20/10/2026
Stiamo parlando di ragazze e ragazzi che non vogliono abbattere il sistema, ma avere anche loro la possibilità di farne parte per riuscire a immaginare il proprio futuro.
Quello che è accaduto in molte città italiane negli ultimi giorni non nasce dal nulla. È anche il risultato di decenni di politiche securitarie e repressive,di disinvestimento di tutti i presidi per i giovani e per le famiglie e di una gestione disastrosa dell’immigrazione
Come operatori e operatrici del sociale denunciamo da anni queste situazioni. Eppure, la politica non ha saputo ascoltare queste voci né tradurle in risposte concrete.
La violenza non va giustificata né sottovalutata: ci sono comportamenti da contenere, ma dobbiamo anche capire quale rabbia alimenta queste azioni e i legittimi diritti e bisogni che restano inascoltati.
Abbiamo il dovere di dare risposte concrete a questa generazione. Non possiamo chiedere ai giovani di rispettare un sistema se prima non ci interroghiamo sulle condizioni che impediscono loro di sentirsi parte di esso.