18/09/2026
CASO REVOLUT, LEGA CONSUMATORI: “LA VICENDA SIA CHIARITA. LA SICUREZZA DEI DATI NON PUÒ ESSERE AFFIDATA SOLTANTO ALLA PRUDENZA DEI CITTADINI”
Lega Consumatori segue con attenzione la vicenda relativa alla sottrazione di dati di clienti Revolut, sulla quale sono in corso accertamenti da parte delle autorità competenti.
Secondo quanto riportato dall'ANSA e da altre fonti di stampa, circa 680 clienti europei sarebbero stati interessati da richieste fraudolente di informazioni presentate utilizzando una comunicazione riconducibile a un dominio istituzionale italiano.
Revolut ha precisato che i propri sistemi e i fondi dei clienti non sono stati compromessi e di avere informato le persone interessate.
Sul caso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha aperto un'inchiesta. Restano tuttavia ancora da chiarire diversi aspetti della vicenda, a cominciare dalle modalità con cui sarebbe stata utilizzata o compromessa la comunicazione istituzionale. Saranno pertanto le indagini in corso ad accertare con precisione quanto avvenuto ed eventuali responsabilità.
Proprio per questo Lega Consumatori ritiene opportuno evitare conclusioni affrettate, ma considera quanto accaduto un'occasione importante per richiamare l'attenzione su un problema più generale: la crescente sofisticazione delle frodi informatiche e la necessità di rafforzare i sistemi di verifica quando vengono richiesti dati personali e finanziari particolarmente sensibili.
Il Garante per la protezione dei dati personali, secondo quanto riportato dall'ANSA, ha già avviato una verifica sulle eventuali falle nella sicurezza degli accessi delle banche italiane, invitando gli istituti a controllare i propri sistemi.
È un'iniziativa che riteniamo importante.
Da tempo ai consumatori viene giustamente raccomandato di prestare attenzione a email, messaggi e telefonate sospette. Ma di fronte a tecniche criminali sempre più sofisticate la sicurezza non può essere affidata soltanto alla prudenza del singolo cittadino.
Banche, intermediari, aziende e pubbliche amministrazioni devono disporre di procedure capaci di verificare con la massima attenzione l'autenticità delle richieste prima della trasmissione di dati particolarmente delicati.
Ai cittadini consigliamo, nel frattempo, di controllare frequentemente i movimenti dei propri conti, attivare le notifiche delle operazioni e non comunicare mai password, PIN o codici OTP a seguito di telefonate, email o messaggi.
Le truffe cambiano e diventano sempre più credibili. Anche i sistemi di protezione devono evolvere con la stessa velocità.
Lega Consumatori continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda, confidando che gli accertamenti in corso consentano di chiarire rapidamente quanto realmente accaduto.