Associazione San Valentino Onlus Epilessia

Associazione San Valentino Onlus Epilessia Per lo sviluppo delle Scienze Epilettologiche Paolo - Polo Universitario.

L'Associazione San Valentino per lo sviluppo delle Scienze Epilettologiche nasce nel 1998, per volontà ed iniziativa del prof. Raffaele Canger, al quale si deve anche la creazione del Centro Regionale per l'Epilessia che opera nell'ambito dell'Azienda Ospedaliera S. L'Associazione nasce con lo scopo di svolgere un'attività indipendente di raccolta fondi per finanziare la ricerca e la formazione scientifica nel campo delle scienze epilettologiche.

L’ importanza di mettere al centro la personaL’IC‑Co‑De (Integrated Care – Coordination and Decision) nasce per risponde...
18/06/2026

L’ importanza di mettere al centro la persona

L’IC‑Co‑De (Integrated Care – Coordination and Decision) nasce per rispondere a un’esigenza concreta: offrire alle persone con epilessia complessa un percorso di cura continuo, coordinato e condiviso.
Non è solo un protocollo clinico, ma un modo nuovo di pensare la presa in carico, dove ospedale, territorio e famiglia lavorano insieme per superare la frammentazione dei percorsi di cura e garantire sicurezza, autonomia e qualità di vita.

L’IC‑Co‑De rappresenta oggi una best practice nazionale per la gestione dell’epilessia complessa.
I risultati confermano che una cura integrata e condivisa migliora la qualità di vita e riduce il carico sui servizi sanitari.

Prosegue la campagna nazionale per sensibilizzare sull’epilessia e promuovere inclusione e consapevolezza: oggi è  stata...
29/05/2026

Prosegue la campagna nazionale per sensibilizzare sull’epilessia e promuovere inclusione e consapevolezza: oggi è stata inaugurata a Roma una nuova installazione, in forma di panchina tripla, del designer Chris Bangle.
Le panchine, ideate dal 2024, testimoniano la volontà di favorire inclusione, condivisione e consapevolezza attraverso un simbolo urbano semplice ma altamente riconoscibile, luoghi di incontro e riflessione, capaci di richiamare l’attenzione su una patologia che continua ad avere un forte impatto sociale e psicologico.
Il colore viola è diventato negli anni il simbolo internazionale della sensibilizzazione sull’epilessia e della battaglia contro discriminazione e isolamento sociale.

Il 5×1000 è un investimento in salute, tutela e informazione.Sostieni il nostro impegno per chi vive con l’epilessia.CF:...
26/05/2026

Il 5×1000 è un investimento in salute, tutela e informazione.
Sostieni il nostro impegno per chi vive con l’epilessia.
CF: 12600760156

L’epilessia non limita il lavoro.Lo fa lo stigma.Inclusione è conoscenza, diritti, pari opportunità.Il lavoro è per tutt...
30/04/2026

L’epilessia non limita il lavoro.
Lo fa lo stigma.
Inclusione è conoscenza, diritti, pari opportunità.
Il lavoro è per tutti.

05/04/2026

Perché parlare di epilessia al femminileIn occasione della Giornata internazionale della donna, vogliamo puntare l’atten...
07/03/2026

Perché parlare di epilessia al femminile

In occasione della Giornata internazionale della donna, vogliamo puntare l’attenzione su “donne invisibili”. Infatti, nonostante l’epilessia colpisca milioni di persone, è una condizione ancora segnata da pregiudizi e lo stigma resta forte e spesso più pesante per le donne, non solo per difficoltà nella gestione della quotidianità, ma anche per la presenza della malattia in momenti cruciali della vita (ciclo mestruale, gravidanza, allattamento, menopausa).

L’epilessia nelle donne presenta caratteristiche che derivano dall’interazione tra circuiti neuronali epilettogeni, fluttuazioni ormonali e farmacocinetica dei farmaci antiepilettici: gli ormoni sessuali influenzano in modo significativo l’eccitabilità neuronale; molti farmaci antiepilettici interferiscono con il metabolismo degli ormoni sessuali e dei contraccettivi e con il metabolismo osseo, creando quindi una situazione complessa.

Per questo, la gestione dell’epilessia nella donna richiede, oltre ad un continuo dialogo tra paziente e specialista, anche un modello multidisciplinare che includa:
• neurologia ed epilettologia;
• ginecologia ed endocrinologia;
• supporto psicologico e sociale per contrastare stigma e discriminazioni, nonché le forme di violenza psicologica a cui le donne con epilessia sono costantemente soggette.

