Associazione per la Cultura e l'Etica Transgenere

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Associazione per la Cultura e l'Etica Transgenere Associazione per la Cultura e l'Etica Transgenere ACET è apartitica e si costituisce come realtà di pensiero ed elaborazione politica e culturale indipendente.

Ci impegnamo a tutelare il diritto all’identità delle persone transgender e gender non-conforming, elevando a diritto fondamentale e tutelato dall’ordinamento quello alla “libertà di genere”, intesa come la possibilità, per tutti gli individui, di decidere ed autodeterminare liberamente l’appartenenza di genere che maggiormente si confà al proprio sentire. ACET non ha scopo di lucro e si basa sul lavoro di persone che scelgono di contribuirvi a titolo volontaristico.

Grazie! 🫶🏻Durante l’estate abbiamo raccolto le vostre generose donazioni per la comunità trans cubana.In questi mesi la ...
14/10/2026

Grazie! 🫶🏻

Durante l’estate abbiamo raccolto le vostre generose donazioni per la comunità trans cubana.

In questi mesi la situazione geopolitica di Cuba è peggiorata ulteriormente e il bloqueo statunitense ha reso impossibile spedire medicinali e altri beni materiali, che avremmo voluto inviare tramite navi cargo o aerei.

Per questo abbiamo deciso di inviare subito a Grupo Trans Masculinos de Cuba la somma raccolta: ogni euro, in questo momento, può fare la differenza e non possiamo restare in attesa che la situazione migliori.

Oltre al denaro, abbiamo raccolto numerosi capi d’abbigliamento. Resteranno confezionati nei pacchi, nei nostri magazzini, finché non riusciremo ad appoggiarci a una brigata di solidarietà diretta a Cuba.

Le attiviste e gli attivisti trans cubani continuano a battersi ogni giorno e conquistano sempre più diritti nella società, nonostante l’estrema mancanza di risorse primarie.

Noi continueremo a informarci e a far sentire il nostro sostegno, anche a chilometri di distanza.

Grazie di cuore per il caloroso sostegno dimostrato.

Abajo el bloqueo y junto a la comunidad trans cubana ✊🏼🏳️‍⚧️🇨🇺



Grafiche di Stefano De Finis

La nostra sorella Beatrice aveva 14 anni quando, a febbraio di quest'anno, si è tolta la vita in provincia di Ragusa.La ...
12/10/2026

La nostra sorella Beatrice aveva 14 anni quando, a febbraio di quest'anno, si è tolta la vita in provincia di Ragusa.

La stampa locale ha riportato la notizia non rispettando la sua identità, misgenderandola, cancellandone la storia e calpestando la sua dignità quando non poteva più controbattere.

È così che arrivano al pubblico le notizie riguardanti i transicidi e i transuicidi, quelle poche volte che vengono riportate dai media; perché i nomi delle vittime della nostra comunità e le vite dietro quei nomi sono molte di più di quante giungano a noi, che ogni anno continuiamo a monitorare.

Il (Transgender Day of Remembrance) serve per ricordare tutte loro, tutte le vittime di transfobia, con nome e senza nome.

Per questo sabato 21 novembre ci troveremo alle 15:00 in Corso Venezia, all'altezza del Planetario (M1 Palestro), per ricordare e commemorarle tutte in una marcia che attraverserà le vie di Milano.

Unisciti a noi, prendendo una candela e aiutandoci a tenere viva la luce di chi non c'è più. Per loro e per noi 🕯️🏳️‍⚧️



Grafica di Francesca

La nostra sorella Beatrice aveva 14 anni quando, a febbraio di quest'anno, si è tolta la vita in provincia di Ragusa.La ...
11/10/2026

La nostra sorella Beatrice aveva 14 anni quando, a febbraio di quest'anno, si è tolta la vita in provincia di Ragusa.

La stampa locale ha riportato la notizia non rispettando la sua identità, misgenderandola, cancellandone la storia e calpestando la sua dignità quando non poteva più controbattere.

È così che arrivano al pubblico le notizie riguardanti i transicidi e i transuicidi, quelle poche volte che vengono riportate dai media; perché i nomi delle vittime della nostra comunità e le vite dietro quei nomi sono molte di più di quante giungano a noi, che ogni anno continuiamo a monitorare.

Il (Transgender Day of Remembrance) serve per ricordare tutte loro, tutte le vittime di transfobia, con nome e senza nome.

Per questo sabato 21 novembre ci troveremo alle 15:00 in Piazza Oberdan (M1 Porta Venezia), per ricordare e commemorarle tutte in una marcia che attraverserà le vie di Milano.

