Associazione Seneca onlus

Associazione Seneca onlus Seneca è un'associazione di volontariato che offre presenza amicale ad anziani soli con volontari di tutte l'età. Opera solo a Milano.

Riflessioni sulla società
05/05/2026

Riflessioni sulla società

Resoconto del lavoro di emersione delle competenze del volontario Seneca – Sabato 18 aprile, 2026. Nel corso dell’incont...
29/04/2026

Resoconto del lavoro di emersione delle competenze del volontario Seneca – Sabato 18 aprile, 2026.
Nel corso dell’incontro con una trentina di volontari dell’Associazione Seneca di Milano, impegnati quotidianamente nell’assistenza domiciliare agli anziani, è stato condotto un processo partecipato di emersione delle competenze fondamentali che sostengono un intervento efficace, rispettoso e umano. Dalla discussione collettiva è emerso un quadro ricco, maturo e sorprendentemente coerente, che descrive non solo abilità operative, ma soprattutto atteggiamenti interiori, disposizioni relazionali e forme di presenza che definiscono la qualità del volontariato Seneca.
1. La capacità di adattarsi all’altro
I volontari hanno riconosciuto come prima competenza la disponibilità ad adattarsi alle esigenze della persona assistita. Non si tratta di accondiscendenza, ma della capacità di modulare il proprio stile, il proprio ritmo e il proprio modo di comunicare in funzione della fragilità, della storia e delle condizioni dell’anziano. L’adattamento è stato descritto come un gesto di rispetto: un modo per “entrare nella casa dell’altro” senza invaderla.
2. La gestione delle proprie emozioni
L’assistenza domiciliare espone a situazioni emotivamente dense: solitudine, sofferenza, lentezza, talvolta conflitto. I volontari hanno sottolineato l’importanza di riconoscere le proprie emozioni, contenerle e non riversarle sulla relazione. La competenza si esprime nel mantenere lucidità e presenza, anche quando si è toccati da ciò che si vede o si ascolta.
3. La sospensione del giudizio
Un tema ricorrente è stato il rifiuto del giudizio. I volontari hanno insistito sulla necessità di evitare valutazioni, interpretazioni affrettate o etichette. La parola chiave emersa è neutralità: un atteggiamento che permette di accogliere la persona così com’è, senza sovrapporre credenze personali o aspettative particolari.
4. Curiosità e interesse autentico
La relazione di aiuto, per essere viva, richiede curiosità: non quella invadente, ma quella che nasce dal desiderio genuino di capire l’altro. I volontari hanno descritto questa competenza come la capacità di “restare aperti”, di non dare nulla per scontato, di continuare a fare domande interiori: Chi ho davanti? Di cosa ha davvero bisogno? Come posso esserle utile oggi?
5. Preparazione e predisposizione all’incontro
È emersa con forza l’idea che il volontariato non sia improvvisazione. “Non siamo lì per caso”, ha detto qualcuno. Serve preparazione, continuità, costanza. Serve arrivare all’incontro con una disposizione mentale adeguata: essere presenti, disponibili, pronti a dedicare tempo e attenzione.
6. Positività e ottimismo naturale
Molti volontari hanno sottolineato il valore di portare nella relazione una forma di positività sobria, non forzata. Un atteggiamento che offre un appoggio emotivo, pur non negando le difficoltà: un modo di guardare alle cose che può alleggerire il peso della quotidianità dell’anziano.
7. Ascolto profondo
“Ascoltare fino in fondo” è stato uno dei contributi più condivisi. Non si tratta solo di sentire le parole, ma di cogliere ciò che le accompagna: silenzi, esitazioni, emozioni, contesto, lettura del comportamento non verbale. L’ascolto è stato descritto come una forma di presenza totale, che permette all’altro di sentirsi visto e riconosciuto.
8. Prudenza e buon senso
La prudenza è stata intesa come capacità di muoversi con delicatezza, rispettando i limiti della relazione e dell’ambiente domestico. È una prudenza pratica, fatta di attenzione, discrezione, rispetto degli spazi e delle dinamiche familiari.
9. Consapevolezza del valore del proprio ruolo
I volontari hanno espresso la necessità di mantenere viva la consapevolezza della bellezza e dell’utilità del loro servizio. Questa consapevolezza alimenta la motivazione, dà senso alla fatica e permette di affrontare le difficoltà con maggiore stabilità.
10. Flessibilità
La realtà dell’assistenza domiciliare è imprevedibile. I volontari hanno riconosciuto l’importanza di saper cambiare approccio, modificare il proprio modo di argomentare, adattare il piano della giornata. La flessibilità è stata descritta come una forma di intelligenza pratica, che permette di non irrigidirsi e di rispondere al bisogno reale, non a quello immaginato.
11. Empatia con confini chiari
Il tema dell’empatia è stato centrale, ma sempre accompagnato da un richiamo ai limiti. Comprendere la persona “in tutti i suoi aspetti” non significa farsi travolgere o scivolare nella fantasia psicologica. I volontari hanno sottolineato la necessità di:
 mantenere confini pratici e realistici
 saper dire “no” quando necessario
 saper dire “no” anche a sé stessi, per non oltrepassare il proprio ruolo
 evitare di sostituirsi ai professionisti o ai familiari
L’empatia, dunque, come comprensione al 100% della dimensione dell’altro.

