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Equinozio di Primavera - Sole in ArieteSignore dell'anno - Marte (per approfondimenti sui cicli:  Notiziario Kemi n. 143...
20/03/2026

Equinozio di Primavera - Sole in Ariete
Signore dell'anno - Marte (per approfondimenti sui cicli: Notiziario Kemi n. 143 - Serto di Iside vol 2 pag. 20 www.kemiassociazione.it)

E’ l’Equinozio, un momento atteso e magico dell’Anno in cui le stelle segnano con il loro disporsi un nuovo inizio, la rinascita dell’energia vitale e della Natura, apparentemente uguale nel suo puntuale ricorrere, ma sempre diversa nella sua profonda essenza, perché ogni ciclo è diverso, come diverso è ogni passo del nostro
cammino fisico e interiore. L’energia si ricompone, si riorganizza nei suoi elementi, come in una nuova eterna Creazione, in un nuovo Uovo Cosmico.

Buona Primavera!!!

É disponibile il Notiziario KEMI di Marzo N 189 --- https://www.kemiassociazione.it/notiziario-kemi.html

Vi segnaliamo la nuova sezione Parole… d’Autore, dove troverete una preziosa e interessante recensione a firma di Angelo Angelini

PAROLE…D’AUTORE “La verità Ermetica di Esiodo e di Mosè -  Vol I”  di A. Gentili in una presentazione di Angelo Angelini...
17/03/2026

PAROLE…D’AUTORE

“La verità Ermetica di Esiodo e di Mosè - Vol I” di A. Gentili
in una presentazione di Angelo Angelini

“Sappiamo da Plutarco, nel suo “Isis et Osiris”, che i più prestigiosi filosofi greci attinsero a piene mani dalle conoscenze egizie nelle loro concezioni filosofiche. Nel Cap. 10, Plutarco dice: “Solone, Talete, Platone, Eudosso e Pitagora andarono in Egitto ed ebbero contatti con i Sacerdoti, e in questo elenco qualcuno include anche Licurgo. Eudosso, si dice, ricevette istruzioni da Conufis di Menfi, Solone da Sonchis di Sais e Pitagora da Enufis di Heliopolis. Pitagora, come sembra, fu molto ammirato e ammirò a a sua volta i sacerdoti egizi e, copiando il loro simbolismo e i loro insegnamenti li incorporò nella sua dottrina.”

“La Valle del Nilo ha tenuto a battesimo nella sua prodigiosa culla il meglio di tutta la filosofia ellenica. Infatti, anche se essa non si è ammantata della stessa nomenclatura, ha tuttavia impiegato lo stesso simbolismo. Ciò è confermato dallo stesso Plutarco , nel Cap.34, quando dice: “Essi pensano, che Omero, e Talete, abbiano preso le loro conoscenze dagli Egizi. Quando egli postulò l’acqua come la sorgente e l’origine di tutte le cose, per cui secondo loro, Oceano è Osiride e Teti è Iside.”

“Tra la folta schiera di filosofi greci non manca evidentemente Esiodo.
La critica filologica fa risalire le sorgenti della Teogonia esiodea, che forse sarebbe meglio chiamare Cosmogonia, ad Omero. Il cielo esiodeo è popolato dagli stessi dei omerici che, a loro volta, richiamano gli dei egizi.
I Misteri di Eleusi erano i Misteri Isiaci, trapiantati dalla Valle del Nilo al Peloponneso.“

“Ma sappiamo che anche un’altra cultura, che ha inciso enormemente sulla cultura occidentale, l’ebraica, ha avuto la sua sorgente nella fertile terra d’Egitto.
Tutti conosciamo la storia di Mosè come ci è stata tramandata dall’Antico Testamento. Conosciamo molto meno un’altra versione, quella egizia, in anticipo di molti secoli rispetto a quella ebraica di Esdra. Ci riferiamo alla versione di Manetone, vissuto tre secoli prima di Cristo. “

