ancor più il fatto che alcuni abbiano scelto di sostenere un testo che favorisce un editore il quale, nei fatti, non ha dimostrato alcun reale interesse ad aumentare i fatturati delle rivendite.
Non ci arrendiamo. Continuiamo a credere nelle capacità e nel potenziale di chi rappresentiamo e nella nostra determinazione a sostenere il settore. Questo è solo il primo passaggio di un percorso difficile, ma necessario.

Il tempo delle attese è finito: il mondo intorno a noi sta già cambiando. E noi abbiamo il dovere di cambiare con lui, senza rinunciare a tutto quello che le nostre imprese possono sviluppare.

Corriere della Sera
Sprea Editori
Gruppo Mondadori
la Repubblica
Il Secolo XIX
La Stampa

Incomprensibile quanto accaduto a Milano. Formalmente, l’agenzia informa che, a causa di un problema di stampa, il Corri...
02/06/2026

Incomprensibile quanto accaduto a Milano. Formalmente, l’agenzia informa che, a causa di un problema di stampa, il Corriere della Sera non è uscito a Milano. In realtà, nella provincia di Milano il quotidiano è stato regolarmente distribuito, a livello nazionale è uscito normalmente e, soprattutto, è stato consegnato agli abbonati.

È difficile comprendere il ragionamento che ha portato il quotidiano a privilegiare la fornitura agli abbonati piuttosto che garantire la presenza in edicola, lasciando scoperta una quota di vendita ben più importante e consistente, quella che normalmente viene realizzata attraverso la rete delle rivendite.

A rendere ancora più incomprensibile questa scelta c’è il fatto che migliaia di edicolanti si siano regolarmente recati al lavoro nella giornata di domenica, sostenendo costi e sacrificando una giornata festiva senza poter contare sulla vendita di una delle principali testate nazionali. Inoltre, le agenzie di distribuzione non hanno previsto incrementi delle forniture degli altri quotidiani per compensare, almeno in parte, l’assenza del Corriere della Sera. Il risultato è stato un danno diretto ai fatturati della rete di vendita, senza alcuna misura in grado di attenuarne gli effetti.

Risulta altrettanto difficile capire come, in un momento in cui anche le amministrazioni pubbliche si stanno impegnando per sostenere il settore, gli stessi editori preferiscano sottrarre fatturato alla distribuzione e alla rete commerciale a favore di poche migliaia di copie, peraltro vendute a condizioni economiche spesso meno vantaggiose rispetto a quelle acquistate in edicola.

Sembra ormai sempre più concreta una strategia orientata a privilegiare un modello distributivo diverso da quello tradizionale, nonostante la stessa rete commerciale stia evolvendo verso soluzioni più moderne, sostenibili e redditizie rispetto al passato.

L’allontanamento del Corriere della Sera e di altri editori dalle rivendite appare sempre più evidente. Allo stesso tempo, anche il rapporto tra gli editori e le edicole sembra indebolirsi: basti pensare che, in soli quattro anni, è cambiato il 35% delle imprese attive nel settore.

Verso quale futuro stiamo andando? Se gli editori continueranno a ridurre il ruolo delle edicole, sarà inevitabile interrogarsi sulla sostenibilità economica dell’intera filiera. Indebolire la rete delle rivendite significa infatti ridurre un canale che ancora oggi genera vendite, visibilità e opportunità commerciali. La vera sfida non è sostituire le edicole, ma valorizzarle all’interno di un modello capace di creare valore per tutti gli operatori del settore.

