LEAL Lega Antivivisezionista

LEAL Lega Antivivisezionista LEAL Lega Antivivisezionista, nasce a Milano nel 1978, fondata da Kim Buti.

LEAL ha come scopo statutario l’abolizione della vivisezione e la sua sostituzione con metodi scientifici che non usino il modello animale e siano quindi più sicuri e più etici. Nel giro di pochi anni ha acquisito soci in ogni parte di Italia, contando anche alcune delegazioni in varie città. Totalmente apolitica, gestita esclusivamente da volontari, ha come uniche fonti di finanziamento le donazi

oni insieme con i contributi dei soci e dei simpatizzanti. La LEAL ha per scopo statutario l’abolizione della vivisezione e la sua sostituzione con altri mezzi più sicuri scientificamente e più accettabili moralmente. Diceva George Bernard Shaw : “Non si deve valutare se un esperimento su un animale è giustificato o meno, semplicemente dimostrando che è di una qualche utilità. La distinzione non è tra esperimenti utili ed inutili, ma tra comportamenti barbari e civili. La sperimentazione su animali è un male sociale perché anche se comportasse un avanzamento del sapere umano, lo otterrebbe a spese dell’umanità delle persone”. Gli esseri umani non hanno il monopolio della sofferenza, del terrore e della disperazione o quello dell’amore e della lealtà; gli animali sono come noi capaci di godere e di soffrire, ma non sono capaci di esprimere a parole il dolore cui molto spesso l’uomo li costringe. E’ per questo motivo che la nostra associazione è pronta a collaborare ad ogni azione volta a combattere realtà come la caccia, il commercio di pellicce, l’ abbandono e il randagismo conseguente, le corride, i circhi e gli zoo e tutte le situazioni nelle quali gli animali vengono sfruttati.

23/06/2026

La battaglia passa ora alla camera, faremo di tutto contro una legge che rappresenta un grave e costante pericolo per tutti

Una sconfitta per il diritto, per l’etica, per l’umanità. Oggi il Senato della Repubblica ha approvato, con 80 voti favorevoli, 56 contrari e 2 astensioni, il cosiddetto DDL Caccia.
Un voto che pesa come una ferita.
Una scelta che arretra la civiltà giuridica, tradisce l’etica e calpesta i valori fondamentali dell’umanità. Il Parlamento ha deciso di sostenere una pratica che avrebbe dovuto essere già consegnata alla storia delle barbarie: la caccia.
Un’attività che produce morte, sofferenza, pericolo.
Un’attività che ogni anno lascia dietro di sé animali uccisi, famiglie distrutte, incidenti, feriti, lutti.
Un’attività che l’85% degli italiani non vuole più, come attestano tutti i sondaggi indipendenti. Eppure oggi, proprio chi dovrebbe rappresentare la volontà popolare, ha scelto di ignorarla.

22/06/2026

Trascinato sull’asfalto, costretto a correre accanto a un’auto in movimento, immagini che provocano rabbia e indignazione.
A Termoli un cavallo è stato tirato dal finestrino come fosse un oggetto da trascinare, mentre il suo corpo mostrava chiaramente stress, affanno, paura.
Un animale non capisce il motivo: sente solo il panico, la fatica, il pericolo che gli stringe il fiato. Questa è violenza, è reato, ed è un rischio gravissimo sia per l’animale che per chi percorre quella strada. LEAL ha presentato denuncia immediata: chi riduce un essere senziente a un mezzo da traino mette in pericolo una vita e l’intera collettività.
Gli animali non sono strumenti. Per questo porteremo I responsabili in Tribunale, perché lo sprezzo della vita e dell’altrui incolumità non può essere tollerato.
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Sostieni LELA in questa e altre battaglie di civiltà, difendi gli animali con noi, dona il tuo 5x1000 CF 80145210151

22/06/2026
21/06/2026

Vi ricordate Morgan? Vi abbiamo parlato di nuovo di lui, perché è stato operato per un glaucoma e non poteva più stare in pensione.

LEAL ha salvato Morgan 3 anni fa da una situazione di grave maltrattamento. I volontari lo hanno curato e amato ed è stato seguito con amore fino ad oggi, in cui possiamo darvi la notizia tanto attesa: Morgan ha trovato una splendida famiglia!

Anche i suoi compagni cercano casa e abbiamo bisogno che chi ci segue compia insieme a noi questo miracolo d’amore!

Sostieni LEAL e aiutaci a salvare altri animali da abusi e maltrattamento. Dona Il tuo 5x1000.

21/06/2026

Giustizia per Timida: LEAL non dimentica.
Dopo il rinvio della scorsa udienza, LEAL è pronta a tornare in aula. Martedì 23 giugno, LEAL è pronta per tornare in aula e continuare a dare voce a chi non può parlare e per chiedere giustizia per Timida.

Non dimentichiamo la sua storia, una ferita ancora aperta: Timida, una cagnolina di 14 anni, ormai quasi cieca e sorda, è stata uccisa sui binari, rinvenuta con una corda accanto, dopo che è stata rapita dalla sua casa. Un destino crudele e inaccettabile. Un gesto di una ferocia inaudita che non può e non deve restare impunito.

LEAL ci sarà, con fermezza, per ricordare che la vita di un animale è sacra e che ogni atto di violenza deve trovare una risposta ferma nelle aule di giustizia.

Tre imputati dovranno rispondere di uccisione di animale con aggravante della crudeltà e danneggiamento aggravato. LEAL è parte offesa nel procedimento e segue il caso dal primo giorno. E dopo questo secondo rinvio, il fuoco non si spegne: si continua a lottare.
Perché fare giustizia per Timida significa fare giustizia per ogni essere senziente maltrattato, sfruttato, abusato.

