Arci Milano

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Arci Milano Arci Milano è una rete di spazi di partecipazione responsabile dei cittadini, promuove forme di autorganizzazione della società civile”.

Associazione di Promozione Sociale - Comitato provinciale di Milano, Lodi, Monza e Brianza
www.arcimilano.it
https://www.instagram.com/arcimilano/
Via Bellezza 16 - Milano

(MiMbLo)
"Arci Milano è un’Associazione di Promozione Sociale, autonoma e pluralista, che ha come finalità lo sviluppo dell’essere umano e della società civile attraverso la forma associativa. Questi sono i primi articoli del nostro Statuto, la carta d’identità della nostra Associazione. Tra gli emendamenti votati allo statuto nel corso dell’ultimo congresso, degno di nota è quello che promuove, con maggiore forza e chiarezza rispetto al passato, l’impegno della nostra Associazione nella lotta alle mafie e alla criminalità organizzata e mette Arci Milano nelle condizioni di “costituirsi parte civile nei processi penali per i delitti di cui all’art. 416 bis e ter del codice penale”. Leggi la versione integrale dello statuto di Arci Milano su:

https://www.arcimilano.it/sites/default/files/2019-12/statuto_arci_milano.pdf

Appello - Insieme per il diritto all’abitare! 🏡🔑A tutte le cittadine e ai cittadini, a chi studia e lavora, a chi abita ...
19/10/2026

Appello - Insieme per il diritto all’abitare! 🏡🔑

A tutte le cittadine e ai cittadini, a chi studia e lavora, a chi abita e attraversa la città tutti i giorni, a chi vive in affitto o paga un mutuo e fatica ad arrivare a fine mese perché i salari sono troppo bassi, a chi vive per strada o rischia uno sfratto, a chi è costretto ad occupare per bisogno, a chi vive in un quartiere popolare abbandonato al degrado, a chi una casa ce l’ha ma rischia di perdere qualcuno a cui tiene perché verrà espulso dalla città, perché l’accesso alla casa non è garantito a tutte le persone e abitare non è riconosciuto come un diritto.

Così come tutta Italia ed Europa, anche a Milano viviamo sulla nostra pelle la precarietà abitativa e lavorativa: dobbiamo organizzarci e rispondere collettivamente con le piazze contro caro affitti e speculazione.

In solidarietà alla mobilitazione sp****la sulla casa e allo sciopero generale convocato in Spagna da tutte le organizzazioni sindacali e degli inquilini, organizziamoci insieme in vista della giornata di mobilitazione internazionale dell’11 novembre. In diverse città europee si manifesterà contro caro affitti e speculazione, salari da fame e carovita per difendere il futuro della città e di chi ci abita da banche, fondi privati e multinazionali.

La città è di tutti. Il nostro tempo è adesso: riprendiamoci il futuro!

Assemblea pubblica mercoledì 21 ottobre, alle ore 20.30, nella sede provinciale di Arci Milano, via Bellezza 16.

Ti aspettiamo. Partecipa, non fartelo raccontare!!

I giovani non ci interessano quando fanno casino. Ci interessano quando proviamo ad ascoltarli.I disordini di sabato e d...
19/10/2026

I giovani non ci interessano quando fanno casino. Ci interessano quando proviamo ad ascoltarli.

I disordini di sabato e domenica a Milano non si possono liquidare con una condanna della violenza e qualche parola d’ordine sulla legalità. Condannare la violenza non basta: bisogna capire perché viene esercitata e quali condizioni la alimentano. Comprendere non significa giustificare, ma assumersi la responsabilità di andare oltre la superficie degli eventi.

Oggi i modelli vincenti dicono che i risultati si ottengono con la violenza, il sopruso, la prevaricazione. Che tutto è consentito, compreso il genocidio di un popolo che l’Occidente non è stato capace di fermare né di condannare con la necessaria determinazione. La violazione del diritto e dei diritti è diventata uno strumento ordinario per raggiungere un obiettivo.

Come possiamo pretendere che chi sta in fondo alla scala sociale rispetti diritti e proprietà privata, quando chi occupa i vertici del potere li calpesta? Non è violenza tagliare risorse a istruzione, sanità e protezione sociale per finanziare il riarmo? Non lo è il ricatto occupazionale che permette di fare profitti avvelenando territori, o reprimere gli spazi di protesta contro un genocidio, uno sfratto o l’inazione climatica?

La violenza non comincia quando parte una pietra. Esiste anche quella che priva le persone di diritti, sicurezza materiale e possibilità di scegliere il proprio futuro. Ragionare di questo non rende meno gravi gli scontri, la distruzione di beni e gli attacchi alle persone, ma impedisce di considerarli un fatto isolato e privo di radici.

