Associazione Seneca onlus

Associazione Seneca onlus Seneca è un'associazione di volontariato che offre presenza amicale ad anziani soli con volontari di tutte l'età. Opera solo a Milano.

ASSOCIAZIONE SENECA E PROGETTO ARCA HANNO RISOLTO IL PROBLEMA DI ANNA E SUA FIGLIA. SONO ORA OSPITI A CASA SENECA
17/06/2026

ASSOCIAZIONE SENECA E PROGETTO ARCA HANNO RISOLTO IL PROBLEMA DI ANNA E SUA FIGLIA. SONO ORA OSPITI A CASA SENECA

13/06/2026

NOi di Associazione Seneca Onlus l'abbiamo aiutata.
LA SIGNORA CON LA FIGLIA NON VEDENTE SONO ORA NOSTRI OSPITI IN CASA SENECA.

01/06/2026
UN INCONTRO SPECIALE TRA LA NOSTRA VOLONTARIA ISADORA E LA SIG. RA CLAUDIA NOSTRA ASSISTITA.Isadora   studentessa cinese...
20/05/2026

UN INCONTRO SPECIALE TRA LA NOSTRA VOLONTARIA ISADORA E LA SIG. RA CLAUDIA NOSTRA ASSISTITA.

Isadora studentessa cinese venuta in Italia per imparare l' italiano ,ha trovato nel volontariato con associazionie Seneca un,opportunità straordinaria : migliorare il livello di conoscenzs della nostra lingua con la signora da cui va per farle compagnia e accompagnarla a camminare. La signora Claudia le insegna come parlare correttamente e le corregge gli errori, Claudia la ricambia cucinando ottimi pranzetti trasmettendole la sensazione di avere ritrovato una deliziosa nipotina.

Riflessioni sulla società
05/05/2026

Riflessioni sulla società

Resoconto del lavoro di emersione delle competenze del volontario Seneca – Sabato 18 aprile, 2026. Nel corso dell’incont...
29/04/2026

