02/06/2026
Incomprensibile quanto accaduto a Milano. Formalmente, l’agenzia informa che, a causa di un problema di stampa, il Corriere della Sera non è uscito a Milano. In realtà, nella provincia di Milano il quotidiano è stato regolarmente distribuito, a livello nazionale è uscito normalmente e, soprattutto, è stato consegnato agli abbonati.
È difficile comprendere il ragionamento che ha portato il quotidiano a privilegiare la fornitura agli abbonati piuttosto che garantire la presenza in edicola, lasciando scoperta una quota di vendita ben più importante e consistente, quella che normalmente viene realizzata attraverso la rete delle rivendite.
A rendere ancora più incomprensibile questa scelta c’è il fatto che migliaia di edicolanti si siano regolarmente recati al lavoro nella giornata di domenica, sostenendo costi e sacrificando una giornata festiva senza poter contare sulla vendita di una delle principali testate nazionali. Inoltre, le agenzie di distribuzione non hanno previsto incrementi delle forniture degli altri quotidiani per compensare, almeno in parte, l’assenza del Corriere della Sera. Il risultato è stato un danno diretto ai fatturati della rete di vendita, senza alcuna misura in grado di attenuarne gli effetti.
Risulta altrettanto difficile capire come, in un momento in cui anche le amministrazioni pubbliche si stanno impegnando per sostenere il settore, gli stessi editori preferiscano sottrarre fatturato alla distribuzione e alla rete commerciale a favore di poche migliaia di copie, peraltro vendute a condizioni economiche spesso meno vantaggiose rispetto a quelle acquistate in edicola.
Sembra ormai sempre più concreta una strategia orientata a privilegiare un modello distributivo diverso da quello tradizionale, nonostante la stessa rete commerciale stia evolvendo verso soluzioni più moderne, sostenibili e redditizie rispetto al passato.
L’allontanamento del Corriere della Sera e di altri editori dalle rivendite appare sempre più evidente. Allo stesso tempo, anche il rapporto tra gli editori e le edicole sembra indebolirsi: basti pensare che, in soli quattro anni, è cambiato il 35% delle imprese attive nel settore.
Verso quale futuro stiamo andando? Se gli editori continueranno a ridurre il ruolo delle edicole, sarà inevitabile interrogarsi sulla sostenibilità economica dell’intera filiera. Indebolire la rete delle rivendite significa infatti ridurre un canale che ancora oggi genera vendite, visibilità e opportunità commerciali. La vera sfida non è sostituire le edicole, ma valorizzarle all’interno di un modello capace di creare valore per tutti gli operatori del settore.