15/08/2026
BALOO ALZA BANDIERA BIANCA, SOCCORSO DAI VIGILI DEL FUOCO
Una passeggiata in piena estate, due escursionisti e il loro cane, Baloo, compagno di cinquanta chili, affaticato, sfinito, forse dal caldo, forse dalla quota.
Siamo a Pian delle Figge, una località di montagna nell'entroterra di Genova, una situazione di emergenza che ha richiesto l’intervento di due squadre: i vigili del fuoco e il Soccorso Alpino.
Dopo due ore di marcia raggiungono il luogo e verificano, effettivamente, che il cane ha bisogno di aiuto per scendere a valle. I soccorsi si mettono in marcia con Baloo in barella portata a spalla. Un’azione encomiabile e che dà un segnale importante: i soccorsi non si sono chiesti se fosse necessario, se il comportamento dell’escursionista nei confronti del suo compagno a quattro zampe fosse stato appropriato o responsabile. Non si sono chiesti se fosse o no un’emergenza: sono corsi ad aiutare un essere vivente in pericolo.
È una marcia notturna non facile con un cane di cinquanta chili portato per sentieri impervi, anche per questo LEAL, Lega Antivivisezionista, plaude al comportamento affidabile e sensibile dei vigili del fuoco e del Soccorso Alpino, che hanno risposto a una chiamata per soccorrere un essere vivente in difficoltà, un gigante buono sfinito, e che sarebbe stato impossibile, per il suo compagno umano trasportare da solo, al buio e per sentieri difficili da praticare.
Molte le polemiche riguardanti l’intervento dei soccorsi, possibile che si debba fare distinzione tra un essere umano e un animale in pericolo?
A queste polemiche risponde il caposquadra Max Saveri che ha difeso il lavoro della sua squadra: “Buongiorno a tutti, sono il capo della squadra intervenuta per il trasporto di Baloo. La mia squadra e i ragazzi del soccorso alpino hanno camminato sui sentieri al buio per circa 3 ore delle quali circa 2 con 50 kg in spalla, direi che motivi per prendersela con i padroni di Baloo ne avremmo più di chiunque altro ma il nostro compito è soccorrere chi ha bisogno indipendentemente da caso colpa o dolo. Ai padroni di Baloo abbiamo offerto acqua da bere e i dolcetti che avevamo sull'autopompa. Non facciamo pagare a nessuno i nostri interventi, che siano incidenti per eccesso di velocità o per uso di cellulare, che siano escursionisti in infradito sul monte di Portofino. Voi potete giudicare l'operato di chi si trova in difficoltà, per noi è solo una richiesta di soccorso! ...il lavoro piú bello del mondo...”.
Un’emergenza è una situazione nella quale un essere vivente è in pericolo, che sia animale o umano, questo non importa, la cosa che è decisiva, in questi casi, è la sensibilità e la prontezza dell’intervento. Ciò che va ribadito – ed è fondamentale in una società civile – è che ogni essere vivente deve essere considerato un individuo, che ha diritto a essere difeso, accudito e curato; un cane, in questo caso, un compagno di vita, in un momento di difficoltà.
Testimone di quest’azione virtuosa LEAL si sente di manifestare tutto il sostegno per la considerazione che i soccorsi hanno avuto in questa circostanza e correre in aiuto di un animale in stato di necessità.
Da decenni LEAL si batte per i diritti di tutti gli esseri viventi e queste storie sono ciò che spinge l’Associazione a continuare questo percorso. Una storia, questa di Baloo, che racconta bene cosa significhi, per chi fa questo mestiere per passione, non lasciare indietro nessuno, che cammini a due o a quattro zampe.
La vicenda di Baloo testimonia l’importanza di considerare ogni creatura un individuo degno di tutela, confermando che il vero spirito del soccorso è non lasciare indietro nessuno, che cammini su due o quattro zampe.