LEAL Lega Antivivisezionista

LEAL Lega Antivivisezionista LEAL Lega Antivivisezionista, nasce a Milano nel 1978, fondata da Kim Buti.

LEAL ha come scopo statutario l’abolizione della vivisezione e la sua sostituzione con metodi scientifici che non usino il modello animale e siano quindi più sicuri e più etici. Nel giro di pochi anni ha acquisito soci in ogni parte di Italia, contando anche alcune delegazioni in varie città. Totalmente apolitica, gestita esclusivamente da volontari, ha come uniche fonti di finanziamento le donazi

oni insieme con i contributi dei soci e dei simpatizzanti. La LEAL ha per scopo statutario l’abolizione della vivisezione e la sua sostituzione con altri mezzi più sicuri scientificamente e più accettabili moralmente. Diceva George Bernard Shaw : “Non si deve valutare se un esperimento su un animale è giustificato o meno, semplicemente dimostrando che è di una qualche utilità. La distinzione non è tra esperimenti utili ed inutili, ma tra comportamenti barbari e civili. La sperimentazione su animali è un male sociale perché anche se comportasse un avanzamento del sapere umano, lo otterrebbe a spese dell’umanità delle persone”. Gli esseri umani non hanno il monopolio della sofferenza, del terrore e della disperazione o quello dell’amore e della lealtà; gli animali sono come noi capaci di godere e di soffrire, ma non sono capaci di esprimere a parole il dolore cui molto spesso l’uomo li costringe. E’ per questo motivo che la nostra associazione è pronta a collaborare ad ogni azione volta a combattere realtà come la caccia, il commercio di pellicce, l’ abbandono e il randagismo conseguente, le corride, i circhi e gli zoo e tutte le situazioni nelle quali gli animali vengono sfruttati.

22/08/2026

La vita di Marcos Rodríguez Pantoja sembra uscita dalle pagine di un romanzo, ma è stata una dolorosa e straordinaria realtà. Nato in una Spagna poverissima e segnata dai maltrattamenti, a soli sette anni fu mandato a vivere sulle montagne della Sierra Morena con un vecchio capraio. Alla morte dell’uomo, il piccolo Marcos si ritrovò completamente solo in un mondo ostile. Fu allora che la natura lo adottò: imparò a nutrirsi seguendo i cinghiali, a pescare e, soprattutto, a vivere con i lupi, arrivando a considerare una lupa e i suoi cuccioli la sua vera famiglia.

Quel fragile e selvaggio equilibrio si spezzò nel 1965, quando diciannovenne fu riportato a forza nel mondo degli uomini. Per Marcos fu un secondo trauma, ancor più lacerante della solitudine montana. Non sapeva usare le posate, terrorizzato scambiò il barbiere per un carnefice e non capiva perché bisognasse pagare il cibo con il denaro. Sfruttato e disorientato da una società piena di inganni e convenzioni incomprensibili, non riuscì mai davvero a integrarsi, portando dentro di sé il dolore di una profonda estraneità.

Negli ultimi anni, grazie all’affetto della comunità di Rante in Galizia e alla notorietà arrivata con il cinema, trovò finalmente una casa e un rifugio stabile. Quando è scomparso nell’agosto del 2026 a ottant’anni, Marcos ha chiuso un cerchio tra due mondi opposti. Se ne è andato un uomo che, prima ancora di imparare le regole della civiltà, aveva imparato ad ascoltare il battito del bosco e l’amore di una famiglia perduta.

21/08/2026

Dieci cuccioli di pochi giorni abbandonati sotto il diluvio universale.
Un gesto che solo un maledetto vigliacco può fare. Ha aspettato che la pioggia fosse battente, sicuramente sperando morissero.
Senza mamma, sarebbero morti nel giro di poche ore, annegati.

Tempestivamente Massimiliano Flauto, responsabile Leal sezione di Rieti li ha soccorsi, portati in clinica e ora sono affidati alle nostre cure.
“È stata una corsa contro il tempo, è stata un’emergenza. Non sono ancora fuori pericolo, sono troppo piccoli e molto fragili.”

Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per provvedere al loro sostentamento.

Leal ha sporto denuncia per questo gesto inaudito.
Chi ha fatto un gesto così brutale deve pagare!
Leal si batte contro gli abbandoni. Sostieni la campagna “Fuori il traditore”, segnala e denuncia!

