14/01/2019
Buon anno a tutti.
Apriamo con un post che riprende le origini di MaMi e ne spiega bene la sua evoluzione. Oggi siamo qualcosa di diverso dagli inizi, almeno in apparenza, ma tutto ciò che facciamo è ancora mosso dal motto "✨dietro un bambino che sorride c'è una mamma che si prende cura di sé✨”. Leggete e diteci se anche voi nel vostro percorso genitoriale vi siete trovati a pensare di poter essere buoni genitori solo dopo esservi presi cura di voi.
[DI MAMME E NON SOLO]
Dal 2009 al 2016 a Lambrate, non lontano da casa mia, c'era una casetta con giardino che si chiamava MaMi e che accoglieva le donne in attesa e le neo mamme in uno dei momenti più trasformativi e complicati della vita di una donna. MaMi era nata con l'idea che "✨dietro un bambino che sorride c'è una mamma che si prende cura di sé✨” e io e un gruppo affiatato di donne e mamme ci credevamo davvero e facevamo di tutto per farlo succedere, dedicandoci cuore, ingegno e tempo.
Ieri, parlando con due di quelle donne, mi è tornato in mente quanto fosse complicato far passare questa semplice filosofia e soprattutto quanto invece sia vitale.
Da MaMi proponevamo attività per mamme e bambini - e avevamo le sale piene se si trattava di loro. Poi abbiamo proposto i corsi per i bimbi che crescevano, e ancora abbiamo visto le famiglie fare i salti mortali per accompagnare i piccoli a corsi di introduzione alla danza o di arteterapia.
Ma quando proponevamo qualcosa per le mamme... non c'era mai tempo, non c'erano mai soldi. Ci si concedeva al massimo il corso di cucito - perché così si potevano fare i vestiti di carnevale per i bambini - scusa magnifica per concedersi una sera e fare due chiacchiere in pace staccando da tutto e ricaricando le batterie in un confronto sereno.
✨Non puoi far felice nessuno se prima non sei felice tu ✨
Mi piacerebbe ricordarlo a noi mamme, che ci prendiamo cura dei bambini e ci facciamo carico della loro crescita.
Mi piacerebbe ricordarlo ai papà, a quelli che delegano alla moglie la crescita dei figli e a quelli che invece in prima linea se ne occupano direttamente.
Mi piacerebbe ricordarlo a tutti quegli uomini o donne che si prendono cura degli altri, degli anziani, dei malati, delle persone che hanno bisogno di una loro guida e di un loro supporto.
Mi piacerebbe ricordarlo a tutti coloro che non hanno tempo per sé, perché si dedicano agli altri.
E ricordare loro che dedicarsi agli altri in questo modo vale il 10% di quello che potrebbe valere. Perché la potenzialità di una persona felice è incommensurabile rispetto allo sforzo affaticato - seppur amorevole - di chi non ha più le forze nemmeno per sé.
Prendersi cura di sé è la forma più alta di altruismo, ci carica di tutte quelle energie con cui allora davvero potremo nutrire gli altri.