Lavoratrici e Lavoratori Spettacolo Lombardia

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Lavoratrici e Lavoratori Spettacolo Lombardia Pagina delle Lavoratrici e dei Lavoratori dello Spettacolo Lombardia.

Nata per promuovere il dialogo e il confronto tra tecnici, artisti e professioniste/i dello spettacolo.

Ora basta!Da lunedì 27 novembre ritornano le mobilitazioni in tutto il paese, a cominciare dalle Assemblee congiunte che...
23/11/2023

Ora basta!
Da lunedì 27 novembre ritornano le mobilitazioni in tutto il paese, a cominciare dalle Assemblee congiunte che si terranno dalle h 11:00 alle h 14:00 a Milano, Roma, Napoli e Genova, per costruire insieme la necessaria risposta a questo grave attacco al mondo della Cultura e del Lavoro.

Ascolta!Dopo anni di attesa lo scorso luglio una legge per il futuro del mondo dello spettacolo fu approvata dal parlame...
03/09/2023

Ascolta!
Dopo anni di attesa lo scorso luglio una legge per il futuro del mondo dello spettacolo fu approvata dal parlamento. La scorsa estate però mancavano all’appello i decreti attuativi e lo stanziamento economico della misura centrale della legge: l’indennità di discontinuità.

Lunedì 28 agosto, il governo Meloni, ha steso le parti attuative della legge tradendone il senso, e trasformando l’indennità di discontinuità in una sorta di elemosina sostitutiva (e peggiorativa) della disoccupazione.

Voci critiche si sono alzate dai banche dell’opposizione ma soprattutto da lavoratori e lavoratrici del settore e sindacati e cooperative. Per ora nessun passo indietro da parte del governo.

Ne abbiamo parlato con Marco Cacciola, attore e regista

Ascolta!

Dopo anni di attesa lo scorso luglio una legge per il futuro del mondo dello spettacolo fu approvata dal parlamento. La scorsa estate però mancavano all'appello i decreti attuativi e lo stanziamento economico della misura centrale della legge: l'indennità di discontinuità. Lunedì 28 agosto, il g...

21/12/2022

ATTENZIONE: MESSAGGIO FALLACE ED INGANNEVOLE !!!

Malauguratamente, non siamo dinanzi ad un successo, come vorrebbero farci intendere le associazioni di categoria.

Rivendicare dinanzi all’opinione pubblica affamata lo stanziamento monetario, come accaduto stamane da parte di alcuni rappresentanti politici, tacendone il dimezzamento rispetto alle misure precedentemente individuate, è soltanto indice della meschinità delle forze politiche, sia di Governo che di Opposizione.

L’emendamento Orfini, ridisegnato a firma Mollicone, annuncia di finanziare una legge, senza la certezza di realizzarla sul serio!

Dovremmo fidarci degli accordi stretti in via confidenziale perché il suddetto finanziamento cresca nei prossimi mesi, in virtù di un programma di arricchimento ancora non ben definito.
Dovremmo accontentarci della solita formula: “meglio di così non si poteva fare” o “se non si procedeva così, non se ne faceva nulla”.

Facciamo due calcoli allora:

- l’emendamento Mollicone ottiene 100 milioni (40 erano stati già stanziati, cui vengono aggiunti altri 60)
- nel marzo 2020 il primo stanziamento emergenziale ad inclusività maggiormente estesa è stato di 25 milioni, dedicato a 24.000 aventi diritto, per un supporto di 600 euro al mese
- ipotizzando una stessa platea, ed una stessa cifra per almeno 6 mesi, l'indennità di discontinuità necessiterebbe di almeno 150 milioni
- le precedenti stime delle commissioni congiunte del Ministero del lavoro e del Ministero della cultura per la realizzazione dell’indennità di discontinuità si attestavano sulla richiesta di 190 milioni

Quindi?

Le risorse stanziate ad oggi non sono sufficienti.


