Salviamo l'Arca

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azionale del Terzo Settore (RUNTS). Attraverso articoli, video, approfondimenti e aggiornamenti informativi, promuoviamo la diffusione di notizie, iniziative e contenuti di interesse pubblico legati alla protezione, al benessere animale e alla salvaguardia del loro habitat. Invitiamo chi ci segue a partecipare in modo responsabile, condividendo segnalazioni, articoli e informazioni rilevanti che possano contribuire a una corretta informazione e alla crescita di una comunità attenta e consapevole. Restiamo a disposizione per ricevere contributi, proposte e segnalazioni ritenute di interesse, nel rispetto dei principi di tutela e responsabilità che guidano la nostra attività. Salviamo l’Arca APS ETS
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Codice Fiscale: 91158230150

🔴 DDL CACCIA: IL 17 GIUGNO ARRIVA IN AULA AL SENATO. E QUALCUNO STA SOTTOVALUTANDO QUELLO CHE POTREBBE ACCADERE.Il Diseg...
15/06/2026

🔴 DDL CACCIA: IL 17 GIUGNO ARRIVA IN AULA AL SENATO. E QUALCUNO STA SOTTOVALUTANDO QUELLO CHE POTREBBE ACCADERE.

Il Disegno di Legge n. 1552, conosciuto come “DDL Caccia” o “DDL Malan”, arriverà nell’Aula del Senato il 17 giugno 2026.

Non è ancora legge.

Ma se verrà approvato, rappresenterà uno dei cambiamenti più significativi degli ultimi decenni nella disciplina della caccia e della tutela della fauna selvatica in Italia.

Finora si è cercato di far passare la contestazione a questo provvedimento come una battaglia di animalisti, ambientalisti e associazioni di settore.

Ma chi vive il territorio e partecipa alla vita sociale sa che non è così.

Se ne parla nelle chat di quartiere, negli uffici, nei luoghi di lavoro, tra amici, nelle famiglie.

E a parlarne sono persone che non hanno mai partecipato a una manifestazione animalista, che non hanno mai fatto volontariato in un rifugio e che magari fino a ieri non sapevano nemmeno cosa fosse la Legge 157/1992.

Eppure restano SCONCERTATE.

Perché leggono, ascoltano, osservano.

E perché stanno iniziando a percepire qualcosa che va oltre il singolo articolo di legge.

Stanno percependo un cambiamento culturale. La sensazione è che stia prevalendo una visione sempre più aggressiva del rapporto con gli animali, con la fauna selvatica e con l’ambiente.

Una visione nella quale la forza prevale sulla tutela. L’abbattimento sulla prevenzione. L’eliminazione sulla convivenza. La disponibilità di un fucile sulla disponibilità di soluzioni alternative.

Ed è un fenomeno che molte persone non percepiscono soltanto in materia di fauna selvatica.

Lo vedono anche in altri ambiti della società.

Per questo la reazione è così forte.

Perché non si sta discutendo soltanto di caccia.

Si sta discutendo del modello di società che si vuole costruire.

Uno degli aspetti più contestati riguarda il tema dei richiami vivi.

Da anni molti cacciatori definiscono BRACCONAGGIO la cattura illegale di uccelli destinati a essere utilizzati come richiami VIVI.

Ma se domani la norma dovesse rendere più ampie o più semplici queste pratiche, cosa cambierebbe per gli animali coinvolti?

Nulla.

Resterebbe lo stesso sfruttamento delle loro caratteristiche naturali.

Del loro canto.
Della loro territorialità.
Della ricerca dei propri simili.
Della risposta ai richiami della propria specie.

In altre parole, si continuerebbe a sfruttare una FRAGILITÀ ETOLOGICA per attirare altri animali verso l’abbattimento.

E questo è uno dei punti che molte persone trovano inaccettabile.

Ma c’è un altro aspetto che probabilmente qualcuno sta sottovalutando.

Molti cittadini non hanno ancora compreso fino in fondo quale potrebbe essere l’impatto concreto di alcune scelte.

Perché spesso ci si abitua alle notizie.
Le si legge. Le si commenta.
Poi si passa oltre.