Ma sono soprattutto un’informazione corretta e un supporto mirato che possono cambiare radicalmente la vita delle donne con epilessia. Hanno proprio questo scopo tutte le iniziative organizzate dalla Fondazione LICE per questo anno, che vanno da concorsi creativi a sportelli legali informativi. www.sanvalentinoonlus.org

Effetti secondari odontoiatrici nell’epilessia, in relazione alla terapia.Fenitoina: ha nel 50–60% dei casi come effetto...
04/03/2026

Effetti secondari odontoiatrici nell’epilessia, in relazione alla terapia.
Fenitoina: ha nel 50–60% dei casi come effetto secondario un’iperplasia gengivale, ovvero una crescita abnorme del tessuto gengivale. Queste escrescenze non sono dolorose, ma impediscono una buona pulizia dei denti. Va trattata altrimenti può complicarsi.
Acido valproico: può prolungare il tempo di sanguinamento, che può essere un fattore importante soprattutto in caso di interventi chirurgici maggiori.

Altri e numerosi anticonvulsivanti: possono provocare una xerostomia (secchezza delle fauci), aumentando così il rischio di carie e la necessità di una maggiore igiene.
Anche la stimolazione del nervo vago, un metodo terapeutico utilizzato per le epilessie gravi, può provocare dolori dentali. L’odontoiatra dovrebbe verificare sul sito del produttore se è possibile utilizzare apparecchi quali bisturi elettrici o ultrasuoni con queste persone.

La Giornata Internazionale per l’Epilessia nasce per aumentare la consapevolezza su una malattia neurologica ancora poco...
09/02/2026

La Giornata Internazionale per l’Epilessia nasce per aumentare la consapevolezza su una malattia neurologica ancora poco conosciuta e per favorire l’inclusione e l’accettazione delle persone con epilessia.

Trattamenti odontoiatrici: come affrontarliCome comportarsiUna situazione insolita e la possibilità di provare dolore ra...
08/02/2026

Trattamenti odontoiatrici: come affrontarli

Come comportarsi

Una situazione insolita e la possibilità di provare dolore rappresentano per molte persone una fonte di stress, che può aumentare il rischio di crisi epilettiche.
È quindi fondamentale che il personale dello studio dentistico sia informato della patologia, al fine di ridurre il rischio di crisi, possibilmente in accordo con il medico curante.

Come ridurre i rischi

Scegliere l’orario più favorevole (le crisi sono spesso più frequenti in determinati momenti della giornata);
Ridurre al minimo lo stress, ad esempio spiegando in anticipo le singole fasi del trattamento o utilizzando un blando sedativo;
Evitare orari o ambienti particolarmente frenetici nello studio dentistico;
Nei pazienti fotosensibili, evitare l’esposizione a luce intensa o intermittente diretta negli occhi ed eventualmente utilizzare occhiali da sole;
È indispensabile assumere regolarmente la terapia antiepilettica nei giorni precedenti il trattamento.

Cosa è opportuno programmare

Un consulto tra odontoiatra e neurologa/o è fondamentale, poiché:
alcuni anestetici possono scatenare crisi epilettiche o interagire con i farmaci anticonvulsivanti;
anche gli antidolorifici e gli antibiotici da assumere dopo il trattamento devono essere scelti con attenzione per ridurre il rischio di interazioni;
dosaggi eccessivi di antidolorifici possono provocare crisi convulsive e devono essere assolutamente evitati.

Epilessia e trattamenti odontoiatriciLa pulizia e l’igiene dentale rientrano tra le normali abitudini quotidiane, insiem...
25/01/2026

Epilessia e trattamenti odontoiatrici
La pulizia e l’igiene dentale rientrano tra le normali abitudini quotidiane, insieme a controlli periodici nel tempo. Talvolta può rendersi necessario anche un trattamento odontoiatrico.
Questo vale anche per le persone affette da epilessia.
Vediamo quindi quali sono le principali problematiche odontoiatriche legate alla patologia e alla sua terapia, e come comportarsi nelle diverse situazioni.

Lesioni dentali dovute alle crisi
I denti delle persone che soffrono di crisi tonico-cloniche sono particolarmente esposti al rischio di lesioni, ad esempio in caso di cadute o di serraggio incontrollato della mascella.
Cosa fare
In caso di forte sanguinamento dopo la fine della crisi, far mordere una garza o un fazzoletto di tessuto e applicare ghiaccio all’esterno.
Se un dente si rompe o viene espulso, conservare il frammento o il dente nel latte freddo e consultare rapidamente un odontoiatra.
Se un dente è mobile, si è spostato o in caso di trauma a un dente da latte, consultare il prima possibile una/un dentista.

Indirizzo

Via A. Di Rudini, 8
Milan
20142

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