Aritmia

Aritmia A.R.I.T.M.I.A. Associazione Ricerca Italiana Tutela Medici Ingiustamente Accusati
UNA ASSOCIAZIONE DI MEDICI PER I MEDICI L’Associazione A.R.I.T.M.I.A.

Ogni medico italiano ha, in vent'anni di attività, l'80% di probabilità di ritrovarsi in tribunale. Se è indubitabilmente giusto il risarcimento del danno economico per gli errori medici, troppe però sono le cause, di chi decide di addossare colpe a medici senza concrete motivazioni. Il costante incremento delle azioni legali promosse contro i medici non solo fanno aumentare i costi delle polizze

di responsabilità civile medica ma purtroppo spesso vanno ad incrinare il rapporto di fiducia tra paziente e medico e costituiscono un turbamento nell’azione medica che può spingere il Medico verso l’esercizio della medicina in termini difensivi. Situazione questa non solo eticamente inaccettabile ma a sua volta portatrice di ulteriori responsabilità per il professionista che omette di intervenire per evitare di sbagliare o che, sempre nel timore di non agire bene, richiede esami ed accertamenti in misura sproporzionata in relazione al caso portato al suo esame. Associazione Ricerca Italiana Tutela Medici Ingiustamente Accusati, costituita oggi da oltre 6.000 medici, personalmente iscritti e paganti una quota associativa comprensiva di una copertura tutela giudiziaria, si rivolge ai colleghi proponendosi con una azione attiva di tutela volta a garantire al professionista coinvolto da una azione giudiziaria penale, civile o amministrativa un supporto nella ricerca del professionista, legale, medico legale e del consulente tecnico di specialità che possano assisterlo sia nella fase iniziale di preparazione della linea difensiva sia successivamente seguirlo nel lungo percorso della vertenza giudiziaria non solo con suggerimenti e assistenza ma mettendo a sua disposizione tramite una copertura di tutela giudiziaria gli onorari dei professionisti. La quota associativa annua di 120,00 € comprende una copertura delle spese legali e medicolegali con un massimale di 30.000,00 € per il contenzioso penale e 26.000,00 € per il civile e l’amministrativo, ha una retroattività di 2 anni dal momento dell’iscrizione e prevede anche le controversie relative al rapporto di lavoro e con gli enti previdenziali. La copertura assicurativa di tutela giudiziaria, non è sostitutiva della propria assicurazione di responsabilità professionale ma la integra e la completa. A.R.I.T.M.I.A. “Associazione di Ricerca Italiana per la Tutela dei Medici Ingiustamente Accusati” ha inoltre quale scopo statutario quello di:
• Fornire tutta la consulenza assicurativa e l’assistenza legale, sia preventiva che nelle fasi giudiziarie del processo civile e nel procedimento penale che interessino i medici iscritti in relazione a richieste risarcitorie per presunta malpractice e/o per procedimenti penali relativi a fatti imputabili a comportamenti colposi del medico;
• favorire la formazione etica-giuridica e tecnico scientifica in relazione al rapporto con il paziente al fine di ridurre al minimo e comunque in un ambito fisiologico il diffondersi di azioni legali in relazione alla responsabilità professionale del medico;
• favorire l’attività conciliativa allo scopo di prevenire, quando possibile, una azione innanzi all’Autorità giudiziaria;
• favorire una corretta informazione agli organi di stampa delle situazioni contenziose che giungano ai media e conseguentemente diventano oggetto di interesse giornalistico;
• promuovere ed organizzare incontri scientifici, seminari, simposi, conferenze, lezioni e corsi ad ogni livello, medico e non medico, in Italia ed all’Estero;
• promuovere, favorire e curare la pubblicazione di opuscoli, articoli, e testi;
• collaborare con altri enti ed istituzioni a carattere scientifico, sociale ed umanitario con analogo scopo;
• favorire una idonea copertura assicurativa, a costi ridotti in relazione alle correnti quotazioni di mercato;
• svolgere opera di informazione e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’operato dei medici e sulla malpractice anche attraverso l’uso dei media;


L’Associazione si propone inoltre:

• un’azione preventiva a carattere medico-legale attraverso qualificate espertise, cioè consulenze al fine di risolvere o prevenire contenziosi giudiziari tra Pazienti e Medici;
• la promozione di consulenze anche on-line;
• l’organizzazione di corsi di formazione accreditati;
• la realizzazione e l’aggiornamento del sito internet dell’associazione pubblicando documentazione di interesse relativa al contenzioso medico paziente. si rivolge a tutti i medici italiani, qualunque sia la loro posizione e specializzazione, siano essi medici di medicina generale, medici ospedalieri e medici liberi professionisti, proponendosi non solo di offrire tramite esperti professionisti una tutela qualificata e il più possibile efficace ma anche con l’ausilio di un primario broker specialista in responsabilità professionale come ASSIMEDICI un servizio di ricerca della migliore soluzione per la copertura assicurativa della responsabilità professionale per mezzo di polizze con massimali anche elevati e condizioni contrattuali difficili da reperire sul mercato italiano e internazionale e la ricerca di soluzioni assicurative per quei medici che hanno avuto la propria polizza di responsabilità professionale disdettata per sinistro.

