Associazione Riscaldamento Senza Emissioni

Associazione Riscaldamento Senza Emissioni Per raggiungere l’obiettivo, è fondamentale il coinvolgimento di cittadini, imprese, associazioni, istituzioni ed enti pubblici e privati.

L’Associazione Riscaldamento Senza Emissioni (ARSE) è nata per avviare la transizione energetica nel settore della climatizzazione attraverso l’utilizzo dell’energia rinnovabile dalla terra, ottenibile dalla Piccola Geotermia. L’Associazione Riscaldamento Senza Emissioni ha lo scopo di promuovere e far sviluppare sistemi di Climatizzazione sostenibile a zero emissioni sia nell’ambito delle nuove c

ostruzioni che negli edifici esistenti, attraverso l’adozione estensiva di pompe di calore che fanno uso della Piccola Geotermia.

Il 2030 è dietro l’angolo, ma i nuovi limiti europei sulla qualità dell’aria (Direttiva 2024/2881) restano un miraggio p...
11/06/2026

Il 2030 è dietro l’angolo, ma i nuovi limiti europei sulla qualità dell’aria (Direttiva 2024/2881) restano un miraggio per l'Italia.

I dati aggiornati del dossier Cambiamo Aria (Kyoto Club / Clean Cities) parlano chiaro: quasi tutto il Paese è già fuori traiettoria. La nuova normativa tollera un massimo di 18 giorni all'anno di sforamento per i principali inquinanti. Ad oggi, solo 3 città (Trieste, Bari e Reggio Calabria) restano entro questo limite.

Ma da cosa siamo inquinati esattamente e chi sta peggio?

🌫️ PM2.5 (Polveri ultra-sottili): Il killer invisibile
È l'inquinante più pericoloso per la nostra salute, legato anche al riscaldamento degli edifici. Se il limite sarà di 18 giorni, le situazioni più critiche si registrano a:
📍 Milano, Torino e Padova: tutte con più di 100 giorni di superamento!

🚗 NO2 (Biossido di Azoto): I fumi del traffico
Un inquinante direttamente legato alle combustioni dei motori e al traffico stradale intenso. Ecco le città dove l'aria è più tossica:
📍 Napoli: 197 giorni oltre il limite consentito!
📍 Palermo: 173 giorni
📍 Genova: 100 giorni
📍 Seguono Messina (82), Torino (78) e Milano (60).

🔥 Non è solo colpa delle auto: il nodo del riscaldamento
Se l'NO2 è strettamente legato ai trasporti, per le polveri sottili (PM2.5) dobbiamo guardare alle nostre case. Il riscaldamento domestico basato su combustibili fossili (caldaie a gas, biomassa non efficiente) contribuisce in modo decisivo alle emissioni urbane durante l'inverno.

💡 Come uscirne? Elettrificare.
La decarbonizzazione passa dall'abbandono del gas fossile. Passare a sistemi efficienti come le pompe di calore, abbinandole a fonti rinnovabili (come il fotovoltaico), ci permette di azzerare le emissioni inquinanti sul posto, svincolandoci dal fossile e migliorando drasticamente l'aria che respiriamo.

Non c'è più tempo per deroghe o rinvii, serve investire ora nel trasporto pubblico, nella mobilità attiva e nell'efficienza energetica dei nostri edifici.

Guida ARSE: indicazioni pratiche per affrontare il caro bollette e ridurre i consumi.Nove consigli e un approfondimento ...
05/06/2026

Guida ARSE: indicazioni pratiche per affrontare il caro bollette e ridurre i consumi.
Nove consigli e un approfondimento per orientarsi in vista dell’estate.

Si parla di manutenzione degli impianti, classe energetica degli edifici, incentivi disponibili e integrazione tra p***a di calore e fotovoltaico.

NUCLEARE IN ITALIA: SOLUZIONE FUTURA O ILLUSIONE PER L'OGGI?Si fa un gran parlare di ritorno all’energia   in Italia com...
03/06/2026

NUCLEARE IN ITALIA: SOLUZIONE FUTURA O ILLUSIONE PER L'OGGI?

Si fa un gran parlare di ritorno all’energia in Italia come bacino per abbassare le bollette e .

Ad oggi la realtà è questa:

• Tempi: In un Paese dove servono in media 6 anni solo per autorizzare un campo , pensare di costruire una centrale in tempi rapidi è un'illusione. Per gli SMR (i piccoli reattori modulari) la filiera europea non sarà pronta prima del 2030.