Già, ma le persone si svegliano quando vedono. Quando sentono. Quando vivono direttamente le CONSEGUENZE di ciò che è stato deciso.

Quando gli spari diventano parte del paesaggio sonoro quotidiano.

Quando i territori che consideravano luoghi di passeggio, escursione, tranquillità o osservazione della natura vengono percepiti diversamente.

Quando la fauna che vedevano abitualmente scompare.

Quando comprendono che ciò che sembrava una discussione lontana produce effetti reali.

Allora il dibattito non resta più confinato alle associazioni.

Diventa un tema di INTERESSE COLLETTIVO.

Diventa una questione che riguarda la qualità della vita, il territorio, la sicurezza percepita, il rapporto con la natura e con gli spazi condivisi.

Ed è qui che la politica dovrebbe prestare molta attenzione.

Perché i cittadini osservano.
Ricordano. Valutano.
E VOTANO.

Ogni legge lascia una traccia.
Ogni scelta produce CONSEGUENZE.

Ogni decisione contribuisce a costruire il rapporto tra istituzioni, ambiente e cittadini.

Per anni molti hanno pensato che il proprio voto fosse inutile. Che tanto nulla sarebbe cambiato. Che partecipare non servisse.

Provvedimenti come questo siamo certi che produrranno l’effetto opposto.
Insegneranno a molte persone che informarsi è necessario.

Che partecipare è necessario.
Che scegliere chi li rappresenta è necessario.

Perché la fauna selvatica non appartiene ai cacciatori. Non appartiene alle lobby. Non appartiene alle associazioni venatorie.

La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato.

Appartiene a tutti.

E quando milioni di cittadini iniziano a percepire che quel patrimonio viene progressivamente sacrificato, il tema non riguarda più soltanto gli animali.

Riguarda la fiducia nelle istituzioni, il senso di rappresentanza.

Riguarda il futuro del Paese.

Il 17 giugno il Senato inizierà la discussione.

Da quel momento ciascun parlamentare dovrà assumersi la responsabilità delle proprie scelte.

E i cittadini, come sempre accade in democrazia, le ricorderanno.

Fonti
https://www.senato.it/leggi-e-documenti/disegni-di-legge/scheda-ddl?did=59294

15/06/2026
14/06/2026

Buona domenica dalla nostra Solferina❤️

Per info e adozioni 📲
Dnaanimale 351 967 6190

🐓🪿LA "CASA DELLE UOVA"🏡 UNA CASCINA, 🌱 PRODOTTI BIO E 🐾TUTELA ANIMALELOMBARDIA - ROVELLO PORRO (CO) - CASCINA IMPERIALE ...
14/06/2026

🐓🪿LA "CASA DELLE UOVA"
🏡 UNA CASCINA, 🌱 PRODOTTI BIO E 🐾TUTELA ANIMALE

LOMBARDIA - ROVELLO PORRO (CO) - CASCINA IMPERIALE 4 - Oggi vogliamo consigliarvi un luogo che per noi non è soltanto un punto vendita agricolo, ma un pezzo di territorio vissuto con cura, rispetto e intelligenza: "LA CASA DELLE UOVA".

Chi conosce Fabrizio sa che non parliamo solo di prodotti agricoli. Parliamo di una persona che vive il proprio contesto rurale con attenzione vera, che si prende cura delle sue galline, delle sue oche e degli animali che attraversano e abitano quel luogo, compresi i gatti che fanno parte della vita quotidiana della cascina.

Fabrizio, negli anni, ha accolto anche animali in difficoltà, incluse galline e oche provenienti da situazioni delicate e, quando possibile, anche da sequestri. Lo fa nei limiti di ciò che può gestire personalmente, senza trasformare l’accoglienza in accumulo e senza perdere di vista il benessere concreto degli animali.

Sa bene che aiutare gli animali significa assumersi una responsabilità reale, quotidiana e sostenibile.

