13/05/2026
COMUNICATO STAMPA
Come FIAO – Federazione Italiana Associazioni Obesità riteniamo doveroso esprimere la nostra posizione rispetto a quanto andato in onda ieri su Rai Tre sul tema dei farmaci GLP-1 utilizzati nel trattamento dell’obesità.
La FIAO prende le distanze e si dissocia dai contenuti e dalle modalità con cui è stato affrontato un tema tanto delicato e complesso, che riguarda milioni di persone affette da obesità, patologia cronica riconosciuta dall’OMS.
Parlare di obesità e delle sue terapie richiede responsabilità, competenza scientifica e rispetto verso i pazienti. Messaggi incompleti o fuorvianti rischiano di alimentare stigma, disinformazione e sfiducia nei percorsi di cura.
I farmaci GLP-1 rappresentano oggi una delle opzioni terapeutiche validate dalla comunità scientifica internazionale, da utilizzare all’interno di percorsi strutturati e sotto controllo medico specialistico. Ridurre il dibattito a semplificazioni mediatiche non aiuta né la scienza né i pazienti.
“In questo contesto – sottolinea Iris Zani – diventa fondamentale promuovere un’informazione corretta e responsabile, capace di sostenere una vera cultura della cura e di contrastare stigma e disinformazione”.
“Per chi vive con obesità – afferma Eligio Linoci – la disinformazione ha conseguenze reali: può generare paura, sfiducia e portare le persone ad abbandonare percorsi terapeutici appropriati”.
Come Federazione continueremo a sostenere una corretta cultura dell’obesità, promuovendo informazione
scientifica, tutela dei pazienti, lotta allo stigma e accesso equo alle cure.
Chiediamo pertanto che il dibattito pubblico su queste tematiche venga affrontato con maggiore attenzione,
coinvolgendo specialisti, società scientifiche, associazioni pazienti e professionisti realmente competenti nel
settore.
L’Italia è un Paese che ha recentemente compiuto un passo storico riconoscendo l’obesità come patologia. Un
traguardo che per rappresenta il riconoscimento dei diritti delle persone e della necessità di garantire percorsi di
cura adeguati. Tornare indietro, anche solo sul piano della fiducia, culturale e informativo, significherebbe mettere
a rischio quanto costruito e lasciare nuovamente i pazienti soli.
Le persone con obesità meritano rispetto, ascolto e cure appropriate. Non superficialità comunicativa
La Presidente
Iris Caterina Zani