27/08/2025
🐾 POSSIAMO FARE MEGLIO DI UNA NOTTE DI SPARI! 🐾
Nel Parco dei Giganti (San Giuliano Milanese) è stata effettuata un’operazione di abbattimento di nutrie e lagomorfi (lepri/conigli) con colpi d’arma da fuoco in orario serale/notturno, dentro un’area frequentata da famiglie e animali d’affezione. Grande spavento anche tra i cittadini, non avvisati del piano di abbattimento.
A prescindere dalla cornice legale, questa scelta è sbagliata sul piano etico e miope su quello pratico.
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https://citynotizie.it/milano/milano-cronaca/san-giuliano-sgomento-per-labbattimento-di-conigli-e-nutrie/
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‼️ Perché diciamo NO agli abbattimenti “facili”
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❌1. Sono crudeli e diseducativi. Trattano esseri senzienti come “problemi” invece che come vite da gestire con responsabilità.
❌2. Funzionano poco e per poco. Gli abbattimenti creano spesso “effetto rimbalzo”: i sopravvissuti si riproducono di più e/o arrivano nuovi individui dalle aree vicine. Risultato: numeri giù nel brevissimo, poi di nuovo su.
La dimostrazione della inutilità dei piani di abbattimento, è facilmente riscontrabile facendo una interrogazione al Comune di riferimento e controllando i dati in merito alla diminuzione della fauna oggetto del piano di abbattimento. Se ne evince che nel corso del tempo, l’abbattimento risulta inutile.
Se non bastasse la carta, lo dimostra chiaramente il fatto che i piani devono essere ripetuti periodicamente: già questo dimostra quanto siano inutili. 
Inoltre, la letteratura su mammiferi urbani e lagomorfi documenta rimbalzi per riproduzione compensativa o immigrazione; il controllo della fertilità, al contrario, tende a stabilizzare meglio nel medio-lungo periodo.
❌3. La responsabilità è nostra. Le nutrie ad esempio, non “hanno scelto” di stare qui: sono state introdotte dall’uomo (allevamenti da pelliccia) e poi diffuse sul territorio. Questo ci obbliga moralmente, in quanto depositari di una cultura eticamente progressista, in una società che si autoproclama moderna, a metodi di gestione non cruenti.
❌4. Conigli/lepri nei parchi: spesso ci sono anche ex domestici. In molti parchi urbani italiani le colonie includono conigli inselvatichiti, frutto di abbandoni: animali per cui l’uomo ha una responsabilità diretta. Punirli con i fucili è l’ennesimo errore che normalizza l’abbandono.
‼️ Cosa chiediamo
📣• Stop a nuovi abbattimenti e tavolo pubblico con cittadini, tecnici e realtà animaliste per scegliere soluzioni non violente.
📣• Piano pilota di controllo non cruento, con:
➡️ Sterilizzazioni/contraccezione dove tecnicamente applicabili (per nutrie in contesti urbani: salpingectomia/vasectomia che rendono infertili senza stravolgere i gruppi sociali).
➡️ Prevenzione e convivenza: recinzioni e protezioni, gestione dei rifiuti, divieto di foraggiamento (interventi consentiti solo alle associazioni), monitoraggi e report pubblici periodici.
➡️ Campagna contro l’abbandono (soprattutto dei conigli “da compagnia”): più controlli, più informazione, più sanzioni a chi abbandona.
📣 Perché le alternative hanno più senso
• Gli interventi non letali migliorano l’accettazione sociale, riducono il rischio di “vuoti” che si riempiono subito e, in combinazione con piccole modifiche ambientali, danno risultati più stabili.
👉 Se condividi questa visione:
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• scrivi in modo civile a Comune e Città Metropolitana (vedi primo commento) chiedendo moratoria + tavolo pubblico + piano non cruento,
• segnala gli abbandoni alle autorità.
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Gli animali non sono “nemici”: sono vite.
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➡️La convivenza si progetta, non si spara.⬅️