Associazione per la Cultura e l'Etica Transgenere

Associazione per la Cultura e l'Etica Transgenere Associazione per la Cultura e l'Etica Transgenere ACET è apartitica e si costituisce come realtà di pensiero ed elaborazione politica e culturale indipendente.

Ci impegnamo a tutelare il diritto all’identità delle persone transgender e gender non-conforming, elevando a diritto fondamentale e tutelato dall’ordinamento quello alla “libertà di genere”, intesa come la possibilità, per tutti gli individui, di decidere ed autodeterminare liberamente l’appartenenza di genere che maggiormente si confà al proprio sentire. ACET non ha scopo di lucro e si basa sul lavoro di persone che scelgono di contribuirvi a titolo volontaristico.

Durante il mese di luglio, come ACET, abbiamo preso parte alle quattro giornate organizzate da IGLYO sul “Contrasto al M...
02/08/2026

Durante il mese di luglio, come ACET, abbiamo preso parte alle quattro giornate organizzate da IGLYO sul “Contrasto al Movimento Anti-Gender”.

Insieme a giovani attivist* LGBTQI+ provenienti da tutta Europa, ed a esperti grassroots e istituzionali, ci siamo ritrovat* nella città di Dublino per comprendere le radici, lo sviluppo e il modus operandi degli attori internazionali che compongono il Movimento Anti-Gender: un gruppo coeso di organizzazioni e singoli individui, molto ben finanziato, che non conosce confini geografici e il cui scopo è portare avanti, con ogni mezzo - comunicativo, politico, legale e sociale - una narrazione che nega i diritti fondamentali della comunità LGBTQI+, e non solo. Perché dietro alle argomentazioni anti-gender si nasconde una lotta di potere, uno sgretolamento dell’ordine democratico che finisce per toccare l’intera società.

Questa conferenza è stata l’occasione per acquisire gli strumenti necessari ad agire, come associazione, in prima linea contro queste organizzazioni, e per tessere relazioni internazionali tra associazioni q***r, gettando le basi di una rete che, partendo dalle conoscenze locali di ogni paese a cui apparteniamo, riesce a coordinarsi a livello internazionale. Condividere know-how, attenzione e cura ci permette di non pensarci più come entità isolate, ma come un unico movimento capace di rispondere agli attacchi con la stessa forza con cui vengono portati avanti.

28/06/2026

Ieri siamo saliti sul palco del Milano Pride per dire poche cose chiare.

Siamo qui perché la nostra voce non sia più marginalizzata, perché la nostra vita non sia più ridotta a un problema da discutere a un tavolo al quale ci viene impedito persino di sederci. Le parole diventano vuote se non le leghiamo ai fatti.

La violenza subita da Bruna da parte di 4 agenti della polizia locale di Milano non è un caso privato: ha leso la dignità individuale e collettiva di tutte le persone transgender che vivono nel nostro Paese. Per questo, per la prima volta nella nostra storia, ACET si è costituita parte civile. Chiediamo verità, responsabilità e giustizia.

Ma la sicurezza si costruisce anche sul lavoro e sul riconoscimento. Anche noi persone transgender siamo cittadine che pagano le tasse, che lavorano e contribuiscono alla costruzione dell’Italia. Eppure troppi diritti costituzionali ci sono preclusi. Non chiediamo uguaglianza, chiediamo equità. Chiediamo alle forze politiche un’azione immediata: emendare la legge Marino del 2003 per inserire «identità di genere» ed «espressione di genere» tra le tutele contro le discriminazioni sul lavoro.

Dalle manganellate in strada alla disumanizzazione mediatica e legislativa, la mano che colpisce è la stessa, in punti diversi del corpo sociale. Ma non siamo qui a chiedere pietà. Siamo qui a chiedere un cambio di rotta fatto di politiche serie, formazione e responsabilità civica.

Milano, alziamo la voce insieme. Questa non è una lista di desideri: è un’agenda di giustizia.