Resoconto del lavoro di emersione delle competenze del volontario Seneca – Sabato 18 aprile, 2026.
Nel corso dell’incontro con una trentina di volontari dell’Associazione Seneca di Milano, impegnati quotidianamente nell’assistenza domiciliare agli anziani, è stato condotto un processo partecipato di emersione delle competenze fondamentali che sostengono un intervento efficace, rispettoso e umano. Dalla discussione collettiva è emerso un quadro ricco, maturo e sorprendentemente coerente, che descrive non solo abilità operative, ma soprattutto atteggiamenti interiori, disposizioni relazionali e forme di presenza che definiscono la qualità del volontariato Seneca.
1. La capacità di adattarsi all’altro
I volontari hanno riconosciuto come prima competenza la disponibilità ad adattarsi alle esigenze della persona assistita. Non si tratta di accondiscendenza, ma della capacità di modulare il proprio stile, il proprio ritmo e il proprio modo di comunicare in funzione della fragilità, della storia e delle condizioni dell’anziano. L’adattamento è stato descritto come un gesto di rispetto: un modo per “entrare nella casa dell’altro” senza invaderla.
2. La gestione delle proprie emozioni
L’assistenza domiciliare espone a situazioni emotivamente dense: solitudine, sofferenza, lentezza, talvolta conflitto. I volontari hanno sottolineato l’importanza di riconoscere le proprie emozioni, contenerle e non riversarle sulla relazione. La competenza si esprime nel mantenere lucidità e presenza, anche quando si è toccati da ciò che si vede o si ascolta.
3. La sospensione del giudizio
Un tema ricorrente è stato il rifiuto del giudizio. I volontari hanno insistito sulla necessità di evitare valutazioni, interpretazioni affrettate o etichette. La parola chiave emersa è neutralità: un atteggiamento che permette di accogliere la persona così com’è, senza sovrapporre credenze personali o aspettative particolari.
4. Curiosità e interesse autentico
La relazione di aiuto, per essere viva, richiede curiosità: non quella invadente, ma quella che nasce dal desiderio genuino di capire l’altro. I volontari hanno descritto questa competenza come la capacità di “restare aperti”, di non dare nulla per scontato, di continuare a fare domande interiori: Chi ho davanti? Di cosa ha davvero bisogno? Come posso esserle utile oggi?
5. Preparazione e predisposizione all’incontro
È emersa con forza l’idea che il volontariato non sia improvvisazione. “Non siamo lì per caso”, ha detto qualcuno. Serve preparazione, continuità, costanza. Serve arrivare all’incontro con una disposizione mentale adeguata: essere presenti, disponibili, pronti a dedicare tempo e attenzione.
6. Positività e ottimismo naturale
Molti volontari hanno sottolineato il valore di portare nella relazione una forma di positività sobria, non forzata. Un atteggiamento che offre un appoggio emotivo, pur non negando le difficoltà: un modo di guardare alle cose che può alleggerire il peso della quotidianità dell’anziano.
7. Ascolto profondo
“Ascoltare fino in fondo” è stato uno dei contributi più condivisi. Non si tratta solo di sentire le parole, ma di cogliere ciò che le accompagna: silenzi, esitazioni, emozioni, contesto, lettura del comportamento non verbale. L’ascolto è stato descritto come una forma di presenza totale, che permette all’altro di sentirsi visto e riconosciuto.
8. Prudenza e buon senso
La prudenza è stata intesa come capacità di muoversi con delicatezza, rispettando i limiti della relazione e dell’ambiente domestico. È una prudenza pratica, fatta di attenzione, discrezione, rispetto degli spazi e delle dinamiche familiari.
9. Consapevolezza del valore del proprio ruolo
I volontari hanno espresso la necessità di mantenere viva la consapevolezza della bellezza e dell’utilità del loro servizio. Questa consapevolezza alimenta la motivazione, dà senso alla fatica e permette di affrontare le difficoltà con maggiore stabilità.
10. Flessibilità
La realtà dell’assistenza domiciliare è imprevedibile. I volontari hanno riconosciuto l’importanza di saper cambiare approccio, modificare il proprio modo di argomentare, adattare il piano della giornata. La flessibilità è stata descritta come una forma di intelligenza pratica, che permette di non irrigidirsi e di rispondere al bisogno reale, non a quello immaginato.
11. Empatia con confini chiari
Il tema dell’empatia è stato centrale, ma sempre accompagnato da un richiamo ai limiti. Comprendere la persona “in tutti i suoi aspetti” non significa farsi travolgere o scivolare nella fantasia psicologica. I volontari hanno sottolineato la necessità di:
 mantenere confini pratici e realistici
 saper dire “no” quando necessario
 saper dire “no” anche a sé stessi, per non oltrepassare il proprio ruolo
 evitare di sostituirsi ai professionisti o ai familiari
L’empatia, dunque, come comprensione al 100% della dimensione dell’altro.

Abbiamo bisogno di te. Gli anziani in difficolta’ sono molti purtroppo.   Aiutaci a coinvolgere altri volontari condivid...
16/04/2026

Abbiamo bisogno di te. Gli anziani in difficolta’ sono molti purtroppo. Aiutaci a coinvolgere altri volontari condividendo questo post.
Grazie.
Roberta Garbagnati.

25/03/2026

Fondazione Progetto Arca in collaborazione con Associazione Seneca apre Casa Seneca, un nuovo condominio sociale

Link nel primo commento

Milano: Progetto Arca apre oggi a Baggio Casa Seneca per soggetti fragiliAnziani soli, mamme con bambini, donne e uomini...
23/03/2026

Milano: Progetto Arca apre oggi a Baggio Casa Seneca per soggetti fragili

Anziani soli, mamme con bambini, donne e uomini in difficoltà economica ed emergenza abitativa: sono gli inquilini che vivono nel nuovo housing socialea Milano.

Anziani soli, mamme con bambini, donne e uomini in difficoltà economica ed emergenza abitativa: sono gli inquilini che da oggi vivono a Casa Seneca, il nuovo housing sociale di Fondazione Progetto Arca nel cuore del quartiere Baggio a Milano (in via Scanini 26), realizzato in collaborazione con l’Associazione Seneca. Ampio complesso costituito da 25 appartamenti, Casa Seneca è un immobile di proprietà di Progetto Arca, acquistato nel 2024 e completamente ristrutturato grazie al prezioso supporto di molte aziende ed enti che condividono con la fondazione la visione e l’urgenza di agire in concreto per rispondere alla necessità impellente di offrire stabilità abitativa a un numero sempre maggiore di persone sfrattate per morosità incolpevole (cioè la perdita del reddito a causa di eventi imprevisti). In prima linea l’Associazione Seneca, che ha contribuito fin dall’inizio per la realizzazione di questo condominio solidale spazioso e bello dove accogliere anziani soli e altri ospiti fragili. A supporto anche importanti realtà da decenni al fianco di Progetto Arca come Fondazione Cariplo, Fondazione Mediolanum, JTI Italia; e poi partner strategici quali Altana, Permira Foundation, UniCredit, Gruppo Osama, Fondazione Monte di Lombardia che negli ultimi anni sono stati preziosi alleati nella costruzione di tanti progetti, e ancora nuovi amici e sostenitori fondamentali come Dils, Banca d’Italia, Maisons du Monde, Groupe Seb Italia.