Unisciti a noi, prendendo una candela e aiutandoci a tenere viva la luce di chi non c'è più. Per loro e per noi 🕯️🏳️‍⚧️

A settembre, come ACET, abbiamo preso parte all'EU Study Visit a Bruxelles: una settimana organizzata da IGLYO per mette...
06/10/2026

A settembre, come ACET, abbiamo preso parte all'EU Study Visit a Bruxelles: una settimana organizzata da IGLYO per mettere in contatto le organizzazioni e associazioni LGBTQI+ di 15 paesi diversi con le istituzioni europee.

ACET ha deciso di portare all'attenzione degli europarlamentari del Parlamento Europeo e della LGBTQI Unit della Commissione Europea i principali problemi che la nostra comunità si trova ad affrontare a livello nazionale: gli attacchi sempre più frequenti ed espliciti ad attivist* trans che si espongono in prima linea per il raggiungimento della piena autodeterminazione T; la disinformazione e i discorsi d'odio dilaganti portati avanti dall'estrema destra e dai gruppi anti-gender, dentro e fuori le istituzioni italiane, con l'utilizzo sfrenato di AI, bot e algoritmi a loro favore, oltre che di fake news costruite ad hoc. Queste sono le battaglie che, come ACET, abbiamo deciso di mettere in chiaro pubblicamente, chiedendo un aiuto istituzionale nell'affrontarle, ma anche ricordando le responsabilità e le promesse passate non mantenute da tali istituzioni.

Vogliamo essere onest* dicendo che ci troviamo spesso sol* a combattere una battaglia più grande di noi stess*, e questo sentimento si fa più forte quando si attendono mani che non vengono tese nella nostra direzione.
Ma questa settimana ci ha ricordato la forza dell'attivismo, che supera i confini nazionali, e la bellezza di persone che si battono ogni giorno, dal Portogallo alla Turchia, nonostante le difficoltà che ci remano contro siano sempre più ardue.

Dentro i palazzi istituzionali, anche se eravamo solo in 15, sapevamo che in quel momento eravamo la voce di centinaia di migliaia di persone, e nessuno di noi vuole fare, e farà, un passo indietro.

L’oscuramento dei siti delle associazioni, le retate della polizia turca in abitazioni private e locali, e i conseguenti...
19/09/2026

L’oscuramento dei siti delle associazioni, le retate della polizia turca in abitazioni private e locali, e i conseguenti arresti di attivisti LGBTQ+, con detenzioni che continuano a perdurare, segnano un’escalation di violenza nei confronti della nostra comunità nel nostro stesso continente.

Le accuse portate avanti dal governo Erdoğan ci sono purtroppo familiari: sono le stesse portate avanti dalla destra nostrana.

Ora più che mai la coesione internazionale e il supporto transnazionale sono fondamentali. Richiedere una mobilitazione concreta di chi detiene il potere nelle istituzioni, perché intervenga al più presto, è un imperativo.

ACET si schiera con tutte le associazioni turche nella richiesta dell’immediata scarcerazione dei loro attivisti e attiviste, e di una maggiore tutela di chi porta avanti le lotte per i diritti LGBTQ+.

“Asla yalnız yürümeyeceksin” - “Non camminerete mai da sole, non camminerete mai da soli.” ✊🏼🏳️‍⚧️🏳️‍🌈

Lavoro grafico di Francesca

Durante il mese di luglio, come ACET, abbiamo preso parte alle quattro giornate organizzate da IGLYO sul “Contrasto al M...
02/08/2026

Durante il mese di luglio, come ACET, abbiamo preso parte alle quattro giornate organizzate da IGLYO sul “Contrasto al Movimento Anti-Gender”.

Insieme a giovani attivist* LGBTQI+ provenienti da tutta Europa, ed a esperti grassroots e istituzionali, ci siamo ritrovat* nella città di Dublino per comprendere le radici, lo sviluppo e il modus operandi degli attori internazionali che compongono il Movimento Anti-Gender: un gruppo coeso di organizzazioni e singoli individui, molto ben finanziato, che non conosce confini geografici e il cui scopo è portare avanti, con ogni mezzo - comunicativo, politico, legale e sociale - una narrazione che nega i diritti fondamentali della comunità LGBTQI+, e non solo. Perché dietro alle argomentazioni anti-gender si nasconde una lotta di potere, uno sgretolamento dell’ordine democratico che finisce per toccare l’intera società.

Questa conferenza è stata l’occasione per acquisire gli strumenti necessari ad agire, come associazione, in prima linea contro queste organizzazioni, e per tessere relazioni internazionali tra associazioni q***r, gettando le basi di una rete che, partendo dalle conoscenze locali di ogni paese a cui apparteniamo, riesce a coordinarsi a livello internazionale. Condividere know-how, attenzione e cura ci permette di non pensarci più come entità isolate, ma come un unico movimento capace di rispondere agli attacchi con la stessa forza con cui vengono portati avanti.

