01/06/2026
DA 50 ANNI ACCANTO A CHI NON PUÒ ASPETTARE.
AIL sostiene la ricerca contro le leucemie, i linfomi e il mieloma e accompagna quotidianamente i malati di tumore del sangue e le loro famiglie nel lungo e faticoso percorso delle cure.
Perchè chi ha un tumore del sangue non può aspettare. Non può aspettare le cure giuste. Non può aspettare accoglienza e sostegno. Non può aspettare da solo. 50 anni di impegno quotidiano per costruire insieme speranze concrete. Per tutti.
Paolo Matteucci accompagna i pazienti affetti da tumore del sangue per il servizio “AIL Accoglie. Un passaggio per chi è in cura”. In questi anni, percorrendo migliaia di chilometri tra Milano e l’hinterland, ha incontrato centinaia di persone che, in modi diversi, gli hanno lasciato un segno, a volte profondo, a volte più leggero, ma sempre prezioso.
“Accompagno persone anche da 5 anni, alcune si sono laureate, altre sposate. Altri ancora tornano a casa in posti bellissimi e mi invitano a trovarli. Essere parte di questa Associazione mi rende orgoglioso. Con il tempo ho capito di fare qualcosa davvero di utile.”
È un rapporto umano anche profondo, che può durare mesi, anni.
“A volte piangi, anche di gioia, quando un malato dice di essere guarito e che può tornare a casa. Io piango e non me ne vergogno.”
Potete leggere l’intervista completa sul nostro sito ailmilano.it