Animal Equality Italia

Animal Equality Italia Organizzazione Internazionale per i Diritti Animali impegnata a realizzare investigazioni, salvatagg
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Animal Equality è un’organizzazione internazionale per la protezione degli animali allevati a scopo alimentare, attiva in 8 paesi tra Europa, America e Asia. Le pratiche portate avanti all’interno degli allevamenti intensivi e dei macelli vengono deliberatamente nascoste al pubblico. La nostra organizzazione difende il diritto di conoscere i retroscena della produzione di cibo in modo che i consum

atori possano prendere decisioni consapevoli e responsabili. Con le nostre iniziative a sfondo educativo, investigazioni sotto copertura e campagne pubbliche stimoliamo la società a compiere scelte alimentari compassionevoli, sensibilizziamo inoltre le aziende produttrici di cibo ad adottare politiche a favore degli animali.

Se Varenne fosse nato in un allevamento qualunque, senza vincere una sola corsa, quanto sarebbe vissuto?Il "Capitano" de...
21/08/2026

Se Varenne fosse nato in un allevamento qualunque, senza vincere una sola corsa, quanto sarebbe vissuto?

Il "Capitano" del trotto italiano è morto da poco, a 31 anni: 62 vittorie, due Grande Slam, una favola raccontata da tutta l'ippica in questi giorni.

Ci dispiace davvero. Ma chiamiamo le cose con il loro nome: prima di essere amato, Varenne è stato comprato, allenato e spinto a correre 73 volte per il profitto di chi lo possedeva. Non era un eroe che ha scelto di vincere. Era un animale a cui è stato imposto di farlo.

Corri libero, Capitano. Stavolta senza padroni, senza driver, senza qualcuno che decide per te quando, come e per chi correre.

Varenne, almeno, una vecchiaia dignitosa l'ha avuta. Altri cavalli non hanno nemmeno questo: ogni anno, in Italia, migliaia vengono uccisi e finiscono nei piatti di chi sceglie di mangiarli — spesso ancora puledri, spesso senza nemmeno un microchip che dica che sono esistiti. Nessuno li ha mai chiamati campioni. Nessuno ha mai chiesto tutele per loro. La loro unica colpa è essere nati in un corpo che qualcuno ha deciso di vendere come carne.

La risposta alla domanda iniziale, quindi, è semplice: probabilmente pochi mesi. Perché in Italia un cavallo vale quanto rende: da vivo, se corre o lavora, e da morto, se si può macellare. Varenne ha reso abbastanza da guadagnarsi una fine diversa. Altri non hanno mai avuto questa possibilità.

Con FINE CORSA chiediamo che finisca anche questo: che ogni cavallo, non solo i campioni, venga riconosciuto come animale d'affezione, con lo stesso divieto di macellazione che oggi protegge cani e gatti.

Firma anche tu: https://ae.onl/finecorsa

18/08/2026

Il 16 settembre la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, parlerà davanti al Parlamento europeo. E NOI VOGLIAMO CHE PARLI DEGLI ANIMALI.

Perché quello che dice la Presidente della Commissione definisce le priorità politiche dell'Europa.

QUELLO CHE VIENE NOMINATO CONTA. QUELLO CHE VIENE OMESSO ANCHE.

Per questo abbiamo una richiesta molto precisa: Ursula von der Leyen deve includere il benessere animale e il superamento delle gabbie nel suo discorso sullo Stato dell'Unione.

Non chiediamo una promessa nuova. Chiediamo che mantenga quella che ha già fatto.

✍️ Chiedi a di non dimenticare gli animali 🔗 https://ae.onl/UVDL_ita

15/08/2026

Per te forse vuol dire mare, ombrellone, il caldo che si sopporta perché tanto è vacanza.

Per gli animali negli allevamenti è un giorno come un altro. Il caldo entra nei capannoni la mattina e non trova una via d'uscita. Si accumula ora dopo ora, tra corpi ammassati che non hanno spazio per allontanarsi da quel calore, su un pavimento che scotta sotto le zampe.

Il caldo non va in vacanza. E chi lo subisce senza scampo, nemmeno.

Mentre tu stacchi, per loro non cambia niente. Oggi soffrono come ieri, come domani, come sempre.

Segui e scopri cosa fare perché per loro cambi qualcosa. 🔥

12/08/2026

Gli animali non possono essere lì. Ecco perché dobbiamo esserci noi.

Torniamo a Bruxelles per chiedere quello che milioni di animali stanno ancora aspettando: la fine delle gabbie.

Unisciti alle proteste!

📍 Bruxelles · 27–30 settembre

✈️ Viaggio e alloggio organizzati da Animal Equality

👉 Vuoi unirti alla mobilitazione? Compila il form: https://ae.onl/vieniaBruxelles

10/08/2026

Guarda i suoi occhi.

Non capisce cosa sta per succedere. Ma lo sente.

Lo sente nel battito che accelera, nei muscoli che si irrigidiscono, in quell'istante in cui cerca uno sguardo umano che gli dica che va tutto bene — e non lo trova.

Forse, per qualcuno, aveva un nome.

Molti pensano che i cavalli siano automaticamente al sicuro dalla macellazione. Non è vero. In Italia esistono ancora percorsi legali che permettono di farli finire così — indipendentemente da chi li ha nutriti, curati, aspettati ogni giorno per anni.