Abbiamo bisogno di te. Gli anziani in difficolta’ sono molti purtroppo.   Aiutaci a coinvolgere altri volontari condivid...
16/04/2026

Abbiamo bisogno di te. Gli anziani in difficolta’ sono molti purtroppo. Aiutaci a coinvolgere altri volontari condividendo questo post.
Grazie.
Roberta Garbagnati.

26/03/2026
25/03/2026

Fondazione Progetto Arca in collaborazione con Associazione Seneca apre Casa Seneca, un nuovo condominio sociale

Link nel primo commento

Milano: Progetto Arca apre oggi a Baggio Casa Seneca per soggetti fragiliAnziani soli, mamme con bambini, donne e uomini...
23/03/2026

Milano: Progetto Arca apre oggi a Baggio Casa Seneca per soggetti fragili

Anziani soli, mamme con bambini, donne e uomini in difficoltà economica ed emergenza abitativa: sono gli inquilini che vivono nel nuovo housing socialea Milano.

Anziani soli, mamme con bambini, donne e uomini in difficoltà economica ed emergenza abitativa: sono gli inquilini che da oggi vivono a Casa Seneca, il nuovo housing sociale di Fondazione Progetto Arca nel cuore del quartiere Baggio a Milano (in via Scanini 26), realizzato in collaborazione con l’Associazione Seneca. Ampio complesso costituito da 25 appartamenti, Casa Seneca è un immobile di proprietà di Progetto Arca, acquistato nel 2024 e completamente ristrutturato grazie al prezioso supporto di molte aziende ed enti che condividono con la fondazione la visione e l’urgenza di agire in concreto per rispondere alla necessità impellente di offrire stabilità abitativa a un numero sempre maggiore di persone sfrattate per morosità incolpevole (cioè la perdita del reddito a causa di eventi imprevisti). In prima linea l’Associazione Seneca, che ha contribuito fin dall’inizio per la realizzazione di questo condominio solidale spazioso e bello dove accogliere anziani soli e altri ospiti fragili. A supporto anche importanti realtà da decenni al fianco di Progetto Arca come Fondazione Cariplo, Fondazione Mediolanum, JTI Italia; e poi partner strategici quali Altana, Permira Foundation, UniCredit, Gruppo Osama, Fondazione Monte di Lombardia che negli ultimi anni sono stati preziosi alleati nella costruzione di tanti progetti, e ancora nuovi amici e sostenitori fondamentali come Dils, Banca d’Italia, Maisons du Monde, Groupe Seb Italia.

Casa Seneca sorge a fianco di Cascina Vita Nova, struttura di Progetto Arca che ospita un modello innovativo e ormai collaudato di housing per l’accoglienza in appartamento di persone senza dimora insieme ai loro cani (nove abitazioni in tutto tra monolocali e bilocali). Era l’ottobre 2021 quando Cascina Vita Nova è stata aperta e l’idea di Progetto Arca era già di riunire in un unico luogo servizi di accoglienza, sostegno alimentare, inclusione sociale e reinserimento lavorativo in una desiderata ‘cittadella della solidarietà’. Così è stato: “In questi 5 anni abbiamo dato vita nel quartiere a una mensa che serve 70 pasti al giorno per persone fragili del territorio, un market e un guardaroba solidali, i nove appartamenti di housing pet a cui si aggiungono oggi i 25 di accoglienza residenziale di Casa Seneca” commenta Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca. “La casa è un diritto umano fondamentale e, insieme al lavoro, il caposaldo su cui si fonda la nostra attività: con l’apertura di Casa Seneca continuiamo a dare forma alla nostra mission e offriamo speranza a chi ha bisogno del nostro accompagnamento per intraprendere un percorso di integrazione e così risollevarsi”.