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19/08/2026

La Giunta della Regione Toscana ha approvato la delibera per la caccia di selezione al capriolo (stagione 2026-2027), anticipandola al 15 agosto e prolungandola fino al 30 settembre con l’abbattimento di femmine e cuccioli.

La decisione ha suscitato forti polemiche. È stato ignorato il parere dell’ISPRA, che chiedeva di escludere il periodo estivo per tutelare i cuccioli dipendenti dalle madri.

Eh sì, perché uccidere una madre vuol dire condannare a morte anche i cuccioli che dipendono in tutto e per tutto da lei.

Pronti quindi per una mattanza, una strage di giovani adulti e di piccoli di pochi mesi, uno sterminio legalizzato.

Opponiamoci a questa violenza, le famiglie di caprioli hanno diritto di vivere come chiunque altro.
Leal dice NO ALLA CACCIA, sempre.

19/08/2026

In Italia, ogni anno, vengono abbandonati circa 130.000 animali. E circa l’80% non sopravvive al primo mese di vita randagia. Abbandonare un animale non è solo un gesto crudele: è un reato punito dal codice penale. Significa lasciare un essere vivente e senziente - che ama e si fida di noi - esposto a pericoli, sofferenza e, troppo spesso, alla morte. Per questo sosteniamo la campagna di “Fuori il traditore”. Perché quando accogli un animale nella tua vita, trovi tanto amore ma assumi anche una grande responsabilità. Abbandonarlo significa tradire quella fiducia. E anche tu puoi fare la tua parte.❤️ Vai sul sito di LEAL, aderisci gratuitamente alla campagna e scarica o richiedi l’adesivo “Fuori il traditore” per stamparlo e affiggerlo sulla porta della tua attività, della tua casa, della tua auto. Perché chi commette questo crimine non può trovare posto accanto a noi".

Facciamo sentire la nostra voce.
🐾 FUORI IL TRADITORE!

18/08/2026

PIPPI, ABBANDONATA, CERCA CASA CON URGENZA!

Pippi ha solo 4 mesi.
Ennesimo abbandono estivo.
Lei, così piccola, dovrebbe correre e giocare con la mamma e fratelli e sorelle, invece, si è ritrovata sola in mezzo ad una strada.

Sa già cos’è la fame, cos’è la paura, cosa significa sentirsi soli.
Miagola, a volte così forte che si addormenta in un angolo buio stremata, sognando qualcuno che la coccoli e la faccia sentire al sicuro.

Ma, quando si sveglia, la sua famiglia resta un sogno svanito. Ora cerca una famiglia nuova, che possa farle dimenticare il trauma dell'abbandono, dove essere amata per sempre.

Pippi, ha bisogno di una casa, ora.

Pippi si trova in provincia di Rieti.
Diamo una seconda possibilità a chi ha già creduto in noi. No all’abbandono.
Per adottarla, contattare Rosalba 348 979 4079.

18/08/2026

IGOR RIGHETTI, BYRON RIGHETTI E LORENZO CASTELLUCCIO NUOVI VOLTI DELLA CAMPAGNA FUORI IL TRADITORE!

In Italia, ogni anno, vengono abbandonati circa 130.000 animali. E circa l’80% non sopravvive al primo mese di vita randagia. Abbandonare un animale non è solo un gesto crudele: è un reato punito dal codice penale. Significa lasciare un essere vivente e senziente - che ama e si fida di noi - esposto a pericoli, sofferenza e, troppo spesso, alla morte. Per questo sosteniamo la campagna di “Fuori il traditore”. Perché quando accogli un animale nella tua vita, trovi tanto amore ma assumi anche una grande responsabilità. Abbandonarlo significa tradire quella fiducia. E anche tu puoi fare la tua parte.❤️ Vai sul sito di LEAL, aderisci gratuitamente alla campagna e scarica o richiedi l’adesivo “Fuori il traditore” per stamparlo e affiggerlo sulla porta della tua attività, della tua casa, della tua auto. Perché chi commette questo crimine non può trovare posto accanto a noi".

Facciamo sentire la nostra voce.
🐾 FUORI IL TRADITORE!