La Suprema Corte ha affermato che l’art. 15 della legge c.d. Gelli-Bianco, nella parte in cui rileva la necessità che in...
02/04/2026

La Suprema Corte ha affermato che l’art. 15 della legge c.d. Gelli-Bianco, nella parte in cui rileva la necessità che in materia di responsabilità sanitaria la consulenza tecnica sia espletata da un collegio costituito da un medico specializzato in medicina legale e da uno o più specialisti, impone al giudice di adeguarsi a tale previsione e di nominare sempre un collegio scegliendo i componenti negli albi ufficiali, essendo la sua formulazione assai chiara nel porre l’accento sulla necessità di prestare grande attenzione ai requisiti che possano maggiormente garantire l’obiettivo, tanto delicato e importante per gli interessi in gioco quanto spesso assai difficile da raggiungere, di ricostruzione delle cause degli eventi lesivi legati ai trattamenti sanitari.

La Suprema Corte ha affermato che l’art. 15 della legge c.d. Gelli-Bianco, nella parte in cui rileva la necessità che in materia di responsabilità sanitaria la consulenza tecnica sia espletata da un collegio costituito da un medico specializzato in medicina legale e da uno o più specialisti, im...

La Suprema Corte ha affermato che il consenso non può giustificare una scelta erronea del medico, il paziente, infatti, ...
23/02/2026

La Suprema Corte ha affermato che il consenso non può giustificare una scelta erronea del medico, il paziente, infatti, per quanto informato non può essere equiparato ad un medico negli errori di scelta terapeutica; e ciò tanto più se il paziente non ha ricevuto informazioni complete e congrue.

La Suprema Corte ha affermato che il consenso non può giustificare una scelta erronea del medico, il paziente, infatti, per quanto informato non può essere equiparato ad un medico negli errori di scelta terapeutica; e ciò tanto più se il paziente non ha ricevuto informazioni complete e congrue. ...

La Corte di Cassazione – Terza Sezione Civile, con ordinanza n. 26826 del 6 ottobre 2025, ha definito che la perdita del...
17/02/2026

La Corte di Cassazione – Terza Sezione Civile, con ordinanza n. 26826 del 6 ottobre 2025, ha definito che la perdita del feto causata da colpa medica è risarcibile come danno da perdita del rapporto parentale e non come danno “potenziale” da mera aspettativa.

"La perdita del feto causata da colpa medica è risarcibile come danno da perdita del rapporto parentale e non come danno “potenziale” da mera aspettativa", esaminiamo l'ordinanza 26826

La competente Corte d’Appello conferma la sentenza con la quale il giudice di primo grado ha rigettato la domanda propos...
12/02/2026

La competente Corte d’Appello conferma la sentenza con la quale il giudice di primo grado ha rigettato la domanda proposta dagli eredi di un paziente per ottenere la condanna di un’ASL al risarcimento dei danni subiti dagli attori a causa del decesso del loro congiunto verificatosi, in tesi, in conseguenza della dedotta responsabilità in cui sarebbero incorsi i sanitari della struttura ospedaliera gestita dall’azienda convenuta.

Cassazione n. 34073/2025: rigettata domanda risarcimento per decesso paziente. Fondamentale prova del nesso causale secondo criterio "più probabile che non".

La Suprema Corte ha affermato che in tema di responsabilità per attività medico-chirurgica, al fine di permettere al paz...
04/02/2026

La Suprema Corte ha affermato che in tema di responsabilità per attività medico-chirurgica, al fine di permettere al paziente l’espressione di un consenso “informato” al trattamento sanitario, il medico deve fornire informazioni dettagliate in merito alle alternative possibili e a natura, portata ed estensione dell’intervento, dei suoi rischi, dei risultati conseguibili e delle possibili conseguenze negative, che ben possono essere contenute in un modulo prestampato, la cui idoneità tuttavia, ai fini della completezza ed effettività del consenso, va esclusa ove il contenuto del modulo sia generico.

La Suprema Corte ha affermato che in tema di responsabilità per attività medico-chirurgica, al fine di permettere al paziente l’espressione di un consenso “informato” al trattamento sanitario, il medico deve fornire informazioni dettagliate in merito alle alternative possibili e a natura, po...

