17/03/2026
Segui , lo spazio per i curiosi del mondo
Al referendum del 2 giugno 1946 votò quasi il 90% degli aventi diritto: su 25 milioni di votanti, a fare la differenza tra monarchia e repubblica furono solo 2 milioni di voti. Stessa cosa per il referendum di Brexit del 2016: su 33 milioni di votanti, un solo milione di differenza ha determinato l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.
Sono due numeri emblematici perché ci fanno capire che, anche se spesso non ce ne rendiamo conto, il nostro voto fa concretamente la differenza. E non è vero che “votare non serve a niente”. Il nostro voto conta ed è fondamentale per determinare le politiche che saranno messe in atto dalla politica. Singole politiche possono avere origine e cambiano anche grazie a un singolo voto.
La partecipazione al voto del 22 e 23 marzo potrebbe cambiare il modo in cui è organizzata la magistratura, così come l'equilibrio tra i poteri dello Stato. Per questo è importante approfittare di questi giorni che mancano alla data del voto per approfondire e farsi un'opinione sul voto. Non dimentichiamoci che partecipare è un dovere, oltre che un privilegio.