19/10/2026
NEL TOTALE SILENZIO DEGLI EDITORI ecco che SNAG vince un nuovo ricorso contro le spese di trasporto - il Tribunale di Milano, ha pronunciato un'importante decisione a tutela degli edicolanti, confermando la precedente sentenza del Giudice di Pace di Rho e respingendo l'appello presentato dal distributore locale ADP di Saronno.
La vicenda riguarda l'imposizione di costi aggiuntivi per la consegna delle pubblicazioni, la gestione delle rese e le pratiche amministrative.
Il Tribunale ha riconosciuto che il distributore locale, operando in una situazione di monopolio di fatto, pone gli edicolanti in una condizione di evidente debolezza contrattuale, poiché, per ricevere le pubblicazioni, sono costretti ad accettare le condizioni imposte dal proprio unico fornitore.
La sentenza richiama espressamente l'art. 5 del D.Lgs. 170/2001, secondo cui:
• La fornitura non può essere condizionata a servizi, costi o prestazioni aggiuntive a carico del rivenditore.
• Le condizioni economiche e commerciali devono rispettare il principio di parità di trattamento.
• Le clausole contrattuali contrarie a tali disposizioni sono nulle, anche quando sottoscritte dal rivenditore.
Particolarmente significativo è il riconoscimento che le prestazioni contestate, pur presentate dal distributore come servizi aggiuntivi, devono invece considerarsi comprese nelle attività ordinariamente dovute. Gestire estratti conto, le confezioni della merce, gli aspetti amministrativi ecc….sono parte del loro lavoro.
Un aspetto altrettanto importante riguarda le modalità con cui gli edicolanti possono tutelarsi.
In questo caso, infatti, non è stato il singolo rivenditore a dover affrontare una causa contro il distributore locale.
Attraverso un procedimento amministrativo, il Comune, a seguito degli accertamenti della Polizia Locale, promossi e organizzati dallo SNAG di MILANO, ha contestato la violazione e adottato un'ordinanza-ingiunzione.
Il distributore ha successivamente impugnato il provvedimento, ma il Tribunale di Milano ha confermato la decisione del Giudice di Pace, mantenendo la sanzione oltre alle spese di giudizio.
A questo punto la domanda è inevitabile: perché gli Editori non vigilano affinché la rete commerciale non subisca abusi da parte della distribuzione? Non si può dichiarare di voler mantenere il settore solido e capillare e, allo stesso tempo, tollerare che le piccole imprese siano gravate da costi imposti, illegittimi e contrari alla legge proprio da chi fornisce loro il prodotto.
la Repubblica Corriere della Sera Il Giornale Il Giorno