Il 94% degli italiani cerca informazioni mediche online. Il 43% usa già ChatGPT e l'AI generativa per la salute. Il 14% ...
02/02/2026

Il 94% degli italiani cerca informazioni mediche online. Il 43% usa già ChatGPT e l'AI generativa per la salute. Il 14% modifica le terapie senza consultare il medico. I dati di una rivoluzione silenziosa.

Il 94% degli italiani cerca informazioni mediche online. Il 43% usa già ChatGPT e l'AI generativa per la salute. Il 14% modifica le terapie senza consultare il medico.

La Suprema Corte ha confermato la condanna del medico per omesso trasporto urgente in ospedale e mancata esecuzione di u...
22/01/2026

La Suprema Corte ha confermato la condanna del medico per omesso trasporto urgente in ospedale e mancata esecuzione di un ECG su un paziente con sintomi di sindrome coronarica acuta.

La Suprema Corte ha confermato la condanna del medico per omesso trasporto urgente in ospedale e mancata esecuzione di un ECG su un paziente con sintomi di sindrome coronarica acuta. Ciò in quanto, come rilevato dai giudici d’appello, sulla base delle evidenze del caso concreto, delle prescrizion...

Dieci anni dopo il DM 70, l’Italia della sanità corre… ma non allo stesso passo. Mentre il Servizio sanitario nazionale ...
09/12/2025

Dieci anni dopo il DM 70, l’Italia della sanità corre… ma non allo stesso passo. Mentre il Servizio sanitario nazionale migliora ovunque quando gli standard sono chiari e misurabili, la distanza tra Nord e Sud resiste, e in alcune aree si allarga. Cresce la concentrazione dei casi complessi in centri ad alto volume (infarto al 90%, mammella al 90%), la mortalità cala (bypass all’1,5%), e la chirurgia programmata diventa più appropriata. Ma permangono zone d’ombra.

Quando gli standard da raggiungere sono definiti e misurabili, il Ssn riesce a fare passi avanti significativi sulla qualità dell’assistenza. Miglioramenti significativi per mammella, colon, prostata e polmone.

Con una sentenza di grande rilievo, la Corte Costituzionale ha riconosciuto anche ai medici imputati in un processo pena...
25/11/2025

Con una sentenza di grande rilievo, la Corte Costituzionale ha riconosciuto anche ai medici imputati in un processo penale il diritto di chiamare in causa la compagnia assicurativa della struttura sanitaria presso cui operano. La pronuncia, la n. 170 depositata oggi, estende così al settore sanitario una garanzia già prevista per altre assicurazioni obbligatorie.

La Corte Costituzionale ha stabilito che i medici imputati in un processo penale hanno il diritto di citare come responsabile civile l'assicuratore della struttura sanitaria. La sentenza, che estende al settore sanitario una tutela già prevista per altre assicurazioni obbligatorie, dichiara incosti...

Il Consiglio di Stato ha affermato che contrariamente alle valutazioni dello psicologo privato, i certificati e le valut...
20/11/2025

Il Consiglio di Stato ha affermato che contrariamente alle valutazioni dello psicologo privato, i certificati e le valutazioni redatti da medici dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale sono considerati atti pubblici, in quanto il medico agisce come pubblico ufficiale.

Il Consiglio di Stato ha affermato che contrariamente alle valutazioni dello psicologo privato, i certificati e le valutazioni redatti da medici dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale sono considerati atti pubblici, in quanto il medico agisce come pubblico ufficiale. Questi atti hanno fede priv...

Il rapporto Ocse sulla salute dipinge un'Italia sanitaria dalle due facce. Eccelle nella cura d'urgenza (infarti, ictus)...
17/11/2025

Il rapporto Ocse sulla salute dipinge un'Italia sanitaria dalle due facce. Eccelle nella cura d'urgenza (infarti, ictus) e nel contenere i ricoveri per cronicità come il diabete. Tuttavia, mostra gravi lacune nella prevenzione, con alcuni screening oncologici ancora inadeguati e troppi antibiotici prescritti.

Il rapporto Ocse sulla salute dipinge un'Italia sanitaria dalle due facce. Eccelle nella cura d'urgenza (infarti, ictus) e nel contenere i ricoveri per cronicità come il diabete. Tuttavia, mostra gravi lacune nella prevenzione, con alcuni screening oncologici ancora inadeguati e troppi antibiotici ...

Per la Cassazione, la struttura privata che abbia concesso in locazione alcuni suoi immobili ad un medico non risponde d...
01/11/2025

Per la Cassazione, la struttura privata che abbia concesso in locazione alcuni suoi immobili ad un medico non risponde dei danni dallo stesso causati al paziente.

Per la Cassazione, la struttura privata che abbia concesso in locazione alcuni suoi immobili ad un medico non risponde dei danni dallo stesso causati al paziente

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20123

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