23/08/2026
🔴 REIMMETTERE NON SIGNIFICA LIBERARE E DIMENTICARE
SICILIA – SANT’AGATA LI BATTIATI – CT – 23/08/2026
Una cagnolina è morta dopo essere stata, secondo quanto pubblicamente riferito dal rifugio intervenuto, aggredita da un branco di cani a Sant’Agata li Battiati.
Il problema dei branchi nell’area, però, NON NASCE OGGI.
Già nel novembre 2023 un cittadino pubblicava fotografie di un gruppo di cani presente a Sant’Agata li Battiati, riferendo di essere stato seguito “per l’ennesima volta” e, in precedenza, anche inseguito.
Nel maggio 2025 Gravina di Catania, Mascalucia, Sant’Agata li Battiati e Tremestieri Etneo convocavano un tavolo tecnico con ASP e Polizie locali proprio a seguito di REITERATI EPISODI DI AGGRESSIONE da parte di cani vaganti.
Agosto 2026: siamo ancora qui.
IL SISTEMA DI GESTIONE DEI CANI LIBERI SUL TERRITORIO STA FUNZIONANDO?
Facciamo immediatamente una precisazione.
NON STIAMO AFFERMANDO CHE I CANI COINVOLTI NEI SINGOLI EPISODI SEGNALATI SIANO CANI PRECEDENTEMENTE REIMMESSI.
Per stabilirlo occorrono identificazione dei soggetti, lettura dei microchip e verifica dei registri e degli atti delle amministrazioni competenti.
ED È ESATTAMENTE QUELLO CHE CHIEDIAMO DI VERIFICARE.
La SICILIA, con la L.R. 3 AGOSTO 2022, N. 15, disciplina la reimmissione dei cani sul territorio e attribuisce responsabilità ai Comuni. La normativa contempla monitoraggio e tutoraggio e pone espressamente tra gli obiettivi quello di evitare la formazione di branchi che possano mettere a rischio la pubblica incolumità.
La CAMPANIA, con la L.R. 11 APRILE 2019, N. 3, disciplina il CANE LIBERO ACCUDITO. La stessa legge vale quindi per NAPOLI, CAPUA e tutti gli altri Comuni campani.
La CALABRIA, con la L.R. 3 OTTOBRE 2023, N. 45, disciplina a sua volta la reimmissione e prevede strumenti di tracciabilità e controllo.
BENISSIMO.
ALLORA PUBBLICHIAMO I DATI.
Quanti cani sono stati reimmessi?
Con quali microchip?
In quali territori?
A quanti tutor sono stati affidati?
Quanti controlli successivi sono stati effettuati?
Quante situazioni problematiche sono state rilevate?
Quanti cani sono stati successivamente ricatturati?
Quanti risultano ancora effettivamente presenti nelle zone nelle quali sono stati reimmessi?
Per la CALABRIA la domanda è ancora più semplice.
La normativa prevede strumenti di registrazione e controllo dei cani reimmessi.
ALLORA RENDETE VERIFICABILI I NUMERI.
Dite quanti cani sono stati reimmessi Comune per Comune, dove, con quali modalità e quanti controlli sono stati concretamente effettuati.
Del resto, nel 2026 è la stessa Regione Calabria ad avere avviato una riforma del sistema del randagismo riconoscendo pubblicamente la necessità di superare criticità e carenze del modello precedente.
Il 12 agosto è stato inoltre annunciato un PIANO STRAORDINARIO EMERGENZIALE CONTRO IL RANDAGISMO.
Quindi il problema evidentemente esiste.
Ma è chiaro a TUTTI che la questione non termina nel momento in cui un cane viene sterilizzato, identificato e reimmesso.
IL GIORNO DOPO CHI SE NE OCCUPA?
Chi lo alimenta?
Chi controlla le sue condizioni?
Chi verifica i suoi spostamenti?
Chi rivaluta il suo comportamento?
Chi controlla che non si aggreghi ad altri cani?
M
Chi interviene quando si forma un branco?
E soprattutto:
LE ASSOCIAZIONI SONO FORMALMENTE COINVOLTE?
CON QUALI CONVENZIONI?
CON QUALI RISORSE?
SONO ADEGUATAMENTE REMUNERATE PER GARANTIRE UN SERVIZIO CONTINUATIVO?
Oppure una responsabilità che deve essere organizzata e controllata dalle amministrazioni finisce materialmente sulle spalle dei volontari e dei cittadini?
Perché “CANE LIBERO ACCUDITO” presuppone una parola fondamentale:
ACCUDITO.
C’è poi una questione che riteniamo debba essere affrontata seriamente dai legislatori regionali.
QUANTI CANI LIBERI PUÒ SOSTENERE UN DETERMINATO TERRITORIO?
Non basta valutare esclusivamente il singolo cane al momento della reimmissione.
Occorre valutare la situazione complessiva del territorio: numero di cani già presenti, distribuzione geografica, disponibilità reale di tutor, risorse per l’accudimento, spostamenti e possibile formazione successiva di gruppi.
DOVE SONO I PARAMETRI?
DOVE SONO I LIMITI DI DENSITÀ?
DOVE SONO LE MAPPE DELLE REIMMISSIONI?
DOVE SONO I DATI COMUNE PER COMUNE?
DOVE SONO I RISULTATI DEI CONTROLLI SUCCESSIVI?
Un cane valutato individualmente al momento della reimmissione può successivamente entrare in un gruppo e modificare il proprio comportamento.
Per questo il monitoraggio non può essere soltanto una parola scritta dentro una legge.
DEVE ESISTERE NELLA REALTÀ.
