08/03/2024
Voglio porgere un ringraziamento ancora una volta proprio in questa giornata a per il grande capolavoro che ha regalato al mondo nel 2023 con il suo film "C'è ancora domani", un artistico promemoria della storia recente e per i diritti delle donne conquistati con immensa fatica che è bene non dare mai per scontati, seppur acquisiti ma mantenere sempre vivi come come capisaldi per la costruzione della nostra libertà e della nostra democrazia.
Pensando alla nostra concreta libertà nuove conquiste ci attendono ancora e dobbiamo divulgare le notizie che ci parlano ancora, ahinoi, numericamente, del gender gap, ancora esistente in maniera marcata in merito all'occupazione femminile ed alla relativa retribuzione. Uno scoglio che concerne il superamento dello scarso tasso di occupazione femminile riguarda la maternità, scegliere di essere madri, nel mondo (non solo in Italia) quasi sempre si scontra con la possibilità di iniziare, continuare, sviluppare la propria carriera lavorativa a quanto pare non solo, come molti ritengono, nel primo anno dalla nascita, ma fino al compimento del decimo anno dei figli (vedi articolo del 6 marzo 2024 sezione Affari&Finanza di la Repubblica dal titolo "Carriera e stipendio" di Daniela Hamaui che riporta la tesi di tre ricercatori - Henrik kleven , Camile Landais e Gabriel Leite-Mariante confluita nello studio "The Child Penalty Atlas"). Di che pensione potranno mai godere le donne che hanno rinunciato per anni a lavorare per dedicarsi esclusivamente alla famiglia? Inutile continuare con i soliti complimenti per il sacrificio fatto perché alla lunga pure questo ringraziare è una forma di regolarizzazione della sottomissione che fa permanere la concreta mancanza di aiuto ed occorre cambiare.
Immagino che qualcosa nel sistema non possa funzionare per colmare il gap probabilmente perchè il sistema non è realmente pensato anche per le donne e dalle donne stesse. Solo continuando a fare focus su qualcosa, continuando a parlarne possiamo far sì che diventi veramente un tema da affrontare con nuovi modi di affrontare l'economia e l'armonia fra le persone. Perchè ricordiamoci che tutto questo si traduce anche in disarmonia fra uomini e donne con effetti molto concreti. Uniamo allo scambio di mimose, al dono della mimosa la promessa reciproca consapevole che la mimosa non basta al cambiamento, è un segno, un simbolo ancora oggi importante per dire che abbiamo ancora tanto da fare. La torta mimosa è dolce ma senza cambiamento concreto il futuro per le bambine e le ragazze che stanno crescendo e studiando oggi rischia di essere amaro. Se vogliamo gioire davvero per la straordinarietà delle donne bisogna ricordarsene in termini di diritti a tutti i livelli, anche di retribuzione oltre che di rispetto, ricordarcene sempre in termini di professione, per la competenza e la professionalità acquisite, esperite e messe in campo e spesso invece ignorate o date per scontate (anche per non riconoscere il valore del lavoro svolto in termini economici. Se viene banalizzato non conta, non vale nulla). Il gap, da un punto di vista meramente quantitativo (non sto giudicando qui le opere ma riporto un mero dato numerico), lo si incontra anche nel mondo artistico se si pensa che il prezzo più alto raggiunto in asta da un'opera di un artista vivente di sesso maschile (Jeff Koons, Rabbit) è di $ 91.1 mentre quello di un'opera di un'artista di sesso femminile (Jenny Saville, Propped) è di $ 12.4 milioni con un divario di $ 78,7 milioni di differenza. (fonte , articolo di Anna Detheridge pubblicato il 5 marzo 2024 dal titolo "da Carla Lonzi a Jenny Saville. Il pensiero femminista e l'arte delle donne). Rimanendo collegati al tema "quantitativo" probabilmente c'è proprio una quota misurabile di misoginia presente nel substrato culturale di ciascuno (in noi donne è purtroppo ancora molto forte) tale che ancora oggi, in un mondo che ormai sgomita per creare la migliore intelligenza artificiale, forse, mi vien da pensare, finiamo tutti per rispettare di più oltre che l'uomo, sempre al centro del mondo, anche uno smartphone o una app di AI che la donna, mantenendo attivo un divario che passa dalla quotidianità di ciascuno. Penso che per superare il gap occorra sviluppare un nuovo linguaggio in modo che ciascuno sia più consapevole delle pietre acuminate che oggi scaglia con noncuranza verso le donne per scegliere di non utilizzarle più e creare un modo nuovo di esprimersi e di considerarsi (a partire anche dalle donne medesime verso altre donne). E qui veniamo all'altro tema, la violenza contro le donne che incarna l'idea di una donna oggetto e che priva la donna della sua libertà di scelta. Non crediamo che sia giunto il tempo di esser tutti meno trogloditi e inariditi? Impariamo a rispettarci. La via per l'evoluzione che porti di giorno in giorno un maggior equilibrio ci richiede esercizio pratico e costante di ascolto ed autoascolto, attenzione e pratica della consapevolezza. Vuol dire staccarsi da questo strumento tecnologico per accordarci alle corde dell'anima che mi pare di poter affermare oggi vadano dall'impolverato all'arrugginito per essere ottimista.
Chiudo augurando a tutte e a tutti una giornata di luce interiore riprendendo una celebre frase della filosofa e scrittrice Simone de Beauvoir, una delle voci femminili più importanti del Novecento:
" Il presente non è un passato potenziale, è il momento delle scelte e dell'azione" (1947, "Pour un morale de l'ambiguité").