22/07/2026
22 Luglio il Sole entra nel segno del Leone
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L’Estate sta facendo il suo corso, particolarmente ardente, qui sulla Terra, come in Cielo il Sole nel suo moto apparente si appresta ad accendere con la sua luce il settore del Leone, a cui seguirà, tra un mese, l’ingresso in quello della Vergine.
Seguendo gli antichissimi simboli del Libro delle Porte egizio, analizzato da Angelo Angelini nelle pagine del volume Manuale di Astrologia Egizia (Ed.Kemi, pag.75 e seguenti), questi passaggi corrispondono alla Quinta e Sesta Porta.
La Quinta Porta era definita dagli Egizi “Maestra dell’Elevazione” e i suoi Guardiani portano i suggestivi nomi di “Vero Cuore” e “Cuore Misterioso”. Scrive Angelo Angelini: “Questa Porta, divenuta poi il Segno del Leone, viene già definita tramite i suoi due guardiani in modo inequivocabile. E’ la porta del Cuore, del cuore della Natura. Esso è Osiride, figlio di Nut, il Cielo, e di Geb, la Terra, ma non è erede della madre Nut, bensì erede del trono di Geb. Osiride è legato alla terra, è il Cuore della Natura perché è il dio dell’ordine universale, del divenire intorno a cui ruotano gli eventi terrestri, naturali e quindi dell’uomo, che della natura è la controparte.” In un riquadro si trova la raffigurazione di una scena chiamata il Giudizio di Osiride, in cui davanti a Osiride Onnefer seduto sul trono si trova la bilancia della Giustizia, ma vuota, e un piccolo corteo di figure solitamente interpretate come in attesa di essere “soppesate”. “Non si può parlare di un giudizio personale riferito al defunto, - afferma però Angelo Angelinima piuttosto vuole indicare come il Cuore della Natura, Osiride, sia basato sulla giustizia, su quella coscienza o intelligenza del cuore che fissa i ritmi che sostengono e cadenzano il suo divenire. Osiride, essere potente perché centro o cuore intorno a cui ruotano le Leggi di Natura.” E dopo la Quinta Porta, espressione di solarità in ogni dettaglio, si giunge alla Sesta, il cui ricco racconto simbolico ha probabilmente suggerito e ispirato le figurazioni tradizionali del segno astrologico della Vergine.
“La Sesta Porta parla in modo inequivocabile del mito osiridiano nella sua interezza – analizza Angelo Angelini - e se la Quinta è rappresentazione di Osiride Onnefer, qui si parla di Osiride Neper, Neper Hetyt, il Dio Grano, la figura di Osiride associata al grano
in quanto rappresentazione della natura, del rinnovamento eriodico della vita vegetativa. In questo quadro viene messo in luce il potere della sostanza di manifestarsi nella materia, nei limiti determinati dal seme di questa materia.”
Nel Terzo Registro del testo, Ra si rivolge a sette figure umane con un attrezzo agricolo in mano, dicendo “ Prendete le vostre roncole e raccogliete il grano”, come accadeva nella festa delle Messi o del Covone, con chiari riferimenti osiridiani e una simbologiaricchissima che attraversa le culture e i millenni giungendo fino a noi. In un riquadro dodici persone curano i primi germogli di grano che spuntano dal suolo e il dio Ra rivolge loro queste parole: ”Il Dio Grano fiorisce, Osiride torna di nuovo”. “E’ la resurrezione di Osiride- scrive qui A.Angelini – che simbolizza nell’esistenza naturale la rianimazione della Terra e del seme che vi è stato interrato, e nella vita soprannaturale è la riunione dell’Anima al Corpo Osiriaco, indistruttibile perchè purificato.”
Buona lettura, Buona Estate e arrivederci a Settembre
Manuale di Astrologia Egizia https://www.kemiassociazione.it/product/?manuale-di-astrologia-egizia
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