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Doppiozero doppiozero è un luogo di confronto abitato da saggisti, poeti, scrittori, artisti
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"Nel vasto campo della letteratura fantastica ci sono storie in cui il fantastico si dà per uno sdrucciolamento del terr...
16/10/2026

"Nel vasto campo della letteratura fantastica ci sono storie in cui il fantastico si dà per uno sdrucciolamento del terreno, un leggero inciampo che apre non più che una feritoia nel reale.

Non dissimile può essere, in un personaggio, il confine lieve tra pazzia e sanità mentale, talmente sottile in certi casi da rendere difficile riconoscere in un discorso per lo più logico il germe della follia incastonato in piccoli tremori del racconto, in istantanei cortocircuiti che come un’invisibile scivolata portano su un sentiero inaspettato eppure a prima vista coerente all’incedere."

Doppiozero Archive | "Dormire al sole" di Caterina Orsenigo

La forza della letteratura, “intesa come arte della parola” (p.185) sta proprio nella sua “capacità di parlare di tutto,...
16/10/2026

La forza della letteratura, “intesa come arte della parola” (p.185) sta proprio nella sua “capacità di parlare di tutto, a tutti” (p. 102), di essere strumento fondamentale di connessione e coesione, riparo di una fallibilità costitutiva dell’uomo. Partendo dai Frammenti di Schlegel e arrivando agli studi recenti sulle forme brevi e fluide, Barenghi accosta la poesia universale romantica, la sua capacità di rifrangere la realtà in una serie di interminabili specchi (è il titolo del saggio dedicato alla letteratura riflessa) all’“apertura della testualità” contemporanea che moltiplica risorse e occasioni e che, in un sistema di continui decentramenti, può anche ribaltare la marginalità della cultura letteraria in privilegio ottico e fare del rito della lettura un contrappeso alla “galassia di soglie” degli schermi (p. 169)

Con Il rito della lettura (Quodlibet, 2026), Mario Barenghi torna nel solco della sua visione antropologica della letteratura, intesa come trasmissione culturale connessa e necessaria all’evoluzione della specie umana, per il suo ruolo di risarcimento al perdurante sbilancio ecologico di Homo sapi...

"Dispiace fare la maestrina con la penna blu priva di senso del poetico, e correggere il vate della botanica, il nostro ...
16/10/2026

"Dispiace fare la maestrina con la penna blu priva di senso del poetico, e correggere il vate della botanica, il nostro amato Pascoli, che ha scritto liriche per ogni fiore di campo e ogni albero di bosco, e che bacchettava Leopardi per il mazzolino di rose e viole.

Ma nel componimento dedicato a queste due campanule, giustappunto intitolato I gemelli, parla impropriamente di petali, quando il termine tepalo (per metatesi da petalo) era già in uso dal 1827 su proposta del botanico francese Auguste P. De Candolle.

Certo, a parziale giustificazione di Giovannino, in Italia «tepalo» pare attestato solo nel 1906, giusto un anno dopo la composizione del testo."

Doppiozero Archive | "I gemelli della neve" di Angela Borghesi

Intirizziti e tremuli i bucaneve hanno in natura la grazia speciale dei piccoli intrepidi. Tra gennaio e febbraio spuntano candidi, e paiono giocare coi fiocchi mulinanti del nevischio, rafforzarsi al vento di tramontana, trarre linfa dal gelo che ai crochi intempestivi strazia le corolle.

"Possiamo allora vedere quest’opera come un sentito commiato alla p**a da parte di un giovane Buzzati, dato che presto a...
16/10/2026

"Possiamo allora vedere quest’opera come un sentito commiato alla p**a da parte di un giovane Buzzati, dato che presto anche lui l’avrebbe tradita per la sigaretta? Forse, ma c’è ancora un’altra ipotesi, anche questa sospesa tra verità e finzione.

Viene dal testo scritto da Buzzati nel 1962 per una mostra della collezione di pipe di Ramazzotti ed è intitolato Hanno un’anima?. Buzzati qui racconta l’origine della collezione del cognato, risalendo a un episodio con protagonista un giovane Ramazzotti ancora studente del politecnico ma già fumatore di pipe."

Doppiozero Archive | "Le pipe di Buzzati" di Pietro Scarnera

Con le sue curve sfuggenti, con le volute di fumo che avvolgono la sua materia concreta, la p**a è un oggetto sospeso tra sogno e realtà. Nel nostro immaginario è contemporaneamente l’oggetto principe del surrealismo, da quando Magritte la scelse per illustrare il suo “tradimento delle immagi...

"Nello spartito teatrale di Tiago Rodrigues, i protagonisti sono un uomo e una donna senza nome, due come tanti, due com...
16/10/2026

"Nello spartito teatrale di Tiago Rodrigues, i protagonisti sono un uomo e una donna senza nome, due come tanti, due come noi. E così il coro si fa, per interposta persona, piuttosto numeroso e il modello si rivela apertamente per quello che è: il lavoro d’amore è una funzionale, prosaica impresa a due che troppo spesso rattrappisce la coppia in un’opaca, indifferenziata unità governata dall’abitudine, dal confort degli automatismi, dal vantaggio reciproco".

In un famoso saggio del 1958, Histoire et sciences sociales. La longue durée, lo storico francese Fernand Braudel afferma che la storia tradizionale ha privilegiato il tempo breve dell’evento, quei momenti apparentemente repentini di rottura, interruzione, transito da uno stato all’altro, che c...

