Ledha, per i diritti e la dignità delle persone con disabilità

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Ledha, per i diritti e la dignità delle persone con disabilità Difendiamo i diritti delle persone con disabilità in Lombardia da 40 anni. LEDHA APS Delegazione FISH

⛱️“La spontaneità è un privilegio che raramente mi posso permettere”.Giona, 25 anni, MilanoUn pomeriggio un amico invita...
06/08/2026

⛱️“La spontaneità è un privilegio che raramente mi posso permettere”.
Giona, 25 anni, Milano

Un pomeriggio un amico invita Giona e il suo gruppo a passare la giornata successiva al mare: uno di quei programmi dell'ultimo minuto che capitano spesso d’estate.
Per salire sul treno, però, ha bisogno del servizio di assistenza ai passeggeri con mobilità ridotta. Nessuno risponde alle sue chiamate; la mattina dopo, allo sportello della stazione, si sente rispondere: “Oggi non può partire. Doveva prenotare in anticipo”.

Quando i servizi sono rigidi e l'accessibilità va programmata con giorni di anticipo, il tempo delle persone con disabilità lo decide qualcun altro. Solo grazie a un amico che gli ha offerto un passaggio, Giona ha potuto partire. Non un imprevisto, ma uno dei tanti ostacoli in cui le persone con disabilità si imbattono ogni giorno.

Dalle esperienze di Giona e di un gruppo di giovani con disabilità provenienti da Italia, Francia e Lettonia nasce il Manifesto della campagna “My time is not mine”: sette richieste per garantire alle persone con disabilità il diritto alla vita indipendente.

👉 Leggi la sua storia e scopri la campagna su mytimeisnotmine.eu

KEEP Driven è un progetto co-finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma Erasmus+, promosso da CBM Italia in partenariato con European Disability Forum, Sustento, LEDHA e APF France handicap.

My time is not mine. Il mio tempo non è mio.È il titolo della campagna che un gruppo di giovani con disabilità provenien...
24/07/2026

My time is not mine. Il mio tempo non è mio.

È il titolo della campagna che un gruppo di giovani con disabilità provenienti da Italia, Francia e Lettonia ha ideato e scritto in prima persona. Per promuovere il diritto alla vita indipendente.

Un'iniziativa che nasce dal progetto europeo KEEP Driven, coordinato da CBM Italia, di cui LEDHA è partner.

Nel Manifesto ci sono sette richieste: decidere della propria giornata senza dipendere dagli orari altrui, servizi di supporto che si adattino ai ritmi di ciascuno, trasporti pubblici accessibili, opportunità flessibili di studio e lavoro, leggi sulla vita indipendente davvero applicate, il diritto a essere ascoltati quando si decide della propria vita.

Il percorso che li ha portati fin qui (le study visit, la formazione a Milano, il confronto europeo, la scrittura del Manifesto e del position paper) lo raccontiamo nel link al primo commento.

KEEP Driven è un progetto co-finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma Erasmus+, promosso da CBM Italia in partenariato con European Disability Forum, Sustento, LEDHA e APF France handicap.

Quando nasce un bambino con disabilità ci si preoccupa della sua salute. Quando diventa adulto, del suo futuro. Il diver...
17/07/2026

Quando nasce un bambino con disabilità ci si preoccupa della sua salute. Quando diventa adulto, del suo futuro. Il divertimento, lo svago, la cultura sembrano sempre le cose meno urgenti.

Ma per il Gruppo degli autorappresentanti di Anffas Nord Milano non è così:

"Sono importantissime perché sono quelle
che creano la qualità delle nostre vite,
che rendono la vita migliore,
che fanno in modo che la vita sia piacevole,
divertente,
degna di essere vissuta2.

Nella loro opinione pubblicata sul sito "Persone con disabilità" raccontano l'esperienza della visita alla Biennale con una guida in linguaggio facile da leggere, l'Aida all'Arena di Verona, la scoperta della lirica. E ricordano che un solo strumento non basta: servono LIS, Braille, CAA, audio, video.

Perché le necessità sono tante e diverse.
👉 Link al primo commento

E' iniziata la presentazione del  Piano di Azione nazionale per i diritti delle persone con disabilità arriva a Milano.S...
03/07/2026

E' iniziata la presentazione del Piano di Azione nazionale per i diritti delle persone con disabilità arriva a Milano.

Serafino Corti, coordinatore dell'Osservatorio nazionale, illustra i contenuti del Piano. Seguirà la presentazione delle singole linee di intervento: accessibilità, benessere e salute, inclusione lavorativa, istruzione e formazione, progetto di vita, sicurezza inclusiva e cooperazione internazionale, sistemi di monitoraggio.

Un'iniziativa di FISH, Osservatorio e FAND, con il patrocinio di Regione Lombardia.
L'evento è aperto a tutte e tutti, in presenza e da remoto.

🔴 Diretta streaming: https://mediaportal.regione.lombardia.it/embed/live/13630

Il Piano di Azione nazionale per i diritti delle persone con disabilità arriva a Milano.Venerdì 3 luglio, a partire dall...
02/07/2026

Il Piano di Azione nazionale per i diritti delle persone con disabilità arriva a Milano.