Igor Righetti giornalista e conduttore radiotelevisivo Rai
Lorenzo Castelluccio influencer e conduttore radiofonico Byron Righetti Pet Influencer

16/08/2026

Amore che non passa e che supera le sponde della morte: questo insegna la relazione con i nostri compagni di vita animali. Portatori di grazia, si luce, a cui dobbiamo eterna riconoscenza.

Per 16 anni il cane Thai è stato il compagno di vita di Diego Jiménez: il suo familiare, suo figlio, la presenza che ha condiviso ogni giorno alla Surf School ST di Santa Teresa.
Thai viveva la spiaggia come una casa comune, seguendo Diego in ogni giornata di lavoro e diventando parte della comunità dell’oceano.

Chi lo ha incontrato ricorda la sua dote unica: capiva subito chi aveva bisogno di un amico e si avvicinava con la sua calma, offrendo conforto. Thai è rimasto il cane da surf più amato della Costa Rica perché era un compagno vero, una presenza che apparteneva alla vita di tutti. Quando è volato via a causa di un tumore, Diego ha voluto celebrare questo passaggio di vita, con un rito speciale, che ha toccato il cuore di tutti: il loro ultimo abbraccio terreno tra le onde, cospargendo il duo corpo di fiori.

Queste le parole di Diego: “Ora sei nella luce, in un piano infinito, sei a casa.
Ci rivedremo presto e ci sentiremo sempre vicini, in ogni onda, in ogni tramonto, sempre in mare, sulla spiaggia… Il nostro posto, il nostro rifugio e la nostra passione.

Forza!! Andiamo in spiaggia, papà!!
E lì, sempre, di guardia, a vegliare sui miei passi, sempre a cercarmi nel mare, su quale picco mi trovassi…
Non ci sono ancora parole per esprimere ciò che provo. Grazie a tutta la famiglia e a tutti i miei amici in Costa Rica e in ogni parte del mondo che mi dimostrano il loro affetto: siete il balsamo che allevia un po’ il dolore, che Dio vi benedica.

Ricordiamo con luce il suo nome, onoriamo la sua anima e impariamo dal suo spirito; quando potete, con una piccola preghiera aiutiamolo a trovare la sua strada in pace.

Ti voglio bene, testone, mi mancherai.”

Crediti immagine e video Diego Jiménez

15/08/2026

MARCO DI PINTO È NOSTRO TESTIMONIAL CONTRO L'ABBANDONO DEGLI ANIMALI!

L’abbandono non è solo un atto vile. Tradire chi ti ama e dipende da te è un crimine che distrugge vite innocenti e infrange ogni senso di umanità.
Ogni anno, in Italia, circa 130.000 animali vengono abbandonati. Cani, gatti e altri animali, smarriti, impauriti, vengono lasciati soli ad affrontare sofferenze indicibili e, troppo spesso, la morte. L’80% degli animali abbandonati muore entro un mese. L’abbandono è un crimine, ancora troppo diffuso, soprattutto nei mesi estivi. Per questo è nata la campagna “Fuori il Traditore”. Per far sentire insieme la nostra condanna verso chi abbandona gli animali e costruire una nuova cultura del rispetto della vita e dei legami. Sostieni la nostra campagna, vai sul sito, scarica o richiedi il nostro adesivo e incollalo sulla porta del tuo locale, della tua auto, della tua casa, per dire chiaro: “ Fuori il traditore” dalla nostra società.