Non è un errore del sistema.

È il sistema.

Ogni giorno, in un macello, uno sguardo come questo si spegne mentre nessuno guarda. Noi lo stiamo guardando. E non possiamo più far finta di niente.

Con la Legge di Iniziativa Popolare Fine Corsa chiediamo che l'Italia vieti la macellazione dei cavalli in Italia.

Se questo sguardo ti ha stretto il petto, non scorrere via.

FIRMA PER VIETARE LA MACELLAZIONE DEI CAVALLI IN ITALIA: https://ae.onl/finecorsa

07/08/2026

"Un desiderio."
Così il Commissario Várhelyi ha definito 1,4 milioni di firme.
Persone che hanno chiesto, con gli strumenti della democrazia europea, di porre fine alle gabbie per gli animali d'allevamento.
End the Cage Age non era e non è un desiderio. È una richiesta legittima, prevista dai trattati europei, con una risposta che la Commissione doveva dare.
Sono passati anni ma le gabbie sono ancora lì.
Non possiamo aspettare un'altra Iniziativa dei Cittadini Europei ignorata.
Firma anche tu la lettera aperta rivolta all’Unione Europea: https://ae.onl/azioni-eu-tg

06/08/2026

“Un desiderio.”

Così il Commissario Várhelyi ha definito 1,4 milioni di firme.

Persone che hanno chiesto, con gli strumenti della democrazia europea, di porre fine alle gabbie per gli animali d’allevamento.

End the Cage Age non era e non è un desiderio. È una richiesta legittima, prevista dai trattati europei, con una risposta che la Commissione doveva dare.

Sono passati anni ma le gabbie sono ancora lì.

Non possiamo aspettare un’altra Iniziativa dei Cittadini Europei ignorata.

📝 Commenta scrivendo “AGITE” e firma insieme a noi la lettera aperta rivolta all’Unione Europea.

04/08/2026

Ogni estate la stessa scena: un cavallo che stramazza sull'asfalto, sfinito dal caldo e da ore di lavoro 🥵. E ogni estate la stessa domanda, che resta senza risposta.

Quei cavalli arrivano spesso dalle corse o dagli sport equestri, quando non sono più "performanti": invece di essere messi a riposo, vengono spostati sul traino turistico. Lo sfruttamento non finisce, cambia solo forma.

Vietare le carrozze non basta, perché il problema è più a monte: in Italia un cavallo non è riconosciuto come animale d'affezione. Significa che, a differenza di un cane o un gatto, può legalmente finire al macello — non importa quanti anni abbia lavorato, né in che condizioni.

Con FINE CORSA, la proposta di legge di iniziativa popolare, chiediamo che questo cambi: che cavalli e asini vengano riconosciuti come animali d'affezione, con lo stesso divieto di macellazione che oggi vale per cani e gatti 🐴.

Leggi la storia completa e firma insieme a noi: https://ae.onl/bastacarrozze

Un uomo stava per seppellire il suo cavallo mentre era ancora vivo. È successo il 22 luglio, vicino a Grosseto: le autor...
30/07/2026

Un uomo stava per seppellire il suo cavallo mentre era ancora vivo. È successo il 22 luglio, vicino a Grosseto: le autorità sono intervenute in tempo, ma il fatto che sia potuto succedere dice già molto sui vuoti normativi che lasciano gli equidi senza reali tutele in Italia.

Non è un episodio isolato. A Catania, a giugno, l'operazione "Zoccolo duro" ha portato alla luce una rete di 57 persone coinvolte in corse clandestine, con 23 cavalli sfruttati e dopati e 19 stalle abusive sotto controllo. A inizio luglio, a Caltagirone, altri cavalli sono stati scoperti mente trainavano un calesse in una gara clandestina, sull'asfalto rovente.

Molti di questi animali hanno un passato negli sport equestri: scaricati dagli ippodromi a fine carriera, o rubati per finire nei circuiti illegali. La loro fine, quasi sempre, è la macellazione clandestina - anche se per legge quella carne non potrebbe mai arrivare al consumo umano. Un'analisi condotta da Animal Equality ha rilevato che, tra il 2022 e il 2025, 180 cavalli sono risultati positivi a sostanze dopanti, tra cui coca*na: a inizio 2026, circa il 10% di questi risultava ancora registrato come destinato alla produzione alimentare.

Di fronte a queste criticità strutturali, l'abolizione della macellazione di cavalli ed equidi è l'unica soluzione realmente efficace. Oltre 10.000 persone hanno già firmato la proposta di legge di iniziativa popolare.

👉 Leggi la news e firma anche tu: https://ae.onl/cavalliillegali

29/07/2026

La Commissione Europea ha promesso di mettere fine alle gabbie crudeli e all'uccisione sistematica dei pulcini maschi nell'industria delle uova.

Ma le parole non fermeranno le gabbie. Serve una legge.

A settembre torniamo a Bruxelles per assicurarci che la Commissione trasformi le sue promesse in una legge vincolante.

Il futuro di centinaia di milioni di animali in tutta Europa dipende da questo.

Unisciti a noi dal 27 al 30 settembre: scendiamo in piazza a Bruxelles perché questa promessa diventi legge.

Vuoi unirti alla mobilitazione? Compila il form: https://ae.onl/vieniaBruxelles

Indirizzo

Via Carducci 32
Milan
20123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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