Un ringraziamento speciale va a Monica Romano e Antonia Monopoli: avere la possibilità di abitare uno spazio di cittadinanza e di militanza insieme a voi, fa ve**re voglia di abitare a Milano, lottare a Milano, rimanere a Milano, costruire a Milano. Poco dopo questo intervento avreste detto, parlando di coloro che vi hanno preceduto nel portare avanti le lotte, che «noi poggiamo sulle spalle dei giganti». Non di minor grandezza è il valore che avete portato nella storia del nostro movimento, nella realizzazione tout-court delle nostre vite, come in quelle di migliaia di ragazzi e ragazze transgender negli ormai trent'anni che racchiudono il vostro percorso di militanza. In un movimento che per partito preso troppo spesso vuole confinare le generazioni precedenti, sappiate che invece, per noi, poter abitare con voi questo palco, ha rappresentato tutto il senso di questo Pride.

28/06/2026

Dalla conferenza TRANS AT WORK di Acet a Milano la proposta lanciata da Monica Romano: inserire l'identità di genere tra i fattori protetti dalle discriminazioni sul lavoro.

🌈 ACET al Milano Pride 2026! 🌈Anche quest’anno parteciperemo come ACET al Milano Pride e vi invitiamo a sfilare insieme ...
25/06/2026

🌈 ACET al Milano Pride 2026! 🌈

Anche quest’anno parteciperemo come ACET al Milano Pride e vi invitiamo a sfilare insieme a noi!

📍 Punto di ritrovo: Via Vittor Pisani, angolo Via Casati
🕞 Orario: 15:30

Saremo in testa alla manifestazione e ci troverete facilmente grazie allo striscione e alle bandiere dell’associazione.

Invitiamo soci, volontari, amici e sostenitori a unirsi a noi per condividere insieme questa importante giornata di visibilità, orgoglio e partecipazione.

Vi aspettiamo numerosi! 🌈

A dieci anni dalla sua scomparsa, ricordiamo Deborah Lambillotte: architetta, attivista e una delle figure più important...
24/06/2026

A dieci anni dalla sua scomparsa, ricordiamo Deborah Lambillotte: architetta, attivista e una delle figure più importanti nella storia del movimento LGBTQIA+ italiano ed europeo.

Il suo impegno ha contribuito a costruire spazi di visibilità, autodeterminazione e cittadinanza per le persone transgender, dentro e fuori le associazioni, a Milano come in Europa.

Oggi il suo percorso continua a interrogarci.

Quali conquiste sono state raggiunte?
Quali sfide restano aperte?
Quale futuro immaginiamo per l’attivismo trans in Italia?

Ne parleremo con chi ha condiviso con Deborah esperienze di lotta, attivismo e impegno politico, per riflettere sul valore della memoria e sulle responsabilità del presente.

📅 Venerdì 26 giugno
🕡 Ore 18:30
📍 Pride Square Lavater, lato Morgagni
Piazzale Lavater, Milano

Fare memoria è fare politica.

Lavoro grafico di Francesca

Giovedì al Rob de Matt abbiamo provato a tenere insieme la distanza tra quello che succede a Cuba e quello che possiamo ...
24/06/2026

Giovedì al Rob de Matt abbiamo provato a tenere insieme la distanza tra quello che succede a Cuba e quello che possiamo fare qui, adesso, con i mezzi che abbiamo.

Si parlava di blackout, di case senza acqua, di trasporti fermi. E di qualcosa che spesso resta ai margini anche dentro le crisi: la possibilità per le persone trans cubane di accedere a ciò che serve per vivere il proprio percorso di affermazione, dagli ormoni alle cure, fino ai dispositivi più semplici.

Eppure, dentro tutto questo, la serata è stata tutt’altro che pesante.

È stata attraversata da chi c’era, da chi ha ascoltato, da chi ha fatto domande, da chi ha deciso di contribuire senza bisogno di convincimenti lunghi. Da chi ha lavorato dietro le quinte per far sì che tutto questo succedesse senza intoppi. Da chi ha suonato e ha trasformato lo spazio in qualcosa che assomigliava a un momento di respiro collettivo.

Grazie a Stefano ha reso possibile il collegamento con il Grupo Trans Masculinos de Cuba (Grupo Trans Masculinos de Cuba) che non è solo un nome ma una rete di persone che ogni giorno si muove dentro condizioni molto più dure delle nostre e che riceverà tutto il ricavato delle donazioni.