I ragazzi e le ragazze che abbiamo visto in strada sono incazzati. Molti sono disperati. A sedici o diciassette anni , ma anche a dodici e tredici, si trovano davanti a un futuro minacciato: climatico, economico, sociale, ma anche personale. Abbiamo incontrato giovani, con e senza background migratorio, che raccontavano di famiglie in difficoltà persino nel mettere il cibo in tavola, di una scuola abbandonata, della perdita di fiducia nella possibilità di cambiare la propria condizione. Davvero pensiamo che siano ragazzi che si divertono soltanto a spaccare cose?

Ci saranno stati provocatori e persone in malafede. Ma ridurre migliaia di persone a una manciata di infiltrati o facinorosi significa rinunciare a capire. I disordini di questi giorni sono una lotta di classe senza consapevolezza di classe: una rabbia reale, che nasce da disuguaglianze e abbandono, ma che non individua gli strumenti collettivi per cambiare le proprie condizioni. Per questo rischia di diventare politicamente sterile.

Anche il comportamento delle forze dell’ordine va valutato con rigore. Il loro compito è garantire la sicurezza e l’ordine pubblico, non alimentare un’escalation. Ogni uso della forza deve essere proporzionato e sottoposto alle responsabilità previste dalla legge. La spirale repressiva, inoltre, non è politicamente neutrale: una destra che costruisce consenso sulla paura e sulla criminalizzazione del dissenso può trarre vantaggio proprio da questi eventi.

Le responsabilità individuali vanno accertate, senza generalizzazioni e nel rispetto delle garanzie di ciascuno. Ma se alziamo barriere e ci limitiamo a separare i buoni dai cattivi, difficilmente avremo ancora la possibilità di confrontarci.

I giovani sembrano interessarci soprattutto quando fanno casino. Molto meno quando denunciano la precarietà, l’impossibilità di pagare un affitto, l’assenza di prospettive. Ci accorgiamo di loro quando diventano un problema di ordine pubblico, non quando chiedono di essere presi sul serio.

Se vogliamo capire questa città, non possiamo permetterci il benpensantismo. Dobbiamo analizzare, studiare, conoscere. Ascoltare anche chi esprime la propria rabbia in forme che non condividiamo, senza rinunciare a distinguere tra chi agisce in malafede e chi lascia prevalere la rabbia sulla razionalità. Non siamo superiori a nessuno. E nessuno si deve sentire assolto.

La risposta non può essere soltanto repressiva. Dobbiamo portare questi ragazzi nelle piazze dello sciopero generale, mostrare che esiste una forza collettiva capace di incidere sui rapporti di potere senza distruggere ciò che incontra. Dobbiamo dimostrare che la rabbia può diventare rivendicazione, che la protesta può produrre risultati, che non siamo condannati a scegliere tra rassegnazione e violenza.

Non si tratta di assolvere nessuno. Si tratta di non abbandonare una generazione alla disperazione e poi indignarsi quando quella disperazione esplode.

La violenza, la guerra, il sopruso e l’assenza di diritto sono diventati normali e, troppo spesso, premianti. È precisamente questo il modello che dobbiamo combattere.

Non ci interessa avere ragione sui ragazzi che hanno sbagliato. Ci interessa costruire le condizioni perché possano scegliere un’altra strada.

Martedì 20 ottobre, il nostro circolo La Scighera ospita un incontro sul ruolo dei medici nei CPR e sul rapporto tra cur...
14/10/2026

Martedì 20 ottobre, il nostro circolo La Scighera ospita un incontro sul ruolo dei medici nei CPR e sul rapporto tra cura, politiche di sicurezza e tutela della dignità e della salute delle persone. Vi aspettiamo alle 21:00 in via Candiani 131, Milano

✊ NO AI CPR! DA MILANO A CASTEL VOLTURNO: MOBILITIAMOCI!Il Comitato regionale NO CPR Campania, nè qui nè altrove, ha lan...
14/10/2026

✊ NO AI CPR! DA MILANO A CASTEL VOLTURNO: MOBILITIAMOCI!
Il Comitato regionale NO CPR Campania, nè qui nè altrove, ha lanciato una manifestazione nazionale per il 24 ottobre a Castel Volturno per bloccare la costruzione di un nuovo Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR).

⚠️ Perché è urgente esserci?
Negli ultimi giorni il governo ha accelerato la sua linea dura:
• L’attacco ai medici che non assecondano le direttive di polizia sui certificati di idoneità.
• Il possibile utilizzo di medici militari per sostituirli.
• L’annuncio di 6 nuovi CPR sul territorio nazionale.
• L’approvazione del regolamento rimpatri del Patto Europeo Immigrazione e Asilo.
Tasselli di un razzismo istituzionale a cui dobbiamo rispondere subito. Castel Volturno può e deve essere il momento del rilancio del movimento antirazzista in Italia!