“Tanto per Mosè che per Esiodo ci troviamo di fronte a due imponenti pilastri del sapere antico, la Teogonia esiodea e il Bereschit di Mosè. Concezioni che hanno informato di loro tutta la civiltà occidentale, entrambe nate dalla stessa patria, l‘Egitto”

“ll Bereschit scorrerà di secolo in secolo e sotto il suo velame l’uomo di buona volontà potrà leggervi i principi cosmogonici che hanno presieduto alla formazione del mondo e dell’uomo, ma anche i principi attraverso cui l’uomo può arrivare alla sua completezza.

Sei secoli dopo questa rivelazione, un’altra ne appare, quella esiodea. Altre poi seguiranno, la pitagorica, la democritea, la platonica, e riprendendo tutte lo stesso filo porteranno altre criptografie, altri simbolismi.
La verità esce alla luce, ma sempre velata.
A chi sa togliere i veli essa si dispiega in tutto il suo fulgore e la sua gloria.”

https://www.kemiassociazione.it/libri-kemi.html

CUORE - SOLE  - MICROCOSMO-MACROCOSMOEstratti dalla Lezione III del Corso di Alchimia - Anno I – Angelo Angelini“Come ab...
04/02/2026

CUORE - SOLE - MICROCOSMO-MACROCOSMO
Estratti dalla Lezione III del Corso di Alchimia - Anno I – Angelo Angelini

“Come abbiamo potuto notare la lezione scorsa, il Cuore è l'analogo del Sole e come il Sole è al centro del sistema solare, determinando nella sua corsa in cielo lo Zodiaco, cosi il Cuore è al centro del corpo umano.
Si viene pertanto a determinare una corrispondenza biunivoca molto stretta tra il Cosmo del sistema solare, con i suoi pianeti e con lo Zodiaco, ed il corpo umano con il suo sistema endocrino formato dalle 7 ghiandole a secrezione interna, i suoi organi, ovvero il suo Zodiaco personale.
Il microcosmo, l’Uomo, di fronte al macrocosmo, strettamente legati da una perfetta identità occulta.
Soffermiamoci un attimo sul cuore poiché l'argomento è molto importante.
Secondo gli egizi, come pure secondo gli indù, l'organo fisico del cuore è l'espressione della potenza divina di conoscenza che contiene in sé una duplice funzione. [...]

continua la lettura nel Notiziario KEMI n. 187 gennaio 2026 -
https://www.kemiassociazione.it/notiziario-kemi.html

Estratti dalla Lezione III del Corso di Alchimia - Anno I – Angelo Angelini

COME IN ALTO, COSI’ IN BASSOQuesta sera 30 gennaio 2026Per chi desidera sollevare il proprio sguardo, anche solo per un ...
30/01/2026

COME IN ALTO, COSI’ IN BASSO
Questa sera 30 gennaio 2026
Per chi desidera sollevare il proprio sguardo, anche solo per un attimo, dalla quotidianità e dai pensieri che porta con sé, in questo mese potrà catturare un’immagine di bellezza celeste e di Luci come sempre portatrici di riflessioni e...rifrazioni di profonda portata simbolica.
La notte del 30 gennaio, il pianeta Giove, protagonista del cielo di questo mese, sarà in congiunzione con la Luna, quasi piena.
I due astri comporranno un rettangolo di luci particolarmente splendenti, ai cui vertici potremo ammirare Giove e la Luna, appunto, e le due principali e più luminose stelle della costellazione a cui danno il nome, i Gemelli celesti Castore e Polluce.
Da non perdere, condizioni meteo permettendo.