Ma eccoci ancora una volta catapultati in una giornata storica, e poco importa se per dimostrare una qualche blanda parvenza di funzionalità della misura, essa sarà avviata soltanto in via del tutto sperimentale e per una platea estremamente ristretta. O peggio ancora, se l’economato di Stato stabilisse di non approvarne l’attivazione per mancanza di fondi sufficienti.

Stamane eravamo in strada per manifestare il nostro dissenso e crediamo che, anziché accontentarci e spegnere la possibilità di mobilitazione, qualsiasi espressione delle lavoratrici e dei lavoratori della nostra categoria, a questo punto, non dovrebbe che tendere al conflitto.

Continuare a raccogliere i resti della macchinosa concertazione dei quadri dirigenti porterà soltanto alla miseria, materiale ed immateriale.

🎁🎁Milano: ore 10 davanti alla Prefettura in Largo 11 settembre 2001 e successivamente davanti alla sede del Piccolo Teat...
20/12/2022

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Milano: ore 10 davanti alla Prefettura in Largo 11 settembre 2001 e successivamente davanti alla sede del Piccolo Teatro Grassi di Milano in via Rovello 2.
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16/11/2022

Al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano
interrogazione a risposta immediata:

Per sapere – premesso che:
verso il termine della XVIII legislatura è stata approvata definitivamente ed è entrata in vigore la legge 15 luglio 2022, n. 106, recante «Delega al Governo e altre disposizioni in materia di spettacolo»; composta di 12 articoli, contiene disposizioni volte sia a ridefinire la governance complessiva del settore, sia a disciplinare i profili di più stretta attinenza lavoristica, previdenziale e assistenziale;

si tratta di una tra le riforme di settore attesa da anni dai lavoratori dello spettacolo, che consente l'avvio di un nuovo welfare, centrale per la vita economica e culturale del Paese;

la legge ha fissato alcuni principi fondamentali e introdotto strumenti innovativi: la definizione di nuove norme in materia di contratti di lavoro e di equo compenso per i lavoratori autonomi, il riconoscimento del ruolo professionale degli attori, l'introduzione dell'indennità di discontinuità e benefici previdenziali e, inoltre, ha redatto un vero e proprio codice dello spettacolo;

entro 12 mesi dall'entrata in vigore, si attendono i decreti legislativi con cui verranno stabilite le modalità di attuazione;

con l'approvazione della suddetta legge delega l'allora Esecutivo ha unito, a tutela di un settore per molto tempo penalizzato e in grande sofferenza a causa dell'emergenza sanitaria, due grandi valori costituzionali: il diritto al lavoro, di cui agli articoli 4, 35 e 36, e la promozione e la diffusione culturale, di cui agli articoli 9 e 33 –:

se il Ministro interrogato non intenda adottare iniziative – in occasione del prossimo disegno di legge bilancio – per implementare le risorse destinate all'attuazione delle disposizioni recate dalla legge 15 luglio 2022, n. 106, in materia di spettacolo, di cui si attende l'approvazione in tempi brevi dei decreti attuativi.

https://www.radiondadurto.org/2022/10/10/154300/A due anni da Bauli in Piazza facciamo il punto della situazione con Tiz...
10/10/2022

https://www.radiondadurto.org/2022/10/10/154300/
A due anni da Bauli in Piazza facciamo il punto della situazione con Tiziano Rossi, Silvia Command – presidentessa di Bauli In Piazza, e la senatrice (M5S), già ministra del lavoro, Nunzia Catalfo.

?Due anni fa, il 10 ottobre 2020, cinquecento bauli e 500 persone comparivano in Piazza Duomo a Milano. Una forma di protesta per tutto il settore dello spettacolo, per chiedere attenzione, rispetto e una legge quadro che riconoscesse peculiarità e necessità. "Bauli in Piazza" diventava una delle ...

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13/07/2022

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“Delega al Governo e altre disposizioni in materia di spettacolo” Via libera definitivo al disegno di legge, la Camera ha approvato il provvedimento in seconda lettura, senza modifiche rispetto al testo uscito dal Senato, con 348 voti favorevoli, 38 astenuti e nessun voto contrario. «Ringrazio ...

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