Significa scegliere da che parte stare.
Sceglila anche tu: con LEAL, con Timida, con chi non ha voce.

Sostieni le BATTAGLIE legali di LEAL con il tuo 5x1000.

IO MI OPPONGOSono ore decisive per l'approvazione del Ddl Caccia. Il Disegno di legge 1552 è un concentrato di misure di...
20/06/2026

IO MI OPPONGO

Sono ore decisive per l'approvazione del Ddl Caccia.
Il Disegno di legge 1552 è un concentrato di misure distruttive per gli animali, la natura e violazioni comunitarie e costituzionali: caccia durante il vietatissimo periodo di migrazione preriproduttiva degli uccelli; soppressione dei pareri scientifici dell'Ispra; apertura illimitata della caccia nelle aziende faunistico-venatorie; estensione della caccia in aree interdette come parchi, demanio e spiagge; rilancio della pratica aberrante dei richiami vivi, già oggetto di procedura di infrazione europea e tanto altro ancora.

Combatti insieme a noi per proteggere la sicurezza di animali, ambiente e esseri umani. Condividi questo post, partecipa alla campagna con l'hashtag

20/06/2026

Eccoli. Finalmente curati, amati, in cammino verso una nuova vita.

Gli Husky liberati dall’allevamento lager di Ponzano Romano oggi non sono più numeri o vittime, ma anime che rinascono grazie all’impegno di LEAL.

Tra loro ci sono anche tre cuccioli nati un mese fa, figli di una mamma salvata incinta da un destino di soprusi: sono potuti ve**re al mondo circondati da amore e non da paura.Il presidente Gian Marco Prampolini parla del grande impegno profuso in questa battaglia: “Ogni sforzo, ogni sacrificio, ogni notte passata a lottare viene ripagata quando guardiamo queste creature. Meritano tutto, perché finora dalla vita non hanno avuto nulla”. Oggi vi mostriamo i loro volti, i loro occhi che tornano a fidarsi, i loro corpi che si risanano.

Eccoli, in cammino verso una nuova vita, pronti a conoscere finalmente cosa significa essere amati. Candidatevi per un’adozione consapevole: diventate la famiglia che non hanno mai avuto.

E ricordate: con il 5x1000 a LEAL ci aiutate ogni giorno a salvare gli animali più fragili, a trasformare la sofferenza in rinascita, la paura in speranza.

Per donare 5x1000 a LEAL usa il C. F. 80145210151

19/06/2026

Il DDL Caccia 1552 non è solo un arretramento culturale: è un testo che riapre tutte le violazioni per cui l’Italia è già stata richiamata da Bruxelles negli ultimi vent’anni.

La Direttiva Uccelli 2009/147/CE impone limiti rigorosi, deroghe eccezionali e sempre motivate. Il DDL fa l’opposto: amplia le specie cacciabili, permette la cattura di uccelli selvatici come richiami vivi, consente attività venatorie in spiagge, barche, terreni ghiacciati, introduce silenziatori che rendono più difficile ogni controllo.

La Direttiva Habitat 92/43/CEE tutela ecosistemi e specie prioritarie: il DDL apre alla caccia in aree sensibili e indebolisce le valutazioni ambientali, mettendo a rischio la rete Natura 2000.E l’Europa questo film lo conosce bene.

Negli ultimi vent’anni l’Italia ha ricevuto oltre venti lettere di messa in mora, tutte per gli stessi motivi che il DDL ripropone: deroghe abusive, controlli insufficienti, caccia fuori stagione, catture illegali.
E poi i richiami formali:
– 2009, condanna della Corte di Giustizia UE per deroghe illegittime sulla caccia ai piccoli uccelli;
– 2014, procedura d’infrazione per l’uso dei richiami vivi;
– 2015, infrazione per caccia in periodi vietati e mancata tutela delle specie migratrici;
– 2018, richiamo per protezione insufficiente degli habitat.

Il DDL 1552 non corregge queste criticità: le replica punto per punto, esponendo l’Italia a nuove sanzioni economiche e a un isolamento politico in un momento in cui l’Europa chiede più tutela, non meno. La biodiversità non è un terreno di scontro: è un bene comune.

Combatti al nostro fianco contro questo pericolo, dona il tuo 5x1000 a LEAL, C. F. 80145210151

PERCHÉ IL DDL CACCIA CONTRASTA COL DIRITTO EUROPEOIl DDL 1552, ribattezzato “legge Sparatutto”, è da giorni all’esame de...
19/06/2026

PERCHÉ IL DDL CACCIA CONTRASTA COL DIRITTO EUROPEO

Il DDL 1552, ribattezzato “legge Sparatutto”, è da giorni all’esame del Senato. Il testo punta a stravolgere la legge quadro 157 del 1992 che regola la tutela della fauna selvatica: amplia le aree in cui sarà possibile sparare, fino a comprendere demanio marittimo, foreste demaniali e praterie d’alta quota, allarga l’elenco delle specie cacciabili e trasforma i pareri scientifici dell’ISPRA da vincolanti a facoltativi, svuotando, di fatto, il ruolo della scienza nelle decisioni sulla caccia. Una deriva che il governo presenta come riforma e che, nei contenuti, riapre questioni mai davvero risolte con Bruxelles.
negli ultimi vent’anni è stata più volte richiamata e sanzionata proprio per violazioni analoghe a quelle che il DDL rischia di riproporre.

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E PERCHÉ L’ITALIA È GIÀ STATA RICHIAMATA PIÙ VOLTE DA BRUXELLES Il DDL 1552, ribattezzato “legge Sparatutto”, è da giorni all’esame del Senato. Il testo punta a stravolgere la legge quadro 157 del 1992 che regola la tutela della fauna selvatica: amplia le aree in cui sarà possibile spa...

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