28/06/2026

Ieri siamo saliti sul palco del Milano Pride per dire poche cose chiare.

Siamo qui perché la nostra voce non sia più marginalizzata, perché la nostra vita non sia più ridotta a un problema da discutere a un tavolo al quale ci viene impedito persino di sederci. Le parole diventano vuote se non le leghiamo ai fatti.

La violenza subita da Bruna da parte di 4 agenti della polizia locale di Milano non è un caso privato: ha leso la dignità individuale e collettiva di tutte le persone transgender che vivono nel nostro Paese. Per questo, per la prima volta nella nostra storia, ACET si è costituita parte civile. Chiediamo verità, responsabilità e giustizia.

Ma la sicurezza si costruisce anche sul lavoro e sul riconoscimento. Anche noi persone transgender siamo cittadine che pagano le tasse, che lavorano e contribuiscono alla costruzione dell’Italia. Eppure troppi diritti costituzionali ci sono preclusi. Non chiediamo uguaglianza, chiediamo equità. Chiediamo alle forze politiche un’azione immediata: emendare la legge Marino del 2003 per inserire «identità di genere» ed «espressione di genere» tra le tutele contro le discriminazioni sul lavoro.

Dalle manganellate in strada alla disumanizzazione mediatica e legislativa, la mano che colpisce è la stessa, in punti diversi del corpo sociale. Ma non siamo qui a chiedere pietà. Siamo qui a chiedere un cambio di rotta fatto di politiche serie, formazione e responsabilità civica.

Milano, alziamo la voce insieme. Questa non è una lista di desideri: è un’agenda di giustizia.

Un ringraziamento speciale va a Monica Romano e Antonia Monopoli: avere la possibilità di abitare uno spazio di cittadinanza e di militanza insieme a voi, fa ve**re voglia di abitare a Milano, lottare a Milano, rimanere a Milano, costruire a Milano. Poco dopo questo intervento avreste detto, parlando di coloro che vi hanno preceduto nel portare avanti le lotte, che «noi poggiamo sulle spalle dei giganti». Non di minor grandezza è il valore che avete portato nella storia del nostro movimento, nella realizzazione tout-court delle nostre vite, come in quelle di migliaia di ragazzi e ragazze transgender negli ormai trent'anni che racchiudono il vostro percorso di militanza. In un movimento che per partito preso troppo spesso vuole confinare le generazioni precedenti, sappiate che invece, per noi, poter abitare con voi questo palco, ha rappresentato tutto il senso di questo Pride.

28/06/2026

Dalla conferenza TRANS AT WORK di Acet a Milano la proposta lanciata da Monica Romano: inserire l'identità di genere tra i fattori protetti dalle discriminazioni sul lavoro.

🌈 ACET al Milano Pride 2026! 🌈Anche quest’anno parteciperemo come ACET al Milano Pride e vi invitiamo a sfilare insieme ...
25/06/2026

🌈 ACET al Milano Pride 2026! 🌈

Anche quest’anno parteciperemo come ACET al Milano Pride e vi invitiamo a sfilare insieme a noi!

📍 Punto di ritrovo: Via Vittor Pisani, angolo Via Casati
🕞 Orario: 15:30

Saremo in testa alla manifestazione e ci troverete facilmente grazie allo striscione e alle bandiere dell’associazione.

Invitiamo soci, volontari, amici e sostenitori a unirsi a noi per condividere insieme questa importante giornata di visibilità, orgoglio e partecipazione.

Vi aspettiamo numerosi! 🌈

A dieci anni dalla sua scomparsa, ricordiamo Deborah Lambillotte: architetta, attivista e una delle figure più important...
24/06/2026

A dieci anni dalla sua scomparsa, ricordiamo Deborah Lambillotte: architetta, attivista e una delle figure più importanti nella storia del movimento LGBTQIA+ italiano ed europeo.

Il suo impegno ha contribuito a costruire spazi di visibilità, autodeterminazione e cittadinanza per le persone transgender, dentro e fuori le associazioni, a Milano come in Europa.

Oggi il suo percorso continua a interrogarci.

Quali conquiste sono state raggiunte?
Quali sfide restano aperte?
Quale futuro immaginiamo per l’attivismo trans in Italia?

Ne parleremo con chi ha condiviso con Deborah esperienze di lotta, attivismo e impegno politico, per riflettere sul valore della memoria e sulle responsabilità del presente.

📅 Venerdì 26 giugno
🕡 Ore 18:30
📍 Pride Square Lavater, lato Morgagni
Piazzale Lavater, Milano

Fare memoria è fare politica.

Lavoro grafico di Francesca

Indirizzo

Via Soperga 36 Milano (2 Sere Al Mese)
Milan
20100

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