📰 Altro su di lui? Nell’aprile 2025, durante lo sversamento di una sostanza oleosa nel torrente Lura, tra Saronno (VA), Rovello Porro (CO) e il territorio del Parco Lura, Fabrizio si è accorto di un’anatra invischiata nell’acqua contaminata ed è entrato nel torrente per recuperarla, l’ha tirata fuori dalla melma e l’ha lavata.
In un momento in cui molti avrebbero fatto un video, chiamato qualcun altro o semplicemente osservato da lontano, lui SI E' MOSSO.

🐶 Oggi eravamo lì con JOE. Andiamo spesso a trovarlo perché è una persona empatica, concreta, rispettosa della tutela animale e capace di guardare agli animali come vite con cui condividere uno spazio.

La "Casa delle Uova" si trova in una zona rurale molto bella di Rovello Porro (CO), lungo un percorso ciclo-campestre del Parco Lura, raggiungibile anche a piedi o in bicicletta attraverso strade sterrate e percorsi immersi nel verde. È un luogo che nel tempo è diventato meta di famiglie, scolaresche e persone che cercano un rapporto più diretto con la campagna, gli animali e i prodotti della terra.

La Cascina Imperiale ha anche un valore storico per il territorio: in quella zona si ritiene sorgesse una dimora di campagna legata a Matteo II Visconti, signore di Milano nel XIV secolo. Nei pressi della cascina viene citato anche l’antico pozzo visconteo, inserito nel contesto del Parco Lura.

🧱Fabrizio ha ristrutturato e custodito questo luogo con grande cura, mantenendone l’identità rurale e rendendolo ancora oggi uno spazio vivo, frequentato, riconoscibile.

Vi invitiamo ad andare a trovarlo, ad acquistare i suoi prodotti, le uova, la verdura e ciò che la stagione offre.

🐾 Quando andrete, e se potete, portate con voi anche una donazione di CIBO PER GATTI: un pacco di crocchette, qualche bustina di umido, una scatoletta. 🐾

Vi chiediamo solo, per favore, di evitare cibo scadente. Per noi "UNO VALE UNO" e anche per Fabrizio. Queste creature vivono sul territorio e meritano di esistere in salute. Aiutare una colonia felina significa prevenire sofferenza, emergenze veterinarie e costi futuri.

Andate alla "Casa delle Uova", sostenete una realtà agricola locale, acquistate prodotti buoni e portate una piccola donazione per i gatti.

Sosteniamo chi lavora bene, rispetta gli animali e mette a disposizione il proprio spazio in armonia con l'ambiente.

"La Casa delle Uova"
Cascina Imperiale 4
Rovello Porro (CO), Lombardia

Fonti:
https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g2192489-d6878368-Reviews-La_Casa_delle_Uova-Rovello_Porro_Province_of_Como_Lombardy.html

https://www.parcolura.it/pagina.php?id=131

https://ilsaronno.it/2025/04/28/saronno-la-testimonianza-fabrizio-si-butta-nel-lura-nero-di-olio-per-salvare-unanatra/

https://www.saronnonews.it/2025/04/28/sversamento-di-olio-nel-lura-tra-saronno-e-rovello-porro-soccorsi-alcuni-uccelli-acquatici/

https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/25_aprile_30/il-torrente-lura-contaminato-dall-olio-corsa-contro-il-tempo-per-salvare-gli-animali-intossicati-i-residenti-si-mobilitano-13c3f5c7-f95d-4bc7-879a-403866015xlk.shtml

CUCCIOLO LANCIATO CONTRO UN’AUTO, MA POI?ABRUZZO - GIULIANOVA (TE) – LUNGOMARE SPALATO – 13/06/2026 - Sul lungomare Spal...
13/06/2026

CUCCIOLO LANCIATO CONTRO UN’AUTO, MA POI?

ABRUZZO - GIULIANOVA (TE) – LUNGOMARE SPALATO – 13/06/2026 - Sul lungomare Spalato un uomo avrebbe scaraventato un cucciolo di pitbull di sua proprietà contro il parabrezza di un’auto in sosta, causandogli contusioni e lesioni ancora in corso di valutazione da parte del veterinario della ASL di Teramo.

Notiamo dalle fonti consultate, che non risulta una confisca del cucciolo, ma un SEQUESTRO PREVENTIVO, con affidamento in custodia a un’associazione animalista.

