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La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) è una grave malattia dei motoneuroni, ovvero le cellule nervose di cervello e midollo spinale che trasmettono i comandi per il movimento ai muscoli. Il suo nome significa: indurimento (Sclerosi) della porzione laterale del midollo spinale (Laterale) e dimagrimento muscolare (Amiotrofica). A causa della SLA, i motoneuroni muoiono prima del tempo, provocando al

la persona colpita un progressivo indebolimento muscolare e conducendola alla paralisi. Generalmente, la SLA colpisce persone adulte, di entrambi i sessi, in un‘età compresa tra i 40 ed i 70 anni. In Italia oggi si contano circa complessivamente 6.000 malati: ogni giorno si manifestano in media tre nuovi casi di SLA. Oggi la SLA non può ancora essere guarita e le sue cause sono sconosciute, ma insieme è possibile aiutare i pazienti e i loro famigliari ad affrontarla ed impegnarsi a promuovere la ricerca scientifica. Dal 1983, anno della sua costituzione, AISLA - Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, con sede nazionale a Milano e 64 presidi locali in 19 Regioni italiane, è un punto di riferimento per i pazienti e i loro famigliari. L’Associazione intende perseguire esclusivamente finalità di utilità e solidarietà sociale con attività che interessano i settori di: assistenza sanitaria, sociale e socio-sanitaria; formazione; ricerca scientifica. Gli scopi fondamentali dell’Associazione sono:

- promuovere la tutela, l'assistenza e la cura dei malati di SLA, garantendone la dignità personale per una migliore qualità della vita;
- stimolare e diffondere la conoscenza delle problematiche connesse alla SLA al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica, le Autorità politiche, sanitarie e socio-assistenziali, nei confronti dei malati e dei loro familiari;
- sollecitare le Autorità competenti perché provvedano con rapidità e accuratezza di diagnosi a fornire trattamenti e cure adeguate ai malati di SLA e la necessaria assistenza ai familiari;
- promuovere e/o sostenere anche in collaborazione con Istituzioni Pubbliche e/o private, attività di ricerca scientifica e di studio per l’approfondimento delle conoscenze scientifiche circa i modelli e le tecniche di intervento nell’ambito della SLA;
- promuovere e/o organizzare percorsi di formazione professionale del personale sanitario e socio-assistenziale che opera nell’ambito della SLA;
- informare i malati, i loro familiari e quanti li seguono nel trattamento, sulla malattia, sulle possibilità di cura e di assistenza;
- promuovere la presenza sul territorio di referenti dell’Associazione così da costituire delle rappresentanze locali tra i soci vicino agli ammalati e favorire il nascere di gruppi di supporto per le loro famiglie;
- promuovere e/o contribuire alla raccolta ed all’elaborazione dei dati epidemiologici su base regionale, nazionale ed internazionale, in collaborazione con le Istituzioni sanitarie preposte;
- aderire ad organismi nazionali ed internazionali che si occupano di SLA per meglio conseguire gli scopi sociali;
- promuovere la raccolta di fondi, ricevere ed eventualmente elargire contributi e donazioni, anche in natura, e concludere tutte le operazioni necessarie ed utili per il conseguimento dei fini statutari. Dal 2003, al fine di sostenere ulteriormente pazienti, famigliari e supportare il personale di assistenza è stato aperto il “Centro d’ascolto e consulenza sulla SLA”, mediante il quale è possibile entrare telefonicamente in contatto con alcuni esperti (neurologi, psicologi, fisiatra e specialista della comunicazione) relativamente a tutte le problematiche derivate dalla malattia. Le sezioni territoriali presenti nelle varie regioni italiane supportano ulteriormente i malati e i loro familiari evidenziando i loro bisogni di fronte alle competenti Istituzioni Regionali e promuovendo periodici Gruppi di incontro e Auto Mutuo Aiuto. AISLA è inoltre socio fondatore di:

Fondazione Serena per Centro Clinico Nemo (http://www.centrocliniconemo.it) sorto presso l’AO Niguarda di Milano e specializzato in malattie neuromuscolari (in particolare Sla, amiotrofie spinali e distrofie muscolari). Per riprodurre l’esperienza di Nemo sul territorio nazionale è già nata ad Ancona, presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Ospedali Riuniti”, la Fondazione Paladini, Centro marchigiano per le Malattie Neuromuscolari;

