24/03/2026
L’ONDA DEL CERVINO parte 2:
Arriva il 2026, Teo ed io abbiamo un sacco di tempo,il meteo è perfetto e vogliamo scalare qualcosa.
Abbiamo diversi progetti con tanti compagni ed è difficilissimo incastrare tutto.
Facciamo un giro sull’Eiger, ma un vero buco nell’acqua che scombussola nuovamente i piani.
Decidiamo allora di ritornare alla gogna.
David non può ve**re e nemmeno Francesco,
da un lato dispiace, ma siamo tutti consapevoli che bisogna sfruttare le occasioni e allora Teo ed io andiamo.
La sera sembra faccia molto freddo, ma essendo la nostra 4 volta in parete la confidenza è aumentata, seppur l’onda sia immensa .
Il primo giorno andiamo veloci, tutto fila liscio, bellissimo ✨ siamo a nostro agio e in sintonia con la montagna.
Dormiamo seduti, la notte vola velocemente,
in una sorta di stato di trans mentale.
Ho solo paura di svegliarmi assonnato,ma non succede.
La mattina parte Teo, ieri abbiamo scalato a “blocchi” ed è il suo turno.
Fa freddo, onestamente non lo invidio troppo che deve partire, le scarpe sono dure come pezzi di legno.
Parte, ma la relazione è sbagliata e la parete molto complessa.
Dopo un bel po’ di tentativi, storie di carta forbice sasso e occhiali da sole che cadono dalla parete.
Ci diamo il cambio,
sbuchiamo sui pendii appoggiati
e dopo non poco tempo
raggiungiamo la cresta e il sole ☀️
CHE BELLO!
Siamo riusciti a concludere la nostra parete 🔥
Giusto due foto di rito e un po’ d’acqua,
e scendiamo verso la solvay, dove riposiamo
e il giorno dopo con calma ritorniamo a valle
e verso casa.