21/08/2026
Continua il viaggio alla scoperta del fondo archivistico Famiglia Pizzoni
Alfredo Pizzoni e la Consulta nazionale
Nel 1945 nasce la Consulta nazionale, un’assemblea provvisoria e non elettiva chiamata ad affiancare il governo e a svolgere funzioni consultive fino alle elezioni del 2 giugno 1946 e alla nascita dell’Assemblea Costituente.
Tra i suoi membri c’era anche Alfredo Pizzoni, che partecipò alla Consulta come consultore tra il 1945 e il 1946.
Nel fondo Famiglia Pizzoni conserviamo alcune tracce di questa esperienza istituzionale del dopoguerra.
Un fascicolo dedicato alla Consulta conserva la tessera di riconoscimento di Alfredo Pizzoni come consultore, rilasciata a Palazzo Montecitorio, insieme ad alcuni suoi appunti e commenti relativi alle riunioni della Consulta.
Tra queste carte si trovano anche due scritti indirizzati alla moglie Barbara Longa, che Alfredo chiamava affettuosamente Ninì. È a lei che Pizzoni racconta e commenta ciò che accade durante le riunioni della Consulta, intrecciando così la dimensione pubblica e politica con quella più intima e familiare.
A rivelare la natura privata di questi scritti sono anche i saluti con cui Alfredo si congeda: “Mille baci a tutti. Un bacione a te. Alfredo” e, nell’altro, “Mille raccomandazioni ai bambini, bacioni a loro e alla mamma. A te un forte e affettuosissimo abbraccio. Alfredo”.
Documenti in cui la storia familiare si intreccia direttamente con la storia nazionale, restituendoci un momento poco noto della biografia di Pizzoni e del suo passaggio dalla Resistenza alle istituzioni dell’Italia del dopoguerra.
Un progetto finanziato da Archivi d'Italia