E siamo alle solite.

E' vero che il sequestro preventivo è una misura cautelare, MA mentre il processo fa il suo corso, l’animale è vivo, vulnerabile, traumatizzato, bisognoso di cure. Non può essere trattato come un oggetto in deposito in attesa della sentenza. Proprio per ovviare a questo "FLOP" procedurale, la riforma del 2025 ha introdotto l’art. 260-bis del codice di procedura penale, che consente all’autorità giudiziaria, nei procedimenti per reati come uccisione e maltrattamento di animali, di DISPORRE L'AFFIDO DEFINITIVO dell’animale sequestrato o confiscato ad associazioni riconosciute o a subaffidatari, previo versamento di una CAUZIONE.

Questo significa che OGGI ESISTE UNO STRUMENTO per evitare che un animale vittima di violenza resti sospeso per mesi o anni dentro un procedimento penale, con il rischio che, in caso di revoca del sequestro, archiviazione o esiti processuali non adeguatamente presidiati, possa persino riaprirsi il tema della restituzione.

MA QUESTO STRUMENTO SPESSO NON VIENE UTILIZZATO.

Un cucciolo non può essere lanciato contro un’auto e poi diventare una pratica penale qualunque. Non basta affidarlo provvisoriamente a terzi e poi attendere che il tempo faccia il resto. Serve che la Procura mantenga il vincolo cautelare e che venga chiesto, ove ne ricorrano i presupposti, l’affido definitivo.
Serve che l’associazione affidataria o le associazioni legittimate seguano il procedimento, perché la tutela non finisca il giorno della notizia.

Facciamo un riepilogo di quello che accade oggi in ITALIA: carcere quasi mai, sanzioni spesso lontane nel tempo, procedimenti lunghi, animali trattati ancora come COSE da custodire e NON come VITTIME da proteggere.

Non è sufficientemente grave l'atto di un soggetto che scaraventa il proprio cane contro un’auto? Esattamente, quindi, cosa sarebbe grave, in termini di tutela animale?

La civiltà giuridica di un Paese noi la misuriamo con la capacità di impedire che le vittime tornino nelle mani di chi le ha colpite. E voi?

Fonti:

https://www.ilpescara.it/cronaca/lancia-cucciolo-pitbull-auto-sosta-giulianova-denunciato-carabinieri.html

https://www.cityrumorsabruzzo.it/prima-pagina/lancia-cucciolo-pitbull-giulianova.html

https://www.navuss.it/news/giulianova-scaraventa-il-suo-cucciolo-pitbull-contro-unauto-denunciato/7-16919.html

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.codiceRedazionale=25G00089&art.dataPubblicazioneGazzetta=2025-06-16&art.flagTipoArticolo=0&art.idArticolo=5&art.idGruppo=0&art.idSottoArticolo=1&art.idSottoArticolo1=10&art.progressivo=0&art.versione=1

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.codiceRedazionale=25G00089&art.dataPubblicazioneGazzetta=2025-06-16&art.flagTipoArticolo=0&art.idArticolo=6&art.idGruppo=0&art.idSottoArticolo=1&art.idSottoArticolo1=10&art.progressivo=0&art.versione=1

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.codiceRedazionale=25G00089&art.dataPubblicazioneGazzetta=2025-06-16&art.flagTipoArticolo=0&art.idArticolo=7&art.idGruppo=0&art.idSottoArticolo=1&art.idSottoArticolo1=10&art.progressivo=0&art.versione=1

🔴 GIOVANE ORSO TROVATO MORTO IN UN TORRENTEFRIULI-VENEZIA GIULIA - VAL D’ARZINO (PN) – TORRENTE – 13/06/2026 - Un giovan...
13/06/2026

🔴 GIOVANE ORSO TROVATO MORTO IN UN TORRENTE

FRIULI-VENEZIA GIULIA - VAL D’ARZINO (PN) – TORRENTE – 13/06/2026 - Un giovane orso è stato rinvenuto senza vita nel greto di un torrente della Val d’Arzino, in provincia di Pordenone. Al momento del ritrovamento non risultano ancora rese pubbliche le cause del decesso e saranno gli accertamenti veterinari e gli esami necroscopici a stabilire cosa sia accaduto all’animale.