Un ringraziamento particolare va a ANDERA, Elisa Ruscio e Kimerica che hanno fatto delle performance pazzesche! Non vediamo l’ora di rivedervi sul palco 🩷

Quello che è successo giovedì non si chiude con le luci che si spengono.

La raccolta fondi resta aperta.
Perché quello che serve – beni di prima necessità, materiali per l’affermazione di genere, accesso concreto a cure – non si esaurisce in una serata.

Se vuoi continuare a sostenere, questo è il momento giusto per farlo.

Puoi donare o tramite paypal. Stiamo facendo anche una raccolta vestiti. A luglio prepareremo i pacchi, che da Milano raggiungeranno Cuba e, in questo viaggio, vi porteremo con noi.

Tutte le donazioni che riceveremo fino alla fine di luglio saranno investite nell’acquisto di beni di prima necessità e arriveranno a Grupo Trans Masculinos de Cuba.

Lo scorso weekend siamo stati al PAC Milano per per entrare nel vivo di «Eravamo notte, ora siamo giorno», la mostra di ...
24/06/2026

Lo scorso weekend siamo stati al PAC Milano per per entrare nel vivo di «Eravamo notte, ora siamo giorno», la mostra di curata da Sabato De Sarno che raccoglie oltre dieci anni di fotografie, video e materiali d’archivio nati all’interno della comunità q***r e trans italiana.

Un percorso che intreccia memoria personale e storia collettiva, restituendo volti, relazioni, spazi di incontro e percorsi di esplorazione della propria identità spesso rimasti ai margini della narrazione pubblica. Le opere raccontano la notte come luogo di scoperta, appartenenza e libertà, e il giorno come possibilità di essere visibili, riconosciuti e presenti.

Attraverso immagini intime e politiche allo stesso tempo, Ambrosia ci invita a riflettere sul valore della memoria, della rappresentazione e della costruzione di comunità.

È stato bello, per noi, tornare ad abitare il Pac per farci guidare in un percorso espositivo che parla di transgenerità. Nel 2023 ci entrammo in una veste diversa, in occasione di «Chiamami con il mio nome», la mostra organizzata da RI-SCATTI ODV con ACET e Sportello Trans ALA Milano ETS, questa volta siamo stati spettatori ed è stato bellissimo. Chiamami con il mio nome fu la prima mostra sul tema della transgenerità ospitata in uno spazio pubblico nella storia d’Italia. Abbiamo sentito un collegamento, un ponte, con Eravamo notte, ora siamo giorno. Un ponte che collega più persone che sono collettivamente mosse dalla necessità di portare un lavoro artistico e culturale ad abitare la città e la cittadinanza, ad essere visti, ascoltati, ma soprattutto previsti, all’interno dello spazio pubblico.

Per questo, come associazione culturale di persone transgender, ci teniamo a ringraziare tutte le persone che hanno reso questa mostra possibile.

E, citando parte del titolo di un libro della nostra socia fondatrice, siamo felici nel sapere che mostre come questa ci renderanno sempre più fieramente diurne, tutte.

🇨🇺Cuba chiama, lə trans rispondono.Da oltre sessant’anni Cuba vive sotto embargo statunitense. Da gennaio 2026, con il b...
24/06/2026

🇨🇺Cuba chiama, lə trans rispondono.

Da oltre sessant’anni Cuba vive sotto embargo statunitense. Da gennaio 2026, con il blocco totale delle importazioni di petrolio, la crisi è diventata insostenibile con blackout continui, acqua che non arriva nelle case, trasporti paralizzati e medicine introvabili.

Per la comunità trans cubana significa anche difficoltà nel trovare ormoni e oggetti necessari al percorso di affermazione di genere come binder o tape; difficoltà di accesso a visite mediche; liste d’attesa di dieci anni per le operazioni.

Noi di ACET abbiamo deciso di non stare a guardare.

Il 18 giugno, dalle 18, al Rob De Matt organizziamo una serata di solidarietà: una raccolta fondi per acquistare beni di prima necessità che verranno consegnati direttamente al Grupo Trans Masculinos de Cuba (GTMC) Grupo Trans Masculinos de Cuba

Potrai conoscere meglio la realtà quotidiana delle persone trans cubane e continuare la serata ballando con noi al ritmo del DJ set di artiste q***r.