• Dipendenza estera: Al momento, i piccoli reattori si possono ordinare quasi solo da Cina e Russia. Non proprio il massimo per la nostra sicurezza energetica.

• Nodi irrisolti: Mancano ancora le leggi attuative, una filiera integrata, la gestione delle scorie e, soprattutto, il consenso sociale dei territori. Anche i più accesi sostenitori della fissione ammettono che per vedere un reattore acceso in Italia ci vorranno almeno dai 10 ai 15 anni.

La posizione di
Noi di ARSE non siamo ideologicamente contrari alle nuove tecnologie energetiche, nucleare compreso, se sicure e sostenibili. Ma non possiamo permetterci di aspettare il 2040 per azzerare le emissioni del riscaldamento e abbassare le bollette.

La vera svolta immediata passa da quello che possiamo fare già adesso:

1. Elettrificazione dei consumi
2. Efficienza energetica degli edifici
3. Installazione di pompe di calore abbinate alle rinnovabili e ai sistemi di accumulo.

Liberarsi dal gas fossile e tagliare le emissioni non è una promessa per il prossimo decennio. È una scelta tecnologica che risponde ad esigenze urgenti di indipendenza energetica e socio-economiche di riduzione bollette per famiglie e imprese che possiamo fare qui e ora.

E voi cosa ne pensate? Nell’ attesa dei tempi lunghi della burocrazia atomica ha senso accelerare subito sull'efficienza e le pompe di calore? Discutiamone nei commenti!

“L’Italia è allo stesso tempo la grande economia europea con la quota più bassa di fonti di energia pulita nella produzi...
13/05/2026

“L’Italia è allo stesso tempo la grande economia europea con la quota più bassa di fonti di energia pulita nella produzione elettrica e quella dal costo più alto.”

Federico Fubini mette il dito su un punto che nel dibattito italiano spesso viene evitato. Nel suo articolo sul Corriere, Fubini mostra una contraddizione che ARSE denuncia da tempo: continuiamo a dipendere dal gas più di quasi tutti gli altri grandi Paesi europei, e questo ci espone a prezzi più alti, maggiore volatilità e vulnerabilità geopolitica.

Il dato interessante non è solo ambientale. È industriale, economico e strategico.

Dove cresce la quota di elettricità low-carbon, i prezzi risultano più stabili e il sistema energetico più resiliente agli shock internazionali. Dove invece resta alta la dipendenza dal gas, aumentano i costi per famiglie e imprese.

Per gli stessi motivi, la transizione deve essere accelerata sul fronte dei consumi termici, dove la dipendenza dai fossili è addirittura ancora superiore all’80%.

La transizione energetica non è più una discussione “green vs non green”. È una discussione su:

🔹 Competitività industriale
🔹 Sicurezza energetica
🔹 Indipendenza strategica
🔹 Capacità di proteggere il potere d’acquisto delle persone.

Per questo troviamo interessante l’analisi di Federico Fubini: perché sposta il tema dalla propaganda ai numeri.

📌 L’articolo completo qui:
https://www.corriere.it/economia/energie/26_maggio_11/lezioni-cinesi-italia-energia-14b14489-9972-4518-b15a-abd2ffa87xlk.shtml

 : Elettrificazione e pompe di calore per la sicurezza energetica europeaLa crisi energetica ha messo a n**o una critici...
29/04/2026

: Elettrificazione e pompe di calore per la sicurezza energetica europea

La crisi energetica ha messo a n**o una criticità strutturale: il 57% dell’energia consumata in Europa dipende da combustibili fossili importati (per l’Italia la percentuale sale al 70%), per un valore di circa 340 miliardi di euro l'anno.

Il piano AccelerateEU indica una direzione chiara: accelerare l’elettrificazione per abbattere costi, emissioni e dipendenza. Ad oggi, però, l’elettricità rappresenta ancora meno del 25% dei consumi finali: il margine di crescita è enorme.

Il riscaldamento come punto di svolta.
Sostituire le caldaie a gas e gasolio con pompe di calore permette di:
🔹Dimezzare i consumi negli edifici;
🔹Ridurre in modo strutturale le bollette;
🔹Rafforzare l’indipendenza energetica (un raddoppio delle installazioni ridurrebbe i consumi fossili di circa 200 TWh).

Investire nel futuro, no soluzioni tampone
Non possiamo permetterci di agire solo sull'emergenza: i fondi per alleggerire le bollette devono servire a finanziare soluzioni definitive.