La Design Week 2026 si è confermata un momento straordinario per le edicole di Milano: una settimana dinamica, ricca di ...
30/04/2026

La Design Week 2026 si è confermata un momento straordinario per le edicole di Milano: una settimana dinamica, ricca di iniziative, che ha visto i nostri chioschi protagonisti nella comunicazione e nella promozione del design della città.
Per SNAG Milano è motivo di grande soddisfazione constatare come il lavoro svolto negli ultimi anni abbia generato un interesse crescente e concreto verso il mondo delle edicole, oggi unico nel panorama italiano. I nostri punti vendita si sono messi a disposizione per valorizzare l’eccellenza del design, contribuendo attivamente al racconto della città e non solo.
In questo contesto si inserisce anche un progetto particolarmente significativo. È stato un lavoro impegnativo, ma allo stesso tempo stimolante e coerente con la funzione istituzionale della nostra Associazione e del bando del Comune di Milano per la Design week: il coinvolgimento di un chiosco a Milano, ristrutturandolo completamente, reinventarlo e restituirlo alla città con una nuova identità e con un modello di business concreto e proiettato nel futuro.
Abbiamo rimesso in piedi un’impresa, e questo rappresenta per noi un grande motivo di orgoglio. Abbiamo reinventato un’edicola in grado di raccontare un modo nuovo di vendere giornali e di fare impresa, con uno sguardo contemporaneo e aperto all’innovazione. Così come abbiamo fatto per tante altre edicole.
All’interno di questo percorso è stato inserito un progetto speciale che celebra il legame tra Shanghai e Milano attraverso il linguaggio universale della primavera e del design.
Importante per noi aver realizzato “SHANGHAI IN MY MIND”, un’ attività nata . dall’Ufficio Informazioni della Municipalità di Shanghai con il supporto di partner italiani come yesmilano Milano&Partners e IED, con un’installazione firmata dall’architetto Edoardo Nieri
Il progetto punta su equilibrio tra natura e creatività. I colori e le forme richiamano i petali della magnolia. L’iniziativa è promossa. “Shanghai in My Mind · Spring Shanghai” rafforza il dialogo tra Italia e Cina e soprattutto tra le nostre città-
L’intervento intreccia artisticamente l’iconica magnolia di Shanghai con le fioriture primaverili milanesi, come l’azalea, simbolo di un dialogo fatto di amicizia, bellezza condivisa e contaminazione culturale.
All’interno dell’Edicola di Shanghai, i visitatori hanno trovato inoltre un microambiente curato nei dettagli, caratterizzato da una palette cromatica primaverile fresca e vibrante, pensata per accogliere e accompagnare l’esperienza e tanti tanti eventi per coinvolgere i cittadini.
Era presente anche una selezione di prodotti culturali e creativi del progetto “Shanghai in My Mind”, una piattaforma artistica e culturale globale di grande prestigio, promossa dalla città di Shanghai. Attraverso call internazionali e mostre, il progetto ha invitato artisti di tutto il mondo a interpretare la città, costruendo un vero e proprio archivio vivente della creatività contemporanea.
Milano si conferma così come un modello: una città in cui le edicole non solo mantengono un ruolo centrale, ma diventano spazi di innovazione, cultura e sperimentazione. Nel 2025 sono state acquisite 35 edicole, con giovani imprenditori pronti a portare nuove idee e nuova energia, mantenendo sempre al centro il valore della carta e della comunicazione.
SNAG fa questo da sempre: supporta, innova e valorizza la rete delle edicole. E continuerà a farlo, sempre meglio, a Milano e oltre.
Oggi possiamo dirlo con convinzione: le edicole non sono in crisi.
Stanno evolvendo, crescendo e riposizionandosi con forza, con un percepito sempre più alto sia da parte del pubblico che delle aziende.

Un’industria in smantellamento, ormai ridotta all’osso, che riesce a stare in piedi solo grazie a soluzioni di fortuna e...
28/04/2026

Un’industria in smantellamento, ormai ridotta all’osso, che riesce a stare in piedi solo grazie a soluzioni di fortuna e all’intervento del Governo
Nessuna idea, nessuna proposta, nessuna voglia di reinventarsi e di riproporsi a un’audience che non è più quella degli anni ’60.

Dopo aver chiesto 6 euro, proporranno 1 euro all’anno, e poi arriveranno persino a imbiancarti casa, fino al “superbonus”.

