31/08/2026
"Lo sguardo della fotografa appare interessato a testimoniare presenze, non assenze.
Per questo, nonostante spesso le scuole fotografate siano in evidente stato di difficoltà perché vetuste, maltenute e prive di mezzi, ciò che si percepisce è la vitalità che le attraversa.
La presenza che le immagini restituiscono è quella dei bambini, mai colti all’interno degli ambienti (con un’eccezione), e tuttavia espressi da un’energia che tocca oggetti, superfici, atmosfere.
L’impressione è che la scuola sia un luogo del quale il tempo non oltrepassa la soglia, letteralmente costruito ogni mattina dai gesti e dai corpi dell’infanzia, dalla sua aurorale, concretissima presenza che da dentro illumina ogni cosa."
Doppiozero Archive | "I bambini fantasma" di Giovanna Zoboli
Gaia Giani ha cominciato a fotografare scuole nel 2012. Racconta: «Abitavo vicino a una delle migliori scuole primarie pubbliche di Londra, la Sudbourne Primary School di Brixton, un quartiere prevalentemente nero. Molte famiglie benestanti si erano trasferite nella zona per far frequentare ai loro...