Vivere per Saper d'essere Saper d’EssereSecondo tutte le cosmogonie, l'uomo è un essere divenuto mortale perché colpito ...
13/01/2026

Vivere per Saper d'essere
Saper d’Essere
Secondo tutte le cosmogonie, l'uomo è un essere divenuto mortale perché colpito dalla maledizione divina a causa di una colpa originale di cui ora sulla terra ne espia le conseguenze.
Anche il concetto di un unico Dio increato padrone della vita, origine e termine dell'avventura umana è riscontrabile in tutte le civiltà, pur non essendo possibile, come dice Jean Servier, trovare le testimonianze fossili della genesi di questa idea
Quando l'uomo singolo vuole farsi un'immagine consapevole di quell'essere che egli rappresentava, con la sua parte specifica, la migliore che vive in lui ed egli in essa, questo significò naturalmente una svolta della sua storia. Infatti, nel momento stesso in cui quest'essere non venne più rappresentato semplicemente come un animale teso a soddisfare i soli bisogni corporali, l'uomo intuì il principio della propria coscienza che con tutte le sue manifestazioni, lo pone al di sopra di tutte le altre forme di vita terrestre.
Si formò quindi il concetto di Dio, di un Dio Onnipotente e Onnisciente che, rappresentando le leggi del mondo, anima tutto di una vita piena di senso.
Ora invece all'uomo manca un nuovo tratto di presa di coscienza che lo liberi dai suoi impedimenti, consentendogli di percepire il suo vero significato e la sua vera natura. Questo gli permetterà di formarsi un'immagine o delle immagini di sé stesso, intese però in modo del tutto reale e concreto. L'umanità deve quindi prefiggersi come meta la coscienza di essere.
Affinché ciò avvenga, ogni singolo dovrà raggiungere questa meta per sé stesso, proprio perché l'uomo si distingue dall’animale; da quest'ultimo, infatti, non si esige né una coscienza non un'individualità, in quanto non importa il singolo, ma la generalità, e questo si mantiene nel modo più sicuro con l'istinto.
Ora, sapendo che la concezione di essere dipende esclusivamente dall'esistenza del pensiero cosciente, è evidente che CONOSCERE equivale ad ESSERE ed ESSERE equivale a CONOSCERE. [...]

Tratto da Vivere per Saper d’Essere -G. Marcomario – Kemi associazione




Il Sacro Solstizio d’Inverno - 21 Dicembre E’ il momento culminante dell'anno, un passaggio sacro in cui il tempo sembra...
21/12/2025

Il Sacro Solstizio d’Inverno - 21 Dicembre

E’ il momento culminante dell'anno, un passaggio sacro in cui il tempo sembra sospendersi tra l'oscurità più profonda e la promessa della luce. In questo giorno, il Sole fa il suo ingresso nel segno del Capricorno, sprigionandone la potentissima energia di purificazione: una forza che spinge all'elevazione e all'aspirazione verso l’Alto. È un richiamo verticale che i miti, le tradizioni e i riti religiosi di ogni epoca hanno celebrato con particolare solennità, riconoscendo in questa data il fulcro del divenire cosmico.

Nella tradizione sapienziale, questo momento è conosciuto come la "Porta degli Dei". Rappresenta la soglia mistica attraverso la quale energie spirituali di altissima purezza discendono tra noi, avvolgendoci in un abbraccio invisibile. È il tempo della discesa dello Spirito nella Materia, un mistero simboleggiato innumerevoli volte nella storia dalla nascita degli Eroi Solari, dei Maestri e delle Divinità di moltissime culture, trovando nel nostro Natale la sua espressione più vicina e sentita.

Mentre il Cielo si apre per liberare sulla Terra questa intensa pioggia di energia, il mondo della natura si ritira nel silenzio del letargo. Per noi, questo è il segnale di volgere lo sguardo verso l'essenza stessa delle cose e delle nostre esperienze vissute. È il tempo dell’introspezione sacra, della riflessione silenziosa e degli sguardi profondi rivolti alla nostra interiorità. Come il seme che riposa sotto la neve per raccogliere le forze, siamo chiamati a scendere nelle nostre profondità per elaborare il passato.