Venerdì 3 luglio, a partire dalle 9, a Palazzo Pirelli (Sala Gonfalone, via Fabio Filzi 22) si presenta il Piano di Azione per la promozione dei diritti e l'inclusione delle persone con disabilità: accessibilità, salute, lavoro, istruzione, progetto di vita.

Serafino Corti, coordinatore dell'Osservatorio nazionale, illustra i contenuti del Piano. Seguirà la presentazione delle singole linee di intervento: accessibilità, benessere e salute, inclusione lavorativa, istruzione e formazione, progetto di vita, sicurezza inclusiva e cooperazione internazionale, sistemi di monitoraggio.

Un'iniziativa di FISH, Osservatorio e FAND, con il patrocinio di Regione Lombardia.
L'evento è aperto a tutte e tutti, in presenza e da remoto.
È necessaria l'iscrizione 👉 https://ledha.it/page.asp?menu1=5

🔴 Diretta streaming: https://mediaportal.regione.lombardia.it/embed/live/13630
Sottotitolazione e interpretariato LIS garantiti.

Per leggere il programma completo, link nel primo commento

"My time is not mine": una campagna per il diritto alla vita indipendente pensata e realizzata da un gruppo di ragazzi e...
30/06/2026

"My time is not mine": una campagna per il diritto alla vita indipendente pensata e realizzata da un gruppo di ragazzi e ragazze con disabilità.

LEDHA è partner del progetto europeo "Keep Driven", promosso da CBM Italia, che ha coinvolto oltre trenta giovani con disabilità provenienti da Italia, Francia e Lettonia in un percorso di formazione su diritti, partecipazione democratica e comunicazione.

Da qui è nata "My time is not mine", la campagna di advocacy che comprende un manifesto e un position paper rivolto alle istituzioni europee.

Vi aspettiamo lunedì 13 luglio, dalle ore 18 a BASE Milano per la presentazione ufficiale della campagna: un talk con i protagonisti del progetto – Alessia, Marco, Giona e Valentina – condotto da Arianna Talamona, a cui seguiranno aperitivo e Dj set con Gabriele Capponi.

🎟️ Partecipazione gratuita, è necessario registrarsi online entro il 3 luglio.
👉 Link per iscrizione nel primo commento
📍 BASE Milano, Via Bergognone 34

Il DAMA garantisce percorsi di cura personalizzati alle persone con gravi disabilità cognitive, comunicative e neuromoto...
12/06/2026

Il DAMA garantisce percorsi di cura personalizzati alle persone con gravi disabilità cognitive, comunicative e neuromotorie. Nato nel 2000 all'ospedale San Paolo di Milano su iniziativa di LEDHA, oggi è presente in 14 ASST lombarde su 27.
Erano 10 nel 2023).
Un segnale positivo. Ma non ancora sufficiente.

La nuova indagine condotta da LEDHA e UILDM Monza e Brianza mostra che intere aree della Lombardia restano scoperte: il Pavese, la Valtellina, parti di Bergamo e Brescia. Le modalità di accesso variano da territorio a territorio. In oltre la metà delle ASST non esiste nemmeno una pagina web dedicata al servizio.
Non basta che il DAMA esista: deve essere accessibile, riconoscibile e uniforme ovunque.

Per questo LEDHA e Uildm Monza e Brianza chiedono alle autorità competenti di estendere il servizio a tutte le 27 ASST lombarde, di uniformare le procedure di accesso e di garantire informazioni chiare e raggiungibili per ogni area.

Ogni persona con disabilità grave ha diritto a cure adeguate. Sempre. Ovunque.

Leggi il nostro approfondimento nel link al primo commento

La disabilità non può essere un ostacolo alla cittadinanza.Il Consiglio di Stato ha riconosciuto come discriminatoria la...
26/05/2026

La disabilità non può essere un ostacolo alla cittadinanza.
Il Consiglio di Stato ha riconosciuto come discriminatoria la prassi del Ministero dell'Interno di applicare in modo rigido i requisiti reddituali a chi non può lavorare per ragioni di salute.

È il caso di Maria, donna straniera con invalidità al 75%, assistita dal nostro Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi: la sua unica fonte di reddito è l'assegno di invalidità che, è importante ricordarlo, non costituisce reddito.

Un paradosso: lo Stato le riconosce già un sussidio, ma non la riconosce come cittadina.

Questa sentenza è un precedente importante. LEDHA auspica che il Ministero dell'Interno ne tenga conto per tutti i casi analoghi.

Per saperne di più leggi la notizia nel primo commento 👇

📚 **Insegnante di sostegno: possibile la conferma per il prossimo anno scolastico**📆 Anche per il prossimo anno scolasti...
21/05/2026

📚 **Insegnante di sostegno: possibile la conferma per il prossimo anno scolastico**

📆 Anche per il prossimo anno scolastico le famiglie di alunni e studenti con disabilità possono chiedere la conferma dello stesso insegnante di sostegno già assegnato quest’anno.

