04/12/2023
BLACK FRIDAY
Il periodo perfetto per sconti di fine anno tranne per il personale che sconti non ne fa !!!!
Un periodo veramente nero nel reperimento delle Risorse Umane per l’hotellerie Italiana;
e non usiamo il Covid come giustificazione di questa “crisi”, se vogliamo definirla tale.
La pandemia ha contribuito ad amplificare un malessere nascosto, un cancro silente, mentre noi eravamo impegnati nella gestione delle aziende oberati a nostra volta da altre priorità.
La pandemia ha congelato l’economia per quasi 2 anni creando enormi problemi soprattutto alle piccole e medie imprese, mettendo in ginocchio la maggior parte dei lavoratori dipendenti che hanno sempre percepito uno stipendio solo sufficiente alla “sopravvivenza”, sempre al limite della dignità personale.
Qualcuno vuole farci credere che oggi la nostra vita ha più valore di ieri?
Questi arresti domiciliari ci hanno permesso di sviluppare una vecchia ed utile disciplina: il PENSARE.
Siamo diventati registi delle nostre vite e come nei film, abbiamo deciso di riscrivere la trama cercando di cambiarne il finale; peccato che il dado fosse già tratto.
Tutto rallenta e di conseguenza anche la disponibilità economica delle persone ed il perfido mondo della finanza si inventa la carta revolving, il pagamento a rate per qualsiasi prodotto e cifra (€12.00 in 3 rate da €4.00), il Black Friday, il Red Saturday ed il Purple Sunday.
Ma allora mi son chiesto…. il Demonio esiste oppure è solo ed unicamente incoscienza?
Tutta polvere negli occhi in un mondo teso ad enfatizzare il mero apparire e non la sostanza dell’essere.
E nel quale la gran parte di noi vive all’insegna del motto “Campa cavallo che l’erba cresce”
Un bellissimo proverbio che invita ad essere pazienti nei momenti difficili ed a non mollare, affinché si possano raggiungere gli obiettivi prefissati attendendo il giusto e corretto tempo.
Peccato che solo pochi possiedano questa pazienza e costanza.
Ma se guardiamo in Italia, a casa nostra, quali sono alcuni dei nostri peccati sociali?:
• Ha gli stipendi più bassi del mondo (non da oggi)
• E’ al 27° posto nella classifica della felicità (Chiedete al grande Totò cosa è per lui la felicità)
• E’ piena di evasori (quanto è piena di ipocriti)
• Non è meritocratica (Infatti non meritiamo di evolvere)
• E’ un popolo ignorante (Nessuno ci vieta di leggere invece di vedere il Grande Fratello)
Torniamo al tema iniziale e cioè la mancanza di personale professionale (anche fosse solo rispettoso e senziente..)
Qualcuno si è accorto che il mondo è cambiato? DRINNNNNNN ….SVEGLIA
La nuova generazione non vuole da una parte fare sacrifici, ma allo stesso tempo non rinunciare ad andare in palestra, al cinema, dal partner, dai nonni e perché no sulla luna.
Ma cari amici e colleghi questa generazione è figlia nostra, sono i “nostri” figli e quindi non ci resta che prendere in mano la situazione ed iniziare a dire qualche NO in più e qualche Si in meno.
• Iniziamo a collaborare e sensibilizzare le scuole in modo efficiente.
• Iniziamo a denunciare le aziende poco sane invece di restare nel silenzio
• Iniziamo a denunciare chi paga in Nero. OPS……… forse siamo noi stessi che accettiamo ciò.
• Iniziamo a credere di più in noi stessi e nei nostri figli.
Ma dedichiamoci anche al totale “CAOS” che regna in ambito stipendi.
Premesso che ogni Imprenditore è libero di fare quello che vuole con il proprio denaro, sarebbe doveroso rimarcare che corrispondere 5.000 euro ad uno Chef e allo stesso tempo destinare 2.000 euro ad un Direttore, non fa bene al sistema sociale e non funziona neanche nell’equilibrio aziendale.
Essendo una persona che ama i numeri vorrei farvi un piccolo esempio:
All’interno di una Piccola /Media Azienda Alberghiera, Il Direttore è colui che guida l’albergo con tutti i suoi reparti tesi al raggiungimento di un fatturato complessivo ipotizzato di €2.000.000
Mentre lo Chef è colui che guida il reparto Cucina di quell’albergo e a cui viene chiesto di raggiungere un fatturato di reparto pari a €200.000
Di conseguenza qui sotto espongo un semplice schema del calcolo del coefficiente in % sul fatturato degli stipendi delle suddette figure professionali per un tipico medio albergo stagionale aperto 6 mesi.
• Direttore: stipendio €12.000 diviso il fatturato dell’albergo €2.000.000 = 0.6%
• Chef: stipendio €30.000 diviso il fatturato del ristorante €200.000 = 15%
Calcolando lo stipendio dello chef sul totale del fatturato supera abbondantemente quello del Direttore
• Chef: stipendio €30.000 diviso il fatturato dell’albergo €2.000.000 = 1.5%
Quindi, a fronte di questi calcoli, quali possono risultare i vantaggi per chi desiderasse diventare un Hotel MANAGER, qualora gli scenari retributivi presentassero questa sperequazione?
Ma qui entra in scena il navigatore del cervello che esulta con un bel “Ricalcola il percorso” e “Fai subito una inversione a U”
Convegni pieni di persone che parlano di welfare aziendale, work life balance e sostenibilità.
(Benvenuti nel mondo del BLA BLA BLA)
Basta lamentarsi ed attivate il processo C.A.I. (comprendi – agisci – identificati) come Danilo Bellomo ci suggerisce da anni.
Basta cambiare approccio ed il mondo sarà migliore, almeno per noi stessi.
Adesso devo scappare che è l’ultimo giorno del Black Friday, ed anche se non ho soldi, sono certo che mi faranno delle ottime rate
Buona Fortuna
Lupo Alberto
Frittole, 27 Novembre 1400