Questo raggrupparsi interiore non è un fine, ma una preparazione necessaria. Ci prepariamo ad affrontare i passi che ci attendono, pronti a varcare la soglia di un nuovo ciclo. Lo facciamo mutati dalle prove, consapevoli del nostro percorso e forse, in minima parte, già rinati: scintille di una nuova consapevolezza pronte a brillare nel nuovo Anno che sorge.
E’ il momento culminante dell’Anno. Il Sole entra nel segno del Capricorno e ne fa vibrare la potentissima energia di purificazione, di elevazione e di aspirazione verso l’Alto, che i miti e i riti religiosi legati a questo periodo hanno espresso in tutti i tempi con particolare solennità.
E’ la Porta degli Dei, il momento in cui energie spirituali molto pure scendono tra noi e su di noi, simboleggiate dalla nascita degli Eroi Solari di moltissime tradizioni e religioni, e dal nostro ormai prossimo Natale.
E mentre il Cielo libera sulla Terra questa intensa energia, per noi è tempo di volgersi verso l’essenza delle cose e delle esperienze, tempo d’introspezione, di riflessione, di sguardi profondi verso la nostra interiorità, per prepararci ad affrontare, mutati e forse in minima parte rinati, i passi che ci attendono, un nuovo ciclo, un nuovo Anno.

É disponibile il Notiziario KEMI di Dicembre
Visita il nostro sito
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IL CIELO STELLATO dalla prefazione della LUCE DI KEMIIn quest'opera, il Gentili, rimanendo ancorato agli schemi dell'erm...
11/12/2025

IL CIELO STELLATO dalla prefazione della LUCE DI KEMI

In quest'opera, il Gentili, rimanendo ancorato agli schemi dell'ermetismo classico, spiega il cammino che dovrà percorrere l'uomo di buona volontà per raggiungere la sua meta che fu già fissata ai primordi di questo Universo: il Regno dei Cieli.
Illustrandoci il percorso, con la strada che vediamo segnalata in quella luminosa cascata d'argento, il Cielo, ci avverte che sarà un duro cammino quello che dovremo percorrere, anzi, sarà una continua battaglia, ma la Volontà saprà superare ogni ostacolo.
ll cielo stellato che tutti ammiriamo e che, non nascondiamolo, talvolta ci fa sentire in preda ad un vivo senso di stupore, di infinito, di lietezza, ma anche di profonda nostalgia, è lì ad indicarci, a parlarci di un qualcosa che non sappiamo capire, che non riusciamo ad afferrare, ma che, purtuttavia, è profondamente radicato nei recessi più segreti del nostro essere. Ebbene, Gentili, contrariamente a molti ermetisti ed alchimisti che hanno usato, per non essere tacciati di eresie, perifrasi e parole oscure, spiega con parole piane ed appropriate il recondito significato delle stelle ed il sottile, ma tenace legame che ci unisce ad esse.
Seguendo il suo discorso e le sue spiegazioni, scopriremo perché l'uomo moderno non riesce più ad individuare ed a portare alla luce tale legame. Infatti, la Scienza, di cui l'uomo moderno va tanto fiero, come dice l'Autore, è puramente rivolto alla ricerca esteriore, incapace di scoprire l'origine divina del Tutto e, legata com'è a terra, annaspa inutilmente alla disperata ricerca della Verità. Sulla traccia delle conoscenze dell'antico egizio, scopriremo le bellezze del cielo, il suo più alto significato, e troveremo Dio.
La Sua religione è scritta proprio là dove guardiamo con tanta ammirazione e stupore, ma anche con la brama di voler essere i primi ad arrivarvi con le nostre astronavi, senza accorgerci di avere proprio in noi stessi il veicolo per arrivarci: il nostro Fuoco, la nostra più bella astronave, veloce e sicura, la Volontà.
Scopriremo che Dio non ci chiede sacrifici, ma solo purezza, purezza di intenti e di azioni. Scopriremo che non vi è un Dio vendicativo, immagine del nostro povero e piccolo io, ma un Dio che ama, non scomunica, che ama, non distrugge.
Se distruzione vi sarà essa sarà da addebitarsi all'uomo che ha sovvertito l'ordine generale del creato. Solo un egittologo che, nello stesso tempo è un ermetista poteva scavare nel lontano passato per risalire alle vere fonti dell'alchimia.
In questo affascinante cammino a ritroso egli fa sorgere dalle nebbie del passato la figura dell'antico egizio, ricco di potenzialità a noi sconosciute, fautore sì di un egocentrismo, ma a ragion veduta, poiché sapeva che tutto era in funzione di lui come lui era in funzione del Tutto. L'egizio cercava di raggiungere la perfezione e sapeva di divenire il Dio che esso adorava, sol che avesse seguito la strada tracciata nel cielo, lungo le quattro tappe basilari del suo luminoso cammino:
la Nigredo, la Viriditas, l'Albedo, la Rubedo.
Aperte le quattro Porte, l'uomo raggiunge quella perfezione che gli consentirà di comandare alla materia, UNA, anche se essa si manifesta sotto diverse e svariate forme. [continua]
https://www.kemiassociazione.it/product/?la-luce-di-kemi