"Per un falegname di un piccolo paesino europeo, la differenza tra monarchia e repubblica è abbastanza semplice: la prim...
16/10/2026

"Per un falegname di un piccolo paesino europeo, la differenza tra monarchia e repubblica è abbastanza semplice: la prima gli commissionerebbe il rivestimento di un trono, la seconda una poltrona per il presidente del Consiglio dei ministri. L’immagine è di Peter Sloterdijk e contiene un problema che non può essere ridotto a una banale questione di arredo. Possiamo abbassare il piedistallo e porlo all’altezza delle altre sedie, riducendo le prerogative di chi lo occupa; possiamo anche invitarlo a non confondere la carica che ricopre con la propria persona, magari legando il suo mandato a una data di scadenza. Lo possiamo fare, e lo abbiamo fatto. Eppure, anche se il re viene congedato e il trono ospitato in qualche museo, ci si è accorti ben presto che molti dei suoi successori hanno scoperto in corso d’opera di essere in possesso di una vocazione monarchica".

Per un falegname di un piccolo paesino europeo, la differenza tra monarchia e repubblica è abbastanza semplice: la prima gli commissionerebbe il rivestimento di un trono, la seconda una poltrona per il presidente del Consiglio dei ministri. L’immagine è di Peter Sloterdijk e contiene un problema...

"McCarthy è uno degli scrittori statunitensi più “stra-ordinari” che siano mai esistiti. Non lo sostengo soltanto io, ma...
15/10/2026

"McCarthy è uno degli scrittori statunitensi più “stra-ordinari” che siano mai esistiti. Non lo sostengo soltanto io, ma un’ampia schiera di critici e lettori, non ultimo Harold Bloom che lo ha collocato tra i “grandi” del Novecento. I suoi primi romanzi, Il guardiano del frutteto (The Orchard Keeper, 1965), Il buio fuori (Outer Dark, 1968) e Figlio di Dio (Child of God, 1973; ne è appena uscito un adattamento cinematografico con la regia di James Franco) mostrano un interesse inedito per la rappresentazione della violenza, filtrato da una sensibilità che si potrebbe definire gotica."

Doppiozero Archive | "Cormac McCarthy. The Counselor" di Stefano Rosso

There is no such thing as life without bloodshed (Cormac McCarthy intervistato da Richard B. Woodward, 1992) La più bella pagina del libro di Brod su Kafka è (…) quella in cui Brod racconta come gli ascoltatori ridessero alla lettura del primo capitolo del Processo “di un riso irresistibile”...

“Come decidere di continuare a esistere quando il dolore di vivere ci si presenta quotidianamente? Come scegliere di non...
15/10/2026

“Come decidere di continuare a esistere quando il dolore di vivere ci si presenta quotidianamente?

Come scegliere di non farla finita quando ci rendiamo conto di abitare una valle di lacrime e il tormento del prossimo viene improvvisamente avvertito come un urlo insopprimibile e straziante senza fine o soluzione?

Sono queste le domande che il medico si è posto e a cui ha deciso di rispondere in modo negativo: pensando di non avere ragioni per continuare a vivere e scegliendo di darsi la morte.”

“Ali Asgari. Un po’ di luce e uno sguardo all’indietro” - Francesco Cianciarelli

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📷 Divine Comedy, 2025.

"I saggi di questo libro collettivo affrontano la “possibilità della pazzia” non come una regione oscura da controllare ...
15/10/2026

"I saggi di questo libro collettivo affrontano la “possibilità della pazzia” non come una regione oscura da controllare o da recintare ma come una grande zona d’ombra da cui si irradiano luci diverse e perturbanti.

L’attenzione si orienta sull’opera di diversi psicoanalisti, da Jacques Lacan a Pavel Czermak, che lasciano emergere dalla pratica della non-ragione paradossi di un nuovo sapere, linee di forza “altre,” imprevedibili curiosità."

Doppiozero Archive | "La sapienza della follia" di Marco Ercolani

Nicolas Dissez, nell’ouverture di questo libro collettivo sulla sapienza della follia (Il sapere che viene dai folli, DeriveApprodi, 2017, a cura di N. Dissez e C. Fanelli), scrive: «Poiché la follia è parte integrante della nostra umanità, può insegnarci molto su noi stessi.

"Come decidere di continuare a esistere quando il dolore di vivere ci si presenta quotidianamente? Come scegliere di non...
15/10/2026

"Come decidere di continuare a esistere quando il dolore di vivere ci si presenta quotidianamente? Come scegliere di non farla finita quando ci rendiamo conto di abitare una valle di lacrime e il tormento del prossimo viene improvvisamente avvertito come un urlo insopprimibile e straziante senza fine o soluzione? Sono queste le domande che il medico si è posto e a cui ha deciso di rispondere in modo negativo: pensando di non avere ragioni per continuare a vivere e scegliendo di darsi la morte".

Un po’ di luce (2026) è il sesto film diretto da Ali Asgari, dopo un mediometraggio documentario uscito nel 2024, Highter Than Acidic Clouds, e altri quattro lungometraggi di finzione. La filmografia del regista è sufficientemente nutrita da permettere di identificare delle costanti, tali da def...

Indirizzo

Via Bramante 14
Milan
20154

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