Dalle 20:30 alle 22:30 ci aspettano tre live imperdibili:

🎸 ANDERA — set acustico
⚡ Elisa Ruscio — djset ibrido rock elettronico
🌈 Kimerica — djset slt pop q***r

Ti aspettiamo. 🩵🩷

❗️Evento ad accesso gratuito: prenota al link in bio!
📍 Via Enrico Annibale Butti, 18 – Milano
🗓️ Giovedì, 18 giugno 2026
🕒 dalle 18.00

Lavoro grafico di Francesca

Il 9 giugno, alla Casa dei Diritti di Milano, ACET ha organizzato “Trans at Work”, un incontro dedicato a persone transg...
14/06/2026

Il 9 giugno, alla Casa dei Diritti di Milano, ACET ha organizzato “Trans at Work”, un incontro dedicato a persone transgender, lavoro, professioni e discriminazioni.

Abbiamo parlato di colloqui, carriere, ambienti professionali, buone pratiche, nome alias, privacy, formazione, ruolo dei sindacati e percorsi concreti di giovani persone trans e/o non binarie nel mondo del lavoro.

Da questo confronto nasce una prima proposta di lavoro: interve**re sulla normativa antidiscriminatoria in materia di occupazione e condizioni di lavoro, a partire dal Decreto legislativo 216 del 2003 e dalle norme collegate, per inserire espressamente l’identità di genere tra i fattori protetti dalle discriminazioni nei luoghi di lavoro.

Una proposta seria dovrà naturalmente essere coordinata anche con le altre disposizioni rilevanti in materia di atti discriminatori nel rapporto di lavoro, a partire dall’articolo 15 dello Statuto dei lavoratori.

Nel percorso di confronto sarà inoltre importante valutare anche l’inserimento dell’espressione di genere.
La nostra non è una proposta “chiusa” e non pretende di parlare a nome di tutto il movimento trans o LGBTQIA+.

È una traccia politica e normativa aperta, che ACET mette a disposizione di associazioni, sindacati, partiti, istituzioni, giuriste, giuristi e di chiunque voglia contribuire a rafforzarla.

Sappiamo bene che, nell’attuale quadro parlamentare e con una maggioranza di centrodestra, una proposta di questo tipo difficilmente avrebbe oggi un percorso semplice. Non siamo ingenue.

Ma la politica non serve solo a contare i voti disponibili nell’immediato. Serve anche a preparare il terreno, costruire linguaggio, elaborare testi, raccogliere alleanze, mettere le idee giuste nel cassetto giusto.

Perché quando arriverà una nuova fase politica, non si dovrà ripartire da zero.

Si dovrà avere già una proposta pronta, discussa, migliorata e sostenuta da una rete larga.
Questa proposta nasce per aprire un confronto.
Chi vuole contribuire nel merito è benvenutə.

Lavoro grafico di Francesca

Incontriamoci con... Valentina Petrillo!Atleta paralimpica transgender e autrice di «Più veloce del tempo»Valentina Petr...
07/06/2026

Incontriamoci con... Valentina Petrillo!

Atleta paralimpica transgender e autrice di «Più veloce del tempo»

Valentina Petrillo è la prima atleta transgender ad aver vestito la maglia azzurra in ambito internazionale e la prima al mondo ad aver gareggiato in una Paralimpiade.

Nel suo libro racconta il percorso che l'ha portata a Parigi nel 2024. L'atletica ha rappresentato uno spiraglio, la via d'uscita, la salvezza [...] è stata la mia rivalsa, il riscatto della mia vita.

Programma:

1. Saluti istituzionali
Lamberto Bertolé, Assessore al Welfare e Salute

2. Intervengono
- Claudio Arrigoni, Giornalista e scrittore
- Guglielmo Giannotta, Segretario dell'Associazione per la Cultura e l'Etica Transgenere (ACET)

Casa dei Diritti, Via De Amicis 10 Giovedì 11 giugno 2026 h. 18:30

Indirizzo

Via Soperga 36 Milano (2 Sere Al Mese)
Milan
20100

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