L’episodio assume particolare rilevanza perché la presenza dell’orso nel Friuli-Venezia Giulia è il risultato di un lento processo di ricolonizzazione naturale proveniente principalmente dalla vicina Slovenia. In questa regione gli avvistamenti riguardano spesso giovani esemplari in dispersione, soggetti che percorrono lunghe distanze alla ricerca di nuovi territori.

Ogni perdita rappresenta un evento importante dal punto di vista conservazionistico. Gli orsi presenti nell’arco alpino e nelle aree limitrofe sono infatti monitorati attraverso campionamenti genetici, fototrappole e raccolta di segni di presenza, proprio per comprendere spostamenti, mortalità e stato di salute delle popolazioni.

Se confermato, questo giovane esemplare andrà ad aggiungersi all’elenco degli orsi morti negli ultimi anni sul territorio italiano, un dato che merita attenzione perché ogni individuo contribuisce alla stabilità genetica e alla sopravvivenza a lungo termine della specie.

Fonti:

https://www.rainews.it

https://www.tgr.rai.it

https://www.dom.it/un-giovane-orso-arrivato-alle-porte-di-vernasso/

https://www.parcoabruzzo.it/dettaglio.php?id=82440

https://www.ansa.it/trentino/notizie/2020/04/01/giovane-orso-trovato-morto-in-val-rendena_42a259e9-3758-459c-8622-df2c2922920f.html

https://www.parcosirentevelino.it/novdettaglio.php?id=15948

🐿️ DA UNO SCOIATTOLO FERITO ARRIVA UNA LEZIONE PER TUTTI I bambini non nascono indifferenti.Nascono curiosi, capaci di f...
11/06/2026

🐿️ DA UNO SCOIATTOLO FERITO ARRIVA UNA LEZIONE PER TUTTI

I bambini non nascono indifferenti.

Nascono curiosi, capaci di fermarsi davanti a una creatura in difficoltà, di chiedersi cosa provi, di preoccuparsi per il suo destino. È una sensibilità che troppo spesso gli adulti cercano di correggere anziché proteggere.

Quando un bambino si accorge della sofferenza di un essere vivente, non sta semplicemente mostrando affetto. Sta esercitando una delle capacità più importanti per una società civile: RICONOSCE il bisogno di aiuto.

È da lì che nasce il rispetto.

Rispetto per gli esseri viventi, per l’ambiente, per le persone fragili, per gli anziani, per chi è in difficoltà.

Dovremmo prestare più attenzione ai piccoli umani sensibili. Non perché siano ingenui, ma perché spesso vedono ciò che gli adulti hanno imparato a ignorare.

Una società che insegna ai bambini a non voltarsi davanti alla sofferenza sta costruendo cittadini migliori.

Una società che ne deride l’empatia, o che considera irrilevante il dolore delle creature più deboli, sta invece insegnando l’indifferenza.

La sensibilità non è un difetto da correggere.

È un patrimonio da custodire.

E forse, ogni tanto, invece di spiegare ai bambini come funziona il mondo, dovremmo lasciare che siano loro a ricordarci come dovrebbe funzionare.

Fonte:
https://www.mbnews.it/2026/06/scoiattolo-ferito-scuola-arcore/

🚨GATTA ANZIANA RECUPERATALOMBARDIA - LIMBIATE (MB) – 05/06/2026Venerdì sera è stata segnalata una gatta anziana in evide...
10/06/2026

🚨GATTA ANZIANA RECUPERATA

LOMBARDIA - LIMBIATE (MB) – 05/06/2026

Venerdì sera è stata segnalata una gatta anziana in evidente difficoltà.

La segnalazione è arrivata da due ragazze e da un giovane ometto di 11 anni, che è rimasto al telefono per circa un’ora cercando di ottenere un intervento dalle autorità preposte.

Dato che non è usanza delle persone CIVILI stare a guardare una creatura che soffre, la gattina è stata portata da un veterinario dalle ragazze che l’avevano soccorsa.