L’accoglienza in Casa Seneca – nove monolocali, 14 bilocali, due trilocali – è per persone “in media o alta autonomia”: gli ospiti cioè contribuiscono per quel che possono alle spese ma senza preoccuparsi di sostenere un affitto oneroso, potendo così dedicare tutte le energie e le risorse alla ripresa personale e familiare, fino a ritrovare l’autonomia, obiettivo ultimo e prioritario di ogni forma di aiuto di Progetto Arca. L’accoglienza, prevista fino a due anni (rinnovabili), prevede anche il supporto costante di un’equipe multidisciplinare di Progetto Arca, tra cui la figura fondamentale dell’educatore finanziario che aiuta ad acquisire consapevolezza sui comportamenti di spesa e maturare la capacità economica necessaria per impostare soluzioni abitative indipendenti e durature. Gli operatori si occupano anche della selezione degli ospiti, segnalati dai servizi sociali e associazioni del territorio. Dei 25 appartamenti, oggi cinque sono già stati assegnati ai primi ospiti.

Roberta Garbagnati, presidente dell’Associazione Seneca, spiega che “impegnata da sempre a favorire la domiciliarità di anziani fragili per periodi di alta criticità socioassistenziale, l’Associazione Seneca ha colto l’opportunità di ampliare la propria attività offrendo un contributo, con proprie risorse economiche e umane, per sostenere questo progetto virtuoso di housing sociale. Obiettivo è, oltre a offrire uno spazio abitativo confortevole, prevenire la degenerazione delle condizioni precarie, psicologiche e relazionali in cui versano anziani in situazione di criticità abitativa fornendo loro un ambiente accogliente supportato anche dalla presenza di volontari. Sono previsti momenti di socializzazione per contribuire a facilitare le relazioni in attesa dell’assegnazione di un alloggio definitivo adeguato”. Presente all’inaugurazione dell’immobile anche Lamberto Bertolé, assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano: “L’abitare è una delle questioni sociali del nostro tempo, il punto di caduta che spesso rende manifeste diverse fragilità. Il modo in cui si affronta il tema ci fornisce la misura di quanto e come una comunità si prenda cura delle persone più vulnerabili. Lo spazio che oggi, grazie a Progetto Arca, inauguriamo è una risposta concreta a un bisogno pressante e reale, che si inserisce all’interno di un sistema consolidato che vede pubblico e privato lavorare a una difficile ricomposizione dell’offerta per superare la frammentazione e arrivare a soluzioni più efficaci. Con in mente un principio importante: sul terreno dell’abitare nessun attore, da solo, è sufficiente”.

INAUGURAZIONE CASA SENECALE PAROLE DELLA DOTTORESSA ROBERTA GARBAGNATI IN CONFERENZA STAMPA:"Innanzitutto un ringraziame...
23/03/2026

INAUGURAZIONE CASA SENECA

LE PAROLE DELLA DOTTORESSA ROBERTA GARBAGNATI IN CONFERENZA STAMPA:

"Innanzitutto un ringraziamento al presidente della Fondazione Progetto Arca (FPA) per avere dato il nome di Casa Seneca a questa bellissima struttura.

Due parole per dare spiegazione di come l’associazione Seneca sia arrivata ad essere partner per questo progetto condividendone gli obiettivi di housing a carattere temporaneo per il quale FPA si impegna ad accompagnare gli ospiti nel percorso per l’assegnazione della casa definitiva.

Mission dell’Associazione Seneca ( Seneca) dalla nascita nel 98 e’ stato favorire la domiciliarità di anziani fragili sostenendoli, sia con la presenza di volontari formati alla relazione d’aiuto, sia con assistenza gratuita di operatori qualificati, in particolare nel periodo successivo alle dimissioni ospedaliere o per periodi di criticità in raccordo e a integrazione dei servizi comunali.
Obiettivo: contribuire ad evitare, o comunque rimandare, il ricovero ospedaliero e/o definitivo in RSA.

Da oltre un anno, Seneca ha intrapreso un rapporto di partnership con FPA per avviare il progetto “ Insieme per aiutare i più soli” che prevede, anche con l’appoggio di altri donatori di FPA, l’offerta di servizi aggiuntivi quali: sanificazione ambientale, disinfestazioni, piccole ristrutturazioni, sostituzione o acquisto elettrodomestici per anziani che vivono in ambienti particolarmente degradati.

Il servizio aggiuntivo di spesa a domicilio e il supporto per gestione pratiche rappresentano l’opportunità di monitorare le situazione e di offrire un’occasione di rapporto relazionale.
Alcuni di questi anziani risultano sconosciuti anche ai servizi sociali e vengono messi in luce dopo un primo intervento domiciliare richiesto a Seneca dagli ospedali segnalanti.

Ogni servizio proposto è pensato per favorire la domiciliarità di anziani in difficoltà condividendo con FPA l’obiettivo di andare incontro ai più fragili ed invisibili.