E i fatti segnalati dai territori meritano attenzione.
A CAPUA, nel luglio 2026, la stampa locale ha riportato il caso di un gatto accerchiato e ucciso da un branco di cani vaganti in via San Tommaso.
Secondo le segnalazioni dei cittadini raccolte dalla stessa testata, NON SAREBBE STATO IL PRIMO EPISODIO e la situazione sarebbe già stata segnalata.
A SANT’AGATA LI BATTIATI esistono segnalazioni pubbliche già dal 2023 relative alla presenza di gruppi di cani.
E CHIARIAMO UN PUNTO FONDAMENTALE:
LE SEGNALAZIONI DEI CITTADINI CHE PUBBLICHIAMO RAPPRESENTANO SOLTANTO UNA PARTE DEL FENOMENO.
Sono esclusivamente quelle che abbiamo potuto individuare e documentare pubblicamente.
NON costituiscono un censimento delle aggressioni.
NON dimostrano automaticamente che i cani coinvolti siano stati reimmessi.
NON consentono di stabilire autonomamente lo status amministrativo dei singoli cani.
E NON sostituiscono i dati ufficiali detenuti da Comuni, ASP/ASL e Polizie locali.
Servono però a porre domande.
E alle domande si può rispondere molto facilmente: CON I DATI.
CHIEDIAMO NUMERI.
E chiediamo alle Regioni di verificare l’efficacia concreta delle proprie normative.
DOVE GLI STRUMENTI DI CONTROLLO ESISTONO GIÀ, SI DIMOSTRI CHE VENGONO APPLICATI.
DOVE SONO INSUFFICIENTI, SI MODIFICHINO.
DOVE MANCANO PARAMETRI ADEGUATI PER VALUTARE LA SOSTENIBILITÀ DEL NUMERO COMPLESSIVO DI CANI LIBERI PRESENTI SUL TERRITORIO, SI INTRODUCANO.
Perché “REIMMESSO” non può significare “PRATICA CHIUSA”.
VERIFICATE.
RIVERIFICATE.
PUBBLICATE I DATI.
E, DOVE NECESSARIO, RISCRIVETE LE LEGGI.
LA REIMMISSIONE PUÒ ESSERE UNO STRUMENTO DI GESTIONE.
L’ABBANDONO AMMINISTRATO NO.
FONTI – ARTICOLI, COMUNICATI E FONTI ISTITUZIONALI
SANT’AGATA LI BATTIATI / AREA ETNEA – Tavolo tecnico intercomunale sui branchi vaganti, maggio 2025:
https://www.comune.gravina-di-catania.ct.it/it/news/119901/un-tavolo-tecnico-sul-randagismo
CAPUA – 04/07/2026 – gatto accerchiato e ucciso da un branco di cani vaganti:
https://edizionecaserta.net/2026/07/04/gattino-accerchiato-e-sbranato-da-randagi-sono-pericolosi-urge-intervento/
CALABRIA – Regione Calabria, 01/04/2026 – riforma del sistema regionale sul randagismo:
https://www.regione.calabria.it/randagismo-straface-riforma-necessaria-per-superare-lemergenza-e-costruire-un-sistema-efficace/
CALABRIA – Piano straordinario emergenziale contro il randagismo, 12/08/2026:
https://www.rainews.it/tgr/calabria/articoli/2026/08/piano-straordinario-emergenziale-contro-il-randagismo-a4b937b7-43a2-4030-9a4c-7c68e2404104.html
FONTI – SEGNALAZIONI PUBBLICHE DEI CITTADINI SUI SOCIAL
ATTENZIONE: LE SEGNALAZIONI RIPORTATE RAPPRESENTANO SOLTANTO UNA PARTE DEL FENOMENO. Sono esclusivamente quelle pubblicamente reperite e documentate e non costituiscono un censimento completo.
SANT’AGATA LI BATTIATI – CT
13/11/2023 – segnalazione pubblica corredata da fotografie relativa alla presenza di un gruppo di cani nel territorio comunale. L’autore riferisce episodi ripetuti nei quali sarebbe stato seguito e, in precedenza, anche inseguito:
https://www.facebook.com/groups/694361583963347/posts/6980003602065749/
23/08/2026 – Rifugio ACAE – segnalazione relativa alla cagnolina recuperata in via Aldo Moro dopo quella che viene riferita come un’aggressione da parte di un branco e successivamente deceduta.
CAPUA – CE
04/07/2026 – segnalazioni pubblicate sui social da cittadini relative a un gatto che sarebbe stato accerchiato e ucciso da un branco di cani in via San Tommaso. La segnalazione è documentata e ripresa dalla stampa locale nella fonte indicata sopra.
Per i post social dei quali non siamo riusciti a verificare l’URL originale NON PUBBLICHIAMO LINK ATTRIBUITI PER DEDUZIONE.
FONTI – LEGGI REGIONALI
SICILIA
L.R. 3 AGOSTO 2022, N. 15
“Norme per la tutela degli animali e la prevenzione del randagismo”
https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/regione/strutture-regionali/assessorato-salute/ufficio-speciale-sanita-veterinaria-sicurezza-alimentare/randagismo
CAMPANIA
L.R. 11 APRILE 2019, N. 3
“Disposizioni volte a promuovere e tutelare il rispetto ed il benessere degli animali d’affezione e a prevenire il randagismo”
https://www.regione.campania.it/normativa/item.php?pgCode=G19I231R1831
CALABRIA
L.R. 3 OTTOBRE 2023, N. 45
“Promozione del benessere degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo”
https://www.consiglioregionale.calabria.it/bdf/api/BDF?anno=2023&numero=45