16/04/2024
Trattare di un gruppo privato in una pubblicazione di relazioni internazionali può suonare come avventato. Gli Stati, da sempre ertisi a regnanti assoluti delle dinamiche globali, hanno cominciato tuttavia a patire sempre di più la presenza di questi attori, dimostrando scarsa dimestichezza nel contrastare l’insorgenza di fenomeni violenti e traffici illeciti.
In tal senso, la ‘Ndrangheta rappresenta l’esempio ideale per lacerare tale sipario, poiché le sue attività non si limitano solo alla compravendita di stupefacenti né al supporto diretto alla violenza in numerose realtà - specialmente negli intorni dell’Italia e sui Paesi atlantici -, in quanto il suo potere di spill-over risulta ben visibile nell’export della mentalità malavitosa tipica delle ‘ndrine.
In questa pubblicazione, si tratterà quindi di relazioni internazionali senza toccare direttamente gli Stati, proponendo una narrativa alternativa per rimarcare la necessaria attenzione che bisognerebbe sempre dedicare alle dinamiche slegate dai governi e dai loro reggenti nelle relazioni internazionali.
Per saperne di più, leggi l’articolo di Fabio Naca su sirmilano.it
📷 Photo credits: Guardia di Finanza x Repubblica; InSight Crime; Global Initiative against Transnational Organized Crime; García-Valencia in Quiceno Quartas et al. (2015)