Comunità Mondiale per la Meditazione Cristiana - Milano

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Comunità Mondiale per la Meditazione Cristiana - Milano Siamo un gruppo che promuove l’adorazione e la meditazione. Dal 2017 ci incontriamo il mercoledì dalle 19.30 alle 20.15 nella Ca****la S.

Giuseppe (Milano Turro). Proponiamo per la meditazione silenziosa il metodo di John Main, monaco benedettino.

01/03/2026

Scopri SOUL 2026, il festival della spiritualità a Milano. Dal 18 al 22 marzo, cinque giorni di dialoghi, musica e riflessioni sul tema del Mistero. Partecipa ora.

01/03/2026

Matteo 17,1-9 – La Trasfigurazione

La settimana scorsa eravamo in un deserto ad affrontare i nostri demoni, per poi essere accuditi da angeli che trascorrevano un po’ di tempo a consolarci. Questa settimana siamo sulla cima di una montagna avvolta nella nebbia e il nostro amato, benché misterioso ed elusivo maestro, si rivela a noi in un modo che infrange ogni speranza di una reale intimità con lui. Lo vediamo (come Arjuna vide Krishna nel capitolo 11 della Bhagavad Gita) nella sua gloria cosmica, il suo corpo fisico e tutto il suo essere abbagliantemente traslucidi. Vediamo ciò che forse avevamo intuito: che la verità di lui trascende il regno del tempo e dello spazio nel quale ci sentivamo attratti da lui. Forse siamo immensamente privilegiati nel poter assistere a questo, ma siamo del tutto incapaci di rispondere adeguatamente e così distogliamo lo sguardo, presi dal terrore. Poi, senza che ce ne accorgiamo, egli si avvicina di nuovo in un modo che riconosciamo, ci tocca e ci dice di non avere paura. È di nuovo come lo abbiamo sempre conosciuto, eppure non potremo mai dimenticare ciò che abbiamo visto, anche se potremmo desiderarlo.

Non sarebbe bello se potessimo accontentarci di vedere le cose soltanto a livello dell’apparenza? Eppure, anche quando non viviamo uno di quei rari momenti in cui intravediamo il reale nell’irreale, l’eterno nel transitorio, anche quando siamo comodamente immersi nel livello ordinario della consapevolezza, non possiamo fare a meno di percepire che ciò che appare non è mai tutta la verità. La vita comporta il rischio che una verità accecante possa irrompere in qualsiasi istante attraverso ciò che ci è familiare e sconvolgere ogni cosa. La desideriamo quasi quanto la temiamo.

La paura è istintiva, chimica e autocentrata: l’amigdala invia segnali di SOS all’ipotalamo e ricevo una scarica di adrenalina e cortisolo. Si tratta di salvare la mia vita così come la conosco ed evitare il rischio di conoscerla in qualsiasi altro modo, perché potrei perderne il controllo. Così mi ritraggo di fronte a ogni cambiamento di uno schema familiare e cerco disperatamente di restare al sicuro dove sono, anche se si tratta di un luogo e di uno schema autoimposto di vergogna. La paura ci fornisce la ragione per non correre il rischio che uno schema imprigionante si dissolva.

Anche quando cerchiamo di essere liberi e creativi, la paura ci blocca immaginando esposizione e rifiuto. La possibilità di provare e fallire è terrificante. Esitiamo persino davanti a una piccola decisione che potrebbe cambiare le cose. Se ci proviamo, ci fermiamo a metà strada, sentendoci inautentici nel processo incompiuto che potrebbe trasformarci. Torno indietro oppure avanzo a passo di lu**ca. Se qualcuno, qualcosa, in qualche modo non si avvicina, non ci tocca e non ci dice di non avere paura, potremmo non ritrovare mai il coraggio di essere umani e vivi.

Questa storia mi colpisce meno come una manifestazione di gloria che risplende attraverso la superficie e più come una rivelazione di tenerezza e pazienza che ci tocca più in profondità della pelle delle cose, suggerendo una prova di ciò che Dio è veramente: molto più simile a noi di quanto pensiamo.

Laurence Freeman

10/02/2026

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01/02/2026

La meditazione è una disciplina, un processo di apprendimento, qualcosa a cui dobbiamo essere fedeli, perché nella pratica entriamo nella relazione più profonda della nostra vita.

Dobbiamo accostarci alla meditazione come ci si avvicina alla persona che amiamo più di ogni altra al mondo, e ciò che è necessario in ogni relazione è la fedeltà.