✏ Si tratta di una possibilità che riguarda i docenti con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno o al 31 agosto 2026 (anche su spezzoni orari) e include sia insegnanti specializzati presenti nelle graduatorie previste dalla normativa, sia – in alcuni casi – docenti non specializzati individuati tramite graduatorie provinciali o incrociate.

⚠ Attenzione però: la conferma non è automatica.
Per attivare la procedura è necessario presentare una richiesta formale alla scuola frequentata dall’alunno o studentessa entro il **31 maggio 2026**.

A ricordarlo è la FISH (Federazione italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie), che invita le famiglie interessate a contattare quanto prima la segreteria scolastica per ricevere indicazioni su modalità e tempi della domanda.

L’obiettivo della misura è garantire continuità didattica e relazionale, un elemento centrale per il benessere, l’apprendimento e l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità.

📣 Avete commentato in tanti il nostro post sui centri estivi.Dal confronto è emersa una cosa chiara: per molte famiglie ...
20/05/2026

📣 Avete commentato in tanti il nostro post sui centri estivi.

Dal confronto è emersa una cosa chiara: per molte famiglie questo periodo dell'anno porta con sé fatiche extra, sacrifici economici e tanta incertezza nel veder garantiti i diritti dei propri figli. Sono arrivate anche molte domande e alcune affermazioni che meritano una risposta.
Abbiamo deciso di rispondere pubblicamente, perché certe questioni non riguardano solo chi ha scritto: riguardano tutti. Lo facciamo in forma anonima, e abbiamo rielaborato i commenti per renderli più generali. Ma la sostanza è quella che ci avete scritto voi.

👇 Ecco le domande e le nostre risposte.

1️⃣ "Mio figlio ha bisogno di assistenza in rapporto 1:1. In un centro estivo privato chi deve pagare? Non posso obbligare il centro a pagare il suo assistente… o no?”

Un centro estivo privato deve accogliere l’iscrizione dei bambini e dei ragazzi con disabilità, e adottare ogni accomodamento ragionevole idoneo per permettere la loro piena partecipazione, senza chiedere alle loro famiglie di aggiungere una quota integrativa alla retta che è già prevista per il servizio. Anche nel caso in cui sia necessario un rapporto 1:1. Il rifiuto da parte del centro estivo di fornire il servizio o la richiesta alle famiglie di un pagamento ad hoc per l’assistenza costituisce una forma di discriminazione

2️⃣ “Tutto questo vale solo per i centri pubblici. Se non c’è personale, come fa un centro privato a gestire un bambino con disabilità? Soprattutto se necessita di assistenza in rapporto 1:1. Se non provvede il Comune il centro privato non può farsene carico, perché non ha le risorse”

No. Tutti gli enti gestori, pubblici o privati, sono tenuti a garantire ai bambini e ai ragazzi con disabilità la possibilità di partecipare alle attività in condizioni di pari opportunità rispetto agli altri. In questi anni abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte di famiglie alle quali i gestori di centri estivi privati avevano indicato di rivolgersi al Comune per ottenere la copertura dei costi dell’assistenza educativa.
Si tratta però di una pratica scorretta: il fatto che il Comune possa intervenire con contributi o forme di sostegno, in un’ottica di collaborazione e sussidiarietà, non sposta la responsabilità del servizio al Comune o alla famiglia. Resta infatti l’ente gestore del centro estivo il soggetto tenuto a garantire l’accesso e la partecipazione del minore con disabilità, predisponendo gli accomodamenti necessari, compresa l’assistenza educativa quando richiesta dalla situazione concreta.

Nei casi di esclusione, richiesta di costi aggiuntivi o rifiuto di attivare il supporto necessario, le famiglie possono rivolgersi al Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi per ricevere supporto e valutare eventuali azioni di tutela nei confronti dell’ente gestore del centro estivo.

3️⃣ “I Comuni devono farsi carico del costo dell’educatore se il centro estivo è gestito dall’oratorio o da un privato?”

Il Comune può prevedere forme di sostegno o contributi per favorire la partecipazione dei minori con disabilità anche ai centri estivi privati o degli oratori. Tuttavia, questo non significa che la responsabilità dell’assistenza educativa ricada esclusivamente sul Comune.

I gestori privati sono tenuti a garantire la partecipazione dei bambini e dei ragazzi con disabilità in condizioni di pari opportunità, predisponendo i supporti necessari sulla base dei bisogni della persona.

4️⃣ “Posso usare le risorse della Misura B2 per pagare l’assistenza a mio figlio che frequenta un centro estivo?”

Dipende da come è stato costruito il progetto individuale previsto dalla Misura B2. In alcuni casi le risorse possono essere utilizzate anche per sostenere la partecipazione al centro estivo, ad esempio coprendo interventi educativi o di assistenza.

È però importante ricordare che la responsabilità di garantire l’accesso e la partecipazione del minore con disabilità resta in capo all’ente gestore del centro estivo e non può essere scaricata sulla famiglia.

Indirizzo

Via Livigno 2
Milan
20158

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 13:00
Martedì 09:30 - 13:00
Mercoledì 09:30 - 13:00
Giovedì 09:30 - 13:00
Venerdì 09:30 - 13:00

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