Arisla, Agenzia Italiana per la ricerca sulla Sla (www.arisla.org) che si propone di catalizzare la ricerca finalizzata allo sviluppo di nuove terapie per la Sla nel nostro Paese finanziando progetti selezionati, fornendo servizi ai ricercatori e favorendo il collegamento con la ricerca internazionale e la formazione dei giovani ricercatori;

Associazione Registro dei Pazienti con Malattie Neuromuscolari Onlus (http://www.registronmd.it/) per la raccolta dati delle persone con Distrofia Muscolare di Duchenne o Becker, Atrofia Muscolare Spinale e Sla;

Dal novembre 2008, Aisla Onlus è socio dell'Istituto Italiano della Donazione (http://www.istitutoitalianodonazione.it) a garanzia dei diritti e della tutela del donatore. L'Istituto Italiano della Donazione infatti garantisce, dopo opportune verifiche, della trasparenza ed efficacia dell'uso dei fondi raccolti. Dal gennaio 2009 ha ottenuto la certificazione del sistema di gestione per la qualità aziendale UNI EN ISO 9001:2008 da ICIM (Ente di Certificazione Italiano indipendente) per la progettazione ed erogazione di attività formative per l’assistenza di persone con malattie neurologiche, centro di ascolto e fund raising.

𝗖𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗳𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗿𝘂𝗺𝗼𝗿𝗲.𝗠𝗮 𝘁𝗲𝗻𝗴𝗼𝗻𝗼 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝘃𝗶𝘁𝗲.Famiglie.Paure.Diritti.Fatiche quotidiane.Domande che arriva...
31/05/2026

𝗖𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗳𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗿𝘂𝗺𝗼𝗿𝗲.
𝗠𝗮 𝘁𝗲𝗻𝗴𝗼𝗻𝗼 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝘃𝗶𝘁𝗲.

Famiglie.
Paure.
Diritti.
Fatiche quotidiane.

Domande che arrivano tutte insieme, quando una malattia complessa entra nella vita di una persona.
Nel nuovo approfondimento pubblicato su VITA Società Editoriale abbiamo scelto di raccontare il lavoro sociale partendo dalla storia di 𝗠𝗮𝗿𝗮 𝗥𝗼𝗹𝗱, operatrice del Centro di Ascolto AISLA.

Perché ci sono professioni che non si limitano a “intervenire”.
Restano.

Tra ospedale e territorio.
Tra ciò che è previsto e ciò che accade davvero.
Tra il bisogno e la possibilità concreta di non sentirsi soli.

Come ricorda la nostra Presidente , il lavoro sociale non è un margine del sistema di cura. È ciò che spesso impedisce al sistema di rompersi.

Abbiamo voluto raccontarlo così: non come assistenza. Ma come infrastruttura della cura.

📖 Leggi l’articolo integrale pubblicato su VITA.
https://www.vita.it/dove-il-sistema-si-rompe-il-lavoro-sociale-visto-da-chi-tiene-insieme-i-pezzi/

Mara è una di quelle persone che non fanno rumore, ma tengono. Ha iniziato a lavorare in Aisla come oss, oggi è operatrice del Centro di Ascolto. Il suo non è stato un passaggio di ruolo: è stato un cambio di sguardo. Dal fare al tenere insieme i pezzi, anche quando qualcosa si è rotto. Il lavo...

⏳Ci sono diagnosi che cambiano tutto.Anche il tempo.Per Giuseppe Mutti, convivere con la   ha significato imparare a viv...
29/05/2026

⏳Ci sono diagnosi che cambiano tutto.
Anche il tempo.

Per Giuseppe Mutti, convivere con la ha significato imparare a vivere “un giorno alla volta”. Non più rincorrendo programmi lontani o tentando di controllare il domani, ma cercando senso, presenza e autenticità dentro ogni singolo giorno.

Infermiere per oltre quarant’anni, marito, padre, uomo della cura, Giuseppe ha trasformato la sua esperienza in un libro-testimonianza: un racconto intenso e profondamente umano che parla di fragilità, amore, relazioni e comunità.

🫂Accanto a lui, la moglie Gabriella, le figlie, gli amici e la rete di AISLA Brescia Perché quando il tempo cambia forma, la prima cura resta esserci. Restare vicini. Condividere il peso dei giorni più difficili.

“𝗡𝗼𝗻 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗶, 𝗺𝗮 𝘃𝗶𝘃𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗮𝗹 𝗺𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗺𝗶 𝗼𝗳𝗳𝗿𝗲.”

La storia di Giuseppe ci ricorda che anche nel tempo più fragile può continuare a vivere la forza dei legami.