Così entriamo nella meditazione con fedeltà, sapendo che proprio nella sua disciplina diventiamo veri discepoli, veri apprendisti.

Laurence Freeman

31/01/2026

Casa, nel senso più profondo della parola, è il luogo in cui siamo in unità con gli altri, dove ci sentiamo più autenticamente noi stessi, dove possiamo essere noi stessi, dove conosciamo gli altri e siamo conosciuti, dove siamo accolti e accogliamo.

Penso che questo sia davvero l’intero significato della meditazione; è l’intero significato del Regno di Dio. È l’intero significato della nostra vita: tornare a casa, riconoscere davvero che siamo già a casa, essere a casa con noi stessi.

Sai quanto spesso e quanto profondamente Padre John parlava della meditazione come della via attraverso cui, anzitutto, veniamo restituiti a noi stessi, rientriamo in contatto con noi stessi, così da poter poi uscire oltre i nostri limiti ristretti verso gli altri e verso Dio.

Laurence Freeman

28/01/2026

Non appena inizierete a meditare, sorgerà nella vostra mente ogni sorta di domanda: «Fa per me? Che cosa significa? Dovrei farlo? Ne trarrò beneficio?» e così via.

Tutte queste domande vanno lasciate alle spalle. Occorre trascendere gli interrogativi e avvicinarsi alla meditazione con la semplicità di un bambino. «Se non diventerete come bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli» (Mt 18,3).

Perciò, il suggerimento che vi do è di ripetere la vostra parola, di essere felici nel ripeterla e di lasciare che Dio vi conceda il dono. Non chiedetelo.

Dovremmo arrivare alla meditazione senza domande, senza aspettative, ma con quella generosità di spirito che ci permette di essere il più presenti possibile a noi stessi e a Dio. Meditare è semplicissimo: non rendetelo complicato. Meditando, diventerete sempre più semplici, non più complicati.

Come sapete, nella vita non si può ottenere nulla che valga davvero senza una buona dose di auto‑trascendenza. È la reale perdita dell’ego che ci porta la gioia. Meditare significa avere il coraggio di distogliere l’attenzione da sé stessi e avanzare: avanzare verso Dio, guardando avanti.

John Main – Moment of Christ

27/01/2026

Abbiamo la sapienza accumulata della tradizione mistica e delle Scritture, che oggi possono essere nuovamente aperte. E abbiamo anche nuovi sguardi — psicologici e scientifico-medici — per comprenderne il significato.

Per questo, le indicazioni offerte oggi non possono essere le stesse di un cristianesimo solo devozionale o istituzionale.

John Main, ad esempio, raccomandava di meditare due volte al giorno, dicendo che questo è il minimo. Se vogliamo coltivare il campo del cuore e della vita e scoprire il tesoro del Regno, è necessaria una pratica contemporanea seria.

Laurence Freeman

02/01/2026

L’uomo zelante guarda dentro di sé e cosa pensi che vi trovi? Un continuo vagare di pensieri, un assalto incessante di passioni, durezza e freddezza di cuore, ostinazione e disobbedienza, desiderio di fare ogni cosa secondo la propria volontà. Insomma, dentro di sé trova tutto in cattivo stato e, vedendo questo, il suo zelo s’infiamma ed egli concentra i suoi strenui sforzi nel progresso della propria vita interiore, nel controllo dei pensieri e degli atteggiamenti del cuore.

Grazie ai consigli di vita spirituale che riceve, scopre la necessità di vigilare su se stesso e sui movimenti del proprio cuore. Per non permettere nulla di cattivo è necessario mantenere vivo il ricordo di Dio; così egli si mette al lavoro per ottenerlo. Ma i suoi pensieri sono inarrestabili come il vento, i suoi sentimenti malvagi e i suoi impulsi indegni sono maleodoranti come un ca****re; la sua mente, come un uc***lo bagnato e intirizzito, non può alzarsi in volo verso il ricordo di Dio.

Che fare, allora? «Sii paziente – gli dicono – e insisti». Egli pazienta e si affatica, ma interiormente nulla cambia. Finalmente trova qualcuno esperto che gli spiega che interiormente tutto è in disordine perché le forze stesse sono divise: la mente e il cuore vanno ognuno per conto proprio. La mente e il cuore devono essere uniti: solo allora potrà cessare il vagabondaggio dei pensieri e si troverà un timone per dirigere la barca dell’anima, una leva con la quale mettere in moto tutto il mondo interiore.