📣 L’ASSEMBLEA A MILANO
Come realtà antirazziste milanesi stiamo organizzando una partecipazione collettiva e una trasferta comune.
Ci vediamo in assemblea per parlarne e organizzarci venerdì 16 ottobre alle 21:00 presso Arci Milano in via Bellezza 16, primo piano.
Vi aspettiamo!

🔥 MILANO TAX THE RICH WEEKMilano ne ha viste fin troppe di "Week": la Fashion Week, la Design Week, le settimane del lus...
08/10/2026

🔥 MILANO TAX THE RICH WEEK
Milano ne ha viste fin troppe di "Week": la Fashion Week, la Design Week, le settimane del lusso e del profitto per pochi. È ora di finirla con le passerelle dell'ostentazione: Milano lancia la TAX THE RICH WEEK, dal 31 ottobre al 7 novembre con evento conclusivo in Piazza San Babila!

Non stiamo chiedendo una concessione né elemosina. Stiamo lottando per pretendere il rispetto dell'Articolo 53 della nostra Costituzione, che impone un sistema fiscale progressivo e basato sulla reale capacità contributiva!

È inaccettabile che in Italia un grande speculatore o un super-ricco paghi, in proporzione, meno tasse di un'infermiera o di un lavoratore dipendente. In una città come Milano questo scandalo si vede in modo plastico: mentre pochi accumulano ricchezze sproporzionate, la maggioranza della popolazione s'impoverisce e i servizi pubblici essenziali — sanità, scuola, casa e ambiente — vengono tagliati e privatizzati.

A conclusione della campagna di raccolta firme per la legge di iniziativa popolare 1% Equo, chiamiamo tutta la Milano che produce e non ce la fa più a scendere in piazza. Vogliamo una risposta di lotta, di piazza e di musica per riprenderci quello che ci spetta e riaffermare la giustizia sociale!

👊 ADERISCI E SCENDI IN PIAZZA CON NOI
Siamo una rete in mobilitazione aperta e in continua crescita. Chiamiamo tutte le realtà sociali, i collettivi, le associazioni, le forze politiche, i mezzi di informazione democratici, le/gli artiste/i e chiunque rifiuti questo modello d'ingiustizia a schierarsi al nostro fianco:

* Fai aderire la tua realtà alla settimana di mobilitazione.
* Mettici la voce, l'arte e la rabbia: partecipa agli interventi artistici e politici sul palco di Piazza San Babila Sabato 7 Novembre.
* Attivati nei quartieri: organizza azioni, diffondi la protesta e aiutaci a raccogliere le ultime firme!
Non un passo indietro. Facciamo sentire la voce della Milano che lotta!
Prossima riunione martedì 13 ottobre alle 21 online al link https://us02web.zoom.us/j/86406433889

👉 Per adesioni, interventi artistici o info: [email protected]
🌐 info su: www.unpercentoequo.it

📌 PRIME ADESIONI:
Associazione Unpercentoequo, Arci Milano, Rifondazione Comunista Milano, Giovani Comunisti Milano, Possibile Milano, DiEM25 Milano, Alleanza Verdi Sinistra Milano, Paese Reale, Medicina Democratica, Leoncavallo Milano, GIT Milano di Banca Etica, Effimera.

05/10/2026

Domani ci sarà la finale del quarto "Memorial Claudio Minervino" organizzato a Spazio Rosmini dalla Bocciofila Corona Ferrea in collaborazione con Arci Scuotivento Monza

La gara, ufficiale a livello Regionale, è riconosciuta dalla Federazione italiana bocce, ma la sua importanza non è solamente legata alla componente agonistica: Claudio è stato una delle figure più importanti legate a Spazio Rosmini, con la sua attività legata a Silvia Tremolada e all'Arci Milano.

Grazie a tutte le atlete e a tutti gli atleti che hanno partecipato per il quarto anno di fila a questo torneo che ci sta particolarmente a cuore, grazie alle realtà che lo hanno organizzato e finanziato e che ci hanno permesso di mantenere ancora più vivo il ricordo di una persona speciale.

Venerdì 2 ottobre 2026, si è svolta una nuova udienza del processo sulla gestione del  CPR di via Corelli a Milano, all’...
05/10/2026

Venerdì 2 ottobre 2026, si è svolta una nuova udienza del processo sulla gestione del CPR di via Corelli a Milano, all’epoca in cui la società titolare dell'appalto era Martinina srl, tra il 2022 e il 2023. Su richiesta delle parti civili costituitesi nel dibattimento, sono stati ascoltati i funzionari della Prefettura che hanno avuto la responsabilità, prima dell’assegnazione dell’appalto e, in seguito, dei successivi controlli sul rispetto degli impegni presi da parte dell’ente gestore vincitore della gara.