📖Leggi l'intervista sul sito di AISLA: https://www.aisla.it/vivere-la-sla-un-giorno-alla-volta-la-testimonianza-di-giuseppe-mutti/
𝙐𝙣 𝙜𝙞𝙤𝙧𝙣𝙤 𝙨𝙤𝙡𝙤 è disponibile sul sito di Multimage.

𝗟𝗮 𝗳𝗶𝗱𝘂𝗰𝗶𝗮 𝘀𝗶 𝗺𝗶𝘀𝘂𝗿𝗮.Quando qualcuno sceglie AISLA — con una firma, una donazione, il proprio tempo o una richiesta di a...
27/05/2026

𝗟𝗮 𝗳𝗶𝗱𝘂𝗰𝗶𝗮 𝘀𝗶 𝗺𝗶𝘀𝘂𝗿𝗮.
Quando qualcuno sceglie AISLA — con una firma, una donazione, il proprio tempo o una richiesta di aiuto — ci affida qualcosa di enorme: la fiducia.

Per questo ogni numero, nel nostro Bilancio Sociale, racconta una responsabilità.
Persone accompagnate.
Famiglie sostenute.
Ricerca.
Diritti difesi.
Territori attivi.

Perché dietro ogni dato c’è una storia.
E dietro ogni storia c’è una comunità che ha scelto di esserci.

📘 È online il Bilancio Sociale AISLA 2025.
https://www.aisla.it/trasparenza/ -df_45345/1/

𝗡𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼.È stata una domanda collettiva.𝗖𝗵𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮, 𝗼𝗴𝗴𝗶, 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼?Durante la Conf...
25/05/2026

𝗡𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼.
È stata una domanda collettiva.
𝗖𝗵𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮, 𝗼𝗴𝗴𝗶,
𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼?

Durante la Conferenza dei Presidenti AISLA [8.5.2026] abbiamo provato a mettere in fila ciò che vediamo ogni giorno nei territori. Le fragilità, certo. Ma anche le soluzioni possibili.
𝗔𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀.

Di responsabilità.
Di formazione.
Di diritti.
Di continuità della cura.

Abbiamo parlato di una cosa molto concreta: non lasciare che sia il CAP di residenza a decidere la qualità della vita di una persona con .
Per questo immaginiamo un’associazione sempre più capace di tenere insieme presenza e prossimità, clinica e relazioni, volontariato e competenze.

E mentre tutto questo accadeva, parola dopo parola, c’era chi ascoltava e trasformava il confronto in immagini. Questo disegno è nato così: prendendo forma, mano a mano, insieme ai pensieri, alle domande e alle visioni emerse durante la nostra Conferenza dei Presidenti.
Un grazie a 𝗘𝗹𝗲𝗻𝗮 𝗕𝗿𝘂𝗴𝗻𝗲𝗿𝗼𝘁𝘁𝗼, facilitatrice grafica, per aver reso visibile ciò che stavamo costruendo insieme.

Perché la cura non è mai solo una prestazione.
È una comunità che sceglie di esserci.
💚 Questo disegno non è un riassunto.
È un pezzo della strada che stiamo costruendo insieme.

𝗤𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘁𝘂𝗮 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗺𝗮𝗻𝗶𝗳𝗲𝘀𝘁𝗼?
(𝙘𝙤𝙢𝙪𝙣𝙞𝙩𝙖̀ / 𝙘𝙪𝙧𝙖 / 𝙙𝙞𝙧𝙞𝙩𝙩𝙞 / 𝙫𝙞𝙘𝙞𝙣𝙖𝙣𝙯𝙖 / 𝙖𝙨𝙘𝙤𝙡𝙩𝙤)

𝗖𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮𝗻𝗼 𝗮 𝗶𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗿𝗰𝗶 𝗶𝗹 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶.Ci sono persone che, anche quando il tempo della vita ca...
23/05/2026

𝗖𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮𝗻𝗼 𝗮 𝗶𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗿𝗰𝗶 𝗶𝗹 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶.
Ci sono persone che, anche quando il tempo della vita cambia,
continuano a insegnarti qualcosa
A volte senza grandi parole.
Con uno sguardo.
Con la capacità di stupirsi ancora.
Con quella presenza ostinata che continua a dire:
𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗾𝘂𝗶.

Nella nostra comunità ci sono volti che ci ricordano ogni giorno una verità semplice:
la fragilità non cancella la meraviglia.
La rende più essenziale.
Più vera.
Più urgente.
E forse la cura inizia proprio lì.
Nel continuare a guardarci davvero. 💚

𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗳𝗶𝗿𝗺𝗶, 𝘀𝗰𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗱𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲.Ci sono gesti che sembrano piccoli, ma che possono cambiare davvero la direzione...
22/05/2026

𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗳𝗶𝗿𝗺𝗶, 𝘀𝗰𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗱𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲.

Ci sono gesti che sembrano piccoli, ma che possono cambiare davvero la direzione delle cose.
Una firma. Una scelta nella dichiarazione dei redditi. 𝗜𝗹 𝗧𝘂𝗼 𝟱𝘅𝟭𝟬𝟬𝟬 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗱 𝗔𝗜𝗦𝗟𝗔.

Perché quando la entra nella vita di una persona, non riguarda mai una sola persona: coinvolge famiglie, relazioni, quotidianità intere.
Ed è proprio lì che la presenza di una Comunità può fare la differenza.

Destinare il 5x1000 ad AISLA significa stare dalla parte delle persone con SLA e delle loro famiglie.
Significa sostenere ascolto, tutela dei diritti, assistenza, ricerca e vicinanza concreta.

Nel 2025 abbiamo registrato 13.966 firme per un totale di 524.516 euro trasformati in supporto e presenza concreta.

E questi non sono semplici numeri. Sono persone che hanno scelto di esserci, e che non ringrazieremo mai abbastanza.

𝙌𝙪𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙘𝙤𝙢𝙥𝙞𝙡𝙚𝙧𝙖𝙞 𝙡𝙖 𝙙𝙞𝙘𝙝𝙞𝙖𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙞 𝙧𝙚𝙙𝙙𝙞𝙩𝙞, 𝙞𝙣𝙨𝙚𝙧𝙞𝙨𝙘𝙞 𝙞𝙡 𝘾𝙤𝙙𝙞𝙘𝙚 𝙁𝙞𝙨𝙘𝙖𝙡𝙚 𝟵𝟭𝟬𝟬𝟭𝟭𝟴𝟬𝟬𝟯𝟮.

E ricordati che non è solo una firma. E’ la Tua scelta.
Dalla parte delle persone con SLA.

𝗢𝗴𝗴𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗧𝗿𝗶𝗲𝗻𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗠𝗶𝗹𝗮𝗻𝗼 𝗲̀ 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗿𝗮𝗿𝗼.Non abbiamo semplicemente presentato un progetto.Abbiamo asco...
19/05/2026

𝗢𝗴𝗴𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗧𝗿𝗶𝗲𝗻𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗠𝗶𝗹𝗮𝗻𝗼 𝗲̀ 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗿𝗮𝗿𝗼.
Non abbiamo semplicemente presentato un progetto.

Abbiamo ascoltato un coro di voci diverse — clinici, istituzioni, territori, famiglie, ricerca, comunità — dire, ciascuna con parole proprie, la stessa cosa:
𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗮𝘃𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗟𝗔.

Ed è stato lì, forse, che abbiamo capito di aver trovato un filo.
Un filo che tiene insieme medicina e vita quotidiana. Clinica e sociale. Competenza e umanità.

Da questa convinzione nasce 𝗢𝗩𝗨𝗡𝗤𝗨𝗘 𝗩𝗜𝗖𝗜𝗡𝗜.

📱Da oggi ISA, la piattaforma gratuita di AISLA, è disponibile su App Store e Google Play per tutte le persone con SLA e le loro famiglie.

La sperimentazione del nuovo modello parte da Calabria, Basilicata e Veneto. Ma tutta la comunità SLA può già scaricare gratuitamente l’app ed entrare in un sistema che mette insieme gli specialisti dei Centro NEMO Italia - Fondazione Serena ETS Centri Clinici NeMO per la parte sanitaria e gli esperti del Centro di Ascolto AISLA per il supporto sociale, l’orientamento e l’accompagnamento delle famiglie.

Perché la fragilità non chiede solo cure.
🫂Chiede qualcuno che resti vicino.

E quando ciascuno è disposto a fare la propria parte, la solitudine lascia spazio alla comunità. 𝗖𝗼𝗻 𝗢𝘃𝘂𝗻𝗾𝘂𝗲 𝗩𝗶𝗰𝗶𝗻𝗶, 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮. 𝗔𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮. 💚

Il progetto è finanziato dalla Palazzo Chigi - Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministro per le disabilità, a valere sul Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità e con il contributo di Intesa Sanpaolo.

👉Leggi la notizia: https://www.aisla.it/la-visita-non-si-sposta-arriva/

🍴𝗘 𝘀𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗲𝗻𝗮 𝗽𝗼𝘁𝗲𝘀𝘀𝗲 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶, 𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮?“𝙇𝙖𝙫𝙤𝙧𝙖𝙧𝙚 𝙘𝙤𝙣 𝙙𝙚𝙞 𝙧𝙖𝙜𝙖𝙯𝙯𝙞 ...
16/05/2026

🍴𝗘 𝘀𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗲𝗻𝗮 𝗽𝗼𝘁𝗲𝘀𝘀𝗲 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶, 𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮?

“𝙇𝙖𝙫𝙤𝙧𝙖𝙧𝙚 𝙘𝙤𝙣 𝙙𝙚𝙞 𝙧𝙖𝙜𝙖𝙯𝙯𝙞 𝙘𝙤𝙨𝙞̀ 𝙜𝙞𝙤𝙫𝙖𝙣𝙞 𝙢𝙖 𝙥𝙞𝙚𝙣𝙞 𝙙𝙞 𝙫𝙖𝙡𝙤𝙧𝙞 𝙚 𝙨𝙤𝙡𝙞𝙙𝙖𝙧𝙞𝙚𝙩𝙖̀ 𝙢𝙞 𝙝𝙖 𝙧𝙞𝙚𝙢𝙥𝙞𝙩𝙤 𝙞𝙡 𝙘𝙪𝙤𝙧𝙚.” È il pensiero di Davide Rafanelli, che ha guidato a Bergamo la cena benefica nella sede di ABF Treviglio insieme al gruppo di chef stellati sla_food e allo chef Roberto Carcangiu.

Una cucina diventata spazio vivo di incontro, dove gli allievi hanno potuto fare esperienza al servizio di una causa e di una Comunità.

🧩Accanto a loro, la presenza di Anna Di Landro ha rappresentato il filo concreto con il territorio e con le famiglie, dando alla serata un radicamento autentico.

Il risultato è stato anche tangibile: 2.150 euro raccolti e destinati ad AISLA, a sostegno delle persone con SLA e delle loro famiglie.

Ma ciò che resta va oltre il contributo economico.
Resta il cuore di una frase, quella di Davide, e la sensazione che la solidarietà, quando è reale, si riconosce subito: accade, e ti resta addosso.
👉Leggi il racconto: https://www.aisla.it/il-sapore-della-vicinanza-davide-rafanelli-commuove-i-giovani-chef/

NON È UNA CONFERENZA.NON È UNA TEORIA.È il momento in cui la medicina specialistica smette di aspettarti. E arriva a cas...
14/05/2026

NON È UNA CONFERENZA.
NON È UNA TEORIA.
È il momento in cui la medicina specialistica smette di aspettarti. E arriva a casa tua.

Martedì 19 maggio alla Triennale Milano, AISLA e Centro NEMO Italia - Fondazione Serena ETS presentano OVUNQUE VICINI: un nuovo modello di assistenza specialistica per le persone con SLA.

📍 La visita non si sposta. Arriva.
📲 Una Centrale di Cura H12
👩‍⚕️ Accesso agli specialisti NeMO anche a distanza
⏱️ Triage entro 4 ore
❤️ Clinico e sociale finalmente insieme

Perché vivere con una malattia complessa non dovrebbe significare vivere lontani dalla cura.

Un passaggio concreto.
Non per il futuro. Per adesso.

🗓️ Martedì 19 maggio 2026
🕚 Ore 11.00
📍 Salone d’Onore – Triennale Milano

🎟 Ingresso gratuito con 𝗿𝗲𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 a questo link: https://forms.gle/tLRxtbYRrxCa3PfRA
(posti limitati)

Progetto realizzato con il finanziamento di Palazzo Chigi - Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per le disabilità – Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità.
Con il contributo di Intesa Sanpaolo.

Santo Padre,ieri eravamo un popolo in cammino. Oggi, le sue parole ci restituiscono il senso profondo di quel passo.La c...
10/05/2026

Santo Padre,
ieri eravamo un popolo in cammino. Oggi, le sue parole ci restituiscono il senso profondo di quel passo.

La cura, come dice lei, è presenza.
Ed è lì che continueremo a stare.

Grazie per averci guardati davvero. 🙏
Le assicuriamo che non ci arrenderemo. 💚

Indirizzo

Via G. B. Pergolesi, 6
Milan
20124

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