06/07/2026
Ci sono molti modi per discutere di Destination Management Organisations (DMO).
Negli ultimi anni questo tema è diventato centrale nel dibattito internazionale, perché alle destinazioni turistiche è sempre più richiesto di governare processi complessi: sostenibilità, cambiamento climatico, trasformazione digitale, partecipazione delle comunità locali e nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato.
Dal 2008 ACTA partecipa all'Advances in Destination Management (ADM), il forum scientifico promosso dall'Università di San Gallo che, con cadenza biennale, riunisce ricercatori e practitioner provenienti da numerosi Paesi del mondo. La scelta di questo contesto non è casuale. L'ADM si distingue per un metodo consolidato che mette in dialogo ricerca scientifica ed esperienze applicate, favorendo un confronto informato tra università e professionisti. La cadenza biennale consente di osservare le trasformazioni con il giusto distacco, mentre il percorso di revisione collettiva dei contributi, che prosegue nei mesi successivi all'incontro, porta alla pubblicazione di un paper scientifico che alimenta nuove attività di ricerca e nuove sperimentazioni.
L'edizione 2026, ospitata dalla Linnaeus University di Kalmar (Svezia), ha affrontato alcune delle questioni oggi più aperte nel destination management. Tra queste, il ruolo delle certificazioni di sostenibilità, la governance delle destinazioni, la gestione dei dati e il contributo degli strumenti digitali nei processi di trasformazione territoriale.
In questo contesto abbiamo presentato l'esperienza sviluppata con Valdichiana4Green, il progetto Horizon Europe realizzato in Valdichiana Senese, prendendo avvio da una domanda emersa proprio durante l'edizione precedente dell'ADM: le certificazioni di sostenibilità sono davvero strumenti capaci di accompagnare la transizione ecologica delle destinazioni oppure rischiano di trasformarsi in un semplice adempimento? E quale ruolo può svolgere la trasformazione digitale in questo processo?
La sperimentazione in Valdichiana suggerisce un cambio di prospettiva. L'esperienza maturata con 14 micro e piccole imprese mostra infatti come uno strumento digitale, il Going Green Check, può assumere un ruolo se inserito all'interno di un processo di accompagnamento, partecipazione e apprendimento attento e curato.
Questo ci conferma che, per affrontare la "giungla" delle certificazioni esistenti, si rende necessario creare elementi di consapevolezza affinchè l'operatore possa compiere una scelta critica e informata.