Sono emerse chiaramente delle gravi inadempienze sia in relazione ai controlli relativi alla conformità dell'offerta tecnica proposta da Martinina srl per partecipare alla gara, sia allo svolgimento dell’attività ispettiva che avrebbe dovuto verificare l'effettiva erogazione dei servizi proposti nell’offerta che aveva permesso a Martinina srl di aggiudicarsi l’appalto; attività ispettiva che si è avuta oggi ampia conferma sia stata svolta - per quel poco che è stata svolta - solo a livello formale e del tutto superficiale, volutamente ignorando le evidenze da più parte offerte, anche dagli stessi detenuti che negli anni le hanno documentate con immagini e video, e da chi - come parlamentari e associazioni - hanno partecipato a sopralluoghi e presentato esposti.

Arci, ASGI, Befree, Le Carbet, Naga e Spazi Circolari, come associazioni costituitesi parte civile, insieme alla rete Mai più l***r - No ai cpr e alle altre realtà che in questi anni hanno cercato di fare emergere la verità sul CPR di via Corelli, che lo accomunano a tutti gli altri CPR, riteniamo che quanto sia emerso in dibattimento indichi chiaramente come la Prefettura sia stata inadempiente nel realizzare un controllo effettivo della gestione del CPR. Pertanto, riteniamo che non sia meritevole di essere considerata parte danneggiata e, come tale, di costituirsi parte civile, essendosi anzi resa connivente di una situazione che ha creato condizioni di trattenimento disumane e degradanti.

28/09/2026

Ed ecco la locandina di Milano. Dopo l’evento del 30 giugno a Roma… saremo a Milano e successivamente a Firenze e a Bari. Ritorna lo spirito del referendum. Costituzione e democrazia. Fondazione DEMO e Articolo 21

Altreconomia, Campagna Abiti Puliti e Arci Milano presentano:DIECI ANNI DI LEGGE SUL CAPORALATO: DOVE SIAMO?Dietro i pro...
28/09/2026

Altreconomia, Campagna Abiti Puliti e Arci Milano presentano:
DIECI ANNI DI LEGGE SUL CAPORALATO: DOVE SIAMO?
Dietro i prodotti d’eccellenza della nostra terra, vini pregiati inclusi, e l’industria della moda si nascondono troppo spesso storie di invisibilità, diritti negati e caporalato. Insieme a voci esperte faremo il punto sulla Legge 199/2016. Non parleremo solo di codici e tribunali, ma di persone: lavoratrici e lavoratori che subiscono ricatti e aziende oneste che scelgono la strada della trasparenza.
Con: Matteo Ascheri, imprenditore vinicolo; Pietro Basile, Libera – Arci; Deborah Lucchetti, attivista, autrice e ricercatrice; Marco Omizzolo, sociologo Eurispes; Salvatore Lucente, giornalista freelance e fotografo.
Modera: Luca Rondi, giornalista di Altreconomia

Presentazione del libro Quando: 14 luglioDove: Arci Milano, Salone Stefano Kovac. Via Bellezza 16La più grave sospension...
10/07/2026

Presentazione del libro
Quando: 14 luglio
Dove: Arci Milano, Salone Stefano Kovac.
Via Bellezza 16

La più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dal secondo dopoguerra, secondo Amnesty International, avviene a Genova nel 2001 durante i giorni del G8. La morte di Carlo Giuliani, l’irruzione della polizia nella scuola Diaz e le torture nella caserma di Bolzaneto sono solo la punta dell’iceberg di quanto accaduto nel luglio di venticinque anni fa. Cosa ci dicono quei fatti della nostra società attuale? Il libro rievoca il G8 del 2001, non solo come evento passato ma soprattutto come strumento per leggere il presente e guardare al futuro. Grazie alle parole di Vittorio Agnoletto, all’epoca portavoce del Genoa Social Forum, espressione del movimento altermondista arrivato a un passo dal cambiare la storia, il libro traccia un filo che lega quelle giornate alle crisi di oggi: la globalizzazione, i movimenti sociali, la cultura delle forze dell’ordine e una strategia dello Stato basata solo sulla repressione. Perché se venticinque anni fa “un altro mondo era possibile”, oggi appare necessario.

Indirizzo

Via Solari 40
Milan
20144

Orario di apertura

Martedì 09:30 - 13:00
14:00 - 17:30
Mercoledì 09:30 - 13:00
14:00 - 17:30
Giovedì 09:30 - 13:00
14:00 - 17:30
Venerdì 09:30 - 13:00
14:00 - 17:30

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