Casa Seneca sorge a fianco di Cascina Vita Nova, struttura di Progetto Arca che ospita un modello innovativo e ormai collaudato di housing per l’accoglienza in appartamento di persone senza dimora insieme ai loro cani (nove abitazioni in tutto tra monolocali e bilocali). Era l’ottobre 2021 quando Cascina Vita Nova è stata aperta e l’idea di Progetto Arca era già di riunire in un unico luogo servizi di accoglienza, sostegno alimentare, inclusione sociale e reinserimento lavorativo in una desiderata ‘cittadella della solidarietà’. Così è stato: “In questi 5 anni abbiamo dato vita nel quartiere a una mensa che serve 70 pasti al giorno per persone fragili del territorio, un market e un guardaroba solidali, i nove appartamenti di housing pet a cui si aggiungono oggi i 25 di accoglienza residenziale di Casa Seneca” commenta Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca. “La casa è un diritto umano fondamentale e, insieme al lavoro, il caposaldo su cui si fonda la nostra attività: con l’apertura di Casa Seneca continuiamo a dare forma alla nostra mission e offriamo speranza a chi ha bisogno del nostro accompagnamento per intraprendere un percorso di integrazione e così risollevarsi”.

L’accoglienza in Casa Seneca – nove monolocali, 14 bilocali, due trilocali – è per persone “in media o alta autonomia”: gli ospiti cioè contribuiscono per quel che possono alle spese ma senza preoccuparsi di sostenere un affitto oneroso, potendo così dedicare tutte le energie e le risorse alla ripresa personale e familiare, fino a ritrovare l’autonomia, obiettivo ultimo e prioritario di ogni forma di aiuto di Progetto Arca. L’accoglienza, prevista fino a due anni (rinnovabili), prevede anche il supporto costante di un’equipe multidisciplinare di Progetto Arca, tra cui la figura fondamentale dell’educatore finanziario che aiuta ad acquisire consapevolezza sui comportamenti di spesa e maturare la capacità economica necessaria per impostare soluzioni abitative indipendenti e durature. Gli operatori si occupano anche della selezione degli ospiti, segnalati dai servizi sociali e associazioni del territorio. Dei 25 appartamenti, oggi cinque sono già stati assegnati ai primi ospiti.

Roberta Garbagnati, presidente dell’Associazione Seneca, spiega che “impegnata da sempre a favorire la domiciliarità di anziani fragili per periodi di alta criticità socioassistenziale, l’Associazione Seneca ha colto l’opportunità di ampliare la propria attività offrendo un contributo, con proprie risorse economiche e umane, per sostenere questo progetto virtuoso di housing sociale. Obiettivo è, oltre a offrire uno spazio abitativo confortevole, prevenire la degenerazione delle condizioni precarie, psicologiche e relazionali in cui versano anziani in situazione di criticità abitativa fornendo loro un ambiente accogliente supportato anche dalla presenza di volontari. Sono previsti momenti di socializzazione per contribuire a facilitare le relazioni in attesa dell’assegnazione di un alloggio definitivo adeguato”. Presente all’inaugurazione dell’immobile anche Lamberto Bertolé, assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano: “L’abitare è una delle questioni sociali del nostro tempo, il punto di caduta che spesso rende manifeste diverse fragilità. Il modo in cui si affronta il tema ci fornisce la misura di quanto e come una comunità si prenda cura delle persone più vulnerabili. Lo spazio che oggi, grazie a Progetto Arca, inauguriamo è una risposta concreta a un bisogno pressante e reale, che si inserisce all’interno di un sistema consolidato che vede pubblico e privato lavorare a una difficile ricomposizione dell’offerta per superare la frammentazione e arrivare a soluzioni più efficaci. Con in mente un principio importante: sul terreno dell’abitare nessun attore, da solo, è sufficiente”.

Indirizzo

Milan
20146

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