21/08/2026
Si apre domani 22 agosto a Torre Pellice, in provincia di Torino, per concludersi il 26 agosto, il Sinodo dell’Unione delle chiese metodiste e valdesi. L'assemblea riunirà circa 180 deputati e deputate delle chiese metodiste e valdesi provenienti da tutta Italia. Il “Parlamento” di queste chiese è chiamato a discutere e decidere l’agenda e le prospettive per il futuro. Scrive Riforma.it: quest'edizione del Sinodo ha una particolare rilevanza perché sarà chiamata a eleggere il nuovo moderatore o la nuova moderatora della Tavola valdese, al termine del mandato della diacona metodista Alessandra Trotta.
A precedere l’apertura dei lavori sarà, oggi 21 agosto, la tradizionale Giornata Miegge, dedicata quest’anno all’intelligenza artificiale e alle sue implicazioni etiche, culturali e sociali. Interverrà la pastora Ilenya Goss, coordinatrice della Commissione per i problemi etici posti dalla scienza delle chiese battiste, metodiste e valdesi che ha recentemente pubblicato il documento “Intelligenza artificiale. Note per una riflessione etico-teologica in prospettiva protestante”.
I lavori prenderanno ufficialmente il via sabato 22 agosto, con il tradizionale corteo alle 15 e il culto inaugurale alle 15.30. Predicatore del culto di apertura sarà il pastore Eugenio Bernardini, con il pastore Francesco Sciotto come supplente. Responsabile per i culti e le liturgie del Sinodo 2026 è la pastora Letizia Tomassone.
Il Sinodo sarà presieduto dal pastore Daniele Bouchard, con l’avvocata Ilaria Valenzi, vicepresidente.
Sabato 22 agosto alle 21, presso il Tempio di Torre Pellice, si terrà la tradizionale serata pubblica, dedicata quest’anno ai rischi e alle tensioni cui è sottoposta la democrazia. A confrontarsi sul tema saranno Stefano Allievi e Fulvio Ferrario.
Nel corso dei lavori sinodali saranno affrontate numerose questioni centrali per la vita delle chiese e della società: pace, giustizia sociale, ecumenismo, diritti umani, tutela delle persone più fragili, sostenibilità e le sfide poste alla testimonianza cristiana nel contesto contemporaneo.
(La foto è di Elena Ribet)