Continuare a investire in tagli fiscali temporanei significa condannarsi a ripetere gli enormi sforzi economici del 2022 alla prossima crisi. La sfida oggi è spendere bene, perchè trasformare la spesa corrente in investimenti in tecnologie efficienti è l'unico modo per proteggere stabilmente famiglie e imprese dalle fluttuazioni del mercato.

Una filiera strategica per l'Europa
Non è solo una scelta climatica, ma di sovranità industriale: oltre due terzi delle pompe di calore installate in Europa sono prodotte in Europa. Accelerare l’elettrificazione del riscaldamento significa proteggere l'occupazione e costruire un'economia più resiliente e sicura.

🌍 Earth DayOgni anno celebriamo la Terra, ma la domanda vera non è “quanto è importante il pianeta?”, bensì: come stiamo...
22/04/2026

🌍 Earth Day

Ogni anno celebriamo la Terra, ma la domanda vera non è “quanto è importante il pianeta?”, bensì: come stiamo usando ciò che il pianeta ci mette a disposizione?

Oggi una parte decisiva delle emissioni globali è legata a come produciamo e consumiamo energia: riscaldamento, raffrescamento, processi industriali. È lì che si gioca una delle trasformazioni più concrete della transizione ecologica.

La risposta non è solo “consumare meno”, ma cambiare il modo in cui consumiamo.

L’elettrificazione dei consumi è uno snodo chiave: spostare energia e servizi energetici dai combustibili fossili all’elettricità, sempre più prodotta da fonti rinnovabili, significa ridurre emissioni e aumentare efficienza nello stesso gesto.

Le pompe di calore sono un esempio già disponibile e scalabile: trasformano l’energia elettrica in calore (e freddo) con rendimenti molto più alti rispetto ai sistemi tradizionali, soprattutto quando integrate in edifici efficienti e alimentate da rinnovabili.

Non è una narrazione di lungo periodo. È una scelta industriale, tecnologica e infrastrutturale già in corso.

🌱 L’Earth Day, alla fine, serve a questo: ricordare che la sostenibilità non è un principio astratto, ma una serie di decisioni tecniche che cambiano i sistemi…e il modo di vivere

Decarbonizzare il riscaldamento? I numeri parlano chiaro.🔥 Gas = più costi, più dipendenza, più volatilità⚡ Elettrificaz...
20/04/2026

Decarbonizzare il riscaldamento? I numeri parlano chiaro.

🔥 Gas = più costi, più dipendenza, più volatilità
⚡ Elettrificazione = meno consumi (-70%), più efficienza, più sicurezza

I gas rinnovabili? Ruolo limitato e soprattutto molto più utili (o importanti) per impieghi industriali “hard to abate”

La vera leva oggi è una sola: puntare su tecnologie già pronte, come le pompe di calore.

Continuare a difendere il gas - almeno per il settore del riscaldamento - significa perdere tempo (e soldi).

📖 Ne parliamo nell'articolo firmato da Riccardo Bani (Presidente di ARSE) pubblicato oggi su Diario Infrastrutture e Ambiente Costruito - DIAC 👇

🇪🇺 Ultimatum da Bruxelles: l'Italia è in ritardo sulle "Case Green".Manca il piano nazionale per la ristrutturazione deg...
16/03/2026

🇪🇺 Ultimatum da Bruxelles: l'Italia è in ritardo sulle "Case Green".

Manca il piano nazionale per la ristrutturazione degli edifici e la Commissione UE apre la procedura d'infrazione contro il nostro Paese e altri 18 Stati membri.

La direttiva EPBD parla chiaro: dobbiamo decarbonizzare il nostro patrimonio edilizio entro il 2050. Ma per farlo servono regole, fondi e una strategia nazionale che al momento non è stata presentata.

Ecco i punti cardine della direttiva:

✅ Nuove costruzioni a emissioni zero dal 2030.

✅ Edifici pubblici a emissioni zero già dal 2028.

✅ Ristrutturazione obbligatoria per gli edifici più energivori entro il 2030.

⬆️ I benefici della direttiva per l'Italia

• Ridurre la dipendenza dal gas a livello nazionale con vantaggi strategici per il paese

• Migliorare la qualità dell’aria nelle aree urbane, a vantaggio della salute e benessere dei cittadini

❗L'Italia ha ora 60 giorni per rispondere. La sfida della riqualificazione energetica non può più aspettare.