Più recentemente si è presentata l’opportunità di aderire al progetto di FPA di housing sociale di via Scanini.
Il progetto ci ha entusiasmato rappresentando per Seneca uno sviluppo della propria attività a sostegno di un progetto “ponte” virtuoso, quale sostegno temporaneo, ma estremamente importante per chi si trova in situazione di precarietà abitativa, in attesa che gli venga assegnato un alloggio definitivo.
Gli obiettivi condivisi sono di accoglienza partecipata contribuendo a prevenire e contenere gli effetti negativi dell’isolamento sociale.

Seneca, per questo progetto di housing sociale ha coinvolto alcuni dei propri sostenitori storici a sostenere parte della ristrutturazione dell’immobile con il proprio contributo economico.
L’Associazione Seneca attiverà incontri di intrattenimento con volontari e professionisti di attività ricreative per facilitare socializzazione includendo anche ospiti di altre età e provenienza per contribuire a creare un clima aggregante di comunità.

I cinque alloggi riservati agli ospiti dell’Associazione Seneca resteranno per 10 anni destinati ad anziani selezionati da Seneca in condivisione con FPA che si occuperà dell’affiancamento per gestire il processo di assegnazione dell’alloggio definitivo di ognuno."

"UN GRANDE GRAZIE PER LA SPLENDIDA TESTIMONIANZA A NICOLA, STORICO VOLONTARIO SENECA"In ricordo di Lia. Se n’è andata in...
27/01/2026

"UN GRANDE GRAZIE PER LA SPLENDIDA TESTIMONIANZA A NICOLA, STORICO VOLONTARIO SENECA"

In ricordo di Lia.

Se n’è andata in silenzio, senza preavviso, proprio quando eravamo pronti a festeggiare il suo novantacinquesimo compleanno.
Lucida, curiosa, diceva sempre: «Prendo dieci pillole al giorno, ma non ti sto a raccontare come sto». La sua gioia era vedere qualcuno, ricevere un sorriso, giocare a carte e sorseggiare un bicchierino di Porto il lunedì con il suo volontario. «La solitudine non è vita!», ripeteva con forza.

L’ho conosciuta per caso, in una riunione dell’associazione, per aiutarla a riempire un frigorifero vuoto. Da allora sono stati anni di piccoli gesti condivisi: pranzi, feste improvvisate, Natale, Santo Stefano… momenti semplici, ma per lei pieni di felicità.

Malata, dolorante, con ossa fragili, viveva ogni giorno con dignità e forza. Negli ultimi tempi chiedeva al Signore di chiamarla a sé… ora finalmente è in pace.

Mi resteranno per sempre il suo sorriso, la sua intelligenza, il suo affetto discreto… e la struggente sensazione di non aver potuto salutarla come avrei voluto.

Buon viaggio, Lia, e grazie per avermi insegnato a cogliere la bellezza delle piccole cose.
Con amore, Nicola.

27/01/2026

In ricordo di Lia

Se n’è andata in silenzio, senza preavviso, proprio quando eravamo pronti a festeggiare il suo novantacinquesimo compleanno.
Lucida, curiosa, diceva sempre: «Prendo dieci pillole al giorno, ma non ti sto a raccontare come sto». La sua gioia era vedere qualcuno, ricevere un sorriso, giocare a carte e sorseggiare un bicchierino di Porto il lunedì con il suo volontario. «La solitudine non è vita!», ripeteva con forza.

L’ho conosciuta per caso, in una riunione dell’associazione, per aiutarla a riempire un frigorifero vuoto. Da allora sono stati anni di piccoli gesti condivisi: pranzi, feste improvvisate, Natale, Santo Stefano… momenti semplici, ma per lei pieni di felicità.

Malata, dolorante, con ossa fragili, viveva ogni giorno con dignità e forza. Negli ultimi tempi chiedeva al Signore di chiamarla a sé… ora finalmente è in pace.

Mi resteranno per sempre il suo sorriso, la sua intelligenza, il suo affetto discreto… e la struggente sensazione di non aver potuto salutarla come avrei voluto.
Buon viaggio, Lia, e grazie per avermi insegnato a cogliere la bellezza delle piccole cose.

È la pubblicità di un pub inglese.  I volontari di SENECA ascoltano le persone anziane sole tutti i giorni, non solo a N...
09/12/2025

È la pubblicità di un pub inglese. I volontari di SENECA ascoltano le persone anziane sole tutti i giorni, non solo a Natale.
Però lo spot è bello!

La pubblicità, già virale, è stata girata con uno smartphone ed è costata appena 800 euroISCRIVITI AL NOSTRO CANALE e SEGUICI:http://www.blitztv.ithttps://ww...

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