03/06/2026
Durante la missione in Tanzania, il nostro impegno non si è fermato alle sale operatorie del Benjamin Mkapa Hospital di Dodoma.
Ci ha portati anche a 𝗠𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶, nella regione del Kilimanjaro, dove c’è un progetto che racconta un’altra parte del nostro lavoro: quella che passa dalla scuola, dall’accoglienza, dai pasti quotidiani, dalla protezione e dalla presenza accanto ai bambini e alle loro famiglie.
Qui sosteniamo l’𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝘀 𝗛𝗼𝗺𝗲, una casa che accoglie 27 bambini orfani e offre loro un luogo sicuro in cui crescere e ritrovare stabilità. Alcuni di loro frequentano la primary school, che si trova a circa 40 minuti a piedi dalla casa. Anche lì i bisogni sono ancora molti, ma le insegnanti portano avanti ogni giorno un lavoro prezioso per garantire ai bambini l’accesso all’educazione. Poco distante, dall’altra parte di un fiume difficile e pericoloso da attraversare, la 𝗥𝗼𝘀𝘀𝗮𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗰𝗵𝗼𝗼𝗹 accoglie i bambini della comunità Maasai vicina all’Angels Home: uno spazio semplice, ma importante, dove possono imparare, stare insieme e prepararsi alla scuola primaria.
Luoghi diversi, ma legati dalla stessa idea: la scuola non è solo un posto in cui imparare. È uno spazio in cui sentirsi parte di qualcosa, costruire relazioni, immaginare un futuro possibile.
𝗣𝗮𝗱𝗿𝗲 𝗩𝗮𝗹𝗲𝗿𝗶𝗮𝗻, il nostro partner locale, ci ha detto una cosa che racconta bene il senso di questo lavoro: 𝙤𝙜𝙣𝙞 𝙖𝙙𝙪𝙡𝙩𝙤 𝙙𝙞𝙫𝙚𝙣𝙩𝙖 𝙘𝙞𝙤̀ 𝙘𝙝𝙚 𝙚̀ 𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚 𝙜𝙧𝙖𝙯𝙞𝙚 𝙖 𝙦𝙪𝙖𝙡𝙘𝙪𝙣𝙤 𝙘𝙝𝙚, 𝙦𝙪𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙚𝙧𝙖 𝙗𝙖𝙢𝙗𝙞𝙣𝙤, 𝙝𝙖 𝙘𝙧𝙚𝙙𝙪𝙩𝙤 𝙞𝙣 𝙡𝙪𝙞, 𝙡𝙤 𝙝𝙖 𝙨𝙤𝙨𝙩𝙚𝙣𝙪𝙩𝙤, 𝙜𝙡𝙞 𝙝𝙖 𝙙𝙖𝙩𝙤 𝙛𝙞𝙙𝙪𝙘𝙞𝙖.
Forse è proprio questo che abbiamo visto a Mabilioni: una casa, una scuola, una comunità che provano ogni giorno a essere quel “qualcuno” nella vita di questi bambini.
Il nostro sostegno passa da qui: dalla cura quotidiana, dalla protezione, dall’accompagnamento educativo. Da una presenza che non arriva una volta sola, ma resta.