Sicurezza energetica e pompe di calore: una scelta di pragmatismoL’attuale scenario internazionale, caratterizzato dall'...
12/03/2026

Sicurezza energetica e pompe di calore: una scelta di pragmatismo
L’attuale scenario internazionale, caratterizzato dall'instabilità delle forniture di gas e dalla volatilità dei prezzi conseguenza del conflitto in Medio Oriente, impone una riflessione concreta sulle modalità di riscaldamento delle nostre abitazioni. Per ARSE (Associazione Riscaldamento Senza Emissioni), la transizione verso sistemi elettrici non è solo un obiettivo ambientale, ma una necessità strategica.

Perché superare il modello a gas oggi?
I blocchi alle importazioni e i rincari dei combustibili fossili evidenziano la fragilità di un sistema basato su risorse esterne. La tecnologia delle pompe di calore offre una risposta solida basata su tre pilastri:

Efficienza tecnica: Si tratta di una tecnologia matura, capace di trasformare l’energia ambientale in calore con rendimenti molto superiori a qualsiasi caldaia a condensazione.

Stabilità dei costi: Slegarsi dal gas significa ridurre l'esposizione alle crisi geopolitiche, specialmente se l'alimentazione elettrica è integrata da fonti rinnovabili locali.

Filiera italiana: L'Italia vanta un comparto industriale d'eccellenza nella produzione di pompe di calore. Scegliere questa tecnologia significa premiare l'ingegneria e il lavoro del nostro territorio.

Un investimento sostenibile
Oltre all'abbattimento totale delle emissioni dirette di CO2, il passaggio alla p***a di calore rappresenta oggi un investimento dai costi accessibili e ammortizzabili in tempi certi, grazie anche al quadro di incentivi vigenti.

Il futuro del riscaldamento è elettrico, efficiente e, soprattutto, indipendente.

ARSE – Per una cultura del riscaldamento consapevole e senza emissioni.

RISCALDAMENTO: IN ARRIVO LA "TASSA SUL CARBONIO". SEI PRONTO AL RINCARO?Le recenti analisi (Studio Bip per Assogasliquid...
27/02/2026

RISCALDAMENTO: IN ARRIVO LA "TASSA SUL CARBONIO". SEI PRONTO AL RINCARO?

Le recenti analisi (Studio Bip per Assogasliquidi) parlano chiaro: l'introduzione del sistema ETS 2 a partire dal 2027-2028 porterà una stangata inevitabile per chi utilizza ancora combustibili fossili.

🔴 Cosa sta succedendo?

L'Europa estenderà il sistema di scambio delle quote di emissione anche al riscaldamento domestico. In parole povere: chi più inquina, più paga.

🔹+600€ all'anno mediamente per famiglia per il riscaldamento.
🔹Fino a 5 miliardi di euro di costi complessivi per il settore residenziale entro il 2030.

Continuare a bruciare gas o gasolio non è più solo una questione ambientale, ma diventerà una spesa molto gravosa per il bilancio familiare. Ogni anno di attesa è un anno di risparmio perduto.

🟢 La soluzione è a portata di mano

Non serve aspettare il 2027 per subire i rincari. La via per l'indipendenza energetica è il Riscaldamento Senza Emissioni. Passare oggi alle tecnologie elettriche e rinnovabili significa annullare l'impatto della futura "carbon tax":

🔹Pompe di calore aria-acqua: Trasformano l'energia gratuita dell'aria in calore ad altissima efficienza.
🔹Geotermia: Sfrutta il calore costante del terreno per comfort totale tutto l'anno.
🔹Integrazione fotovoltaico: Produci la tua energia e renditi immune dalle fluttuazioni del mercato.

🛡️ "Ma il costo iniziale?"

La barriera del prezzo è solo un vecchio ricordo. Esistono tre strade concrete per abbattere la spesa:

🔹Conto Termico 3.0: Non è una detrazione fiscale, ma un vero e proprio rimborso diretto sul tuo conto corrente. Il GSE può restituirti fino al 65% della spesa sostenuta. La novità del 2026? Per importi fino a 15.000€, il rimborso arriva in un’unica soluzione, accelerando drasticamente il rientro dell'investimento.

🔹Ecobonus e Bonus Casa: Puoi recuperare il 50% dei costi (per l'abitazione principale) tramite detrazioni fiscali distribuite in 10 anni. È una riserva di valore che abbatte le tue tasse future mentre risparmi sulle bollette oggi.

🔹Finanziamenti a Tasso Agevolato: Molte imprese installatrici offrono oggi soluzioni finanziarie dedicate. Questo permette di rateizzare la parte rimanente della spesa: in molti casi, la rata del finanziamento è coperta interamente dal risparmio mensile generato in bolletta.

Indirizzo

Milan

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