Quando siamo arrivati, la gattina era appena uscita dal veterinario ed era già stata messa in sicurezza.

Ci è stato riferito che il veterinario aveva verificato l’assenza del microchip, ma non aveva eseguito ulteriori accertamenti nell’immediato, chiedendo di fissare un appuntamento successivo e precisando che l’intervento avrebbe avuto un costo (neanche una visita generale, applausi!).

L’abbiamo quindi presa in carico e monitorata nelle ore successive.

Il giorno seguente è stata portata dalla nostra veterinaria di fiducia. La gestione sanitaria è avvenuta in due tranche, perché la gatta doveva prima stabilizzarsi e, nel frattempo, sono comparse crisi convulsive.

Dai primi riscontri:

* non ha microchip;
* è sterilizzata;
* aveva le unghie tagliate;
* era infestata da numerose zecche;
* è molto anziana, oltre i 15 anni;
* è docile;
* cerca il contatto umano;
* fa continuamente le fusa;
* non miagola quasi mai;
* è educata e fa i bisogni in lettiera

Sono elementi compatibili con un gatto abituato all’ambiente domestico, non con un selvatico di colonia.

Durante la prima visita sono state eseguite radiografie di torace e addome. Il quadro polmonare è risultato compromesso, con sospetto di importante infestazione parassitaria.

È stato applicato NexGard Combo.

Oggi è stata effettuata una seconda visita con ecografia, prelievo, esami completi e sierologico toxoplasmosi.

È risultata positiva alla FIV.

Attualmente sta assumendo una terapia antiepilettica. Stiamo cercando di capire l’origine delle convulsioni. Attendiamo l’esito degli esami del sangue.

Per un approfondimento neurologico sarebbe indicata una risonanza magnetica, ma al momento non abbiamo fondi sufficienti per sostenerla.

Le spese veterinarie sostenute finora ammontano a 316 euro, con regolare FATTURA.

Abbiamo dovuto utilizzare risorse del Fondo Sterilizzazioni, che ora dovranno essere reintegrate, perché quel fondo serve agli interventi di prevenzione sul territorio.

Se è stata abbandonata, a chi l’ha lasciata in strada diciamo “se pensavi di liberarti di lei facendola sparire nel silenzio, hai fatto male i conti. Cerca di respirare a polmoni meno pieni, perché ci stai consumando l’ossigeno”.

Ringraziamo chi l’ha segnalata, chi l’ha portata dal veterinario, chi l’ha messa al sicuro nell’immediato e chi continua a chiedere aggiornamenti sulle sue condizioni.

Chi volesse contribuire a ripristinare il Fondo Sterilizzazioni può farlo tramite donazione liberale:

Salviamo l’Arca APS ETS
IBAN: IT77T0344216000000080091773

Causale:
Donazione liberale – Fondo Sterilizzazioni

UNA PRECISAZIONE DOVEROSA, A SCANSO DI EQUIVOCI: La mancanza del microchip non basta a qualificare questa gatta come gatto libero di colonia. In Lombardia l’obbligo di identificazione riguarda i gatti di cui si entra in possesso dal 1° gennaio 2020. Qui, oltre all’assenza del microchip, ci sono elementi comportamentali e gestionali che indicano un’abitudine alla vita domestica.

♥️
09/06/2026

♥️

Incredibilmente la nostra piccola Palla sta completando il suo ciclo terreno così come lo aveva iniziato .. come una palla . Vederla così oggi è straniante , sembra quasi che invece che la fine si prefiguri un altro inizio , una altra rinascita , una altra giovinezza insieme . Il suo sguardo bonario e quel muso gonfio sembrano proprio riportarci al nostro inizio e davvero non possiamo credere che dovremo fare a meno di lei .
Il cuore e gli occhi ci si allagano di lacrime sconsolate .
Oggi proviamo una altra strada farmacologica , sempre seguiti da quelli più bravi di noi in questo campo terribile . E nel frattempo la coccoliamo a più non posso consapevoli che non è un nuovo inizio ma l'inizio della fine .
💔
Monica

Indirizzo

Milan

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