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IL TEMPO E LO SPAZIO  - tratto dall’editoriale di Angelo Angelini pubblicato sul n. 59 della rivista KEMI-HATHOR[…]  Ogn...
09/12/2025

IL TEMPO E LO SPAZIO - tratto dall’editoriale di Angelo Angelini pubblicato sul n. 59 della rivista KEMI-HATHOR

[…] Ogni atto della nostra vita è un eterno presente, e la serie degli atti che compiamo, sono nel momento in cui li effettuiamo.
Misuriamo convenzionalmente il tempo, prendendo come misura, il sorgere e il tramontare del sole e poi di nuovo la sua levata, oppure il suo ritorno periodico nello stesso punto del ciclo.
In questo modo stabiliamo il giorno e l'anno.
Altre suddivisioni sono convenzionali, come la partizione del giorno mediante suddivisioni orarie rigorosamente esatte o la divisione annuale per mesi. Con questo pensiamo che il tempo scorra in modo lineare giorno dopo giorno, anno dopo anno, accumulando infiniti tratti di piccoli segmenti che fanno parte di una retta infinita che per noi è la proiezione del tempo nel tempo.
Ma non ci accorgiamo che il fenomeno che abbiamo preso in esame come misuratore non è affatto lineare, ma è ciclico, il tempo è un fenomeno ciclico che in quanto tale ritorna periodicamente su se stesso.
Tutti i fenomeni naturali sono ciclici e se noi ricorriamo ad essi per valutare il tempo, dobbiamo considerarlo non più in funzione lineare, ma come ritorno periodico allo stesso punto.
Secondo il fenomeno naturale che viene preso in considerazione abbiamo diverse valutazioni del tempo che vanno da percorso solare a quello stellare che abbraccia le grandi ere, ed intersecandosi i vari cicli tra di loro, stabiliranno delle curve ed elissi su cui poter misurare i tempi.
Basta una semplice considerazione, se noi proiettiamo i segmenti progressivi che sono posti su di una verticale, corrispondenti a porzioni di tempo calcolati linearmente, su di un cerchio adiacente alla perpendicolare, potremmo osservare come gli archi di tempo che risultano sul cerchio, ed ottenute dalle intersecazioni con la proiezione, siano man mano più piccoli più il tempo sale a ritroso.
In altri termini, più risaliamo all'indietro, i milioni di anni diventano migliaia e miliardi di milioni.
Ciò che appare infinitamente lontano nel tempo acquista contorni più netti perché più si avvicina alla nostra coscienza cerebrale.
Questo dimostra quanto sia aleatorio parlare di miliardi di anni quando la stessa misurazione del tempo, che è bene ricordare essere un ente metafisico e non di comodo entro cui collocare gli avvenimenti, si presti, quando si parla di una misurazione a due diverse interpretazioni.
Nemmeno la prova del carbonio 14 può portare ulteriore delucidazione al problema, poiché la sua attendibilità risale a circa 70.000 anni addietro e più in là non va. Non esistono, a quanto asserisce la scienza, prove inconfutabili per confermare questi spicchi di eternità che contraddistinguono gli avvenimenti.
La creazione, secondo la tradizione, è un fatto che non ha avuto un inizio e una fine, ma un atto perenne che si rinnova giorno per giorno, ora per ora, in un eterno presente. […]
www.kemi-hathor.it
https://www.kemiassociazione.it/product/?kemi-hathor-n--59