Gli editori di una volta non ci sono più e il panorama che viviamo è desolante. Quelli che inventavano, che ci credevano e che hanno costruito una rete commerciale sono stati sostituiti da dirigenti “nati pensionati”, che ora lo saranno davvero. Perché, dunque, dovrebbero preoccuparsi del futuro?

Le nostre attività sono nelle nostre mani e devono essere svincolate dagli “obblighi”, passando da un modello definito e ritagliato sull’editoria a un’impresa capace di accogliere le proposte commerciali con maggiore interesse ed entusiasmo imprenditoriale.

Anche questa volta il Corriere della Sera è riuscito a far arrabbiare tutta la rete commerciale, indicando un prezzo err...
07/04/2026

Anche questa volta il Corriere della Sera è riuscito a far arrabbiare tutta la rete commerciale, indicando un prezzo errato in copertina e scontentando i clienti con inserti non richiesti e a pagamento. L’imposizione di questi inserti al cliente, che ne farebbe assolutamente a meno, insieme a un approccio sempre più complicato nei confronti delle edicole e della distribuzione, sta creando notevoli difficoltà. Per fortuna c’è chi preferisce archiviare tutta questa carta, in attesa di nuove norme che regolino il settore e il lavoro delle nostre imprese

Gli inserti allegati ai quotidiani rappresentano un modello di business chiaro e strutturale che grava oltre ogni limite...
30/03/2026

Gli inserti allegati ai quotidiani rappresentano un modello di business chiaro e strutturale che grava oltre ogni limite sull’intera filiera, imponendo attività svolte gratuitamente e trasformando in profitto carta che il cliente non desidera.

Solo l’editore ne beneficia in modo parassitario, sfruttando un canale che non dovrebbe più essere disponibile a lavorare senza compenso, oltre a dover sopportare le quotidiane lamentele dei clienti, che non accettano aumenti di prezzo imposti e non sono interessati a un prodotto completamente snaturato.

18/03/2026

Tutto sempre più difficile ma.....insieme....risolveremo anche questa!

Gentilissimi,facendo seguito alle precedenti comunicazioni , relative al nuovo obbligo di collegamento tra Registratori ...
13/03/2026

Gentilissimi,
facendo seguito alle precedenti comunicazioni , relative al nuovo obbligo di collegamento tra Registratori Telematici (RT) e strumenti di pagamento elettronico (POS)
SNAG organizza il webinar, APERTO AD ISCRITTI E NON ISCRITTI:

Collegamento tra Registratori Telematici (RT) e strumenti di pagamento elettronico (POS) Disposizioni fiscali e adempimenti

Giovedì 19 marzo 2026 | 🕒 Ore 15.00 | 💻 Piattaforma Zoom

L'ncontro ha l'obiettivo di illustrare il quadro normativo e i recenti chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate, fornendo indicazioni operative per effettuare il collegamento �logico� tra RT e POS, richiesto per gli esercenti.

Durante il webinar verranno inoltre approfonditi i casi particolari che riguardano il settore delle edicole e gli adempimenti necessari in vista della prima scadenza prevista.

Al fine di rendere l'incontro il più utile possibile, invitiamo gli interessati a inviare eventuali quesiti o richieste di chiarimento all'indirizzo: [email protected]

Le domande pervenute saranno raccolte e affrontate direttamente nel corso del webinar.

Il webinar è gratuito ed è aperto anche alle rivendite non associate.

Rappresenta e tutela gli interessi sociali, morali ed economici dei soggetti professionali che operano nel settore della vendita della stampa cartacea

Indirizzo

Via San Sisto 3
Milan
20123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
14:30 - 17:30
Martedì 09:00 - 12:30
14:30 - 17:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
14:30 - 17:30
Giovedì 09:00 - 12:30
14:30 - 17:30
Venerdì 09:00 - 12:30
14:30 - 17:30

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando SnagMilano pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi