Doppiozero

Doppiozero doppiozero è un luogo di confronto abitato da saggisti, poeti, scrittori, artisti
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"Girard ha commesso due “peccati capitali” all’interno dell’ortodossia discorsiva filosofica e intellettuale europea del...
03/06/2026

"Girard ha commesso due “peccati capitali” all’interno dell’ortodossia discorsiva filosofica e intellettuale europea del secondo Novecento: credere nella scienza e credere nel cristianesimo, dove inoltre la conciliazione di queste due ‘fedi’ ha lasciato perplessi anche i suoi interlocutori filosofici più simpatetici (Castoriadis e Vattimo due casi).

Il fatto di proporre un’ipotesi sui processi di ominizzazione della specie umana che prendesse spunto da un approccio evolutivo e darwiniano è sembrata a molti o troppo ambiziosa o incongruente con la discussione epistemologica del secondo Novecento, pronta a discreditare la scienza come “mitema”."

Doppiozero Archive | "René Girard: la voce inascoltata della realtà" di Pierpaolo Antonello

Ci si può chiedere che senso abbia la discussione intellettuale di fronte all’atrocità di eventi come quelli occorsi a Parigi ieri notte. L’impotenza del pensiero di fronte all’atto conclusivo, definitivo e violento. Crediamo in realtà che l’imperativo in questi momenti drammatici sia pro...

“Giulio Paolini è nato a Genova il 5 novembre del 1940. Risiede a Torino. Nulla sarebbe necessario aggiungere per quanto...
03/06/2026

“Giulio Paolini è nato a Genova il 5 novembre del 1940. Risiede a Torino. Nulla sarebbe necessario aggiungere per quanto attiene alla mia nota biografica. Oggi, tuttavia, vorrei ripercorrere con voi la mia felice relazione con questa città.”

Leggi “Fuori scena” di Giulio Paolini su doppiozero.

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📷 85, Delfo,1965, Foto Attilio Maranzano.

"Recalcati mostra attraverso diversi percorsi che il fantasma sacrificale è un fantasma di pienezza, di perfezione e qui...
03/06/2026

"Recalcati mostra attraverso diversi percorsi che il fantasma sacrificale è un fantasma di pienezza, di perfezione e quindi di completamento compensativo, secondo tratti gnostico-narcisistici.

Per non vedere il venir meno della presenza, col sacrificio si ricerca il saldo di un tornaconto (110; 141; 143), abbagliati da una salvezza intesa come il Tutt’Altro dalla legge del presente caduco – un Tutt’altro che è sempre compensativo. Il bisogno di colmare la mancanza è il tratto nevrotico di voler essere ciò che completa la Madre – fosse anche la Madre della Vita che vive del flusso della forza."

Doppiozero Archive | "Recalcati e il sacrificio" di Luca Bagetto

In Contro il sacrificio. Al di là del fantasma sacrificale (Raffaello Cortina, 2017) Massimo Recalcati indaga il fantasma del sacrificio, che induce gli individui a sottomettersi a una legge oppressiva a cui immolare la forza del proprio desiderio, barattando la garanzia di un risarcimento. La sua ...

"Senza un attimo di esitazione, mentre attraversavamo la strada, mi hai detto che un padre avrebbe dovuto essere diverte...
03/06/2026

"Senza un attimo di esitazione, mentre attraversavamo la strada, mi hai detto che un padre avrebbe dovuto essere divertente e bravo ad abbracciare. Il mio primo pensiero è stato che stessi parlando di tua madre, e solo più tardi, solo di recente, mentre lavoravo a questa storia, ho capito che esiste un’altra possibilità, ovvero che semplicemente non avevo mai imparato a pensare a me stesso come divertente e bravo ad abbracciare, a pensare in quei termini alla mia capacità di prendermi cura di te.”

“La verità o è situata e incarnata oppure non è”, scriveva Beppe Sebaste nel suo Libro dei maestri. Porte senza porta rewind (Sossella, 2010), ricordato a pochi giorni dalla scomparsa qui da Gino Ruozzi. Niente di più vero se pensiamo all’idea di paternità. Abbiamo (o siamo) padri, ma la ...

"Labanca suddivide la storia della Repubblica italiana nella sua relazione con l’Africa in quattro fasi: la prima (dal 1...
02/06/2026

"Labanca suddivide la storia della Repubblica italiana nella sua relazione con l’Africa in quattro fasi: la prima (dal 1945 al 1960) coincide con gli anni della decolonizzazione politica dei grandi imperi coloniali europei; la seconda comprende gli anni Sessanta e Settanta; la terza copre all'incirca gli anni Ottanta e Novanta; la quarta, «globale e postcoloniale», riguarda il nostro secolo."

Doppiozero Archive | "L’imperialismo degli italiani brava gente" di Paolo Calvino

A ventitré anni di distanza dalla prima, Nicola Labanca licenzia una nuova edizione aggiornata di Oltremare. Storia dell'espansione coloniale italiana (il Mulino, 2025). Della prima edizione, il volume mantiene la struttura, che intende servire come introduzione agli studi sul colonialismo italiano...

"Il punto è esattamente questo: l’avventura dell’amore, e nella fattispecie dell’amore coniugale, non si pone mai sotto ...
02/06/2026

"Il punto è esattamente questo: l’avventura dell’amore, e nella fattispecie dell’amore coniugale, non si pone mai sotto il segno della convenienza.

L’amore, anzi, è esattamente ciò che si oppone al principio del profitto e della perdita, del dare e dell’avere.

Tant’è vero che a questa assolutezza esigente e antieconomica della sponsalità Gesù contrappone l’alternativa del farsi «eunuchi per il regno dei cieli» (Mt 19,12), di conformarsi cioè a una condizione a sua volta scomoda, minoritaria, del tutto “non conveniente” (ed è infatti questa parte della citazione che Tolstoj, nella sua intransigenza morale, sceglie come epigrafe della Sonata a Kreutzer insieme con un altro versetto evangelico, Mt 5,28, relativo all’adulterio che si consuma nel cuore dell’uomo anche con un solo sguardo di desiderio)."

Doppiozero Archive | "Sposarsi non conviene" di Alessandro Zaccuri

Non è un problema d’ordine, tanto meno di ordine pubblico. Il percorso che per oltre un anno, attraverso lo strumento del Sinodo, ha impegnato la Chiesa cattolica nella riflessione su matrimonio e famiglia non può essere ridotto a una questione di norme ed eccezioni. Sarebbe fare torto allo spir...

"Raramente, secondo Arendt, gli amanti parlano tra loro nello spazio pubblico, in mezzo ad altre persone, proprio perché...
02/06/2026

"Raramente, secondo Arendt, gli amanti parlano tra loro nello spazio pubblico, in mezzo ad altre persone, proprio perché le loro grammatiche non sono “pubbliche” e perché conoscono entrambi i luoghi ai quali tornare appositamente per riprendere la propria narrazione.

È proprio questo aspetto dell’amore, questo suo essere pulsione divoratrice del mondo (ossia di quell’intervallo vuoto tra i corpi che si tratta di colmare con le relazioni – la politica –, senza tuttavia cascarci addosso l’un l’altro), a porci, secondo Arendt, di fronte a un paradosso, «di fronte alla sua grandezza e alla sua tragedia»"

Doppiozero Archive | "Un solo libro d'amore" di Federico Zappino

Nella piccola valigia che preparerò ci sarà spazio per un solo libro – e mi piacerebbe che fosse un libro d’amore, da leggere per la prima volta, o da leggere di nuovo.

“Ma rompere il silenzio, attraversare la barriera delle amnesie e dell’oblio, significa avere il coraggio di intraprende...
02/06/2026

“Ma rompere il silenzio, attraversare la barriera delle amnesie e dell’oblio, significa avere il coraggio di intraprendere un lungo, faticoso percorso di ricerca pieno di incognite.

Perché il tempo che scorre ingigantisce sempre più la voglia di cancellare, di dimenticare l’ingombrante passato.

O, al massimo, concede a chi si confronta con la Storia di rifugiarsi nella retorica. Di trasformare ogni umana vicenda in un racconto agiografico, che inesorabilmente si ritroverà imprigionato nella scintillante caligine del mito.”

La memoria, spesso, è costretta a lottare contro l’amnesia e l’oblio. Lo sa bene Patrick Modiano, che ha ritrovato tra le ombre del passato la figura di suo padre, nn ebreo traditore, che pur di sopravvivere e potersi concedere una vita agiata è entrato nella zona buia del collaborazionismo du...

“Eppure eppure, con tutte le loro presunte instabilità, inclinazione e morbidezza, 21 donne entrarono nel novero dei cos...
02/06/2026

“Eppure eppure, con tutte le loro presunte instabilità, inclinazione e morbidezza, 21 donne entrarono nel novero dei cosiddetti «padri fondatori» della Costituzione italiana dopo essere state elette il 2 giugno 1946 all’Assemblea Costituente.

21 su 556, il 3,7 per cento.

Eppure, scrive Emilio Gentile «la loro presenza era una novità assoluta, in quell’anno di novità e di svolta epocale».”

Leggi “Le madri della Costituzione” di Francesca Rigotti su doppiozero.

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“Hanno chiesto a Leila Guerriero per quale ragione ha scelto di raccontare questa storia. “Forse dipende da certe domand...
02/06/2026

“Hanno chiesto a Leila Guerriero per quale ragione ha scelto di raccontare questa storia.

“Forse dipende da certe domande di vent’anni fa e che sono rimaste sospese nel vento”, ha risposto, e le controversie che hanno accompagnato l’uscita del libro le danno ragione.

Parlare dell’inferno della dittatura argentina purtroppo è ancora difficile: se il desaparecido è messo sul piedistallo come eroe e martire, il sopravvissuto appare come un eroe caduto di cui viene oscurata la condizione di vittima.”

Ci si illude di sapere ormai tutto sulla sopravvivenza nei campi di concentramento. In Di fronte all’estremo, Cvetan Todorov ci ha mostrato le complesse relazioni tra vittime e carnefici; Primo Levi in I sommersi e i salvati ci ha raccontato la corruzione e le “zone grigie” di potere nei siste...

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