29/04/2026
COMUNICATO DELLA FREEDOM FLOTILLA
AGGIORNAMENTO URGENTE
Ancora una volta, le imbarcazioni delle Flotille, partite dalla Sicilia con l’obiettivo di raggiungere Gaza e rompere un assedio illegale e disumano, sono state intercettate.
L’intercettazione è avvenuta in acque internazionali, da parte di unità militari che si sono identificate come israeliane.
Tutte le procedure di emergenza sono state attivate.
Negli ultimi minuti, i contatti con le imbarcazioni sono stati interrotti.
Quello che sta accadendo in queste ore non è un episodio isolato.
È un fatto che riguarda tuttɜ.
Riguarda il diritto internazionale, che non può essere violato impunemente in mare aperto, così come non può esserlo sulla terra ferma.
Riguarda il principio fondamentale secondo cui gli aiuti umanitari devono poter raggiungere una popolazione civile sotto assedio
Intercettare e bloccare imbarcazioni civili in acque internazionali significa aprire una frattura gravissima nell’ordine giuridico globale.
Chiediamo con forza:
– che venga immediatamente ristabilito il contatto con tutte le imbarcazioni
– che sia garantita l’incolumità di tutte le persone a bordo
– che cessino operazioni che violano il diritto internazionale e i diritti umani fondamentali
In queste ore è necessario mantenere alta l’attenzione.
Perché ciò che accade nel Mediterraneo oggi
non riguarda solo chi è in mare,
ma il limite stesso tra diritto e arbitrio.
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In queste ore di silenzio forzato, la nostra voce deve farsi più alta. Il sequestro di imbarcazioni civili e l'interruzione dei contatti in acque internazionali non sono solo atti di forza, ma violazioni dirette della dignità umana e del diritto marittimo.
Esprimiamo totale vicinanza a ogni singola persona a bordo. La vostra missione di pace e umanità è la testimonianza di cui il mondo ha bisogno.
Non permetteremo che questo atto avvenga nell'oscurità: l'incolumità delle persone a bordo deve essere una priorità.
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Azioni Immediate di Pressione
Per trasformare la vicinanza in protezione attiva, ecco cosa si può fare subito:
Pressione Istituzionale:
Inviare mail o messaggi ai canali social del Ministero degli Esteri e delle ambasciate coinvolte, esigendo che il governo italiano intervenga per garantire l'incolumità dei cittadini (italiani e non) e il ripristino delle comunicazioni.
Monitoraggio Pubblico:
Utilizzare gli hashtag ufficiali (come , , ) per mantenere l'algoritmo alto e impedire che la notizia venga sommersa.
Contatto con i Media:
Sollecitare le testate giornalistiche affinché verifichino la posizione delle navi tramite i dati satellitari finché possibile, rompendo il muro del silenzio stampa.
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Mandiamo dei messaggi
ai nostri compagni e amici a bordo.
"In queste ore difficili vi siamo vicini con il cuore e con il pensiero. La vostra determinazione nel difendere i diritti umani e nel portare speranza, nonostante le minacce e l'illegalità delle azioni che state subendo, è un esempio di come la società civile si attiva quando i governi sono ignavi o complici.
Non siete soli: la nostra voce si unisce alla vostra nel chiedere il rispetto della legalità internazionale e dell'incolumità di ogni persona a bordo. Restate forti."