tratto dal  SERTO DI ISIDE volume 1Archetipi e SimboloCome rappresentare allora gli Archetipi? Esiste un unico mezzo e q...
07/11/2025

tratto dal SERTO DI ISIDE volume 1
Archetipi e Simbolo

Come rappresentare allora gli Archetipi?
Esiste un unico mezzo e questo mezzo è il Simbolo.
Quando il simbolo non è artificio, è natura stessa nel linguaggio dei rapporti analogici. Non parlo dei simboli artificiali, convenzionali, creati dall'uomo, come la parola, o i simboli matematici o quelli chimici.
Qui è interessato il Simbolo che rappresenta l'essenza dei fenomeni che avvengono nell'Universo e che scelti dall'uomo con profondo senso esoterico, sono stati introdotti nelle varie Mitologie. In tal senso ogni simbolo, al di là di ogni interpretazione, è strettamente legato a ciò che vuol dire, a ciò che evoca, quindi diventa la rappresentazione, il sunto, la sintesi di una espressione funzionale.
Il simbolo è l'unico strumento atto a portare la nostra coscienza verso ulteriori dilatazioni. É il legame tra l'intelligenza razionale e la sovrarazionale e vive dentro di noi come parte integrante di noi stessi.
Noi siamo intessuti di simboli, in quanto illustrazioni di archetipi, che sono la base della nostra costituzione. Prova ne è che nel nostro mondo onirico, fatta tacere la cerebralità riflessa, il simbolo compare e parla. Senza di esso la Psicosomatica non sarebbe una realtà
Quindi il simbolo diventa il linguaggio universale con cui gli uomini di qualsiasi favella e razza possono comunicare tra di loro, poiché, come oggettivazione del pensiero, assume il ruolo di sintesi psicologica, evocando funzioni e rapporti qualitativi e quantitativi, non oggettivabili in forma determinata.
Non deve comunque essere considerato una verità invariabile poiché non è la verità, ma è un evocatore della realtà.[…]

https://www.kemiassociazione.it/product/?il-serto-di-iside---vol-i

Serto di Iside vol 1 – Kemi associazione

23 Ottobre - Il Sole entra in ScorpioneIl Sole entra in Scorpione e il nostro calendario, alle nostre latitudini, proced...
28/10/2025