Ma come si possono unire la mente e il cuore? Prendi l’abitudine di recitare queste parole con la mente nel cuore: «Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me». Questa preghiera, quando avrai imparato a recitarla bene – o meglio, quando si sarà innestata nel tuo cuore – ti condurrà là dove volevi arrivare. Unirà in te la mente al cuore, troncherà il vagare dei pensieri e ti darà il potere di dirigere i movimenti dell’anima.

Teofane il Recluso

21/12/2025

Suggerimenti per trovare la quiete:
sedere nella posizione di meditazione;
scendere dentro di sé;
respirare in basso;
ascoltare il battito del cuore;
contemplare accompagnando la respirazione;
ascoltare il silenzio nella stanza;
percepire l’immobilità della stanza;
raccogliere nell’addome tutta l’attenzione;
sedere in modo del tutto disteso e rilassato;
recitare una formula ripetitiva;
contemplare il passare del tempo;
percepire nel proprio corpo l’assenza di rumori nella stanza;
espirare e sostare così;
lasciarsi guardare da Dio;
lasciarsi amare da Lui, niente altro.

Klemens Tilmann - Vivere nel profondo

01/12/2025

Che cosa ti passa per la mente quando mediti?
A un certo livello della mente, tutto ti passa per la mente — dipende da ciò che c’è nella tua mente.
Se sei preoccupato per un problema sul lavoro, in famiglia, in una relazione o per qualcosa che ti sta a cuore, allora quello passerà nella tua mente. Sicuramente all’inizio della meditazione ti attraverserà la mente.
Oppure, se hai appena visto un film d’azione molto intenso, è probabile che quello continui a scorrere nella tua mente per qualche minuto mentre mediti.

Non c’è nulla che tu possa fare al riguardo. Lascialo semplicemente andare. Non combatterlo. Lascialo andare.

Laurence Freeman

19/11/2025

La meditazione influisce su ogni parte del nostro vivere e del nostro morire. È nostra convinzione che il messaggio centrale del Nuovo Testamento sia che in realtà c’è solo un’Unica Preghiera e che questa preghiera sia la Preghiera di Cristo. È una preghiera che continua nei nostri cuori giorno e notte. Posso descriverla solo come il flusso d’amore che scorre costantemente tra Gesù e il Padre. Questo flusso d’amore è lo Spirito Santo.

È pure nostra convinzione che il compito più importante per ogni vita pienamente umana sia di aprirsi il più possibile a questo flusso di amore. Dobbiamo permettere a questa preghiera di diventare la nostra preghiera, dobbiamo sperimentare di essere spazzati via da noi stessi - oltre noi stessi in questa meravigliosa preghiera di Gesù - questo grande fiume cosmico d’amore.

Per fare questo dobbiamo imparare una via che è la via del silenzio, dell’immobilità e questo può avvenire solo attraverso una disciplina che è estremamente impegnativa. È come se dovessimo creare uno spazio dentro noi stessi che permetterà a questa maggiore consapevolezza - la consapevolezza della preghiera di Gesù - di avvilupparci nel suo potente mistero.

Moment of Christ - John Main

12/11/2025

La meditazione è semplicemente una via che ci conduce alla libertà. Una libertà che ciascuno di noi può trovare, se sceglie di intraprendere la disciplina del viaggio interiore, una libertà che nasce nel cuore.
Ma appena pronunciamo la parola “disciplina”, pensiamo: «Non è forse una perdita di libertà?».
Non possiamo fare a meno di avvicinarci persino alla meditazione con la nostra indisciplina moderna, dicendo: «Va bene, ci provo. Vedrò se mi offre qualcosa che fa al caso mio».
Meditare è come respirare. Se la vostra vita vuole essere piena, allora una disciplina spirituale è necessaria per lo spirito, così come il respiro lo è per il corpo. Essa vi offre lo spazio indispensabile per essere, il silenzio per essere e, soprattutto, la pace per essere. Essere in pace significa sperimentare la realtà della calma e dell’ordine che già esistono nel vostro cuore.
Ecco ciò che ciascuno cerca: essere in pace, essere uno, sperimentare al centro del proprio essere l’armonia con tutti gli esseri. Questa è l’essenza della meditazione.
(The Way of Unknowing) John Main

Indirizzo

Piazza Anelli 4, Milano
Milan
20127

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