In collaborazione con e

15/08/2026

BALOO ALZA BANDIERA BIANCA, SOCCORSO DAI VIGILI DEL FUOCO

Una passeggiata in piena estate, due escursionisti e il loro cane, Baloo, compagno di cinquanta chili, affaticato, sfinito, forse dal caldo, forse dalla quota.
Siamo a Pian delle Figge, una località di montagna nell'entroterra di Genova, una situazione di emergenza che ha richiesto l’intervento di due squadre: i vigili del fuoco e il Soccorso Alpino.
Dopo due ore di marcia raggiungono il luogo e verificano, effettivamente, che il cane ha bisogno di aiuto per scendere a valle. I soccorsi si mettono in marcia con Baloo in barella portata a spalla. Un’azione encomiabile e che dà un segnale importante: i soccorsi non si sono chiesti se fosse necessario, se il comportamento dell’escursionista nei confronti del suo compagno a quattro zampe fosse stato appropriato o responsabile. Non si sono chiesti se fosse o no un’emergenza: sono corsi ad aiutare un essere vivente in pericolo.
È una marcia notturna non facile con un cane di cinquanta chili portato per sentieri impervi, anche per questo LEAL, Lega Antivivisezionista, plaude al comportamento affidabile e sensibile dei vigili del fuoco e del Soccorso Alpino, che hanno risposto a una chiamata per soccorrere un essere vivente in difficoltà, un gigante buono sfinito, e che sarebbe stato impossibile, per il suo compagno umano trasportare da solo, al buio e per sentieri difficili da praticare.
Molte le polemiche riguardanti l’intervento dei soccorsi, possibile che si debba fare distinzione tra un essere umano e un animale in pericolo?
A queste polemiche risponde il caposquadra Max Saveri che ha difeso il lavoro della sua squadra: “Buongiorno a tutti, sono il capo della squadra intervenuta per il trasporto di Baloo. La mia squadra e i ragazzi del soccorso alpino hanno camminato sui sentieri al buio per circa 3 ore delle quali circa 2 con 50 kg in spalla, direi che motivi per prendersela con i padroni di Baloo ne avremmo più di chiunque altro ma il nostro compito è soccorrere chi ha bisogno indipendentemente da caso colpa o dolo. Ai padroni di Baloo abbiamo offerto acqua da bere e i dolcetti che avevamo sull'autopompa. Non facciamo pagare a nessuno i nostri interventi, che siano incidenti per eccesso di velocità o per uso di cellulare, che siano escursionisti in infradito sul monte di Portofino. Voi potete giudicare l'operato di chi si trova in difficoltà, per noi è solo una richiesta di soccorso! ...il lavoro piú bello del mondo...”.
Un’emergenza è una situazione nella quale un essere vivente è in pericolo, che sia animale o umano, questo non importa, la cosa che è decisiva, in questi casi, è la sensibilità e la prontezza dell’intervento. Ciò che va ribadito – ed è fondamentale in una società civile – è che ogni essere vivente deve essere considerato un individuo, che ha diritto a essere difeso, accudito e curato; un cane, in questo caso, un compagno di vita, in un momento di difficoltà.
Testimone di quest’azione virtuosa LEAL si sente di manifestare tutto il sostegno per la considerazione che i soccorsi hanno avuto in questa circostanza e correre in aiuto di un animale in stato di necessità.
Da decenni LEAL si batte per i diritti di tutti gli esseri viventi e queste storie sono ciò che spinge l’Associazione a continuare questo percorso. Una storia, questa di Baloo, che racconta bene cosa significhi, per chi fa questo mestiere per passione, non lasciare indietro nessuno, che cammini a due o a quattro zampe.
La vicenda di Baloo testimonia l’importanza di considerare ogni creatura un individuo degno di tutela, confermando che il vero spirito del soccorso è non lasciare indietro nessuno, che cammini su due o quattro zampe.

14/08/2026

QUESTA È PROTEZIONE, NON AGGRESSIONE.

Il video girato a Skagen, in Danimarca, non mostra un lupo aggressivo, ma GW781m, un esemplare anziano di undici anni rimasto solo a crescere l’ultimo cucciolo dopo la probabile scomparsa del resto del branco.

Le immagini, che avevano fatto pensare a un attacco contro un runner, raccontano in realtà una dinamica difensiva. L’analisi della prossemica e della sequenza motoria evidenzia che il lupo si è limitato a frapporsi tra l’uomo e il piccolo per allontanare un potenziale pericolo, mantenendo le distanze ed evitando qualsiasi contatto fisico o intento predatorio.

Anche il Ministero dell’Ambiente danese ha confermato la natura difensiva e dissuasivo del comportamento, escludendo rischi e confermando che l’animale non verrà abbattuto. Il caso evidenzia come la paura nasca spesso da un’interpretazione superficiale delle immagini, contrapponendo l’istinto protettivo di un padre selvatico alla comprensione basata sulla conoscenza scientifica.

La dissuasione resta l’unica vera arma per prevenire il conflitto.
Il lupo rimane re del suo habitat, siamo noi gli intrusi.

Crediti video “Il Lupo , figlio di un Dio minore”

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