23 Ottobre - Il Sole entra in Scorpione
Il Sole entra in Scorpione e il nostro calendario, alle nostre latitudini, procede verso l’Inverno. Ci attendono giorni più brevi, temperature più rigide e si avvicinano come ogni anno le particolari ricorrenze dedicate a chi è oltre il velo della manifestazione fisica, oltre il visibile, cioè i Santi e i defunti. In moltissime culture, dall’India, a Roma, dalla Grecia all’Egitto Antico, questi giorni erano scanditi da riti e celebrazioni simboliche di non facile comprensione, come porte che si aprivano per un breve tempo verso una dimensione sottile, per poi richiudersi su quel mistero. Ne resta qualche traccia nelle nostre consuetudini, e forse può essere il momento giusto per qualche riflessione sul significato di tali “feste” e delle nostre azioni e sul loro portato spirituale.
Possiamo rileggere ad esempio l’articolo di Angelo Angelini sul N°5 di Kemi-Hathor, dal titolo “Dall’informe alla pietra” che sintetizza e chiarifica alcuni postulati della visione alchimica. “Che cosa vuol dire esattamente la frase Ricordati che sei polvere e polvere ritornerai? Vuol essere un richiamo al fatto che la vita è fugace e che tutto finirà un giorno in un pugno di polvere senza vita oppure nasconde sotto l’apparente banalità un insegnamento molto più profondo? Proviamo a rigirare la frase in: Ricordati che tu vieni dalla Terra, Essa ti nutre e tu ritornerai ad Essa.” E oltre “Perché la Terra, come elemento, è quella che si prende cura di tutti gli altri, e se non ci fosse non ci sarebbe Vita, perché non ci sarebbe il vaso in cui può essere accolta. Ciò che non ha forma ha bisogno di un contenente, come l’Aria è il recipiente del Fuoco Universale, l’Acqua è il recipiente dell’Aria. La Terra diviene il vaso che raccoglie l’Acqua e le dà forma e in ultima analisi diviene il contenente del Tutto” E prosegue: “Occorre in altri termini chel’Intelligenza informe prenda forma, cresca e vegeti in Materia formata, plasmata, che dovrà possedere in sé il ritmo dell’Intelligenza Prima”. Buona lettura e buon Mese
www.kemiassociazione.it
https://www.kemiassociazione.it/notiziario-kemi.html

23 Ottobre - Il Sole entra in ScorpioneIl Sole entra in Scorpione e il nostro calendario, alle nostre latitudini, proced...
28/10/2025

23 Ottobre - Il Sole entra in Scorpione
Il Sole entra in Scorpione e il nostro calendario, alle nostre latitudini, procede verso l’Inverno. Ci attendono giorni più brevi, temperature più rigide e si avvicinano come ogni anno le particolari ricorrenze dedicate a chi è oltre il velo della manifestazione
fisica, oltre il visibile, cioè i Santi e i defunti. In moltissime culture, dall’India, a Roma, dalla Grecia all’Egitto Antico, questi giorni erano scanditi da riti e celebrazioni simboliche di non facile comprensione, come porte che si aprivano per un breve tempo
verso una dimensione sottile, per poi richiudersi su quel mistero. Ne resta qualche traccia nelle nostre consuetudini, e forse può essere il momento giusto per qualche riflessione sul significato di tali “feste” e delle nostre azioni e sul loro portato spirituale.
Possiamo rileggere ad esempio l’articolo di Angelo Angelini sul N°5 di Kemi-Hathor, dal titolo “Dall’informe alla pietra” che sintetizza e chiarifica alcuni postulati della visione alchimica. “Che cosa vuol dire esattamente la frase Ricordati che sei polvere e polvere ritornerai? Vuol essere un richiamo al fatto che la vita è fugace e che tutto finirà un giorno in un pugno di polvere senza vita oppure nasconde sotto l’apparente banalità un insegnamento molto più profondo? Proviamo a rigirare la frase in: Ricordati che tu vieni dalla Terra, Essa ti nutre e tu ritornerai ad Essa.” E oltre “Perché la Terra, come elemento, è quella che si prende cura di tutti gli altri, e se non ci fosse non ci sarebbe Vita, perché non ci sarebbe il vaso in cui può essere accolta. Ciò che non ha forma ha bisogno di un contenente, come l’Aria è il recipiente del Fuoco Universale, l’Acqua è il recipiente dell’Aria. La Terra diviene il vaso che raccoglie l’Acqua e le dà forma e in ultima analisi diviene il contenente del Tutto” E prosegue: “Occorre in altri termini che l’Intelligenza informe prenda forma, cresca e vegeti in Materia formata, plasmata, che dovrà possedere in sé il ritmo dell’Intelligeza Prima”. Buona lettura e buon Mese
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